Il costo del legno massello al metro cubo è influenzato da una complessa interazione di fattori, che vanno dalle dinamiche del mercato globale agli eventi naturali, passando per la gestione e la filiera boschiva. Analizziamo nel dettaglio questi aspetti per comprendere meglio le fluttuazioni dei prezzi.
Fattori che Influenzano i Prezzi del Legno
I prezzi del legno in Europa hanno subito notevoli variazioni negli ultimi anni. Dopo aver raggiunto picchi nel 2022, si sono dimezzati a causa di una combinazione di eventi e dinamiche economiche. Vediamo quali sono i principali fattori in gioco:
- Eventi Naturali: La tempesta Vaia, che ha abbattuto milioni di alberi, ha avuto un impatto significativo sull'offerta di legname.
- Proliferazione del Bostrico: Il riscaldamento globale ha favorito la proliferazione di questo parassita, accelerando la necessità di prelievo boschivo.
- Frenata dell'Economia Globale: Il rallentamento economico ha ridotto la domanda di legno da parte delle aziende di trasformazione.
E pensare che fino all’autunno dello scorso anno commercianti e produttori sarebbero stati disposti ad acquistare legname a qualunque cifra. La materia prima scarseggiava, a seguito della pandemia e della guerra in Ucraina, e la domanda da parte delle aziende della trasformazione (per l’edilizia e per l’arredamento, ma anche per gli imballaggi industriali) era vorticosa.
«Oggi i prezzi, mediamente, si sono dimezzati. Le segherie sono alle prese con una quantità enorme di prodotto che non riescono a vendere», racconta Francesco Zanzotto, trader specializzato in legno, confermando una tendenza al ribasso dei prezzi del legno iniziata già nella seconda metà dell’anno ma che, da circa un mese a questa parte, ha visto una forte accelerazione, con valori dimezzati (ad esempio, il legno di abete, non tagliato, è sceso a 34,2 euro al metro cubo nel terzo trimestre, contro i 75 euro del 2022). Una situazione che interessa tutta l’Europa e che sta creando perdite importanti alle segherie, che hanno i magazzini o le piazzole piene di tronchi acquistati quando i prezzi erano alti, e ora si trovano di fatto a svendere la merce.
Tempeste di questo genere, anche molto più violente, non sono rare nel Centro Europa, tanto è vero che, nel gestire l’equilibrio tra domanda e offerta, i gestori forestali tengono conto di una certa quantità di legno da catastrofe.
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«Se il prelievo avviene rapidamente, il materiale è ancora di buona qualità, equiparabile a quello degli alberi in piedi», spiega Alessandro Calcaterra, presidente di Fedecomlegno, l’associazione di FederlegnoArredo che rappresenta i commercianti e importatori.
Il problema, nel caso di Vaia, è che i tempi sono stati lunghi, sia a causa delle difficili condizioni di sicurezza e accessibilità alle piante cadute, sia perché storicamente nel nostro Paese manca una filiera del bosco struturata per simili quantità, come da tempo denunciano gli operatori e le aziende della filiera del legno-arredo, costrette ad acquistare all’estero l’80% del legname che trasformano. Molti alberi sono rimasti a lungo sul posto e questo fatto, unito al problema del riscaldamento globale, ha sollecitato la proliferazione del . Da qui la necessità di accelerare ulteriormente il prelievo boschivo, per salvare il maggior numero possibile di piante sane e il legname più pregiato, destinato alla falegnameria, con il risultato che è stata immessa sul mercato una enorme quantità di legname proprio nel momento in cui, invece, la domanda da parte delle aziende trasformatrici cominciava a rallentare, vista la frenata dell’economia a livello globale.
«Da mesi stiamo portando a valle quantità 4-5 volte superiori ai volumi normali - conferma Mauro Gilmozzi, presidente della Magnifica comunità di Fiemme -.
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Essenze Lignee e Loro Costi
Il tipo di legno è un altro fattore determinante nel costo al metro cubo. Ogni essenza ha caratteristiche uniche che ne influenzano il prezzo. Ecco una rassegna sintetica delle principali essenze lignee di uso corrente e di facile reperibilità in Italia:
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- Abete: Legno tenero, resinoso, di colore chiaro tendente al giallo. Poco pregiato, usato per strutture interne e arredi rustici.
- Pino: Simile all'abete, leggermente più duro e resistente. Usato per mobili e rivestimenti rustici.
- Pioppo: Legno tenero, dalla fibra compatta ma nervosa, di colore biancastro. Si usa per mobili rustici e strutture interne.
- Tiglio: Tenero e compatto, ottimo per intaglio fine e scultura, dal colore avorio.
- Faggio: Legno duro e compatto, facilmente lavorabile, di colore chiaro rosato. Adatto per mobili e oggetti usati frequentemente.
- Acero: Legno duro, di grana fine e colore bianco. Si presta bene alla lavorazione e alla lucidatura.
- Larice: Duro, elastico, di buona resistenza. Colore rosso con venature scure, usato in edilizia e per esterni.
- Ciliegio: Legno duro, di difficile lavorazione, colore bruno rosato. Usato in ebanisteria e per mobili di pregio.
- Noce: Duro, compatto, facile da lavorare e lucidare, dal colore bruno. Legno nobile per eccellenza, per mobili di pregio e intagli.
- Querce (Rovere, Leccio, Frassino): Legni duri e resistenti, con venature profonde. Adatti per strutture e mobili duraturi.
Quanto costa il legno? Per avere un’idea di quanto costa il legno di un singolo elemento (ad es. una tavola), moltiplichiamo le misure (in centimetri) di larghezza, lunghezza e profondità del pezzo, e otterremo il suo volume in centimetri cubi. Teniamo conto però che pezzi di spessore maggiore in proporzione costano di più, perché da ogni tronco se ne ricava un numero minore.
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Esempi di Bancali di Legno Massello e Loro Composizione
Per dare un'idea concreta della varietà di legni disponibili, ecco alcuni esempi di bancali di tavole in legno massello e la loro composizione:
| Codice Bancale | Essenza Principale | Cubatura (mc) |
|---|---|---|
| Cod. 10 | Iroko, Tanganika, Ulivo, Frassino, Tulipier, Castagno, Rovere, Cedro, Ciliegio e Doussiè | 0,336 |
| Cod. 11 | Wengè, Castagno, Mogano, Ulivo, Doussiè, Frassino, Iroko, Rovere, Noce Nazionale, Noce Canaletto e Okoumè | 0,355 |
| Cod. 21 | Frassino, Ulivo, Ciliegio, Noce Canaletto, Rovere, Faggio, Iroko e Cedro | 0,28 |
| Cod. 22 | Mogano, Ciliegio, Ulivo, Rovere, Acero, Castano, Noce Nazionale, Noce Canaletto, Larice, Faggio e Wengè | 0,336 |
Questi bancali sono costituiti da tavole cadute da avanzi di lavorazione e offrono un assortimento di diverse essenze, ideale per progetti di falegnameria e restauro.
Lavorazione e Trattamento del Legno
La lavorazione del legno è un aspetto fondamentale che incide sul costo finale. Operazioni come la piallatura, il taglio e la fresatura richiedono attrezzature e competenze specifiche. È possibile richiedere la piallatura delle tavole per ottenere una superficie liscia ed uno spessore costante. Questa lavorazione comporta una riduzione di spessore delle tavole rispetto a quello nominale indicato, ma garantisce una migliore finitura.
Su questo materiale si possono praticare fori con normali punte per legno, effettuare tagli e fresature con utensili come seghe circolari, seghetti alternativi, fresatrici. Il rovere si vernicia facilmente; ottimo per l'utilizzo di oli e cere. L'utilizzo di impregnanti o vernici bianche può presentare difficoltà a causa della trasmigrazione del tannino, che tende ad ingiallire il trattamento.
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N.B. In fase di spedizione, in base alla quantità di materiale acquistata, al peso delle singole tavole ed al peso complessivo della fornitura, per poterne consentire il trasporto da parte del corriere potrebbe essere necessario tagliare in modo diverso le tavole.