Il Percorso del Legno: Dal Bosco alla Produzione di Pannelli e Oltre

Il legno è un materiale naturale di grande importanza, utilizzato dall’uomo da secoli per costruire oggetti, strumenti, mobili e persino edifici. La sua versatilità e le sue proprietà uniche lo rendono una risorsa fondamentale ancora oggi. Il legno è una materia prima di fondamentale importanza, oltre che per generare calore, per la costruzione di edifici, di arredi, di mezzi di trasporto e per proteggere materiali ed oggetti delicati.

Il legno è un materiale rinnovabile, leggero, resistente e facilmente lavorabile. Offre buone proprietà di isolamento termico e acustico, rendendolo ideale per costruzioni e arredamento. Non tutto il legno è uguale. Ogni albero ha proprietà fisiche che lo rendono diverso per aspetto ed utilizzo. Esistono 44.000 specie diverse di legni che si differenziano per l'odore, il colore, il disegno delle venature, la massa volumetrica.

La Nascita del Materiale: La Fase Forestale

Il percorso produttivo del legno inizia nelle foreste, dove gli alberi vengono abbattuti. La prima fase del ciclo produttivo si svolge in foresta. Gli alberi vengono abbattuti, cioè tagliati alla base, con strumenti adeguati come motoseghe. Successivamente si procede alla sramatura, cioè alla rimozione dei rami principali, e alla depezzatura, il taglio del tronco in pezzi trasportabili.

Le operazioni forestali possono essere complesse e rischiose, richiedendo personale specializzato e macchine particolari. L'eccezionale tempesta di vento di qualche mese fa, ha colpito in maniera violenta il Veneto, lasciando a terra centinaia di migliaia di alberi. Questo significa anche tonnellate di legname, che va rimosso, per permettere la rinascita del bosco. E' un lavoro complesso, rischioso, che richiede personale specializzato e macchine particolari.

Dalla Foresta alla Segheria: Le Prime Trasformazioni

Una volta preparati, i tronchi vengono trasferiti alla segheria o allo stabilimento di lavorazione per le fasi successive. Prima del taglio definitivo, i tronchi subiscono la scortecciatura, ossia la rimozione della corteccia. Alcuni tipi di legno vengono sottoposti a vaporizzazione: l’esposizione a vapore caldo ammorbidisce il materiale, rendendo più semplice il taglio e la piegatura senza rischio di rottura.

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Dopo la vaporizzazione, il legno viene tagliato in tavole, travi, listelli o altri semilavorati. Questi pezzi rappresentano la base per la produzione di oggetti o componenti finiti. Il legno appena tagliato contiene ancora molta umidità. Per evitare deformazioni, crepe o marcescenza, deve essere sottoposto a stagionatura, un processo di essiccazione controllata.

La Produzione di Pannelli di Legno Trasformato

Nelle industrie più avanzate si producono anche pannelli di legno trasformato, ottenuti unendo fogli o piccoli pezzi di legno mediante colle e pressione, per ottenere superfici piane e resistenti.

Valorizzazione e Riduzione degli Sprechi: L'Approccio "A Cascata"

È sapere acquisito dei forestali da centinaia di anni che l’utilizzo a lungo termine delle foreste è garantito solo quando il volume del legno tagliato non supera quello del legno in accrescimento. Per massimizzare il valore di ogni albero e minimizzare gli sprechi, l'industria adotta un approccio "a cascata" nella destinazione del materiale.

Quando un albero viene tagliato, il legno è destinato a tre tipologie di prodotti: la parte più pregiata, costituita da tronchi dritti e con pochi nodi, è destinata alle segherie. Le porzioni di tronco di qualità inferiore sono destinate all’industria del pannello e della carta o, in alternativa, sono destinate alla produzione di legna da ardere e cippato ad uso energetico. Anche le parti di tronchi storte o danneggiate e i tronchi di specie poco pregiate sono usate a scopo energetico.

Anche le fasi di lavorazione generano materiale prezioso: Durante la lavorazione industriale del legno, si elimina la corteccia e dai tronchi si ottengono tavole. Questo processo produce grandi quantità di segatura e residui legnosi che possono essere reimpiegati nell’industria o come fonte energetica. Nel complesso, ogni fase dell’utilizzo a cascata del legno genera sempre più scarti legnosi. Anche la trasformazione di tavole e pannelli, ad esempio in travi e mobili, produce una grande quantità di residui legnosi. Tutti questi residui sono impiegati per produrre energia come legna da ardere, cippato o pellet in caldaie al servizio di abitazioni e attività commerciali.

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Di seguito, una tabella riassuntiva delle destinazioni del legno basate sulla sua qualità:

Destinazione del Legno Qualità del Tronco Prodotti Esemplificativi
Segherie Pregiata (dritti, pochi nodi) Tavole, travi, listelli
Industria del Pannello e della Carta Inferiore Pannelli, carta
Uso Energetico Inferiore, storta, danneggiata, specie poco pregiate Legna da ardere, cippato, pellet

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L'Innovazione per la Tracciabilità e l'Efficienza: Il Progetto Indisputable Key

Nonostante gli sforzi per la valorizzazione, lo spreco nell'industria tradizionale del legno è elevato e causa notevoli costi economici e ambientali. "Se un albero viene abbattuto nel bosco, riuscirà a trasformarsi in un prodotto in legno finito? È un'interrogativo che l'industria si deve porre. A presente la risposta è incerta, visto che circa il 10% del legno che viene abbattuto va sprecato." "È uno spreco enorme di denaro e di risorse," dice il dott. Richard Uusijärvi del dipartimento di tecnologia del legno dell'Istituto tecnico di ricerca SP in Svezia. Il problema - spiega - è che i produttori non prendono in considerazione la qualità del legno prima di mandarlo in segheria. "Raccolgono tutto il legno e decidono solo in seguito quale usare."

Per affrontare questa problematica, il dott. Uusijärvi era il coordinatore del progetto Indisputable Key ("Traceability for wood industry competitiveness digital forestry chain"), un'impegno di ricerca collaborativa appena conclusosi il cui scopo era cercare il modo di migliorare tale situazione usando tecnologie dell'informazione avanzate. "Il risultato è che gli alberi che non sono adatti a essere segati non finiranno nelle segherie. Saranno sfruttate le proprietà del legname per ridurre al minimo lo spreco," continua il dott. Uusijärvi.

Il progetto ha sviluppato un sistema basato su dati individuali associati (individual associated data o IAD). Questi dati sull'albero e sulla sua qualità possono essere quindi usati nel bosco e durante tutta la catena di produzione del legno per prendere le giuste decisioni, suggerisce il dott. Uusijärvi. Strumenti a bordo dei veicoli per il trasporto e apparecchi di elaborazione possono usare questi dati per assicurare che il legno della correttà qualità venga consegnato dove è necessario. Il team del progetto ha sviluppato due elementi in grado di etichettare i tronchi - un transponder con microchip incorporato nel legno e un sistema di marcatura a inchiostro. Una caratteristica importante di questo sistema, sottolinea il dott. Uusijärvi, è che si migliora automaticamente. "I dati vengono raccolti man mano che il legno passa attraverso il sistema. Questo significa che il legno della corretta qualità per un dato uso viene identificato e questo fa in modo che la volta successiva si prendano decisioni migliori", dice.

Un fondamentale sviluppo tecnologico era l'uso di transponder a frequenza RFID (radio frequency identification) ultra alta. "Questo tipo di transponder non era mai stato usato prima con il legno. Siamo riusciti a dimostrare che il loro uso era conveniente a livello industriale," dice il dott. Per questo progetto sono stati prodotti circa 30.000 transponder. "Li abbiamo fatti produrre in un processo di stampaggio a iniezione," dice. "Abbiamo ottenuto quello che volevamo," aggiunge. "Abbiamo dimostrato che è possibile produrre il transponder su ampia scala. È comunque necessario sviluppare ulteriormente le tecnologie prima che esse possano essere usate commercialmente. "Dobbiamo minimizzare i costi e le dimensioni dei transponder," dice il dott. Il costo attuale in grandi quantità è di circa 30 centesimi per transponder. "Anche se si potesse ridurre leggermente, rimane comunque troppo alto," continua. Un altro importante fattore è la riduzione delle dimensioni dell'unità. "Abbiamo bisogno di un processo continuo che possa inserire i transponder istantaneamente quando i tronchi vengono tagliati," dice il dott. Uusijärvi. "Questo non è possible con le dimensioni delle attuali unità e le forze necessarie per inserirle nei tronchi. È comunque ottimista e crede che sarà possibile dimezzare le dimensioni dell'unità, fatto che permetterà questo ulteriore passo avanti. "Abbiamo qualche idea su come farlo. Un altro elemento che deve essere sviluppato nelle attività di follow-up è il miglioramento della visibilità dell'inchiostro.

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Il Legno negli Imballaggi: Storia e Tipologie

Oltre alla sua funzione strutturale e decorativa, il legno è stato impiegato per secoli come materiale da imballaggio. I Fenici, esperti navigatori, furono i primi ad utilizzare il legno anche come imballaggio: riempivano le loro imbarcazioni di legno di cassette anch'esse di legno per trasportare merci preziose. I Greci e i Romani utilizzavano imballaggi in legno per trasportare le preziose e fragili anfore in argilla e/o vetro. Il legno per le sue caratteristiche è stato da sempre utilizzato per gli imballaggi al fine di contenere, sopportare e proteggere gli oggetti durante il trasporto, la movimentazione e lo stoccaggio.

Gli imballaggi in legno si suddividono in diverse categorie:

  • Imballaggi ortofrutticoli: sono utilizzati nelle fasi di raccolta, confezione, stoccaggio, trasporto e vendita di frutta e verdura. La tipologia della confezione consente l'esposizione e la vendita del prodotto contenuto. Sono destinati soprattutto ai mercati generali, ai centri della grande distribuzione ed in secondo luogo ai dettaglianti. In parte minore tali imballaggi giungono al consumo domestico. Rientrano in questa categoria le cassette accatastabili mono e multistrato, le casse ed i sovraimballaggi per minicontenitori.
  • Pallet: piattaforma orizzontale caratterizzata da un'altezza minima compatibile con la movimentazione tramite carrelli transpallet e/o carrelli elevatori, impiegata come supporto per la raccolta, l'immagazzinamento ed il trasporto di merci e carichi. Sono imballaggi rigidi, monomateriali costruiti mediante assemblaggio di tavole segate e blocchetti di legno segato o truciolato. Esistono pallet a perdere e pallet a rendere a seconda che vengano utilizzati una sola volta o più volte.
  • Imballaggi industriali: sistema di gestione specializzato per contenere macchinari e impianti. Sono generalmente impiegati per il trasporto di beni destinati ad aziende produttrici.

Il Riciclo del Legno: Una Seconda Vita per la Materia Prima

Recuperare il legno significa preservare l'ambiente che ci circonda. Poter riciclare il legno vuol dire trattare bene la materia prima, gli alberi, e ridurre l'impatto ambientale che un rifiuto legnoso abbandonato in discarica produce. Il fatto di recuperare materia prima dai rifiuti legnosi significa anche proteggere l'atmosfera: il legno che va alla discarica emette metano, e rilascia anidride carbonica, due gas tra i principali responsabili dell'effetto serra.

In Italia, il materiale di rifiuto di legno, grazie all'attività di RILEGNO (Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclaggio degli Imballaggi in Legno), viene raccolto presso le apposite piattaforme per poi essere avviato agli impianti di riciclaggio. Tutto il legno può essere riciclato e il materiale ottenuto è di ottima qualità. Presso i centri di raccolta il legno subisce una prima riduzione di volume per ragioni logistiche, poi viene avviato agli impianti di riciclaggio dove subisce le operazioni di pulizia, e successivamente ridotto in scaglie, cioè frantumato meccanicamente in piccoli pezzi detti chips. Successivamente dei pulitori ne eliminano i corpi estranei minori (chiodi, sassolini, ecc.) mentre altri, detti mulini, lo raffinano ulteriormente, rendendo le fibre ancora più piccole.

Anche per gli scarti domestici esistono procedure specifiche: Gli scarti di legno del circuito domestico, se sono leggeri come gli imballaggi che avvolgono alcuni formaggi oppure come gli stuzzicadenti, possono essere raccolti separatamente con la frazione organica. Gli imballaggi di maggiori dimensioni vanno portati ai C.E.R.D. (Centri di raccolta differenziata), mentre per mobili usati o imballaggi di elettrodomestici è possibile concordare con l'azienda municipalizzata l'ora ed il luogo per il ritiro.

Curiosità e Numeri del Legno

  • Nell'antica Mesopotamia venne realizzata la prima ruota. Era composta da 3 tavole di legno sagomate in forma circolare, unite da un asse trasversale (sempre in legno). Nel 2000 a.C.
  • Con 4 pallet si fa 1 scrivania.
  • Da solo il comparto produttivo nazionale dell'industria del mobile è in grado di utilizzare quasi 4 milioni di tonnellate di legno all'anno.
  • Se tutto il legno riciclato da Rilegno ogni anno (circa 1.570.000 ton.) venisse triturato si potrebbero riempire completamente 5 edifici grandi quanto il Colosseo di Roma.

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