Guida Completa alla Scelta della Pavimentazione per Piscine: Legno, Cemento, WPC e Gres Porcellanato

La piscina è un ambiente della casa davvero unico: luogo di relax e di divertimento, con la propria famiglia o con gli amici, durante i weekend e le serate della bella stagione diventa il cuore pulsante della vita domestica. Relax, bellezza e sicurezza: la pavimentazione della zona piscina è fondamentale per creare un’oasi confortevole e funzionale. Il pavimento di una piscina non è un semplice dettaglio di contorno. È l’elemento che definisce la sicurezza, il comfort e l’eleganza dell’intera area outdoor.

Quando si parla di pavimentazione intorno alla piscina, soprattutto in contesti di alto livello come una piscina a sfioro, la scelta del materiale diventa strategica. I pavimenti per piscine hanno un ruolo centrale nella definizione dello spazio. Ogni piscina è unica, e così dovrebbe essere anche il suo pavimento. Ogni progetto può trasformarsi in un segno distintivo. La flessibilità progettuale consente di armonizzare le superfici con l’architettura circostante, creando continuità visiva e impatto estetico.

Quando si progetta la pavimentazione per una piscina esterna o interna, la funzionalità non può prescindere dalla sicurezza. Al di là dell'estetica, un pavimento per bordo piscina deve rispondere a requisiti tecnici precisi. Antisdrucciolo e resistenti agli agenti atmosferici, si adattano a contesti privati e pubblici: dai bordi vasca ai camminamenti, dalle zone lounge agli spazi wellness.

Materiali per la Pavimentazione della Piscina

La varietà di materiali disponibili offre soluzioni per ogni esigenza estetica e funzionale. Vediamo le principali opzioni:

Il Fascino Intramontabile del Legno Naturale

Il legno è una scelta che non passa mai di moda. Altro materiale naturale, il legno è caldo al tatto e accogliente. Essenze pregiate come Teak, Ipè o legni termotrattati sono particolarmente apprezzate per la pavimentazione esterna piscina grazie alla loro resistenza all’umidità, agli agenti atmosferici e all’ambiente clorato. Per l'esterno, è consigliato utilizzare legni resistenti agli agenti atmosferici e all'umidità, come il teak, l'iroko, il cumaru e il garapa. La maggior parte dei parquet per esterni più venduti è in legno massello come: Ipè, Cumaru, Bamboo, Teak, Garapa e Mucolungo. Questi legni sono una scelta pregiata grazie alla loro resistenza agli agenti atmosferici.

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Armony Floor produce direttamente i propri parquet per esterni, in legno esotico, provenienti da foreste certificate, rispettando le norme e i requisiti per una corretta e sicura gestione forestale. Il parquet per esterni Armony Floor rappresenta la scelta perfetta per chi desidera un pavimento in legno che unisca estetica e prestazioni elevate. Scegliendo il parquet per esterni Armony Floor, investi in un prodotto certificato e garantito, che unisce eleganza e sostenibilità.

Tuttavia, il legno deve aver subito una lavorazione che ne aumenti la ruvidezza e richiede una manutenzione costante. La durata del decking in legno dipende dal tipo di legno e dalla manutenzione. I legni duri come il teak o l'iroko possono durare anche oltre 20-30 anni, se correttamente trattati. Il decking in legno richiede una manutenzione regolare per preservarne l'aspetto e la durata. È consigliabile pulirlo con prodotti specifici almeno una volta all'anno e trattarlo con oli protettivi per legno che lo proteggano dagli agenti atmosferici e dai raggi UV.

WPC: L'Innovazione del Legno Composito

Il WPC rappresenta una soluzione sempre più richiesta per i pavimenti per piscine esterne. Nel mondo dei pavimenti per esterni, i materiali compositi, noti anche come WPC, stanno guadagnando una fetta di mercato sempre più ampia e riconosciuta. L'acronimo WPC sta per Wood Plastic Composite, legno composito da esterno. Questo termine definisce i pavimenti prodotti attraverso un processo di riciclo di diversi materiali: legno, segatura, plastica e derivati. Il legno composito WPC è un materiale ecologico che sostituisce il legno naturale. Combinando fibre naturali, polimeri e additivi, il WPC offre una resistenza superiore all'umidità e ai cambiamenti di temperatura, risultando ideale per pavimentazioni, camminamenti, patii e bordi piscine.

Resistente all’acqua, all’umidità e agli sbalzi termici, il WPC non scheggia, è antiscivolo e richiede una manutenzione minima. Sì, il decking in WPC (Wood Plastic Composite) è generalmente più resistente rispetto al legno naturale. È un materiale composito che non si deforma, non marcisce e resiste meglio agli agenti atmosferici. Questo tipo di parquet rappresenta un'evoluzione tecnologica, progettato per emulare l'aspetto del legno naturale senza presentare difetti come scheggiature, torsioni, attacchi di insetti e funghi, e richiede una manutenzione minima. Questo materiale trova applicazione in molti ambiti grazie alla sua durabilità in ambiente esterno. Il legno composito WPC è composto dal 60% di bamboo, 30% di resine plastiche e 10% di additivi.

Armony Floor presenta, in alternativa ai legni esotici, i legni compositi denominati WPC. Da oltre 10 anni presenti sul mercato italiano, le doghe in legno composito (WPC - Wood Plastic Composite) Tecnodeck® sono ideali per la realizzazione di pavimentazioni esterne. Le doghe Tecnodeck® offrono un’ottima stabilità dimensionale, non si scheggiano, sono resistenti all’umidità, all’acqua salata, ai funghi e agli agenti atmosferici. Estremamente durevoli nel tempo non necessitano di manutenzione né di trattamenti superficiali.

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Tipologie e Dimensioni delle Doghe WPC

  • Doghe classiche: in tre versioni dedicate a diversi contesti d’uso e cinque colorazioni, sono double face, con un lato caratterizzato da una finitura spazzolata e l’altro liscio.
  • Doghe Tecnodeck® Plus, dotate di uno speciale scudo protettivo contro lo sporco realizzato in ionomero, che garantisce la massima facilità di pulizia della doga.

Le doghe Tecnodeck® vengono fornite nelle dimensioni standard (doghe classiche: larghezza 140 mm, spessore 25 mm, lunghezza 2.500, 3.000, 4.000 mm; doghe PLUS: larghezza 140 mm, spessore 23 mm, lunghezza 3 m). Possono essere fornite tagliate a misura. In commercio è possibile trovare doghe in legno WPC alveolare con fori, doghe in WPC pieno e doghe in WPC rivestito. La larghezza, lo spessore e la tipologia della doga influenzano l'aspetto finale e la stabilità del pavimento o del rivestimento. Durante la posa, le doghe possono essere disposte in modo lineare e affiancate senza soluzione di continuità, oppure con un leggero spazio tra di esse, a seconda dello stile desiderato e delle specifiche tecniche.

Gres Porcellanato: Versatilità e Prestazioni

Tra le pavimentazioni per piscine esterne, il gres porcellanato è una delle soluzioni più versatili e performanti. Dal punto di vista tecnico, il gres garantisce altissima resistenza all’usura, al gelo, agli agenti chimici e ai raggi UV, senza scolorire nel tempo. Il gres porcellanato è sicuramente il materiale più indicato per pavimenti antiscivolo della piscina. Oltre a essere resistente all'acqua, al gelo, alle macchie, alla luce del sole e ai prodotti chimici, permette di scegliere tra un'ampia gamma di look (pietra, cemento e legno su tutti), di colori e di finiture superficiali appositamente studiate per aumentare il grip della superficie e minimizzare il rischio di scivolamento.

Grazie all’alto tasso tecnologico, gli odierni processi produttivi permettono al gres porcellanato di emulare qualsiasi materiale naturale o artigianale con un grado di realismo davvero stupefacente. Non solo: è possibile creare texture dall’appeal perfettamente naturale ma che in natura non esistono. E se il bordo piscina trasmettesse le stesse sensazioni visive del legno ma potesse contare sulla praticità del gres porcellanato antiscivolo? La collezione Borealis propone un effetto rovere con una seducente componente tattile che ne amplifica il senso di naturalezza. Un look che emula con eccezionale realismo le essenze lignee più apprezzate, mantenendone l’appeal caldo e accogliente ma con un surplus di resistenza e di praticità di utilizzo. Delle doghe in legno naturale, il gres porcellanato conserva i caratteristici nodi, le fibrature più o meno corpose e i morbidi passaggi di tonalità. Il gres porcellanato effetto cemento è un tipo di rivestimento per pavimenti e pareti che riproduce fedelmente l'aspetto del cemento naturale, con il suo caratteristico aspetto grezzo, le sue imperfezioni e le sue sfumature di colore. Riproduce fedelmente l'aspetto della pietra naturale, come la pietra di Borgogna, l'ardesia o la pietra leccese.

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Vantaggi del Gres Porcellanato per Piscine

  • Resistenza: Il gres porcellanato antiscivolo per piscine è un materiale estremamente resistente.
  • Inalterabilità di texture e colori: Il gres porcellanato non scolora nemmeno dopo anni di esposizione ai raggi UV.
  • Ingelività: Resiste al gelo senza subire danni.
  • Inassorbenza: Il processo produttivo dà alle materie prime una compattezza estrema che le alte temperature di cotture portano quasi a fusione.
  • Facilità di pulizia: Tecnicamente, dopo una perfetta pulizia post-posa, il gres porcellanato si pulisce con acqua (meglio se calda) e un panno in microfibra di buona qualità, specie se si ha modo di farlo con regolarità. Ma può essere pulito anche a vapore, a pressione e con macchine lavapavimenti. Occasionalmente si può utilizzare un detergente neutro e una spugna abrasiva.

Pietra Naturale e Marmo: Eleganza Senza Tempo

Scegliere la pietra naturale significa scegliere l’unicità e la qualità senza tempo. Ogni lastra è diversa dall’altra, ogni venatura racconta una storia e dona carattere all’intero progetto. Travertino, quarzite, pietra di Luserna e pietra mint evocano sensazioni differenti: dal fascino mediterraneo all’eleganza rustica, fino a uno stile architettonico e contemporaneo. La pietra piace a molti per il feeling naturale che da sempre la lega all’elemento acqua. Il marmo è simbolo di lusso ed eleganza senza tempo.

Tuttavia, le tipologie tra cui scegliere sono moltissime ma occorre evitare quelle di colore più scuro perché tendono a scaldarsi. Inoltre, qualsiasi pietra naturale richiede una manutenzione attenta e costante perché può macchiarsi, scalfirsi e persino cambiare colore. Per ridurre questi rischi è necessario applicare trattamenti idrorepellenti e oleorepellenti specifici per ambienti piscina.

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Requisiti Tecnici e Criteri di Scelta

Quando si sceglie la pavimentazione per il bordo piscina, non è solo una questione di gusto. Ovvio che contano le preferenze personali, come ad esempio la predilezione per l’effetto legno o l’effetto pietra, per un colore più caldo o più freddo. Tuttavia, ci sono una serie di fattori dei quali è necessario tenere conto prima di scegliere le piastrelle per il bordo piscina.

Fattori Cruciali per la Scelta

  1. Antiscivolosità: Le superfici bagnate ci espongono al rischio di scivolare: per questo, le mattonelle per la piscina devono rispettare precisi criteri di anti-scivolosità, definiti da normative internazionali. La norma presa a riferimento dall’Europa valuta il grip di una superficie calpestabile con un punteggio che va da R9A a R13C.
  2. Resistenza: Quella ai carichi non è l’unica resistenza che conta, viste le numerose sollecitazioni di un pavimento collocato a cornice di una piscina. Importa che le piastrelle siano ingelive e inattaccabili dal cloro, dalla salsedine e dalla luce solare.
  3. Resistenza al Calore: Anche la resistenza al calore è un aspetto chiave: alcuni materiali tendono a surriscaldarsi meno sotto il sole, migliorando il comfort.

Grazie alla sua versatilità, il decking offre un'ampia gamma di materiali, stili e colori, combinati con caratteristiche tecniche avanzate che garantiscono resistenza e durabilità nel tempo. Le doghe in legno, disponibili in diverse varianti, offrono soluzioni sia classiche ed eleganti, con disposizioni tradizionali, sia dal design più moderno e minimalista, caratterizzate da doghe più sottili e linee pulite. In entrambi i casi, il legno scelto è resistente e duraturo, adatto per la posa in esterno e capace di mantenere la sua bellezza nel tempo.

Valutiamo, infine, un’opzione estetica che negli ultimi anni ha conquistato sempre più architetti e progettisti, soprattutto negli spazi outdoor: il pavimento multiformato. Il fascino del multiformato nasce dalla sua capacità di creare movimento e armonia, grazie alla ripetizione di moduli composti da più formati che dialogano tra loro con naturalezza. Un pavimento multiformato rende ogni spazio più accogliente, più autentico, più vivo.

Esempio Pratico di Posa del Decking a Bordo Piscina

Pubblichiamo il seguente articolo per gentile concessione da parte di A.I.P.P.L. - Associazione Italiana Posatori Pavimenti in Legno - PARQUET e POSA n.01, Marzo 2019. Articolo a cura di Stefano Ghinelli - Consigliere AIPPL.

Decking open air: Un Caso di Studio

Siamo a fine giugno 2019 nella periferia di Modena, in piena canicola estiva. Veniamo chiamati per un sopralluogo di un pavimento decking a bordo piscina. Il contesto è una bellissima villa storica della periferia di Modena, utilizzata dalla committenza per ospitare visitatori e turisti. Arrivati in cantiere ci troviamo davanti a questa magnifica struttura completamente "assediata" da artigiani e operai del posto per un’importante attività di ristrutturazione. Noi ci concentriamo sulla piscina, nostra area di interesse. Il piccolo invaso e la zona circostante non presentano alcun genere di protezione sia dall’irraggiamento solare sia dalle precipitazioni atmosferiche. La nostra dunque sarà una sfida: posare un pavimento su un’area lasciata all’incuria, al trascorrere delle stagioni e alle avversità climatiche.

Effettuato il sopralluogo, dove ci accordiamo sulla tipologia di essenza, sugli spessori, sul senso di posa, sulla finitura del bordo piscina e bordo prato e sulle botole di ispezione necessarie; iniziamo il lavoro.

I Lavori di Posa Step by Step

  1. La sottostruttura della pavimentazione: Il primo step per iniziare una posa di questa tipologia di pavimento è posizionare a terra le barre della sottostruttura che, per questo materiale, vedono già collocate, a una distanza prestabilita, le clips di fissaggio per le doghe. Ciò significa che, una volta posizionate le guide alla giusta distanza, il montaggio è molto veloce e non richiede particolari attrezzi né lavorazioni. Le barre, avendo un interasse prestabilito vengono posizionate nel modo giusto aiutandosi con le doghe che sono di diverse lunghezze, ma tutte multiple, in modo da far cadere sempre le giunte di testa sulle barre in alluminio della sottostruttura. In questo caso abbiamo fissato meccanicamente, con tasselli e viti, le barre in alluminio al sottofondo in cemento per rendere la struttura ancora più solida e stabile.
  2. La posa del decking: La posa è stata eseguita a correre, divisa nei quattro settori seguendo la lunghezza dei lati della piscina. Le congiunzioni tra i quattro settori sono stati fatti a "seguire". I sottofondi dei quattro settori erano stati creati con quattro pendenze verso il prato per permettere il defluire delle acque piovane. Il pavimento in legno essendo stato fissato al sottofondo in cemento ha assunto questa leggera pendenza nei quattro lati (pendenza minima impercettibile).
  3. Le botole di ispezione: Per ultime sono state create le botole di ispezione per accedere alla zona tecnica della piscina posizionata sotto al pavimento stesso.

Il legno decking scelto dal cliente è stato un Ipè (provenienza sud americana) larghezza 90 mm, spessore 21 mm, lunghezze miste da 900/1200/1500/1800/2100 con sottostruttura in alluminio+clips di spessore 18 mm. L’interasse della sottostruttura è di 350 mm, mentre l’interasse tra le doghe preselezionate dalle clips già premontate è di 96 mm. La posa è stata eseguita a correre, divisa nei quattro settori, seguendo la lunghezza dei lati della piscina.

Manutenzione del Pavimento in Legno

Una volta terminata la posa, il pavimento in legno è stato trattato con un olio apposito per pavimenti in legno decking, e periodicamente, in accordo con la committenza, effettuiamo cicli di manutenzione straordinaria per pulire la superfice lignea dall’ingrigimento e sporcizia e per applicare un nuovo trattamento protettivo. La pulizia viene effettuata con un nuovo sistema di pulizia per pavimenti in legno utilizzando una macchina lavapavimenti a rulli controrotanti e un detergente intensivo. Trattamento con olio apposito per pavimenti in legno decking.

Il costo per posare il decking varia in base al tipo di materiale e alla complessità del lavoro.

Caratteristiche e Manutenzione dei Materiali per Bordo Piscina
Materiale Vantaggi Principali Svantaggi/Manutenzione Idoneità per Esterno
Legno Naturale Estetica calda, resistente a umidità/agenti atmosferici (se pregiato) Richiede trattamenti costanti, può scaldarsi, scheggiarsi Sì (legni duri e trattati)
WPC Resistente all'acqua/umidità/sbalzi termici, antiscivolo, bassa manutenzione, non scheggia Costo iniziale, aspetto "non completamente naturale" per alcuni Sì (ottimale)
Gres Porcellanato Altissima resistenza (usura, gelo, chimici, UV), antiscivolo, facile pulizia, versatile esteticamente Può essere freddo al tatto, costo posa Sì (ottimale)
Pietra Naturale Unicità, qualità senza tempo, fascino naturale Richiede trattamenti idro/oleorepellenti, può macchiarsi/scalfirsi, colori scuri si scaldano Sì (con trattamenti)
Marmo Lusso, eleganza senza tempo Simile alla pietra naturale (richiede molta cura), costo elevato Sì (con trattamenti specifici)

Informazioni e Contatti Utili

Le doghe in legno formato 20 x 100 cm con spessore 3cm sono adatte sia per interni che esterni. Abbiamo più colori a magazzino. È possibile avere diversi formati: chiama i nostri tecnici e trova con loro il prodotto più adatto alle tue esigenze! Disponibilità anche di bordi piscina con angoli e elementi curvi. Non necessita di trattamenti per la posa in esterno.

Per qualunque dubbio non esitate nel contattare i nostri tecnici telefonando al

+39 335 1626336

: sapranno trovare una risposta ad ogni vostro dubbio! Hai bisogno della posa? Vuoi abbinare un rivestimento in pietra ricomposta? Vuoi un alternativa in pietra naturale? Trova l’ispirazione nelle “Idee OP”.

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