Nel mondo della preparazione motoristica, in particolare per i propulsori a due tempi, ogni componente gioca un ruolo cruciale nell'ottimizzazione delle prestazioni. Tra questi, il collettore lamellare e, ancor più specificamente, il "guidaflussi" al suo interno, rappresentano elementi fondamentali spesso sottovalutati. Questo articolo esplora la funzione vitale del guidaflussi e come la sua corretta progettazione e implementazione possano trasformare l'erogazione di potenza di un motore.
Cos'è un Guidaflussi e Perché è Essenziale?
Il guidaflussi è un componente progettato per dirigere e ottimizzare il flusso della miscela aria/carburante verso il pacco lamellare e, successivamente, nei carter pompa del motore. Il suo scopo principale è mantenere la sezione di passaggio del condotto d'alimentazione il più costante possibile, evitando brusche variazioni di forma che possono generare turbolenze e ridurre l'efficienza del sistema di aspirazione. Tante tecniche sono mutuate dal kart, e in questo contesto, queste componenti sono affinate al limite estremo.
In termini pratici, lo scopo di queste configurazioni è quello d'ampliare il regime d'accordo delle lamelle per farle lavorare meglio ai vari regime di rotazione, cosa non semplicissima o immediata. L'ottimale sarebbe mantenere la sezione 1:1 del condotto d'alimentazione. Allo stesso tempo le variazioni di forma del condotto d'aspirazione devono essere il meno brusche possibili.
Le Problematiche dei Collettori Originali: Il Caso Cagiva Mito
Una delle problematiche più comuni riscontrate nei motori di serie, anche in quelli sportivi come la Cagiva Mito, riguarda l'inadeguatezza del collettore di aspirazione originale. Nel collettore Mito sul piano d'unione del collettore sul pacco lamellare Mito la sezione è aumentata già del 40%, riducendo l'efficienza del sistema lamellare per una semplice questione di pressioni e velocità del flusso. Questo aumento non ottimale di sezione comporta una perdita di velocità del flusso, compromettendo la reattività e la potenza del motore.
L'inserto guidaflussi originale risulti assolutamente inadeguato. Tempo fa, o meglio tanti anni fa, sono state eseguite le verifiche e i calcoli, e il valore del 40% di aumento della sezione sul piano d'unione con il pacco lamellare è stato confermato. Indicativamente il foro di passaggio sul piano d'unione con il pacco lamellare misura in altezza 28mm ed è largo 37mm, quindi non va bene per il carburatore da 28mm. Se si fanno i calcoli e le verifiche si noterà che questa non è la sezione ottimale nemmeno nel caso del carburatore da 35 mm.
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L'Impatto sul Motore: Test Pratici
Le modifiche apportate con un guidaflussi ben progettato portano cambiamenti netti. Quando è stato fatto provare tempo fa al pilota un pacco lamellare in configurazione kit SP clienti in sostituzione della configurazione con l'inserto ottimizzato e lamelle speciali, il pilota è rientrato in box senza completare il giro. Ha detto: smonta questa m...a, dal buso esco con una marcia in meno. Un abisso... Questo dimostra come non sia possibile preparare un buon motore Mito senza preparare e mettere a punto adeguatamente anche queste componenti, è un prerequisito.
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Sviluppo e Materiali: L'Esperienza e la Ricerca
Negli anni c'è stato un notevole sviluppo dei materiali e della conformazione delle lamelle. Le lamelle fornite con il kit SP sono assolutamente superate per un motore che deve primeggiare così come il materiale al contorno, vedi ad esempio gli stopper. In questa costante ricerca di miglioramento dei materiali, figure come Joe Romano hanno contribuito in modo significativo, realizzando le prime lamelle per Mito che erano, in termini di rendimento, di categoria superiore, spesso con configurazioni asimmetriche, distanziali e smorzatori.
Per velocizzare le prove, sono stati predisposti vari pacchi lamellari (più di 10) con lamelle premontate e differenti inserti. È stato utile mettere mano anche ad altri motori non Mito per potere valutare l'efficienza di varie configurazioni. Le lamelle e tipologie di configurazioni testate sono tantissime. Il pacco a destra è un pacco lamellare Honda con montate lamelle in vetronite con distanziali e smorzatori. Per quanto riguarda le lamelle per il pacco lamellare Mito, quelle che vengono utilizzate sono tecnicamente superate, e si stanno seguendo due strade per fornire lamelle più performanti rispetto a quelle kit SP. Con il pacco Honda sono state fatte tantissime prove tanto che lo si utilizzava sempre per le prove libere e quelle ufficiali, raccogliendo molti dati.
Applicazioni Specifiche del Guidaflussi
Honda CR 125 e V-Force 3
Sulla Honda CR 125 del 2002, montando il pacco V-force 3, sorge spesso la domanda se togliere o lasciare il guidaflussi. Per montare il v-force, si deve obbligatoriamente tagliare le 2 alette del collettore di gomma altrimenti non ci sta. Però, si deve tenere conto che se un domani si toglie il pacco e si lascia il collettore con le alette tagliate, la moto perde tutti i bassi (e il 2002 ne ha veramente pochi). Molti suggeriscono che se è stato trapanato e allargato a caso senza modifiche al carburatore è un lavoro totalmente controproducente. Avere un guidaflussi ben integrato può migliorare l'erogazione, in particolare ai bassi regimi, rendendo la miscela più spedita.
Guidaflussi FCsolution per RD350
Specializzati in sistemi di aspirazione ad alte prestazioni, FCsolution offre guidaflussi per RD350 con foro tondo da 34mm. Ideali per gli appassionati che desiderano potenziare il proprio motore senza sostituire l'intero pacco lamellare, i guidaflussi FCsolution sono realizzati con le migliori tecnologie disponibili sul mercato. La loro installazione è semplice e immediata, integrandosi perfettamente con il pacco lamellare esistente. I guidaflussi presentano un design accurato che massimizza l'efficienza del sistema di aspirazione, contribuendo a un'erogazione di potenza più fluida e reattiva.
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Motori LML e V-Force 4
Anche per i motori LML, dove si montano pacchi come il V-Force 4, l'attenzione al guidaflussi è cruciale. Ad esempio, il foro di uscita del portapacco può essere raccordato bene ai carter in lunghezza, mentre in larghezza no. Dal lato volano, il portapacco può essere più piccolo del foro sul carter, che invece si estende sul carter volano. L'intenzione è di fare uno scivolo sul foro di uscita del portapacco, lato volano, che insieme allo scivolo sul lato opposto (già presente sul portapacco MRP) indirizzi forse un po' meglio il flusso verso il centro albero, dimostrando ancora una volta l'importanza della guida del flusso.
Guidaflussi vs. Compensatore di Flussi: Facciamo Chiarezza
Spesso si fa confusione tra "guidaflussi" e "compensatore di flussi" (o compensatore di fluidi). Il compensatore di flussi è generalmente inteso come una "bottiglietta" o serbatoio collegato al collettore di aspirazione. Teoricamente, dovrebbe "convertire" il famoso colpo d'ariete che si ha quando si chiude l'acceleratore in onde di risonanza, usandole come "sovralimentatori" per comprimere ulteriormente la miscela nei carter pompa e salvare le lamelle. Alcuni, tuttavia, esprimono scetticismo sulla sua reale efficacia per molti motori, sostenendo che un motore a spalla rotante difficilmente ne trarrebbe beneficio.
La Progettazione e la Disponibilità di Materiali Personalizzati
Per facilitare e semplificare il lavoro di progettazione e realizzazione degli inserti, spesso si forniscono motori completi, collettori originali di varie misure e carburatori specifici. Questo, oltre a dare l'idea di cosa usa la normale utenza per i motori, consente a chi realizza i materiali di creare anche nuovi collettori. Per bypassare la problematica del collettore originale della Mito, inizialmente è stato adottato il collettore utilizzato sulle vecchie C12 che aveva una sezione circolare da 28mm. L'inserto specifico per il collettore da 28 può essere allargato e adattato senza troppe complicazioni per il collettore del TMX 35.
Ci sono anche altri collettori che possono essere utilizzati per Mito, ad esempio quelli specifici per il VHSH 30, che possono essere adattati con un inserto-riduzione a 28 mm o lavorati per il VHSA 32. Molti motori, oltre al Seven, utilizzano il pacco Honda o simil Honda, vedasi Maxter, quindi la disponibilità di lamelle è ampia, il che ha portato tanti a scegliere questo pacco lamellare.
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