Guida alla scelta: differenze tra colla vinilica e altre tipologie per il legno

L'artigianato fai-da-te è molto in voga quando si vogliono rinnovare, assemblare o riparare vecchi mobili o riciclare pezzi di legno per creare oggetti utili o di fantasia. Prima di iniziare questi lavori però, bisogna valutare bene il tipo di legno e il tipo di colla per legno, poiché le normali colle spesso possono riservare brutte sorprese. In questo tutorial vi spiegherò le differenze tra i vari tipi di colla e come utilizzarle, focalizzandoci in particolare su vinilica D2, vinilica D3, poliuretanica, epossidica, neoprenica e acetovinilica.

Consigli universali per un incollaggio perfetto

Prima di esaminare nel dettaglio i vari tipi di colle, ecco alcuni consigli validi per ogni tipologia:

  • Le superfici che andranno incollate dovranno essere pulite e prive di polvere.
  • Eventuali eccessi di colla andranno puliti immediatamente; vi basterà un panno umido in caso di colla vinilica, mentre sarà necessario del diluente o una spatola in caso di colla a contatto.
  • È importante seguire le istruzioni d’uso presenti sul prodotto, prestando particolare attenzione ai tempi di essiccazione.
  • Dopo l’utilizzo, chiudere bene la colla con gli appositi tappi per preservarla per utilizzi futuri, evitando che si secchi.

Le colle viniliche: caratteristiche e impieghi

La colla vinilica è la più classica fra le colle per legno ed è adatta a tutti gli incollaggi legno/legno; va benissimo per rafforzare giunzioni ed incastri o per piccole riparazioni. Il legno dovrà avere uno spessore minimo di 5 mm, in quanto essendo questo tipo di colla molto acquosa c’è il rischio che, altrimenti, il legno si deformi.

Varianti e resistenze

Le migliori colle viniliche sono costituite da resine pure al 100%, mentre più la colla diventa economica e maggiore sarà la quantità di polveri di marmo o gesso aggiunte. Esistono diverse varianti tecniche:

  • Colla vinilica D2: Ideale per incollaggi a freddo di legno massellato, composti del legno (come truciolare, MDF, tamburato, multistrato) e laminati di plastica.
  • Colla vinilica D3: Con PH neutro, è un adesivo speciale per incollaggi resistenti all’acqua, ideale per manufatti che devono resistere a frequenti esposizioni all’umidità per un piccolo lasso di tempo. Sui legni con presenza di tannino evita la formazione di colorazioni scure sulla linea collante.

A, B, C per incollare il legno tutorial

Altre tipologie di adesivi per il legno

Non sempre la colla vinilica è la scelta ottimale. A seconda del progetto, esistono alternative specifiche:

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Tipo di colla Caratteristiche principali
Millechiodi Mastice a forte forza adesiva, fa spessore e riempie imperfezioni.
Colla a contatto (Contact) Presa rapida e resistente al calore, ideale per laminati e materiali diversi.
Resina epossidica Forma un legame chimico molto forte, ideale per trazione e compressione.
Poliuretanica Indicata per materiali difficili; presenta un leggero rigonfiamento durante la polimerizzazione.

Fasi di lavorazione e accorgimenti tecnici

Per ottenere un risultato professionale, seguite questi passaggi:

  1. Carteggiare il legno utilizzando carta vetrata fine per rimuovere eventuali irregolarità sulle superfici di giunzione.
  2. Applicare l'adesivo sulle superfici desiderate. Nel caso di incastri con spinotti in legno, la colla andrà messa sullo spinotto che poi andrà inserito nel foro.
  3. Dopo aver unito le assi, utilizzare morsetti a vite per tenerle saldamente insieme durante il processo di polimerizzazione.
  4. Ricorda che la colla vinilica teme il gelo: non va usata al di sotto di 6/10°C e tutti gli incollaggi fatti a temperature inferiori ai 15°C possono risultare difettosi. I migliori risultati si ottengono se le temperature si aggirano sui 18-20° C.

Se pensi che il tuo vassoio o il tuo lavoretto finale sarà sottoposto a carichi o sforzi molto pesanti, fissa le parti utilizzando adesivi polimerici ibridi o resine epossidiche, che garantiscono un'adesione eccellente anche su materiali non porosi come metallo, vetro e plastica.

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