Nel mondo dei pavimenti in WPC decking, i listoni per esterni fatti con materiali compositi (detti anche WPC - Wood Polymer Composite) stanno prendendo una fetta di mercato sempre più ampia. È un prodotto pensato specificamente per le pavimentazioni esterne, che imita il legno.
Tuttavia, è fondamentale non cadere preda dell’effetto “moda” e delle promesse millantate da chi commercializza questi prodotti senza la giusta preparazione tecnica. Affermazioni come "non si macchia" o "zero manutenzione" richiedono un’argomentazione e un’analisi più profonda, poiché spesso non corrispondono alla realtà senza le dovute specifiche.
WPC: Cosa è e Come si Produce?
L’acronimo WPC significa infatti WOOD PLASTIC COMPOSITE (legno composito da esterno) e definisce i pavimenti prodotti attraverso un processo di riciclo di diversi materiali, in questo caso, Wood (legno/segatura) Plastic (plastica e derivati). La famiglia dei prodotti WPC comprende anche i prodotti per realizzare decking esterni che vengono definiti "prodotti compositi" in quanto vengono realizzati utilizzando due elementi: la polvere di legno e una resina.
Questi elementi compositi vengono termocompressi per formare doghe che imitano il parquet da esterni rigato o liscio. Il WPC è un materiale innovativo che combina la bellezza naturale del legno con la resistenza della plastica.
WPC Composito Comune
Questi pavimenti decking sono realizzati in parte da polimeri riciclati (PE o HDPE), in gergo: buste, bicchieri e bottigliette di plastica riciclate! I polimeri riciclati rappresentano sicuramente un bel gancio commerciale per chi li spaccia EcoFriendly, ma pochi sanno che la plastica ad ogni riciclo si dilata molto più. Dobbiamo sapere che se le doghe di pavimento per esterni che stiamo acquistando e che hanno una parte in polimeri riciclati non sono trattate con additivi stabilizzanti, sicuramente dovremo aspettarci movimenti e torsioni molto consistenti. Questo è essenziale da sapere specialmente in fase di montaggio, altrimenti il materiale diventerà inutilizzabile dopo poco tempo.
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WPC con Materia Naturale (BPC)
Insieme ai polimeri riciclati, i pavimenti in WPC e similari possono avere anche una percentuale di materia naturale. I WPC sono fatti con farina di Legno (segatura) + cellulosa e sono i più comuni. I WPC, quando usano invece la segatura di bamboo, decisamente migliore, vengono chiamati BPC (Bamboo Plastic Composite).
Ma perché la farina di legno può essere così rischiosa in un pavimento composito per esterno? Semplice... se cade olio, grasso, ecc., il rimedio della nonna è di buttarci sopra la segatura! Attenzione, perché la segatura è un altro componente che ha un altissimo coefficiente di assorbimento. Le doghe saranno quindi soggette a gonfiarsi quando bagnate o in presenza di umidità e a ritirarsi quando il clima è più secco. Sapere questo è ancora una volta essenziale per la posa in opera.
Caratteristiche e Qualità del WPC
La qualità dei pavimenti in WPC (listoni per esterni) si misura in termini di resistenza, stabilità e durata, le quali sono influenzate dalle percentuali di legno e plastica che compongono il WPC.
Doga Piena o Alveolare?
Sfatiamo immediatamente il mito di Doga Piena = Migliore e Doga Alveolare = Peggiore. Questo dipende solo ed unicamente dal materiale in cui sono fatte! In un materiale WPC è effettivamente preferibile la doga piena in quanto questi decking compositi hanno una struttura più fragile in generale. In questo caso la doga alveolare potrebbe cedere a parità di materiale.
C’è un lato negativo da tenere in considerazione: la doga piena dei listoni per esterni ha più massa, quindi si muove molto di più. Qualora si trattasse di un materiale poco stabile sarebbe una tragedia! Se si tratta invece di un materiale innovativo e stabilizzato si può optare serenamente sia per una doga piena che alveolare. A questo proposito, il materiale DURO 2.0 per la doga piena è sicuramente il migliore oggi in commercio, mentre l'innovativo materiale KIARO è la versione alleggerita del Duro 2.0 per la doga alveolare.
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WPC Estruso e Co-estruso
Un altro punto importantissimo da valutare quando si compra un pavimento WPC composito è se questo sia semplicemente estruso oppure co-estruso.
- Estrusione Semplice: tutto l'impasto del WPC è identico sia nella massa interna che nella superficie della doga.
- Co-estrusione: la massa del WPC interna è avvolta da una seconda estrusione (co-estrusione) che solitamente è una pellicola protettiva esterna concepita per dare ad ogni listone qualità anti-macchia e anti-scolorimento.
Un buon WPC o BPC co-estruso di norma costa di più rispetto ad un WPC mono estrusione, ma la durata e longevità è nettamente superiore in quanto la superficie impermeabile non lascia passare nulla a deterioramento o influenza della massa interna. Il Duro 2.0 di iDecking Revolution è attualmente il più affidabile decking BPC co-estruso con sistemi di posa innovativi.
Vantaggi e Svantaggi del WPC
Il WPC non solo è adatto all'esterno, ma è stato pensato per realizzare pavimentazioni di terrazze, passerelle, marciapiedi, vialetti o perimetri esterni di edifici.
Vantaggi del WPC
- È abbastanza forte e mediamente resistente.
- A differenza del legno, non richiede manutenzioni o trattamenti specifici, quindi rimane immutato nel tempo.
- Resiste agli sbalzi di umidità e temperatura.
- Può essere realizzato sia in superficie liscia che in superficie rigata antiscivolo. Le doghe in WPC sono anti-scivolo e anti scheggia.
- Resiste all’acqua, al sale e risulta essere inattaccabile da termiti e insetti.
- Grazie alla componente in legno (60%), scalda meno della pietra o della plastica pura se esposto al sole diretto in estate rispetto ad altri materiali da esterno.
- Rispetto alla piastrella ceramica, è più caldo d'inverno e più fresco d'estate, il che è ottimo se ci si cammina scalzi, ed è più elastico, meno rigido e meno fragile.
- Il WPC di nuova generazione (specialmente il modello Coestruso EVO) ha una resistenza ai raggi UV eccellente, mantenendo il colore stabile e invariato per decenni grazie allo scudo protettivo.
- È ecologico e riciclabile al 100%.
Svantaggi del WPC
- Un costo iniziale più alto rispetto al legno.
- L'utilizzo di materiali artificiali.
- La pesantezza del materiale.
- Il WPC classico (mono-estruso) può subire un leggero assestamento cromatico (circa 10-15%) durante i primi mesi di esposizione al sole.
- Il WPC è soggetto a variazioni dimensionali causate dagli sbalzi di temperatura ed umidità.
- La piastrella in ceramica effetto legno può essere incollata e fugata, presentandosi come una superficie chiusa e compatta senza che briciole o sporcizia si possano infilare tra le fessure, offrendo una manutenzione ridotta a zero e nessun mutamento cromatico nel tempo.
Quanto Costa il WPC al Metro Quadrato?
Si può dividere il mercato del WPC in circa 4 fasce principali. La differenza di prezzo tra un WPC economico ed uno di qualità elevata può essere notevole.
| Fascia di Prezzo | Costo al mq (IVA esclusa) | % Legno/Segatura | % Materiali Plastici | Dove Acquistare | Caratteristiche e Avvertenze |
|---|---|---|---|---|---|
| WPC Fascia Bassa | € 35/49 | 65/75% | 20/30% | Stock/outlet online | Prodotto fragile e poco resistente, forti dilatazioni e movimenti. Tende a spaccarsi con carichi puntiformi. Breve durata, nessun servizio post-vendita. |
| WPC Fascia Media | € 50/69 | 50/60% | 35/45% | GDO, punti Brico, rivenditori | Si sale di livello. In questa fascia è da preferire il BPC (Bamboo Plastic Composite) per la maggiore resistenza all'umidità. Evitare sistemi di montaggio tradizionali con vite e clip. |
| WPC Fascia Medio/Alta | € 70/99 | 50/60% | 35/45% | Rivenditori specializzati, aziende monoprodotto, agenti | Materiali di qualità superiore (HDPE PURO), parte naturale con Bamboo o LOLLA (buccia di riso, come nel DURO 2.0). Il sistema di installazione è determinante. Evitare sistemi tradizionali. |
| WPC Fascia Alta (miglior prodotto) | € 100/140 | 50/60% | 35/45% | Architetti, aziende monoprodotto, agenti, rivenditori specializzati | Include il valore aggiunto del servizio (assistenza tecnica, ottimizzazione quantità, supporto post-vendita). Prodotti con tecnologie avanzate come DURO 2.0 (Bamboo, Lolla di riso, HDPE in purezza, pellicola protettiva UV e macchie). Certificato anti-macchia, facile pulizia, effetto legno spazzolato, non necessita di manutenzioni straordinarie. |
Quanto Dura il WPC?
Un pavimento in WPC può durare anche ben oltre i 15 anni. Ci sono però, come avrete capito leggendo questo articolo, delle condizioni precise da rispettare per ottenere il massimo della longevità da ogni pavimento in WPC.
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Durata dei Pavimenti in WPC in Base all'Installazione
La prima, in assoluto più importante, caratteristica che determina la vita di qualsiasi pavimento in WPC è l'installazione! Il montaggio del pavimento, che può sembrare una fase breve e passeggera, condiziona il 90% della vita del prodotto.
Massima attenzione a chi ci si affida per l'installazione del vostro pavimento. Ancora prima di arrivare a decidere che materiale usare, c'è infatti una super attenzione da dare alla preparazione del fondo, su dove e come poggerà la pavimentazione, e su quale sistema di installazione viene usato per il fissaggio. Molti dei rischi dovuti a questa fase si riducono quasi a zero se si opta per i sistemi iDecking Revolution, mentre se si installano pavimenti in WPC con sistemi tradizionali, bisogna stare molto attenti.
Dato che ogni materiale ha il suo indice di dilatazione, ci vuole gente esperta che sappia impostare l'installazione tenendo conto di come il pavimento si comporta sia in generale che nella specifica situazione del vostro cantiere (c'è tanta differenza se si parla di un pavimento in WPC per un bordo piscina, un balcone, una facciata o un camminamento libero). Per chi si vuole avventurare da solo, allora optare per i sistemi iDecking Revolution diventa la scelta più sicura.
Durata dei Pavimenti in WPC in Base al Materiale
Solo dopo queste considerazioni si può passare a considerare la durata del WPC dovuta al materiale scelto! Un materiale anche di fascia medio/bassa, se ben installato, può dare soddisfazione. Sicuramente avrebbe una base solida, ma si può incorrere nell'esigenza di dover cambiare più doghe ad ogni stagione.
Attenzione perché qualora ad un materiale di bassa fascia si dovesse abbinare un montaggio scorretto, allora la durata del WPC scende drasticamente dai 3 anni fino a pochi mesi! Per questo motivo vale anche l'esatto opposto: non aspettiamoci che spendere grandi cifre per un pavimento di fascia altissima ci garantisca una super durata se non installato correttamente! In questo caso avremmo, oltre a perdere una bella somma, rovinato un materiale eccezionale. Ogni cantiere è una storia a parte e poter contare sul supporto di gente esperta è fondamentale per chi desidera non correre rischi.
Guida alla Posa del WPC Decking
La posa di una pavimentazione decking WPC è un lavoro che può essere realizzato in fai-da-te se si ha un minimo di manualità. Per posare un pavimento in WPC è necessario comprenderne le principali caratteristiche e le tecniche di installazione. L’installazione delle doghe in WPC richiede precisione e attenzione a ogni fase del processo e può essere eseguita anche in autonomia, a patto che si tratti di piccoli spazi o superfici regolari.
Il principio è semplice: si crea una struttura/telaio di appoggio con dei magatelli (traversini), sopra la quale si fissano le doghe WPC con apposite clip nascoste.
1. Attrezzi Necessari
L’attrezzatura necessaria è la stessa utilizzabile per lavorare e tagliare il legno:
- Avvitatore (fondamentale)
- Troncatrice (per tagli precisi)
- Seghetto Alternativo o Sega Circolare
- Tassellatore (per fissare la sottostruttura al cemento)
- Livella e Metro
2. Regole Fondamentali (Leggere Prima di Iniziare)
Un’installazione errata può causare danni e invalidare la garanzia. Queste sono le regole più importanti da rispettare:
- Ventilazione: Le doghe WPC non devono MAI essere posate direttamente sul pavimento o su superfici umide (terra, sabbia). È obbligatorio usare una sottostruttura (magatelli) che le tenga sollevate e garantisca un’adeguata ventilazione e drenaggio.
- Dilatazione (Lunghezza): Il WPC si dilata con la temperatura (circa 0,3-0,5%). Lasciare sempre uno spazio di testa tra le doghe (5mm per doghe da 2m, 8-10mm per doghe da 4m).
- Dilatazione (Perimetro): Lasciare sempre uno spazio di minimo 15-20 mm tra la fine della pavimentazione e qualsiasi ostacolo fisso (muri, pilastri, bordi piscina). Senza questi spazi di sfogo, il pavimento potrebbe sollevarsi durante le giornate molto calde.
- Interasse Sottostruttura: I magatelli (traversini) devono avere un interasse (distanza tra loro) di massimo 30-40 cm per garantire un appoggio solido. Rispettare l’interasse è fondamentale per la garanzia.
- Pendenza: Assicurarsi che la base di appoggio abbia una leggera pendenza (min. 1-2%) per garantire il deflusso dell’acqua. La superficie di posa deve essere ben compatta, impermeabile e con una pendenza che consenta il deflusso dell'acqua. La normativa prevede una pendenza di almeno 1%-1,5% ma è meglio se viene prevista una pendenza di almeno il 2%.
- Non Forzare le Clips: Al fissaggio delle clips, MAI spingere la doga con forza contro la clip o contro le altre doghe. Lasciare sempre il gioco necessario alla dilatazione. Le clip in dotazione prevedono già la giusta distanza di separazione tra una doga e l'altra.
- Uso Interno: Il WPC non è adatto per luoghi chiusi e umidi senza ventilazione (ad esempio saune).
- Temperatura: Non installare se la temperatura ambiente è inferiore a 0°C. Si consiglia di posizionare le tavole WPC sul sito di installazione per 72 ore prima di iniziare, per permettere al materiale di acclimatarsi.
3. I Componenti Chiave per la Posa
I tre elementi fondamentali per la posa del WPC sono:
- Doghe WPC
- Sottostruttura (Magatelli)
- Clips Nascoste
Le doghe WPC vengono vincolate alla sottostruttura tramite Clip Nascoste. Queste “legano” la doga al magatello e creano automaticamente la fuga corretta tra le doghe (circa 5-6mm) per garantire il libero movimento dovuto alle dilatazioni. Le clip bloccano le doghe ai magatelli senza bisogno di bucarle da sopra (niente viti a vista) e permettono al materiale di dilatarsi naturalmente con il caldo/freddo senza imbarcarsi. È fondamentale lasciare circa 3-5 mm di spazio tra una doga e l’altra (già garantito dalla clip).
4. Guida alla Posa WPC in 3 Passaggi
Passaggio 1: Preparazione del Sottofondo
La posa deve avvenire su un basamento solido, stabile e con una leggera pendenza (1-2%) per il deflusso dell’acqua. Il WPC deve rimanere distaccato da umidità persistente.
- A) Posa su Cemento o Piastrelle: È la soluzione migliore e più agevole. Il sottofondo è già stabile. È sufficiente procedere con il fissaggio della sottostruttura (Magatelli) direttamente sulla superficie. L'impermeabilizzazione del fondo va realizzata per evitare infiltrazioni d'acqua in eventuali ambienti sottostanti e per proteggere il fondo dal degrado dell'azione gelo/disgelo.
- B) Posa su Erba o Terreno: Soluzione più complessa. È necessario realizzare un piano d’appoggio stabile. Asportare il terreno per circa 15-20cm. Stendere un telo (tessuto non tessuto drenante) per evitare la ricrescita di erbacce. Riportare ghiaia stabilizzata e compattarla bene. Posare delle quadrotte o cordoli in cemento livellati, che faranno da appoggio stabile per la sottostruttura.
- C) Posa su Ghiaia o Sabbia: È sconsigliato posare i magatelli direttamente su sabbia o ghiaia non compattata. Come per la posa su terreno, è necessario creare una base stabile (es. con quadrotte o cordoli in cemento) su cui la sottostruttura possa appoggiare in modo solido e livellato.
Nel dimensionare la struttura occorrerà tenere conto della pendenza del sottofondo e costruirla in modo da riportare il livello superficiale del pavimento in condizione di planarità. Solitamente al fine di raggiungere questo scopo si utilizzano degli elementi regolabili.
02 Terrazzamento con WPC di NATURinFORM - ITA-NiF02
Passaggio 2: Installazione della Sottostruttura (Magatelli)
I magatelli (travetti) sono la base del telaio. Vanno posati parallelamente tra loro e perpendicolarmente al senso delle doghe. Mantenere un interasse (distanza) massimo di 30-40 cm tra i magatelli. Fissare i magatelli al sottofondo (es. con tasselli se su cemento). Esistono varie tipologie di materiali per i magatelli come alluminio, WPC tecnico o legno trattato, e la scelta determinerà anche la durata nel tempo. Un materiale come l'alluminio sarà molto più duraturo rispetto al legno trattato.
Passaggio 3: Fissaggio delle Doghe WPC
Una volta creato il telaio, si procede alla posa delle doghe. Fissare la prima doga usando le apposite clip “di partenza”. Inserire le clip nascoste nella fresatura della doga e avvitarle al magatello sottostante. Innestare la doga successiva sulla clip, e ripetere. Ricordare di lasciare 5-10 mm di spazio tra le teste delle doghe per la dilatazione.
Qualora si voglia optare per un pavimento in WPC è sempre caldamente consigliabile installarlo con un sistema iFly o EasyChange che consente la facile sostituzione di ogni singola doga di deck. Questo permette di smontare solo la doga interessata in completa e totale autonomia senza rivolgervi a personale specializzato o peggio ancora dover rimuovere porzioni più ampie qualora la doga da togliere si trovasse nel mezzo della pavimentazione.
Pulizia e Manutenzione del WPC
La pulizia classica del pavimento in WPC è molto semplice: anzi, proprio questa facilità e la ridotta manutenzione nel tempo sono punti a vantaggio della scelta di questo materiale rispetto ad altri. Il WPC non necessita di trattamenti protettivi né di verniciature. Una pulizia regolare con acqua e detergente neutro è sufficiente per mantenere l’aspetto originale.
Pulizia Quotidiana e Macchie
Per lo sporco quotidiano basta una scopa e lavare con acqua e sapone neutro. Non servono prodotti specifici, oli o cere. Se si deve utilizzare un normale attrezzo munito di manico (una normale scopa) e un detersivo neutro o con ph adeguato, occorre prestare attenzione ad utilizzare attrezzi muniti di spazzola morbida e detergenti appunto neutri e poco aggressivi anche in caso di pulizia profonda.
Cosa succede se cade olio o vino? Se hai scelto un WPC Coestruso Scudato, non succede nulla: la pellicola protettiva è impermeabile e basta passare uno straccio. Se hai il WPC Classico, è consigliabile pulire la macchia tempestivamente con acqua e sgrassatore delicato per evitare che il materiale poroso assorba l’unto. In casi estremi, il WPC classico può essere leggermente carteggiato con carta vetrata fine per rimuovere la macchia superficiale.
In caso di macchie di olio o di altre sostanze oleose, si possono utilizzare i comuni sgrassatori. L’acqua piovana, l’acqua marina e l’acqua contenente cloro o sale e sostanze usate nelle piscine non danneggiano il pavimento in WPC. Per quanto riguarda la muffa, occorre sottolineare come questo genere di pavimentazione è trattato per essere difficilmente soggetto alla formazione della muffa. Le zone limitrofe, specialmente in ambienti umidi, potrebbero essere comunque soggette alla formazione di muffe e vanno trattate di conseguenza.
Uso dell'Idropulitrice
Posso usare l’idropulitrice? Sì, ma con cautela. Usa una pressione moderata (max 80 bar), mantieni il getto a distanza di almeno 30/40 cm e segui sempre il senso delle venature delle doghe per non rovinare la finitura superficiale.
FAQ Decking WPC: Domande Frequenti
Materiale e Resistenza
Molti si chiedono se il WPC sia la scelta giusta per il loro spazio esterno.
- Il pavimento WPC scotta al sole? Come tutti i materiali da esterno (pietra, cemento, piastrelle), anche il WPC assorbe calore se esposto al sole diretto in estate. Tuttavia, grazie alla componente in legno (60%), scalda meno della pietra o della plastica pura. Il nostro consiglio: Se prevedi di camminare spesso a piedi nudi (es. bordo piscina), scegli colorazioni chiare come Grigio Chiaro, Teak o Sabbia. Queste tinte riflettono i raggi solari molto meglio rispetto ai colori scuri (Antracite o Marrone) che tendono ad accumulare più calore.
- Qual è la differenza tra WPC e Legno naturale? Il legno naturale richiede manutenzione costante (oliatura annuale, carteggiatura) e tende a marcire, scheggiarsi o ingrigire. Il WPC (Legno Composito) è progettato per eliminare questi problemi: non richiede trattamenti, non fa schegge, è imputrescibile e si pulisce con semplice acqua.
- Il WPC si scolorisce nel tempo? Il WPC di nuova generazione (specialmente il modello Coestruso EVO) ha una resistenza ai raggi UV eccellente. Grazie allo scudo protettivo, mantiene il colore stabile e invariato per decenni. Il WPC classico (mono-estruso), invece, può subire un leggero assestamento cromatico (circa 10-15%) durante i primi mesi di esposizione al sole. Questo è un processo naturale che porta il materiale a stabilizzarsi definitivamente, rendendo l’aspetto ancora più simile al legno vero.
- Meglio HDPE o PVC? Una scelta importante: Non tutto il “legno composito” è uguale. La plastica usata fa la differenza. Molti produttori utilizzano esclusivamente HDPE (Polietilene ad alta densità), mentre alcuni produttori economici usano il PVC. Sebbene il PVC costi meno, rende la doga più rigida e fragile (“vetrosa”) alle basse temperature, rischiando rotture, e rilascia sostanze meno ecologiche. L’HDPE garantisce invece il perfetto equilibrio tra flessibilità e resistenza agli urti.
Glossario dei Termini Tecnici
Per comprendere al meglio le informazioni sul decking WPC, ecco una breve spiegazione dei termini che usiamo spesso:
- Magatello: È il listello (in alluminio o WPC) che si posa a terra per creare la sottostruttura. Le doghe non poggiano mai a terra, ma sui magatelli.
- Clip e Carter: La Clip è l’elemento di fissaggio che blocca la doga. Il Carter è il profilo angolare a “L” che serve per chiudere esteticamente il perimetro del pavimento.
- Interasse: È la distanza tra un magatello e l’altro (solitamente 30 o 35 cm). Rispettare l’interasse è fondamentale per la garanzia.
- Dilatazione Termica: Il naturale movimento (espansione) del materiale quando viene scaldato dal sole. Le clip servono proprio a gestire questo movimento senza far imbarcare il pavimento.