Adori le altalene e i dondoli? Se ti piacciono, niente di meglio che provare a realizzarli con le tue mani utilizzando materiali più o meno inaspettati. Esistono poche cose migliori del sedersi all'ombra e passare una fresca serata di primavera su un dondolo, soprattutto se l'hai fatto tu stesso.
Probabilmente ai pallet ci avrai già pensato, ma che dire delle vecchie sedie? Ebbene sì, sono perfette per questo tipo di riutilizzo creativo. Hai una vecchia sedia in legno? I pallet sono particolarmente versatili e puoi utilizzarli anche per creare un dondolo fai da te. Hai una vecchia amaca? Accorciala e appendila in terrazzo sfruttando delle piccole corde, come nell’esempio.
Progetto fai da te: dondolo in legno per il tuo portico
Per chiunque abbia qualche attrezzo di falegnameria di base e la capacità di usarli, ecco un progetto carino e divertente adatto a quasi qualsiasi tipo di portico.
1. Misurazioni e progettazione
Misura lo spazio in cui vuoi istallare il dondolo. Quest'area determinerà quanto sarà lungo il tuo dondolo. Devi anche considerare la profondità del sedile e l'altezza dello schienale. Prendi questo tipo di misure su una sedia simile su cui stai particolarmente comodo (es. una sedia da pranzo).
2. Materiali e attrezzi
Raduna tutti gli attrezzi, i sostegni e le assi di legno che ti servono per il progetto. Quello usato come esempio è lungo 152cm.
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3. Taglio dei listelli
Taglia i listelli nel senso della lunghezza, facendo attenzione a fare tutti tagli squadrati (90°). Metti dei blocchi sul tavolo per tenere su i listelli, poi attacca un fermo per impedire che scivolino via mentre le tagli nel senso dell'ampiezza. Quelli per il sedile devono essere larghi 19 mm, mentre quelli dello schienale possono anche essere solo 12.7 mm.
Potresti anche voler aggiungere un foro esattamente nel centro di ogni listello, a seconda se hai intenzione o meno di creare un supporto centrale per il tuo dondolo. Se stai facendo una panca corta o stai lavorando con legno duro, un supporto centrale potrebbe non essere necessario. Nel dubbio, includine uno.
4. Supporti posteriori e inferiori
Taglia quattro o sei supporti posteriori e inferiori da 51 x 152 mm. Se la tua panca ha solo bisogno di supporti esterni, tagliane due inferiori e due posteriori. Se ne serve anche uno centrale, tagliane tre per ogni parte.
La panca nell'esempio ha una leggera curvatura sui supporti per rendere più confortevole (oltre che esteticamente gradevole) il dondolo. Scegli un pezzo per il supporto posteriore, disegna la curva a mano libera con una penna, poi ripassala con un pennarello. Taglia il supporto disegnato con un seghetto alternativo (lasciando l'estremità sottile un po' più lunga, da ripassare in seguito per sistemare le giunture dei pezzi successivamente). Quindi riporta il segno sugli altri supporti oppure usa il primo come stampo. Ripeti il procedimento con i pezzi di supporto inferiori.
Questo per fare in modo che le parti si uniscano alla corretta angolazione in base all'inclinazione che vuoi ottenere per il sedile. Puoi cominciare da un angolo di 45° in uno dei due pezzi, poggiandolo poi sul pezzo opposto e girando finché non trovi l'angolazione desiderata. Quando sei soddisfatto, segna l'angolo da ritagliare sul pezzo ancora integro tracciando il contorno del pezzo tagliato, poi ritaglia lungo la linea risultante. I due angoli non avranno la stessa dimensione, ma non sarà importante perché saranno sul fondo posteriore del dondolo, nascosti alla vista.
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Traccia l'angolazione del supporto posteriore tagliato su tutti gli altri e ritaglia alla stessa maniera, quindi passa a quelli inferiori. Fai dei fori pilota per le viti che uniranno insieme ciascuna coppia di supporti, poi fissali con delle viti dorate da #12, di 3 pollici e 1/2 (89mm). Questo è un punto critico: dal momento che le viti saranno l'unico supporto della giuntura, subiranno molta pressione.
5. Assemblaggio del sedile
Posiziona i pezzi di supporto completati sul piano di lavoro e stendici sopra il listello più interno che hai tagliato precedentemente. A meno che tu non voglia tagliare le sporgenze per accomodare i braccioli, non posizionare i listelli in modo che superino entrambi i supporti esterni. Posiziona la squadra in modo da costeggiare il listello centrale e uno dei supporti, e verifica che siano perpendicolari. Ripeti con gli altri pezzi se necessario.
Aggiungi altri listelli lungo il sedile, distanziandoli tra loro tra i 6 e i 9,5 mm - se necessario, tagliane degli altri in base alla copertura che vuoi ottenere. Puoi appoggiarle in maniera temporanea o fissarle con le viti, ma la prima opzione potrebbe essere necessaria per sistemarle in maniera uniforme. Attaccare per primi il listello più in alto e quello più in basso potrebbe aiutarti a mantenere la distanza uniforme.
6. Braccioli
Taglia altri due listelli lunghi 56 cm, con uno spessore che va da 3,8 cm su un'estremità fino ai 25,4 cm dell'altra. Decidi l'altezza a cui vuoi posizionarli sulla struttura del dondolo, e quindi la posizione dei supporti sul pezzo del sedile. Fissali con delle viti da legno da #12 x 7,5 cm.
7. Sospensione
Trapana un foro nel supporto di ciascun bracciolo per la vite ad anello a cui si attaccherà la catena per il tuo dondolo, e fanne un altro in ciascun lato dello schienale per le quelle ulteriori che sosterranno la catena dello schienale. Avvita le viti ad anello, piazzando delle rondelle alla loro base (per evitare che i bulloni scavino nel legno), quindi stringi i bulloni alle estremità con una chiave inglese.
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Determina l'altezza a cui vuoi piazzare il tuo dondolo, inserisci ganci o viti ad anello per l'aggancio dall'alto, e misura le lunghezze delle catene che ti serviranno per appenderlo. Potresti considerare la possibilità di modificare le catene in modo da ottenere l'inclinazione desiderata. Usa viti zincate o smaltate per prevenire la corrosione. Considera l'idea di prendere listelli da 2,5 metri.
Dondolo in legno a forma di orso: un progetto speciale
Un solidissimo dondolo in legno a forma di orso che è a prova del più scatenato dei figli o dei nipoti, tanto da poter passare di generazione in generazione. Anche se oggi i bambini hanno a disposizione centinaia e centinaia di giochi di ogni tipo, da quelli minuscoli contenuti negli ovetti di cioccolata a veri e propri bolidi a motore, non ce n’è uno, maschietto o femminuccia che sia, che resista alla tentazione di montare su un cavallo a dondolo in legno e con quel destriero partire per lontani orizzonti per salvare principesse o per fuggire dai draghi e dagli orchi.
Il ritmico dondolio non solo è rilassante ma è, per strano che possa sembrare, anche un buon esercizio di “ginnastica dolce” che mette in moto i muscoli delle braccia, delle gambe e della schiena quasi senza sforzo ma con notevole efficacia.
La realizzazione di cavalli a dondolo in legno è uno dei cavalli di battaglia (ci si perdoni la ripetizione) di nonni e padri. Il dondolo che presentiamo, chiaramente ispirato ai disegni animati di Hanna e Barbera, non ha le gambe e non è un cavallo, ma un orso; con lo stesso criterio eliminando le zampe posteriori e cambiando solo testa e coda si può costruire un dondolo a papera, a pesce, a foca o altro ancora. Un orso che, appunto come quelli di Jellystone, è tanto buono e giocherellone da potergli tranquillamente affidare un bambino, soprattutto se la sua costruzione è stata fatta con la massima cura nei riguardi di robustezza e tenuta.
Materiali e costruzione
La robustezza del dondolo in legno è assicurata dall’uso, per la parte più soggetta a sollecitazioni, di lamellare d’abete a lista lunga spesso 28 mm, usato anche per la coda e le orecchie dell’orso; di diametro uguale alle tavole, poggiapiedi e impugnatura. Testa e zampe sono di lamellare da 18 mm, tavole singole per gli arti, cinque pezzi incollati assieme per la testa così da ottenere uno spessore pari alla larghezza della seduta.
Il nostro dondolo è costituito da una robusta base che nella forma richiama (ma solo alla memoria dei lettori più anziani) una madia capovolta. Mettendolo a gambe all’aria, infatti, abbiamo un fondo piatto (la seduta) da cui si alzano, divaricandosi, tre pareti mentre la quarta, la coda, rientra verso l’interno. Un divisorio, a trapezio isoscele come la parete anteriore e la coda, rinforza la struttura. L’unione dei pezzi è affidata ad abbondante colla vinilica, ma nulla vieta di rinforzarla con spine passanti, poi nascoste dall’applicazione delle quattro zampe che, per chi voglia la massima sicurezza, vengono fissate con viti Ø 5×40 mm inserite dall’interno.
Quando si tratta di cose destinate ai bambini la finitura non può che essere estremamente curata. Tutti i bordi dei pezzi, quindi, vanno stondati con la fresatrice e ogni elemento, prima del montaggio, va trattato con un paio di mani di turapori e poi levigato a specchio con carta di grana 180. La finitura richiede vernici trasparenti o colorate, a base d’acqua, sicuramente atossiche.
Per tagliare con precisione i vari pezzi si ricavano da un foglio di masonite temperata le cinque guide occorrenti: per i dondoli (nella foto), le zampe anteriori, le zampe posteriori, le tre parti interne della testa e le due esterne. Tracciate con l’aiuto delle maschere le varie linee di taglio le seguiamo con il seghetto alternativo tenendoci appena all’esterno. Il taglio si rettifica con raspa e levigatrice.
Punto delicato del lavoro è il taglio bisellato che permette di unire in forma di plinto la seduta con gli altri quattro pezzi del corpo. Nelle pagine seguenti sono riportati i vari angoli da impartire alla lama della sega. L’incollaggio di pezzi sbiechi richiede o morsetti con le ganasce mobili o l’inserimento di zeppe, ugualmente sbieche, che permettano l’uso di strettoi normali a ganasce parallele. Il disegno è utile per tracciare il contorno dei vari pezzi, il lato di ogni quadretto equivale a 100 mm nella realtà.
Il lamellare d’abete è disponibile in vari formati: per i pezzi spessi 28 mm occorrono tre tavole 1100×400 mm: due per i fianchi e le orecchie dell’orso ed una per il petto, la coda e la seduta. Per quelli da 18 mm due tavole, una di 2500×400 e l’altra di 800×400 mm. Nel disegno abbiamo, da sinistra, i tre elementi interni della testa, una “guancia”, una zampa anteriore, una posteriore, la seconda “guancia”, la seconda zampa anteriore e, nell’altra tavola, la seconda zampa posteriore. L’uso delle maschere di taglio permette di ridurre al minimo lo scarto.
Il secondo dondolo si fissa alla seduta ed al rinforzo interno quando l’incollaggio precedente ha fatto sicuramente presa. Nella foto l’uso di listelli di scarto usati come riscontri dei morsetti per garantire l’esatta collocazione del pezzo.
Quando dondoli, seduta e rinforzo interno sono ben fissati, magari rinforzando l’unione con piastrine metalliche, inseriamo il “petto” dell’orso, dopo averne bisellato a 27° i due lati corti e tagliati quelli lunghi, in perfetta simmetria, a misura del vano fra i dondoli. Oltre alla colla stesa sui bordi del pezzo prima di inserirlo fra i dondoli è opportuno stenderne e spatolarne un abbondante filo negli spigoli interni, così da colmare eventuali imperfezioni.
A colla sicuramente asciutta passiamo ad un’accurata e completa levigatura di tutto il dondolo con carta di grana 180 eventualmente preceduta da un paio di mani di turapori, ugualmente levigate, che evitino il sollevamento della peluria. A questo punto la base del nostro orso a dondolo (identica per ogni altro tipo di animale che si voglia costruire) è praticamente finita. Poggiandola su un piano orizzontale, il sedile, di traverso, deve risultare in bolla. Se non lo fosse basta un po’ di lavoro di raspa e levigatrice per risolvere il problema.
La coda dell’orso deve entrare di stretta misura fra i due dondoli per cui, dopo averla sgrossata con la circolare, può essere necessario un accurato e delicato lavoro di pialla per bisellarne i lati lunghi e raggiungere il risultato voluto. Prova e riprova, il pezzo si inserisce perfettamente nella sua sede. Ne spalmiamo di colla i bordi e lo facciamo scivolare fra i dondoli fino a quando si ferma. Puliamo dalla colla la parte sporgente sulla seduta e stondiamone i bordi con carta abrasiva prima grossa e poi fine.
Finita la struttura di supporto passiamo al tracciamento, con l’aiuto della maschera di taglio, del contorno di una guancia dell’orso. Sulla maschera si nota la marcatura dello scarico di inserimento delle orecchie. Ricavare dalla tavola i vari elementi del nostro orso richiede una notevole pazienza e un seghetto alternativo di buona potenza che permetta di eseguire tutti i tagli senza surriscaldarsi, anche in considerazione del discreto spessore del legno massello che si usa per la costruzione.
Qui i tre elementi interni della testa di Yoghi, incollati fra loro e tenuti in pressa con strettoi. A colla asciutta si procede a levigarne il contorno eliminando le inevitabili diseguaglianze. Con lo stesso criterio, ma solo stringendoli assieme, senza colla, si rettificano le altre coppie di pezzi eguali. Nella realizzazione di Yoghi a dondolo la fresatrice svolge due compiti. Il primo, essenziale, è quello di stondare accuratamente tutti i bordi a vista dei vari elementi del dondolo, con raggio sui 15/20 mm quelli del sedile e dei dondoli, con raggio minore, diciamo sui 10 mm, tutti gli altri. La macchina interviene, poi, per disegnare, con una fresa a lancia, i particolari del muso (naso e bocca) e delle zampe posteriori. Questi disegni, da fare a mano libera, vanno eseguiti con mano ferma e passate molto leggere.
I fori per il passaggio del poggiapiedi, per seguire l’inclinazione dei due dondoli, vanno inclinati di 98° con la guida di una falsa squadra bloccata con nastro adesivo. Il cavaliere (sarebbe meglio chiamarlo domatore) deve poter comandare con sicurezza la sua belva. Poggiapiedi e maniglie in tondo pieno Ø 28 mm attraversano il corpo e le zampe anteriori dell’orso.
Le due orecchie sono dischi Ø 80 mm aperti in basso da uno scalino alto 14 e lungo 40 mm. Il pezzo non lavorato si usa per marcare sulle guance la loro posizione. Stabilita, prima con l’uso della guida di taglio e poi col blocchetto appena visto, la posizione delle orecchie, se ne scava, con mazzuolo e scalpello la sede, profonda 14 mm, larga 28 e lunga 40.
La testa si fissa con colla e viti Ø 5×40 mm dall’interno. Le due coppie di zampe si incollano e, volendo, si avvitano ai lati dell’orso. Le zampe anteriori vanno montate con la maniglia già inserita nei fori. Ovviamente le incisioni che marcano il naso e la bocca di Yoghi vanno fatte prima di montare la testa sul corpo. Gli occhi, due palline di vetro si incollano con un adesivo adatto in sedi aperte, sempre prima del montaggio, con una fresa sferica.
Alternative al dondolo tradizionale
Oltre ai progetti più classici, esistono molte alternative creative per realizzare un dondolo fai da te, tra cui:
- Vecchie Sedie: Trasforma una vecchia sedia in un dondolo unico, ideale per un angolo relax in giardino.
- Amaca Riciclata: Accorcia una vecchia amaca e appendila in terrazzo per creare un dondolo confortevole e salvaspazio.
Queste opzioni non solo sono economiche, ma permettono anche di dare nuova vita a oggetti che altrimenti andrebbero sprecati.
Labebe Cavallo a dondolo per bambini
Il Labebe Cavallo a dondolo è un'ottima opzione per i bambini piccoli (6-36 mesi). Ecco alcune delle sue caratteristiche principali:
- Dimensioni del sedile: 11 '' x 7 '', abbastanza grande per far muovere i bambini.
- Materiali: Cottonwood e pannello di densità, STURDY ma non troppo pesante per fare rock per i bambini piccoli.
- Sicurezza: Legno come materiale naturale è uno dei materiali di prova sicuri per la produzione di giocattoli.
- Pedali smontabili: Pedali smontabili da due piedi.
- Backrack: Una cremagliera posteriore è montata vicino alla coda del cavallo per tenere il bambino in posizione quando si ribaltano indietro.
E' un regalo di compleanno per accompagnare i bambini. Possono divertirsi sia all'interno che all'esterno, indipendentemente o in gruppo. L'altezza di questo cavallo si adatta ai bambini da 1 a 3 anni, uno dei regali di giocattoli per uso prolungato che vuoi dare ai bambini.
Istruzioni di montaggio per dondoli da veranda
Se hai perso le istruzioni di montaggio per il tuo dondolo da veranda, puoi trovarle qui. Le nostre altalene Angerer Hollywood si differenziano per la loro costruzione e quindi troverai diverse istruzioni di montaggio.
Oltre al numero di posti a sedere, le nostre altalene possono anche essere classificate in base alle seguenti proprietà:
- Seduta: plastica o Primetex
- Funzione: pieghevole o non pieghevole
- Tetto: diritto o ondulato
- Struttura: tubo tondo, tubo quadrato, relax o legno
Questo rende molto facile trovare le giuste istruzioni per il tuo modello.
Le istruzioni di montaggio per il tuo nuovo dondolo da veranda sono ovviamente incluse nella fornitura. Tuttavia, se lo hai smarrito, tutte le istruzioni sono disponibili per il download qui. Le nostre altalene Angerer Hollywood si differenziano per la loro costruzione e quindi troverai diverse istruzioni di montaggio.
È meglio consultare le istruzioni di montaggio prima di ordinare un nuovo dondolo. Questo rende facile stimare la quantità di lavoro che dovrai fare e potrai scegliere il modello in base al livello di difficoltà di montaggio. In fondo, però, si può affermare che tutta la nostra gamma può essere allestita in pochissimo tempo grazie alle dettagliate istruzioni.
All'inizio, vengono elencate tutte le parti del modello che sono incluse nella fornitura e necessarie. La cosa migliore da fare è mettere le parti di fronte a te sul pavimento prima di assemblarle. Non dimenticare di assicurarti di avere una superficie sicura per non danneggiare il pavimento o l'altalena. Idealmente, hai abbastanza spazio in giardino per installarlo. Questo ti dà una buona panoramica di tutti i componenti dell'altalena del portico e puoi trovare facilmente i componenti di cui hai bisogno.
Successivamente, l'assemblaggio del telaio viene descritto in semplici passaggi utilizzando immagini chiare. Prima si avvita il telaio, quindi si fissano le sospensioni per il sedile oscillante e quindi si montano il sedile e lo schienale. Le barre sul tetto e il tettuccio parasole in tessuto costituiscono il passaggio finale. Quindi tutto ciò che devi fare è togliere il materassino dondolo dalla confezione e puoi metterti a tuo agio sulla tua altalena da giardino autoassemblata.
Sotto la voce "Note" nelle istruzioni di montaggio troverai importanti informazioni sul tuo modello e un elenco di accessori per altalene da portico consigliati, come portabicchieri, pesi antivento per il tetto o penne per ritocco, abbinati al colore del tuo telaio in acciaio.
Con queste istruzioni e un po' di creatività, potrai costruire il dondolo perfetto per il tuo spazio esterno, personalizzandolo secondo i tuoi gusti e le tue esigenze. Buon lavoro!