Tutt’oggi il legno viene ampiamente usato per la realizzazione di una moltitudine di prodotti e di manufatti che riguardano ogni genere di settore: dall’edilizia fino all’automotive. Il legno è un materiale vivo e organico. Ma come tutti i materiali, anche il legno può presentare alcune imperfezioni. Pertanto può presentare numerosi difetti che spesso ne pregiudicano l’utilizzo tecnologico. Nei prossimi paragrafi la nostra attenzione si concentrerà proprio su questo argomento. Andremo quindi alla scoperta di quali sono i difetti del legno, illustrando le conseguenze che possono derivarne. L'obiettivo del testo non è solo far conoscere queste peculiari caratteristiche, ma anche dare spunti per gestirle e, dove possibile, per valorizzarle. Il legno può presentare dei difetti che a volte dobbiamo andare a correggere. Di seguito voglio elencare quelli più frequenti e nei quali è facile imbattersi.
Non tutti sanno che ci sono diversi difetti del legno da conoscere e affrontare nel momento in cui decidi di dedicare tempo e risorse al fai da te. Come ben sai una buona parte del lavoro dipende dal tipo di legno che scegli, ci sono qualità diverse che possono avere un effetto diverso in base alla circostanza. Ad esempio ci sono legni adeguati per lavori da lasciare all’esterno, altri devono essere usati solo per gli interni casa. Però ci sono alcuni difetti che possono essere corretti. Altri no. Quali sono i difetti comuni nei legnami e come influenzano la qualità? I difetti comuni nei legnami includono nodi, cipollature, venature irregolari, ferite e alterazioni come carie e marciume.
Tipologie di Pannelli in Legno
Nel vasto mondo del legno, esistono diverse tipologie di pannelli, ciascuna con le proprie caratteristiche e applicazioni specifiche. La comprensione delle loro composizioni è fondamentale per apprezzarne le proprietà e le potenziali debolezze.
Pannelli di Legno Compensato
- Il termine pannelli di legno compensato comprende diverse tipologie di pannelli accomunati dal fatto di essere costituiti da più strati sovrapposti.
- I compensati sono costituiti da fogli sottili di legno sovrapposti con fibre perpendicolari, rendendoli più resistenti, elastici e meno soggetti a deformazioni rispetto a un pezzo unico di legno.
- Il pannello di legno così ottenuto risulta più resistente, più elastico, meno soggetto a deformarsi che un’assicella di un solo pezzo dello stesso legno e di identiche dimensioni.
Paniforti
- Simili ai compensati sono i cosiddetti paniforti formati da un insieme di listelli incollati fra loro (anima), esternamente ai quali si applicano con la colla due sottili fogli di legno disposti con le fibre incrociate.
- I paniforti sono formati da listelli incollati tra loro con due fogli sottili di legno incrociati applicati esternamente.
Pannelli OSB (Oriented Strand Board)
- L’elemento più diffuso nel mercato delle case in legno a telaio è l’OSB.
- OSB sta per Oriented Strand Board e si tratta di un prodotto a base di legno costituito da diversi strati, a loro volta composti da trucioli di legno prevalentemente lunghi e stretti (strand), che vengono assemblati con un legante (colla) e confezionati in formato bidimensionale, chiamati fogli o pannelli.
Legno Impiallacciato
- Il legno impiallacciato è ottenuto incollando un sottile foglio di legno pregiato su un fondo di legno di qualità inferiore.
Difetti Nelle Pavimentazioni in Parquet Stratificato e Problematiche di Incollaggio
Sono molto diffuse oggi le pavimentazioni in parquet stratificato. Da tempo il comparto dei parquet stratificati deve affrontare problemi di distacco dello strato nobile dal supporto. Le cause del distacco dello strato nobile dal supporto sono molteplici, ma nella maggior parte dei casi i difetti derivano da anomalie del supporto e dell'incollaggio. L'articolo prosegue con la descrizione dei metodi di verifica della delaminazione secondo normativa.
Classificazione degli Adesivi per Legno
Nel settore dei pavimenti in legno gli adesivi che sono maggiormente impiegati sono gli adesivi in dispersione. Le norme europee EN 204 ed EN 205 classificano gli adesivi vinilici in 4 classi di durabilità. Per l’attribuzione della classe prevista si verifica il raggiungimento di terminati valori di forza adesiva.
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| Classe di Durabilità | Condizioni di Utilizzo |
|---|---|
| Classe D1 | Incollaggi interni, dove la temperatura solo occasionalmente supera i 50°C per brevi periodi ed il contenuto di umidità del legno può raggiungere al massimo il 15%. |
| Classe D2 | Incollaggi per interni, dove sono possibili esposizioni brevi e occasionali all’acqua corrente e di condensa, come pure esposizioni sempre brevi ed occasionali a elevate umidità ambientali. Le parti esterne vanno protette in questo caso dell’azione diretta degli agenti atmosferici. |
| Classe D3 | Incollaggio strutture interne soggette a frequenti esposizioni all’acqua corrente o di condensa, esposizioni a elevate umidità ambientali per lungo tempo. Anche in questo caso le parti esterne vanno protette dall’azione diretta degli agenti atmosferici (questo tipo di colla viene usata di solito per l’incollaggio dello strato nobile di legno al supporto). |
| Classe D4 | Incollaggio strutture interne soggette a frequenti esposizioni ambientali. |
L’adesivo deve essere scelto in funzione del tipo di superficie degli aderenti e la loro natura fisico chimica dei materiali da incollare altrimenti non si possono unire efficacemente; la destinazione d’uso del manufatto finito inerente all’ambiente esterno o interno impone l’imp.iego di adesivi aventi adeguate proprietà.
Preparazione per l'Incollaggio
Prima delle operazioni di incollaggio i pannelli e lo strato nobile devono essere preliminarmente sottoposti a operazioni dette di calibratura e di levigatura necessarie sia per portare lo spessore del pannello e dello strato nobile al valore desiderato, rendendoli inoltre omogenei, sia per ottenere una superficie rinnovata ovvero liscia e priva di eventuali residui di sostanze distaccanti o di estrattivi eventualmente migrati verso la superficie dello strato nobile (es. da resina).
Truciolare o Truciolato - i segreti della lavorazione (by Mobilpro)
Principali Difetti del Legno
Esistono numerosi difetti intrinseci o acquisiti del legno che possono comprometterne la qualità e la lavorabilità, influenzando la scelta del materiale per specifiche applicazioni.
Cipollatura: Il Distacco degli Anelli Annuali
Iniziamo con uno dei difetti più gravi del legno: quello che prende il nome di cipollatura, vale a dire il distacco dei vari anelli annuali che compongono il tronco. Nel ventaglio dei difetti del legno, con il termine “cipollatura” si indica una separazione tra i tessuti legnosi che segue l’andamento di uno o più anelli di accrescimento. L’aspetto che assume è, appunto, quello di una cipolla. La cipollatura si tratta del distacco fra due anelli di crescita consecutivi, causato dal gelo o da una temperatura particolarmente elevata.
Le cause di questo difetto sono molteplici: questo avviene a causa di gelo, intemperie, funghi e muffe, ma anche problemi intervenuti durante la crescita. In genere, il difetto deriva da un evento traumatico subito dal legno, come fulmini, urti, gelate o attacchi fungini. Può essere inoltre caratteristica di determinate aree boschive. Un difetto come la cipollatura può risultare quindi già presente prima dell’abbattimento dell'albero ma può progredire ulteriormente quando il materiale ligneo è ormai in fase di stagionatura. Questo difetto può verificarsi all'interno di anelli particolarmente ampi o in corrispondenza di un'improvvisa variazione di ampiezza tra due anelli attigui.
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Sono soprattutto alcune essenze a essere maggiormente interessate dalla cipollatura. Tra queste: il larice, il castagno, l’abete bianco e alcune specie di eucalipto. La cipollatura porta a una perdita di lavorabilità del materiale ligneo che si riscontra soprattutto nella impossibilità di ottenere specifiche sezioni durante la segagione dei tronchi, a causa della separazione degli anelli in corrispondenza del difetto. A questo punto è chiaro che non c’è rimedio al blocco di legno e conviene valutarne un altro pezzo per dare ai tuoi lavori un esito migliore. La cipollatura sulle superfici del legno, ovvero il distacco tra due anelli annuali, è uno dei più gravi difetti del legno in quanto esso non può essere risolto in nessun modo.
Nodi: Bellezza Estetica e Compromissione Strutturale
Sebbene la presenza di nodi su travi a vista di grandi dimensioni sia spesso apprezzata da un punto di vista estetico, in realtà la nodosità rientra a pieno titolo tra i difetti del legno. La nodosità del legno è considerato un difetto al punto da essere preso come parametro di classificazione del legno. La presenza di nodi nel legno può essere considerata un difetto che però caratterizza la materia in questione e non può essere corretto. La aumentano se si trovano in una zona compressa e la diminuiscono in un’area del legno particolarmente tesa. Quindi la nodosità è un parametro che deve essere valutato al momento della scelta o dell’acquisto.
I nodi non sono altro che rami inglobati dal legno durante l’accrescimento della circonferenza del tronco; hanno una massa volumetrica differente da quella del legno circostante, quindi si ritirano in modo diverso durante la stagionatura. Esistono nodi superficiali e nodi passanti. Esistono due tipologie di nodi: vivi o morti. I nodi vivi sono provocati da rami giovani che, durante la fase di crescita, si introducono in profondità del tronco. I nodi vivi sono causati da rami che durante la crescita si sono inseriti nel tronco dell’albero mentre i secondi sono il residuo dei rami morti. I nodi morti sono detti anche nodi neri.
La presenza di nodi tende a ridurre la resistenza del legno alla flessione oltre che a sfavorire la sua lavorabilità. Per questo motivo è sempre opportuno verificare che le tavole non presentino troppi difetti di questo tipo.
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Spaccature: Fenditure nel Legno
Le spaccature nel legno sono molto frequenti soprattutto in concomitanza delle estremità. Nelle aree esterne del legno possono presentarsi delle spaccature, vale a dire fenditure che partono dall’esterno verso l’interno. In questi casi si può valutare il singolo pezzo: se non sono molto estese è possibile tagliar via la parte lesionata e usare il resto. Esistono anche variabili tipo le spaccature interne, che partono dal midollo e arrivano alla corteccia.
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Deformazioni: Imbarcamento, Curvatura e Svergolatura
Altrettanto comuni come difetti sono le deformazioni del legno, tra cui la curvatura, la svergolatura e l’imbarcamento. Un altro grave difetto è il cosiddetto imbarcamento per cui l’asse, originariamente lineare, assume conformazione curva, deformandosi irrimediabilmente. L’imbarcamento è il difetto più comune che si riscontra nel legno. Esso prevede la curvatura del legno in modo più o meno profondo.
Questo è uno dei difetti principali del legno e riguarda la curvatura del materiale a causa di una inadeguata stagionatura di questo materiale insieme a variazioni di temperatura e umidità. A volte una cattiva gestione del magazzino può portare a questo difetto del legno molto comune che riguarda soprattutto le tipologie dure, come, ad esempio, abete e frassino. Poco soggetti a imbarcamento sono legni come il pioppo e il teak.
Anche l'imbarcamento del legno è una deformazione. Le cause scatenanti sono tuttavia diverse rispetto a quanto accade con la curvatura e la svergolatura. L'imbarcamento del legno è dovuto principalmente all’umidità o alle variazioni di temperatura. Le tavole che ne sono interessate perdono la loro planarità e devono perciò essere scartate. Pur essendo un fenomeno piuttosto diffuso, l’imbarcamento del legno riguarda con minore frequenza i legni dolci. Materiali lignei quali cipresso, pioppo o castagno, ad esempio, sono meno colpiti da tale deformazione. Essenze come l’abete, la betulla e il ciliegio ne sono di contro particolarmente soggette.
Deformazioni del legno quali la curvatura e la svergolatura trovano il loro principale fattore scatenante nell'essiccazione del materiale. Nei casi in cui il procedimento viene svolto con eccessiva rapidità, si viene a produrre un accorciamento delle fasce laterali delle tavole che può comportare come conseguenza i due spiacevoli fenomeni. La curvatura, causata da essiccazione avvenuta troppo velocemente o in modo irregolare, provoca un accorciamento delle fasce laterali delle tavole. Se simili deformazioni del legno appaiono ben visibili a occhio nudo è preferibile scartare i pezzi difettosi.
Inclinazione della Fibratura
Un difetto molto comune riscontrabile tanto nelle conifere quanto nelle latifoglie riguarda l'inclinazione della fibratura del legno. L’inclinazione della fibratura costituisce l’orientamento longitudinale delle cellule dei tessuti legnosi rispetto all'asse principale del fusto. L’angolo di inclinazione è decisamente variabile, spaziando da pochi gradi fino ai 90°. In realtà fusti che presentano una fibratura totalmente diritta sono piuttosto rari.
L’inclinazione della fibratura del legno può comportare conseguenze di un certo peso nelle possibilità di utilizzo del materiale, incidendo in particolar modo sulla resistenza meccanica che può risultare molto inferiore. Un simile difetto riduce anche la resilienza del materiale ligneo, ovvero la sua capacità di assorbire urti.
Muffe, Tarli e Infradiciamento
Tra i difetti da valutare con estrema attenzione troviamo anche la presenza di muffe e tarli - spesso condizioni legate a un uso esterno del legno - che possono portare a un vero e proprio infradiciamento del tronco. Questo è un deterioramento continuo con la perdita di qualsiasi consistenza necessaria alla lavorazione.
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Legni di Reazione e Sacche di Resina
Tra le difese naturali degli alberi e le anomalie di crescita troviamo i legni di reazione e le sacche di resina.
- Legni di reazione: sono quelle parti di legno in cui le fibre non seguono l’andamento longitudinale, ma assumono una conformazione caotica. In questi punti la pianta ha subito o una lesione o un attacco di un parassita.
- Sacche di resina: anche queste fanno parte delle difese naturali dell’albero quando questo subisce una lesione.
Difetti Indotti dalla Lavorazione e Cause Ambientali
Oltre ai difetti naturali, il legno può sviluppare problemi anche durante la sua lavorazione o a causa dell'ambiente esterno. I difetti indotti dalla lavorazione si manifestano sulle assi già tagliate e dipendono dalla modalità del taglio adottate che comportano un diverso ritiro del legno nelle tre direzioni (assiale, radiale e tangenziale). Questi difetti sono maggiormente riscontrabili sui legni che hanno subito una rapida stagionatura.
Oltre a questi difetti, l’albero porta i segni dell’ambiente in cui vive. Deformazioni del tronco possono essere provocate da un forte vento che soffia costantemente in una direzione, da neve o acqua che scende periodicamente lungo un pendio. Oltre agli agenti atmosferici, anche gli animali possono causare danni ai tronchi. Così come l’eccentricità del corpo con midollo spostato verso l’esterno, questi difetti non possono essere corretti. In realtà non è neanche sempre possibile come nel caso dei nodi o l’eccentricità del corpo con midollo spostato verso l’esterno. Il modo migliore di agire è quello di valutare sempre con estrema attenzione il legno, che deve essere privo di difetti. Soprattutto se lo stai acquistando.