Quando si intraprende la costruzione di una struttura in legno, dalla semplice recinzione a elementi più complessi, la solidità della base è fondamentale. Esistono situazioni in cui non è possibile trovare terreno sufficientemente resistente in superficie per sostenere una struttura in modo sicuro e stabile. In questi casi, la scelta del metodo di posa e dei materiali diventa determinante per la longevità dell’opera.
I pali di fondazione sono elementi strutturali che rientrano nella categoria delle “fondazioni profonde”, poiché hanno la capacità di trasferire il carico verticale della struttura a strati di terreno più resistenti situati a maggiori profondità. Sebbene il cemento sia spesso utilizzato, impostare pali in legno senza cemento non è una scorciatoia né una cattiva decisione; è, in realtà, una scelta intelligente per evitare l’intrappolamento dell’umidità e prevenire il marciume precoce.
Scelta del materiale: il legno adatto
Per realizzare una palizzata o una struttura portante possiamo scegliere tra svariati legni, ma è necessario considerare alcuni fattori chiave:
- Durata nel tempo: Esporre alle intemperie legni troppo morbidi non è la soluzione ideale.
- Resistenza alle intemperie: Alcuni legni, anche senza trattamenti, resistono bene all’azione del sole e della pioggia.
- Reperibilità: Scegliere legni facilmente reperibili sul mercato locale facilita eventuali sostituzioni future.
Il nostro consiglio è quello di optare per legni nostrani, come il larice, perfetto per l'esterno anche senza trattamenti grazie alla sua resistenza e durabilità. In alternativa, si possono utilizzare pali tondi o mezzi tondi in abete o pino trattati in autoclave con vuoto pressione. Nel caso si scelga il larice, si suggerisce un trattamento con olio protettivo per esterno: a differenza dell’impregnante, l’olio mantiene il legno "grasso" e lo preserva da spaccature.
Metodi di fissaggio e installazione
Esistono 4 metodi collaudati per installare pali di recinzione in legno senza utilizzare cemento:
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- Metodo della gravità compattata: È una delle alternative più affidabili. Si scava un buco circa 3 volte il diametro del palo e lo si riempie con pietre sminuzzate in strati da 10 cm, compattandoli con una barra di metallo.
- Metodo del suolo nativo compattato: Approccio tradizionale che richiede cura nella compattazione del terreno rimosso, aggiungendo piccole quantità d’acqua per favorire il legame tra le particelle.
- Punte per pali: Soluzione moderna che elimina lo scavo. Sono maniche in acciaio infilate direttamente nel terreno, dove viene inserito il palo, garantendo un ottimo flusso d'aria.
- Ancore per terra senza scavo: Ideali per terreni sabbiosi o pendii, funzionano tramite un’ancora a vite che permette di fissare il palo senza che questo entri in contatto con l'umidità del suolo.
Forix | Pali di legno
Considerazioni tecniche e strutturali
Come regola generale, suggeriamo di non mettere a contatto diretto il legno con il suolo per evitare marcescenze. L’ideale è fissare i pilastri, con dei portapilastri, su una base in cemento come un piccolo plinto o un muretto di confine. Se si installa il palo su una terrazza o una superficie rigida, si possono utilizzare supporti per pali in acciaio che vengono avvitati direttamente al sottosuolo.
| Metodo | Vantaggi | Ideale per |
|---|---|---|
| Ghiaia compattata | Ottimo drenaggio | Terreni drenanti |
| Punte in acciaio | Nessuno scavo, evita marciume | Recinzioni leggere |
| Supporti portapilastri | Isolamento totale dal suolo | Strutture su basi in cemento |
Ricordate che la profondità è più importante quando non si usa il cemento: aggiungere qualche centimetro extra fa una differenza significativa nella stabilità a lungo termine. Infine, prima di iniziare la costruzione, consultate il vostro comune in merito alle norme edilizie vigenti e alle prescrizioni relative all'altezza delle recinzioni nella vostra zona residenziale.
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