Oggi vogliamo parlarvi di una tipologia di giochi molto cara a molti appassionati. Negli anni molti si sono accorti che tra i giochi preferiti, e quelli a cui hanno fatto più partite, ci sono sicuramente i così detti deck building.
Cos'è il Deck Building?
Cos’è il deckbuilding, letteralmente ‘’costruzione del mazzo”? Questa tipologia di giochi prevede che tutti i giocatori inizino la partita con un mazzo precostruito di carte, solitamente molto basilare ma che permetterà di iniziare a muovere i primi passi nel gioco. Durante il corso della partita i giocatori utilizzeranno le proprie carte per acquisirne di nuove più potenti. Questo consentirà di costruire un ‘’motore’’ che nel tempo garantirà poteri illimitati!
Se vi chiedete cosa sia il deck building, è quello che si fa(ceva) prima della partita nei giochi di carte collezionabili; cioè costruire i propri mazzi tra le partite. In pratica stiamo parlando di Magic: The Gathering, per citare il capostipite, e i recenti Altered e Star Wars: Unlimited. Quest’ultimo è stato votato come gioco da tavolo dell’anno da molti.
Tuttavia, in questa sede ci occuperemo di Deck Building all’interno della partita e non fuori. Quando il Deck Building è il fulcro del gioco, si tratta di titoli in cui si parte con un mazzo di carte e in ogni turno si aggiungerà e/o pescherà carte per creare un proprio motore di gioco.
Le Meccaniche Fondamentali del Deck Building
Parlando di carte, lo scopo è quello di cercare di migliorare/potenziare la propria mano e/o il proprio mazzo di carte. Per questo, ad ogni turno è possibile acquistare nuove carte dal tavolo e/o utilizzare le proprietà di altre carte, per eliminare quelle che danno fastidio perché diventate troppo “deboli” o addirittura inutili. In questo modo, poco a poco, si arriva ad ottenere un mazzo snello ed efficiente, che gira rapidamente (il numero di carte è limitato e quelle più forti riappaiono dopo poche mosse e mettono in difficoltà gli avversari), solitamente con la possibilità di effettuare letali “combo” (combinazioni con cui si sfruttano varie carte in successione).
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Nella maggior parte dei casi le nuove carte acquisite verranno immediatamente poste negli scarti del giocatore per poter poi essere mescolate insieme al resto delle altre quando il mazzo principale sarà esaurito. Un aspetto molto importante in questo tipo di giochi, ma che non sempre è presente, è la possibilità, tramite l'utilizzo di vari effetti, di eliminare permanentemente dal gioco le carte più deboli man mano che si avanza nella partita. Volevamo sottolineare questo aspetto perché molti giochi concedono questa possibilità, mentre altri sopperiscono in altro modo (ad esempio con effetti che fanno pescare più carte). In questo caso c’è però sempre il rischio di pescare, anche nei turni finali, una mano di carte uguale a quella di partenza.
Per vincere, quindi, non basta avere acquistato le carte più forti, ma anche e soprattutto avere “ottimizzato” il proprio mazzo nelle fasi intermedie della partita, per essere pronti allo sprint finale.
Dominion: Il Capostipite del Genere
Capostipite del genere è Dominion (2008). In Dominion si parte con un mazzo di dieci carte e un mercato comune composto da dieci mazzi di carte acquistabili. A turno si potrà, di base, compiere un’azione e un acquisto. Nel mercato vi saranno carte che permetteranno di avere acquisti e/o azioni extra. Si potranno acquistare anche Punti Vittoria (da 3, 5 e 8) e monete (cioè quelle che valgono 2 o 3 soldi, visto che partiamo con quelle da 1).
Alla fine del turno si scarteranno le carte non giocate e se ne pescheranno cinque dal proprio mazzo. Non appena sono esauriti tre mazzetti o le Province (che valgono 8 punti), finisce la partita e chi ha più Punti Vittoria vince. L’elemento strategico da tener conto è che, tendenzialmente, soltanto le carte punti vittoria conteranno alla fine della partita, ma al tempo stesso sono dei pesi al di fuori del conteggio dei punti, visto che non fanno nulla. Dominion è un gioco con poche regole, durata contenuta e con bassa interazione tra i giocatori.
Dominion Nasce un Regno & Intrigo. Partita completa al classico dei deckbuilding
L'Evoluzione del Deck Building
Da Dominion è nato il genere basato su un mazzo da sviluppare con una mano in genere di cinque carte, concludendo il proprio turno scartando quello che è rimasto in mano. Queste sono le caratteristiche fondamentali del genere. Un’altra è il mercato comune che in genere è, appunto, comune, come in La Valle dei Mercanti e in Eminent Domain. Nel tempo i deck building si sono diversificati non soltanto per tematiche ma anche nel modo in cui queste carte vengono acquisite.
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Ecco alcuni esempi di giochi che sfruttano la meccanica del Deck Building, suddivisi per complessità:
- Per Neofiti: La Valle dei Mercanti e Clank!
- Peso Medio: I Tiranni dell’Underdark.
- Per Esperti (con Deck Building come meccanica di supporto): Great Western Trail.
Quando il Deck Building è una Meccanica di Supporto
Quello di cui abbiamo parlato fino ad ora è il deck building classico e "pulito", in cui tutto il gioco ruota intorno a delle carte. Ci sono invece molti giochi, appartenenti anche a generi diversi, in cui invece questa meccanica è di supporto ad altre più vaste. Tra i titoli che hanno il Deck Building non come unico focus possiamo ricordare Great Western Trail, un titolo assolutamente da provare se siete giocatori esperti, e I Tiranni dell’Underdark che è un peso medio.
Variazioni sul Tema: Hand Building e Bag Building
Il principio di base della meccanica protagonista di questo articolo viene riproposto in altre meccaniche, anche se con alcune peculiarità. C’è da dire che nel primo caso le differenze sono sfumate.
Hand Building
Nell’ “Hand Building“ il mazzo non va mescolato e i giocatori possono usare fin da subito nuove carte. Due esempi, molto diversi tra loro, sono Century: La Via delle Spezie (che si può definire un Family Plus) e Food Chain Magnate.
Bag Building
Nel “Bag Building“, al posto di plasmare un mazzo, bisogna gestire un sacchetto dal quale si pescano dei cubetti. Nel tempo questa meccanica è stata poi reinventata per la creazione di generi diversi, dove le carte vengono sostituite da altri componenti, che siano essi cubetti, tessere o token.
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Un esempio emblematico per questo tipo di giochi è sicuramente Orléans dove i giocatori posseggono un sacchetto contenente diversi lavoratori (si parla infatti di ‘’bag building’’) che verranno utilizzati per svolgere svariate azioni. In Hyperborea questa meccanica si inserisce in un gioco dove dovremo muovere o potenziare le nostre truppe e ottenere obiettivi. Un altro esempio è Automobiles, ottimo se vi piacciono le corse e modificare l’auto.
Si tratta di una meccanica adottata inizialmente dai giochi di carte, ma applicata ora anche per collezionare gettoni (Orléans), cubetti (Hyperborea), ecc., nella variante che prende il nome di “bag building”.
La Versatilità del Deck Building
Si tratta di giochi adatti per chi ama farsi il mazzo …. ma con le carte! Seriamente: è una meccanica duttile in quanto è inserita in titoli diversissimi tra loro. Inoltre mette il giocatore davanti a scelte continue.