Tetto in Legno: Dettagli Tecnici, Struttura e Vantaggi

Il tetto in legno rappresenta una soluzione costruttiva che ha riconquistato una grande attualità. Alla fine degli anni ‘90 è tornata di attualità una tecnologia tradizionale che era stata accantonata, in gran parte d’Italia, negli anni del secondo dopoguerra e del boom economico: i tetti in legno. Da qualche decennio è ritornato in voga uno dei più tradizionali e diffusi sistemi costruttivi: stiamo parlando del tetto in legno. Questa tecnologia si è ormai imposta e si è aggiornata con nuove tecniche, nuovi materiali e nuovi contenuti di risparmio energetico e di sicurezza sismica. Il tetto in legno rappresenta la perfetta combinazione di estetica naturale, innovazione e funzionalità. Complice il consolidamento di nuove tecnologie (come il legno lamellare) e l’attenzione verso materiali riciclabili e sostenibili, il tetto in legno, adeguatamente rivisto e rivisitato, sta diventando sempre più una scelta vincente nel campo delle costruzioni. Leggerezza, sicurezza, facilità di montaggio e risparmio energetico sono solo alcune delle caratteristiche chiave.

È necessario capire che un tetto in legno non si progetta come siamo abituati a progettare un tetto in latero-cemento. È un’altra cosa.

Perché scegliere un tetto in legno: Vantaggi e Caratteristiche

Il sistema tetto offre grandi vantaggi per il comfort abitativo, per la durata di tutta la struttura e il risparmio energetico. Il tetto in legno presenta notevoli vantaggi rispetto alle classiche coperture in latero-cemento: l'esecuzione è più veloce, il peso della struttura è minore ma allo stesso tempo garantisce una notevole resistenza.

  • Estetica e Personalizzazione Architettonica: Il legno è apprezzato per la sua bellezza naturale e calda. Un tetto in legno può dare un aspetto rustico agli ambienti e contemporaneamente essere elegante e accogliente. La duttilità del legno favorisce molteplici configurazioni creative nelle forme e finiture della copertura, adattandosi ad ogni tipo di stile architettonico dal classico al moderno.
  • Versatilità: Può essere facilmente adattato a diverse esigenze architettoniche. Le travi e i listelli possono essere sagomate e modellate per creare curve, archi e altre caratteristiche strutturali distintive. È facile da modellare e può essere lavorato anche direttamente in cantiere per soluzioni su misura e personalizzate.
  • Efficienza Energetica e Isolamento Termico: Il legno è un buon materiale isolante e un tetto in legno tende a trattenere il calore durante l’inverno e mantenere una temperatura confortevole all’interno dell’edificio, contribuendo a ridurre i costi di riscaldamento. Grazie alle sue proprietà isolanti, un tetto in legno assicura un clima interno confortevole in tutte le stagioni. Il legno è da sempre conosciuto come un ottimo isolante termico, infatti la conduttività termica del legno è un decimo di quella del calcestruzzo. Oltre a isolante termico è anche un buon isolante acustico, le travi di legno trasmettono una bassa quota di vibrazioni.
  • Sostenibilità e Impatto Ambientale: Il legno è un materiale naturale, rinnovabile e sostenibile. Un tetto in legno ben gestito può avere un impatto minimo sull’ambiente, soprattutto se il legno è proveniente da fonti sostenibili e certificate.
  • Flessibilità di Costruzione e Resistenza ai Terremoti: Il legno è più leggero e più flessibile di molti materiali da costruzione tradizionali, il che facilita la costruzione di forme complesse o inusuali. In alcune regioni sismiche, il legno è considerato un materiale strutturale preferibile poiché può flettersi senza rompersi, riducendo così i danni in caso di terremoto. Inoltre, il peso ridotto rispetto ad altri sistemi costruttivi lo rende meno gravoso per l’intera struttura anche in caso di sisma. Grazie alla massa volumica cinque volte inferiore a quella del calcestruzzo il tetto in legno è molto più leggero e, nonostante il minor peso, il tetto in legno ha la stessa resistenza alla compressione! Per questo il tetto in legno è in grado di smorzare le sollecitazioni che derivano dai terremoti.
  • Facilità di Manutenzione e Durata nel Tempo: Con la manutenzione regolare, i tetti in legno possono rimanere in buone condizioni per molti anni. La pulizia periodica e la rimozione di detriti sono spesso sufficienti per mantenere l’integrità della struttura. Se costruito e curato correttamente, un tetto in legno può durare decenni. Il legno è un materiale abbastanza resistente e può sopportare il clima e le intemperie se trattato e manutenuto adeguatamente. Grazie all’impregnazione e alla verniciatura antisettica, il tetto in legno, ha un’elevata durata nel tempo.
  • Favorisce la Circolazione dell’Aria: Un tetto in legno ventilato può permettere una circolazione d’aria naturale, che può aiutare a mantenere la temperatura dell’edificio costante e a ridurre la formazione di umidità.
  • Velocità di Esecuzione: Il tetto in legno è facile e veloce da montare, consente un agevole trasporto e che i tempi di utilizzo sono immediati non dovendo aspettare i tempi di maturazione tipici del calcestruzzo.

Svantaggi e Criticità del Tetto in Legno

Nonostante le sue molteplici qualità, ci sono anche degli svantaggi nell’installare un tetto in legno:

  • Costo Iniziale Elevato: L’installazione di un tetto in legno può comportare costi iniziali maggiori rispetto a materiali come il cemento.
  • Manutenzione e Vulnerabilità agli Agenti Atmosferici: Il legno richiede una manutenzione regolare per preservare la sua integrità e l’aspetto estetico. Questo può includere la verniciatura periodica, la riparazione di eventuali danni causati dall’usura, l’ispezione delle condizioni del tetto per la presenza di funghi, insetti e altri danni biologici. Nonostante alcuni trattamenti possano aumentare la resistenza del legno agli agenti atmosferici, nel tempo l’esposizione continua alla pioggia, al sole, al vento e alla neve può causare danni. Questo può richiedere riparazioni localizzate o la sostituzione di alcune parti del tetto. Ad ogni modo, gli interventi non sono solitamente molto costosi e sono semplici da realizzare.
  • Rischi Legati al Fuoco: Il legno è infiammabile e questo può rappresentare un rischio in caso di incendio. Pertanto, le case con tetto in legno possono richiedere un’assicurazione anti-incendio più costosa e dei trattamenti specifici per migliorare la resistenza al fuoco.

Com'è fatto un Tetto in Legno: Struttura e Stratigrafia

Costruire un tetto in legno è un’operazione complessa che richiede un’ottima capacità di applicare le diverse tecniche di lavorazione nelle varie fasi, un elevato livello di precisione in ogni passaggio e un’esecuzione raffinata. Oltre a ciò, è necessario avere in cantiere degli strumenti e delle attrezzature altamente performanti, efficienti e sicure, indispensabili per svolgere al meglio ogni tipologia di lavorazione, anche quelle più complesse, ottenendo sempre un risultato preciso, accurato e omogeneo.

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La stratigrafia di un tetto in legno è un sistema multistrato che assolve diverse funzioni: protezione, isolamento, impermeabilizzazione e ventilazione. Una corretta progettazione e posa di questi strati è fondamentale per garantire durabilità, comfort ed efficienza energetica. A prescindere dalla tipologia di legno impiegata per la costruzione (legno lamellare o massello), il tetto in legno presenta alcuni elementi ricorrenti nella sua stratigrafia.

Elementi Strutturali Principali

La struttura portante del tetto è caratterizzata da quegli elementi strutturali in grado di sostenere la copertura ed i carichi agenti su di essa in modo da rendere utilizzabile, in completa sicurezza, il tuo edificio.

  • Travi Principali e Secondarie: Nella pratica costruttiva corrente, la struttura di sostegno di un tetto in legno viene solitamente realizzata posizionando travi di legno lamellare. Alla base della struttura portante troviamo le travi principali, che si estendono per le lunghezze maggiori e collegano le pareti portanti o i pilastri dell’edificio. Ad esse si aggiungono le travi secondarie (o morali e arcarecci), disposte ortogonalmente o parallelamente a seconda della geometria del tetto, con l’obiettivo di suddividere i carichi e fornire un supporto continuo agli strati superiori. Le dimensioni e l’interasse delle travi vengono calcolati in base alla luce da coprire, ai carichi previsti (peso proprio, neve, vento) e alla qualità del legno impiegato.
  • Tavolato in Legno: Sopra le travi si posa il tavolato in legno, formato da tavole continue (in legno massiccio, OSB o compensato) che costituiscono il piano di posa per i successivi strati. Il tavolato contribuisce a irrigidire la struttura, distribuisce i carichi in modo uniforme e offre una base stabile per l’isolamento e le membrane tecniche. Il tavolato in legno (pannellatura spesso realizzata in OSB3) è poggiante sulla travatura secondaria e necessaria per l’alloggiamento degli altri strati (isolante, barriera al vapore, ecc.) e per la chiusura del tetto. Le casseforme per tetti realizzate con pannelli OSB sono adatte al trasferimento dei carichi verticali previsti dalla copertura del tetto e dai carichi di neve nella sottostruttura. Questo è solitamente il caso dei tetti piani e dei tetti a bassa inclinazione con impermeabilizzazione o coperture di grande formato.
  • Assito Incrociato: In alcune soluzioni ad alte prestazioni o nei restauri storici, si utilizza l’assito incrociato, una tecnica che prevede la posa di due strati di tavole disposte a 90° l’una rispetto all’altra. Questa configurazione aumenta la rigidezza del pacchetto, migliora la resistenza alle deformazioni e offre anche benefici acustici. È prassi corrente realizzare la struttura portante di un tetto in legno attraverso la posa di travi di legno lamellare e di porre al di sopra di esse un doppio assito con spessore complessivo pari a cinque-sei centimetri avendo cura di posare il secondo assito ruotato di un certo angolo (definito in progetto) rispetto a quello sottostante.

Legno Massello e Legno Lamellare

Il legno lamellare è un materiale strutturale costruito incollando delle tavole di legno tra di loro per realizzare travi ad uso strutturale. La tecnologia lamellare ha consentito di ottenere, a costi interessanti, manufatti più controllati e performanti rispetto al legno tradizionale. La modernità della tecnologia di posa e di giunzione permette la facilità di applicazione e la sicurezza. Il legno lamellare ha caratteristiche fisico-meccaniche del tutto originali in quanto il suo processo produttivo permette di curvare i manufatti con raggi che arrivano fino ai 2 metri di diametro, ad altezza variabile e semplicemente appoggiate. Il legno lamellare è più secco del tradizionale, possiede valori di resistenza maggiori ed è dimensionalmente più controllato e facilmente lavorabile inoltre non si deve ricorrere all’usuale appoggio e poi chiodatura in opera dei manufatti ma invece si articolano i collegamenti secondo uno schema più affidabile e preciso.

Confronto di Peso: Tetto in Legno vs. Latero-cemento

Una differenza significativa tra i due tipi di strutture, però, risiede nel loro peso. Questa importante caratteristica rende il tetto in legno utilissimo soprattutto in caso di rifacimento della copertura su edifici esistenti, sopraelevazioni e in tutti quei casi in cui è preferibile o necessario realizzare una copertura leggera che gravi il meno possibile sulla struttura sottostante.

Peso Comparato di Tetti (Media)
Materiale Peso Medio (kg/m2)
Tetto in Legno (struttura lamellare) 30
Tetto in Latero-cemento 310
Il tetto in latero-cemento è fino a dieci volte più pesante di quello in legno.

Stratigrafia Dettagliata del Tetto in Legno

I principali strati che compongono un tetto in legno efficiente includono:

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  1. Strato Isolante: Per migliorare i valori di trasmittanza della copertura, sia in caso di copertura in legno che in laterocemento, è necessario utilizzare uno strato di materiale isolante. Lo spessore e le caratteristiche del materiale da scegliere dipendono dalla zona climatica e dalle indicazioni della normativa. In termini di isolamento termico in regime invernale, i due tetti si comportano in modo simile. La conduttività termica, indicata dal simbolo λ, è la principale variabile di controllo che influisce sul comportamento termico in inverno. Poiché la coibentazione del tetto dipende dal tipo e dallo spessore di isolante, è ragionevole aspettarsi che in entrambi i casi, a parità di materiale isolante, la loro trasmittanza termica sia paragonabile.
  2. Barriera al Vapore e Tenuta all'Aria: Il vapore d’acqua, condizione comune nell’ambiente interno delle abitazioni, rappresenta una delle principali problematiche da affrontare quando si progettano tetti in legno o in latero-cemento. Nel caso del tetto in legno, in particolare se lo strato di coibentazione è costituito da fibra di legno, siamo esposti a un fenomeno di trasporto del vapore per convezione. Trasporto di vapore per convezione significa che l’aria interna, carica di umidità, penetra nel pacchetto di solaio, si diffonde negli interstizi e appena trova un punto più freddo, l’umidità contenuta condensa e forma acqua liquida. Questo ciclo di condensa e evaporazione, associato alla tipica umidità dei materiali legnosi e al loro comportamento durante il gelo, può portare ad un indebolimento della resistenza meccanica della struttura, causare danni ai componenti lignei e ridurre la resistenza termica. La trasmissione del vapore per convezione è spesso causa di problemi strutturali difficili da individuare in modo immediato. Per prevenire questo fenomeno, è essenziale progettare la stratigrafia del tetto in modo che la trasmissione del vapore avvenga unicamente per diffusione, attraverso i materiali in direzione perpendicolare alle facce. Per evitare il trasporto per convezione è necessario approntare uno strato funzionale di “tenuta all’aria” (un apposito telo) che, sia per problemi tecnici ma soprattutto estetici, non è il caso di porre all’intradosso, perché nasconderebbe la vista del legno dall’ambiente sottostante. Pertanto, il telo di tenuta all’aria è posto sopra l’assito e al di sotto dello strato isolante.
  3. Impermeabilizzazione e Tenuta al Vento: Allo stesso modo della barriera al vapore, è necessario porre attenzione alla penetrazione dell’aria esterna, utilizzando un telo di tenuta al vento sopra lo strato isolante. In questo modo, il pacchetto isolante è protetto dalla convezione del vapore. Una delle cose importanti è che sia traspirante e che protegga il tetto dalle infiltrazioni di acqua piovana o neve. Questo strato impedisce l’ingresso di umidità ma permette la fuoriuscita del vapore, riducendo il rischio di accumuli e muffe. Nei tetti inclinati con coperture costituite da piccoli elementi, come tegole o blocchi di cemento, i pannelli di rivestimento EGGER DHF permeabili al vapore vengono usati come sottocopertura sui travetti. In generale non sono necessarie ulteriori misure per i tetti con inclinazione di almeno 14°.
  4. Strato di Ventilazione (Tetto Ventilato): La più comune delle realizzazioni di strutture in legno è il tetto ventilato. Si tratta di prevedere tra la coibentazione ed il manto di copertura uno spazio, una lama d'aria, che permetterà d’incamerare aria fresca proveniente dall’esterno (dalla gronda), che riscaldandosi a contatto con la copertura, inizierà a salire sotto i coppi o le tegole per poi uscire dal colmo (se è un tetto a due falde) o dalla scossalina (se è un tetto ad una falda). Posta fra il materiale coibente e la copertura, la camera di ventilazione assicura una circolazione dell’aria che migliora le qualità termiche dei tetti in legno. Questo sistema è in grado di offrire un isolamento naturale, limitando le dispersioni invernali ed il surriscaldamento estivo.
    In estate l’aria fresca che arriva dalla linea di gronda si riscalda nell’intercapedine per effetto dell’irraggiamento, diventa più leggera e fuoriesce, sottraendo il calore accumulato dal materiale di copertura. In buona sostanza: il surriscaldamento della superficie esterna, durante l'estate, permetterà di innescare un moto ascendente dell'aria in questa intercapedine diminuendo sensibilmente la quantità di calore trasmesso dalla copertura alla sottostante struttura. A questo contribuisce anche il fatto che la tegola non è a diretto contatto con la coibentazione sottostante: si pensi che nella nostra pianura veneta, durante l'estate, le tegole che sono scelte prevalentemente di colore rosso, raggiungono e superano i 70 gradi Centigradi.
    In inverno la circolazione d’aria farà in modo che il materiale isolante rimanga asciutto evitando in questo modo la creazione di condense e garantendo la durata nel tempo degli elementi lignei del tetto ventilato. La ventilazione permette di eliminare l’eventuale calore ceduto dagli ambienti sottotetto. Il movimento dell’aria nella camera di ventilazione è molto basso anche se consente lo stesso le funzioni descritte, per questo l’aria si comporta come un ulteriore strato isolante (l’aria ferma è universalmente riconosciuta come isolante). Questo meccanismo contribuisce a coibentare nel migliore dei modi un ambiente sottotetto ed inoltre comporta risparmio energetico. In inverno si eviteranno anche condense e possibilità che il materiale isolante si impregni d’acqua, e in caso di nevicate la ventilazione permetterà lo scioglimento uniforme della neve sul tetto.
    Per garantire uno smaltimento efficace del vapore e al tempo stesso proteggere dalla pioggia, è consigliabile utilizzare uno strato funzionale di “ventilazione” composto da una lama d’aria e da un idoneo supporto per lo strato protettivo all’acqua. Questo strato può essere realizzato con una doppia listellatura incrociata, su cui possono essere poste guaine bituminose o altri elementi resistenti all’acqua. Ultimamente, queste soluzioni stanno diventando comuni anche per i tetti in latero-cemento, che precedentemente avevano la guaina direttamente sullo strato isolante e, come copertura, coppi o tegole fissati con malta.
    In definitiva un tetto in legno efficiente sotto il punto della ventilazione si ottiene grazie a:
    • una camera d’aria tra l’isolante e il manto di copertura, di solito di 4-5 cm, che permette il passaggio dell’aria;
    • griglie di ingresso e uscita posizionate in gronda e colmo;
    • un colmo ventilato, che favorisce la fuoriuscita dell’aria calda.

    Stratigrafia tetto in legno Coibentato

  5. Manto di Copertura: Il manto di copertura rappresenta lo strato esterno del tetto e ha funzione estetica e protettiva. La posa del manto di copertura è una fase che richiede grande abilità da parte dell’artigiano. Basta infatti una piccola svista per compromettere l’intero risultato, l’efficienza isolante della struttura, il comfort abitativo e l’impermeabilità. Il manto di copertura può essere costituito da:
    • tegole in terracotta o cemento, molto diffuse in Italia;
    • scandole in legno o bituminose, più comuni in contesti montani o nordici;
    • lastre metalliche (rame, alluminio, acciaio), usate per coperture moderne;
    • tetti verdi, che uniscono isolamento e valore ecologico.

    I travetti vengono portati a sporgere per formare la gronda che poi verrà completata da tavolame di legno o tavelle in cotto a vista.

  6. Finiture e Dettagli: Completano la stratigrafia elementi come grondaie, scossaline e pluviale per permettere all’acqua piovana di defluire ed allontanarsi dalla copertura. La finitura interna del tetto garantisce ottime performance in termini di isolamento termico e di ottimizzazione delle risorse.

La posa delle membrane (schermi e teli traspiranti), la sigillatura dei giunti delle membrane e la posa dei listelli e dei controlistelli sono operazioni cruciali. Per ottenere il massimo non solo dal punto di vista estetico ma anche in termini di efficientamento energetico è consigliabile selezionare con estrema cura i prodotti e le strumentazioni più idonee al contesto. Questi accorgimenti vengono, negli ultimi tempi, adottati anche per i tetti in latero-cemento.

Tipologie di Tetti in Legno in base alla Forma

Il tetto può caratterizzarsi, oltre che per la tipologia di struttura e per la stratigrafia, anche per l’inclinazione, la forma e il numero delle falde. Le considerazioni rispetto ad una soluzione piuttosto che ad un altra variano radicalmente in relazione alle caratteristiche climatiche delle aree geografiche. Per quanto ci compete il Veneto, il tetto viene progettato prevalentemente a falde, con cornici che sporgono a proteggere le pareti, le falde non sono troppo spioventi (qualche tetto spiovente lo troviamo in alta montagna ai confini con il Trentino) e raramente si realizzano tetti piani. Lo sporto del tetto, nelle nostre zone, è tradizionalmente importante e opportunamente dimensionato per proteggere l'edificio dai forti rovesci piovosi che sono frequenti specie nelle nostre vallate.

Si distinguono diverse tipologie:

  • Tetto a Falde: La struttura più comune, caratterizzata da una o più falde inclinate per facilitare il deflusso dell'acqua piovana.
  • Tetto a Padiglione: Ha quattro falde che si incontrano in un punto centrale, formando un tetto piramidale.
  • Tetto Piano: Ha una pendenza minima e viene utilizzato principalmente in contesti moderni e per tetti abitabili o giardini pensili. I tetti piani nelle costruzioni in legno richiedono un’attenzione particolare in fase di pianificazione e realizzazione.
  • Tetto Ventilato: Dotato di uno spazio tra il manto di copertura e lo strato isolante, che permette la circolazione dell'aria.

Considerazioni sulla Sicurezza: La Canna Fumaria

È fondamentale prestare massima attenzione ai dettagli costruttivi che possono influire sulla sicurezza. Ad esempio, è cruciale l'installazione corretta delle canne fumarie. Non voglio farti paura, ma ti invito a guardare le foto qui sotto. È una casa di recente costruzione, qui a Vicenza, il cui tetto in legno è bruciato a causa dell'installazione irregolare della canna fumaria.

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