Perline di Legno: Caratteristiche, Qualità e Guida alla Posa

A differenza di quanto credono i più, il legno non è tutto uguale. Come tante altre cose, anche il legno viene suddiviso per classi, nello specifico per "qualità" o "scelte". Le travi lamellari e bilama, ad esempio, si distinguono tra "qualità industriale" e "qualità a vista"; il tavolame ha un range che va dalla 1^ alla 5^ "scelta"; il perlinato, sia esso da sottotetto o da pavimento, si distingue in "qualità A/B, B, C...". Noi, come azienda, abbiamo deciso di trattare solo travi con "qualità a vista" e perlinato "A/B". Riteniamo che una minima differenza di prezzo sia comunque conveniente rispetto a una qualità decisamente peggiore.

Le perline di legno sono delle tavole di vari spessori, larghezze e lunghezza caratterizzate da incastro maschio femmina. Sono delle tavole in legno massello essiccate e piallate con giunto maschio femmina. In genere, quando utilizzate per tetti, solette o soppalchi, hanno due lati a vista (centimetri 2, 3,2 e 4), invece se utilizzate per rivestimento con basso spessore (centimetri 1), hanno un lato a vista ed un lato con fresate parallele rompi fibra. In entrambi i casi, la produzione standard è fatta con faccia con spigolatura pronunciata (bisello) ed una faccia con spigolo vivo. A magazzino sono disponibili assortimenti perline legno con bisello; necessarie per pavimento, è possibile produrre con due facce a vista e con quattro spigoli vivi a 90°.

L'Importanza della Qualità nelle Perline di Legno

Oggi vogliamo soffermarci sul perlinato e farvi comprendere il motivo della nostra scelta. Come già detto, noi abbiamo deciso di offrire ai nostri clienti solo prodotti di qualità perché pensiamo che a fronte di una minima variazione nel prezzo, il risultato finale cambi notevolmente, giustificando appieno la spesa.

I Nodi: Indicatore di Qualità

La prima caratteristica che distingue un perlinato di qualità A/B, da uno di qualità inferiore, è la presenza di nodi! Se un perlinato è di buona qualità avrà, infatti, pochi nodi e quelli presenti saranno piccoli e "legati", ovvero: ben saldi al resto della tavola, non fuoriusciranno lasciando buchi, non saranno in rilievo, saranno un semplice "disegno" sulla vostra perlina.

Da un punto di vista prettamente tecnico, infatti, una qualità A/B deve rispettare le seguenti caratteristiche: "Sono tollerati nodi neri purché non fuoriusciti e sani; sono tollerati, su massimo il 10% dei pezzi, nodi sbeccati fino a mm 5x5; non sono tollerate sacche di resina di dimensioni superiori a mm 2x50".

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La Bellezza Estetica

Se la qualità è A/B la perlina sarà bella già alla vista... la qualità si vede! La perlina si presenterà, quindi, dritta, liscia, senza spaccature o imbarcamenti.

Da un punto di vista tecnico: "non sono tollerate fenditure; sono tollerate imperfezioni di piallatura unicamente sul lato non a vista".

Essiccazione: Un Passaggio Fondamentale

Una perlina di qualità, inoltre, deve essere ben essiccata. L'essiccazione è un passaggio fondamentale e molto importante. Se il grado di umidità della perlina è troppo alto, infatti, una volta posata, questa può muoversi, imbarcarsi, ridursi notevolmente lasciando inestetiche fessure tra una tavola e l'altra e compromettere, quindi, la resa finale del vostro lavoro.

Qualità e Dimensioni Standard delle Perline in Legno

Qualità Caratteristiche Spessori Comuni
Qualità A (prima scelta) Nodi molto piccoli, senza sacche resina e senza fessurazione da ritiro. Esclusivamente cm. 1
Qualità AB (prima scelta) Nodi sani (non cadenti), possibilità di qualche sacca di resina e senza fessurazione da ritiro. Cm. 2, cm. 3,2 e cm. 4,2
Qualità BC (seconda scelta) Scarto della qualità AB, possibilità nodi cadenti, sacche di resina, fessurazione da ritiro. Variabile (recuperabile per grandi quantitativi)
Qualità C (terza scelta) Scarto. Nodi cadenti, sacche di resina, tavole azzurrate, fessurazione da ritiro. Non specificato

Gli spessori commerciali sono da cm 1, cm 2, cm 3 e cm 4. Le larghezze variano in funzione dello spessore e dell’utilizzo. La larghezza più comune è il cm. 15, indicata come lorda al netto dell’incastro maschio femmina; larghezza utile cm 13,5. Altre larghezze sono cm. 12, necessaria per spessore cm 1 per rendere la tavola stabile. Larghezze maggiori sono da valutare in funzione delle igroscopicità (assorbimento e rilascio dell’umidità in funzione dell’umidità esterna) della tavola stessa. Le perline da rivestimento e sottotetto presentano un lato con spigoli vivi ed un lato con uno smusso pronunciato (bisello) al fine di ingannare la vista in situazioni in cui la tavola perda umidità e larghezza. La lunghezza più comune è 4 metri. In alternativa, è possibile il 5 metri. In entrambi i casi, si possono avere sottomultipli come cm 132, cm 200 e cm 250. Le perline legno più comuni sul mercato nazionale sono da 4 metri. In funzione dei quantitativi e assortimenti disponibili, è possibile anche produrre perline di lunghezza cm. 500 (5 metri) e relativi sottomultipli.

Essenze e Finiture delle Perline in Legno

Essenze di Legno

L’essenza di perline legno più comune utilizzata è l’abete, in quanto leggero, stabile e certificabile dove necessario per uso strutturale. In alternativa, è possibile utilizzare perline legno in larice. Il larice è un tipo di legno che rispetto all’abete è più duro ed ha una durabilità maggiore ma è più nervoso e meno stabile. In entrambi i casi è sempre consigliato un confronto tecnico per fare la scelta migliore che non necessariamente è la più costosa. È possibile utilizzare anche perline legno in pino trattato autoclave, che se per esterno è un buon compromesso tra stabilità e durabilità ad agenti atmosferici e attacchi biologici da insetti e funghi. Il pino trattato in autoclave in genere ha dimensioni nordiche di lunghezza (390, 420, 450, etc.) e la colorazione alla partenza è un verde scuro.

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Finiture Superficiali

Esistono diverse finiture che possono essere applicate alle perline di legno, migliorandone l'estetica e la durabilità.

Spazzolatura

La spazzolatura o effetto rustico delle perline legno è una finitura superficiale che mette in risalto la "fiammata" del legno e la venatura. Rende la superficie unica ed esteticamente come elemento d’arredo e design. Il procedimento di spazzolatura è simile alla finitura decapato che necessita di due mani di finitura. Con il nostro impianto Sarmax per la spazzolatura è possibile spazzolare tutte le essenze di legno e di qualsiasi dimensione. È possibile spazzolare conto terzi.

Impregnatura

L’impregnatura delle perline legno massello è un procedimento che può essere fatto ugualmente a pennello o a macchina. Stendendo un impregnante sulla superficie del legno, lo stesso penetra in profondità nella fibra e protegge il legno da attacchi di funghi, insetti e previene e ritarda il deterioramento del legno. Il materiale è igroscopico (assorbe e rilascia umidità) e dilata lateralmente, quindi è necessario impregnare e/o verniciare il materiale prima della posa in opera per dare colorazione all’incastro del maschio il quale potrebbe essere esposto alla vista successivamente alla posa in opera. Forniamo e consigliamo perline impregnate a macchina con varie finiture e/o colori: Miele, noce chiaro, noce scuro, noce antico, rovere e bianco. Eventuali colori su campione in accompagnamento. Utilizziamo prodotti HDG specializzati e leader per impregnanti all’acqua.

Mano di Finitura

La finitura delle perline è un procedimento che può essere fatto a pennello o a macchina. Stendendo una vernice su di una superficie, questa si deposita e lascia uno spessore necessario a rendere il legno idrorepellente e durevole a vento, acqua e raggi UV. Le vernici più comuni sono a base acqua e contengono sostanze protettive e pigmento. La verniciatura di finitura è consigliata per esterno o per rivestimenti interni sollecitati da umidità ad esempio bagni, cantine, cucine e portici. Forniamo perline verniciate con prodotti ADLER, colori standard disponibili noce scuro, Douglas e castagno. Possibilità di personalizzare il colore in funzione del quantitativo richiesto. Perline legno abete con spazzolatura e mano di finitura.

Utilizzo delle Perline di Legno

I principali utilizzi delle perline legno sono per sottotetto, assito, rivestimento interno, rivestimento esterno, controsoffittatura, piani per soppalchi in legno o piano per soppalchi e solette in metallo (putrelle, tubolari o ipe), pareti divisorie, rivestimento pareti interne, etc. In funzione del tipo di utilizzo e destinazione sono necessari accorgimenti per aumentare durabilità e garantire la stabilità. Non è possibile utilizzare le perline in legno con sistema flottante. Consigliamo sempre di confrontarsi con il nostro ufficio tecnico al fine di poter mettere a disposizione la nostra esperienza per consigliare il miglior prodotto che non necessariamente ha prezzi maggiori di quello che viene richiesto da impresa edile, utente privato o tecnico.

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Guida alla Posa delle Perline di Legno Fai da Te

Dico perline di legno e molti di voi immaginano la classica mansarda o il locale seminterrato dedicato al relax familiare e alle riunioni tra amici. Dico perline di legno e quasi tutti riportano alla mente l'odore penetrante, fresco e un po' pungente, dell'abete lasciato grezzo, noncurante di manifestare la propria affascinante imperfezione fatta di nodi e spesse venature. Dico perline di legno e pochi immaginano che un tipo di rivestimento così, spesso legato all'esigenza puramente funzionale di proteggere la parete e isolarla un po' dal freddo, possa essere anche elegante, classico o, al contrario, straordinariamente contemporaneo.

La soluzione appare particolarmente allettante anche quando non ci si voglia impegnare in costosi lavori di manutenzione e restyling in un periodo di ristrettezze economiche come questo che stiamo attraversando negli ultimi tempi. Un bianco ottico o lievemente virato al ghiaccio può essere perfetto anche nel loft metropolitano più rigoroso, specie se abbinato a sistemi di arredo con finiture in metallo o in materiali plastici di ultima generazione.

Scelta del Rivestimento in Perline di Legno

Ad accontentare i tradizionalisti sono disponibili numerose essenze; si spazia dal mogano al ciliegio, dal rovere al teak, solo per citarne alcune. Per sceglierne una è opportuno fare delle valutazioni riguardo alla destinazione d'uso dell'ambiente interessato, alla sua luminosità e alla presenza di arredi, complementi o attrezzature fisse che ne delineano il carattere formale e/o funzionale in maniera netta e imprescindibile. Il gioco degli accostamenti tra legni diversi può essere stimolante e divertente; meglio però se condotto tra essenze radicalmente diverse tra loro per grana e colore. Il rischio sarebbe, altrimenti, quello di ottenere un pot - pourri poco convincente, risultato di un presunto tentativo di imitazione e avvicinamento tra legni simili ma non perfettamente uguali. Un aspetto più moderno può essere ottenuto, in alternativa, applicando un rivestimento in perline tradizionale e poco costoso in abete e tinteggiandolo successivamente in colori neutri.

Rivestire una parete con delle perline .. ecco come si fa ..

Schema di Posa

Una volta definita l'essenza e il relativo trattamento superficiale che dovrà essere eseguito a rivestimento completato, la nostra attenzione deve essere catturata dalla scelta dello schema di posa, importante quanto le questioni precedentemente descritte.

Occorre tener presente, prima di tutto, che ciascuna perlina ha una larghezza variabile tra i 6 e i 20 cm, in altezza può essere tagliata alla misura desiderata e il suo spessore è generalmente compreso tra 1 e 1,5 cm. Generalmente i bordi di ciascun elemento sono sagomati a maschio e femmina, in modo da semplificare e rendere più precisa l'operazione di montaggio a parete. La faccia a vista del bordo può poi essere squadrata o variamente lavorata per ottenere effetti estetici più o meno elaborati.

Orientamento delle Perline

Dicevo dello schema di posa. Il più frequente, ampiamente diffuso in ambito residenziale e non, è sicuramente quello in verticale, semplice e dal sicuro effetto decorativo, da arricchire liberamente con cornici e modanature in linea con il carattere dell'ambiente. La posa in orizzontale, meno diffusa, è adatta a spazi di altezze considerevoli o dal soffitto inclinato, dal momento che tende a farceli percepire più bassi di quanto non siano in realtà. Più complesse, poi, sono le pose in diagonale, regolari, con inversione dell'inclinazione o a spina di pesce; sebbene scenografiche ed eleganti, sono da riservare a pareti di ampia superficie e, se possibile, prive delle aperture di porte o finestre.

Preparazione e Installazione

Il rivestimento con perline in legno è uno dei lavori fai da te più diffusi; non credo però di far dispiacere a qualcuno dando qualche suggerimento per realizzare una posa a regola d'arte. Per semplicità mi riferirò alla più comune, quella con gli elementi disposti in verticale e realizzata con perline sagomate ad incastro maschio / femmina.

Attrezzi Necessari

Prima di tutto facciamo un check degli attrezzi necessari:

  • Sega circolare con lama a denti fini, per il taglio a misura di ogni perlina;
  • Pialla, per rifilare e lisciare i bordi;
  • Trapano, per eseguire eventuali fori sulle perline;
  • Compasso, livella, filo a piombo e squadra, per tracciare le linee guida e i punti di riferimento sulla parete da rivestire.

Fissaggio dei Listelli di Supporto

Durante il periodo di riposo delle perline, che devono essere lasciate circa una settimana ad acclimatarsi e adeguarsi alle condizioni di temperatura e umidità nel locale dove devono essere posate, è possibile procedere al fissaggio a parete della griglia di listelli in legno grezzo che saranno la base di supporto per il rivestimento. Tali listelli, di solito a sezione rettangolare di 5 x 2,5 cm, devono essere disposti con andamento orizzontale per tutta l'estensione della parete. Il loro interasse sarà, in media, pari a 40 cm.

Posa delle Perline

Trascorso il periodo di ambientamento del legno, che serve ad evitare ritiri e deformazioni dopo la posa, si può passare a fissare la prima perlina, partendo da un angolo interno dell'ambiente. Questa va posizionata a battuta contro l'angolo stesso, verificando la perpendicolarità con la livella. Il fissaggio ai listelli sottostanti può avvenire in modo invisibile piantando una serie di chiodi ovali in corrispondenza della linguetta sagomata che definisce l'incastro. Per perline di larghezza maggiore o uguale a 15 cm è bene provvedere alla chiodatura anche in corrispondenza della faccia; in questo caso la testa dei chiodi va incassata e poi coperta con stucco per legno. Le perline successive alla prima possono essere agevolmente posate prendendo come riferimento la prima, rispetto alla quale dovranno essere appoggiata a perfetta battuta e incastro. Procedendo con il lavoro è importante controllare sempre la variazione di altezza della parete. Non è detto infatti che essa si mantenga costante per tutta la lunghezza e, per quanto eventuali imperfezioni possano essere mascherate alla fine con elementi orizzontali di finitura a coronamento del rivestimento, è bene mantenere una certa regolarità di esecuzione.

Un fissaggio alternativo può prevedere, al posto dei chiodi, l'uso di apposite clip che, oltre all'indubbio vantaggio estetico, hanno il pregio di annullare il rischio di fessurazione del legno. Queste devono essere inserite nelle scanalature della sagomatura maschio / femmina e poi inchiodate alla serie di listelli di supporto. In presenza di porte e finestre la faccenda si complica un po'. La forma del loro imbotte va segnata con cura sul retro della perlina che arriva a intercettarle. La sagoma così definita va poi tagliata con una sega, dopo aver predisposto, con il trapano, dei fori di invito in corrispondenza degli angoli. Questi ultimi, sia nel caso delle aperture che in corrispondenza delle pareti dell'ambiente da rivestire, possono essere rifiniti con speciali cornici o eseguendo un taglio a 45° sul bordo delle perline. Gli angoli interni, invece, possono essere realizzati eseguendo una scanalatura su una delle due ultime perline e incastrandovi il bordo a maschio dell'altra. Per segnare la discontinuità tra parete e pavimento è bene prevedere infine la posa in opera di un battiscopa, da scegliere con una finitura a contrasto (anche in altro materiale) o perfettamente analoga a quella delle perline.

Lo spessore è determinato dai carichi ai quali verrà sollecitata la perlina stessa in relazione ai punti d’appoggio. Le perline sono in legno massiccio e per caratteristiche fisiche di igroscopicità tendono a lavorare nel tempo. In funzione dell’utilizzo deve essere valutato il sistema di fissaggio (a vista o non a vista) e la frequenza del fissaggio. Se per interno, la perlina è meno sollecitata soprattutto destinata alla posa in esterno sollecitata da sbalzi temperatura, pioggia, sole e neve.

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