La Pagaia Groenlandese: Guida Completa a Dimensioni, Materiali e Costruzione Artigianale

Le pagaie non si distinguono tra più o meno faticose. La fatica dipende esclusivamente dalla forza che il canoista imprime nel pagaiare. Le pagaie si distinguono tra più e meno efficienti, ovvero tra pagaie che, imprimendo la stessa forza, creano più o meno vortici. Tutto il resto sono solo "sensazioni" prive di fondamento.

Il discorso è, invece, diverso se consideriamo il rischio d’infiammazioni a livello di tendini in soggetti scarsamente allenati, predisposti a tali problemi o anziani, derivante dall’uso delle diverse tipologie di pagaie. Le pagaie groenlandesi riducono tale rischio, ma un’attenta scelta della pagaia in termini di forme, misure e rigidità dei materiali tra quelle tradizionali o tra quelle wing comunque lo minimizza.

Al di là dell’esperienza individuale, istituti di ricerca indagano sulle forme delle pagaie e degli scafi per trovare quelli più performanti nelle varie andature e situazioni, come il Versuchsanstalt für Wasserbau und Schiffbau o l’Institut für Forschung und Entwicklung von Sportgeräten, giusto per citarne due tra i più famosi.

Caratteristiche e Vantaggi della Pagaia Groenlandese

In acqua, la pagaia greenland è efficiente e silenziosa. Il motivo è dato dal modo in cui funziona la pala, che agisce nell’acqua in regime laminare: la portanza è generata dalla modalità di scorrimento del fluido che, come nel caso di un profilo alare - ala di un aereo, pala eolica, vela, ecc. Un manico con sezione maggiore e molto ovalizzata, che spesso viene chiamato manico roll, non solo favorisce la percezione dell’angolo di incidenza della pala in acqua, la rigidità e la robustezza generale della pagaia ma impedisce che la pagaia rotoli quando viene momentaneamente appoggiata in coperta. Questa prova va fatta ad occhi chiusi, perchè la vista inganna la nostra sensibilità.

Consigli manutenzione pagaia groenlandese

Materiali e Legni per la Costruzione

Le pagaie possono essere realizzate in massello o in lamellare. Peso, modulo di elasticità (MOE) e modulo di rottura (MOR) sono i parametri usati per scegliere i legni da mettere insieme per avere una pagaia groenlandese leggera, forte e flessibile. I legni utilizzati sono generalmente abete rosso, okoumè, sassafras e cedro rosso americano per il corpo della pagaia, frassino, larice siberiano o mogano sapelli per punte e bordi.

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Il legno è toulipier, un albero della famiglia delle Magnoliaceae, peso specifico essicato circa kg 480/mc. Non so dire se la flessibilità è comparabile, comunque è un legno duro ma che si riesce a lavorare. Esistono tavole di Ajus, essenza leggera e flessibile, legno che io ho usato su pagaie che hanno più di 12 anni e che funzionano ancora perfettamente, con misure che si trovano lungh.m.2,50 x largh.10cm x spessore 2 cm.

Tipi di Legno per Pagaie Groenlandesi

Uso Tipo di Legno Caratteristiche/Note
Corpo della pagaia Abete rosso 1° scelta, leggero, flessibile
Corpo della pagaia Okoumè Usato anche per modelli come Ocean Play
Corpo della pagaia Sassafras
Corpo della pagaia Cedro rosso americano
Bordi e Punte Frassino Utilizzato per rinforzi, come il frassino americano
Bordi e Punte Larice siberiano Per bordi rinforzati (spesso come supplemento)
Bordi e Punte Mogano Sapelli Per rinforzi
Altri Legni Specifici Toulipier Legno duro ma lavorabile, peso specifico essicato circa 480 kg/mc
Altri Legni Specifici Ajus Essenza leggera e flessibile, impiegata per la sua durabilità

Il Processo di Costruzione Artigianale

Poiché non si è orientati ad una produzione in serie, ogni pagaia è totalmente fatta a mano e scolpita una per volta, prendendo tutto il tempo necessario per prestare la massima attenzione ai particolari. I prezzi di vendita oscillano fra 300 e 400 euro; ciò fa facilmente propendere per l’autocostruzione.

Fasi della Lavorazione

  1. Preparazione delle Tavole: Si parte da un minimo di attrezzatura per l’incollaggio delle due tavole. Per incollaggi destinati all’immersione è sempre meglio ricorrere a prodotti bicomponenti oppure ad adesivi poliuretanici monocomponente formulati per l’utilizzo in ambito nautico. I listelli vanno incollati di costa e serrati tra morsetti, ripulendoli subito dalla colla in eccesso che affiora in superficie.

  2. Sagomatura Iniziale: Sulla superficie si traccia la sagoma della pagaia e i vari segmenti, a quote precise sulla lunghezza, che determinano le misure del manico e le sezioni che permetteranno di conferire alle pale la corretta sagomatura in base al piano costruttivo. Il profilo della pagaia aleutina si taglia grossolanamente con il seghetto alternativo, lasciando abbondante margine per affinare la sagomatura.

  3. Rifinitura e Calibratura: Con un pialletto elettrico si riduce lo spessore nella parte centrale delle pale e si segue meglio il profilo esterno, poi si passa a un’asportazione meno massiccia con un surform e si completa il lavoro con carta vetrata a grana via via più fine, fino a ottenere la necessaria calibratura della pagaia. Manico e impugnatura prendono forma, ma è necessario lavorare per correggere le imprecisioni di taglio che generano spessori disomogenei. Il lavoro sugli spessori della prima facciata della pala è lungo e faticoso, ma piano piano procede. L'impugnatura ha sezioni elementari ma si è rivelato molto comodo all’uso.

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  4. Finitura Protettiva: Si conclude con la stesura di un impregnante trasparente idoneo in 4 mani. L’olio di lino cotto è un materiale antico ma molto efficace. L'aspetto finale della superficie trattata non è “leccato” come una verniciatura industriale ma è ugualmente gradevole anche al tatto. Sono necessarie due mani, a 72 ore di distanza l’una dall’altra.

Nella costruzione possono essere commessi alcuni errori, a cui non sempre si riesce a rimediare. Il risultato -anche se non evidenziato dalle fotografie - può tradursi in alcune asimmetrie fra le due facce della pala. La pagaia auto-costruita può risultare molto leggera e maneggevole. Nonostante le dimensioni, il peso finale della pagaia è intorno al chilogrammo.

Dimensioni e Personalizzazione della Pagaia

Esistono indicazioni sulla lunghezza ideale in relazione al proprio fisico (derivano dalla tradizione Inuit e da una più recente tradizione della comunità moderna di kayaker greenland style). Un metodo di misura proposto recentemente sarebbe quello di aggiungere anche la differenza tra la larghezza del kayak e il bacino del kayakista.

Il problema con le misure originali è che vengono delle pagaie molto lunghe, perché noi rispetto agli Inuit siamo tutti dei giganti. Questo cambia un pochino le carte in tavola, le nostre adorate pagaie groenlandesi diventerebbero dure da tirare e faticose, quindi poco adatte al tipo di escursioni che facciamo noi.

Molti clienti americani o nordeuropei chiedono pagaie ancora più corte, sui 220 cm., forse meno. Questo però è dovuto al loro diverso modo di pagaiare, molto verticale. Le Isole Aleutine formano nel Pacifico settentrionale un arcipelago che è in parte sotto l’amministrazione dell’Alaska e in parte sotto quella della Federazione Russa. Da questa serie di considerazioni è nata l'idea di mantenere delle pagaie più corte.

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Altri fattori come le condizioni del mare, di carico, di allenamento, anche di gusto, rendono superflua la misurazione della propria altezza, lunghezza avambraccio, mano ecc. La larghezza massima della pala può essere di cm. Sarà necessario segnare il centro asse della tavola a 5cm (larghezza tavola 10 cm). mm.17.5 (spessore tavola 35mm). Il punto in cui si segna la pagaia a cm rappresenterà la larghezza massima della pala della pagaia.

Modelli di Pagaie Groenlandesi

Al di là di una scelta di puro piacere tra uno stile e un altro, e ben vengano tali scelte, tuttavia molti kayaker da mare scelgono per convinzione, non per il piacere di avere tra le mani un bell’oggetto in legno ricco di storia (e alcuni non disdegnano il carbonio).

Greenland 01

Realizzata interamente in abete rosso di 1° scelta, è una pagaia groenlandese semplice, efficiente ed economica. Di media flessibilità, ha tutto quello che serve per un utilizzo a 360°. È possibile aggiungere un supplemento per bordi in larice siberiano (Eur 40,00) o un supplemento divisibile con giunto Kayak Sport (Eur 80,00).

Greenland 02

Uguale alla Greenland 01 nella forma, si differenzia per la realizzazione interamente in lamellare. Anche per questo modello è disponibile un supplemento divisibile con giunto Kayak Sport (€ 80,00).

Ocean Play

Pensata per gli appassionati del Surf e del rock gardening, questa pagaia è una moderna interpretazione di una classica pagaia groenlandese. Gli appoggi sono solidi ed efficaci, mentre l’eskimo è un gioco da ragazzi. Costruita interamente in abete rosso o okoumè, è completa di punte e bordi rinforzati in frassino americano o mogano sapelli.

Considerazioni sul Contesto d'Uso

Rispetto alle pagaie moderne, da slalom per intenderci, la pagaia groenlandese può risultare molto riposante e più maneggevole. Ritmi blandi assottigliano le differenze tra pagaie come tra scafi. Pensa anche alla differenza tra i kayak originali e i nostri: i loro, lunghissimi e leggeri, assomigliano di più ai K1 olimpici che ai moderni kayak da mare, che magari carichi pesano 50-70 KG. I kayak tradizionali erano lunghissimi anche per le dimensioni e il peso del kayakista (anche per costruire il kayak c'è una formula, 3 volte l'altezza del kayaker, più il solito avambraccio e palmo).

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