Soluzioni Pratiche ed Efficaci per Rinnovare il Pavimento Senza Demolire

Non è una scelta sempre facile, perché quando si decide di rinnovare il pavimento, iniziano anche le preoccupazioni per i costi e le problematiche da affrontare, per lo smaltimento dei materiali di risulta e altri aspetti pratici che complicano l'operazione. Un tempo era impensabile rinnovare il pavimento di casa senza demolirlo. Negli ultimi anni, il mercato dell’edilizia e dell’interior design ha sviluppato numerose soluzioni per coprire un vecchio pavimento in modo rapido, economico e tecnicamente affidabile. Esistono soluzioni per pavimenti interni che permettono di creare un pavimento nuovo, senza demolire quello vecchio, velocizzando le procedure e risparmiando. Attualmente ci sono molte soluzioni che permettono di coprire un vecchio pavimento senza disfarlo, limitando molto gli inconvenienti dovuti al ripristino edilizio. Non è più necessario procedere con smantellamento, con tempistiche lunghe per il ripristino, problemi di smaltimento, costi di lavorazione elevati...

Perché Optare per il Rivestimento Senza Demolizione?

Coprire un vecchio pavimento è una delle esigenze più comuni negli interventi di ristrutturazione leggera, sia in ambito residenziale che commerciale. Quante volte ti è venuta voglia di eliminare dalla tua vista quotidiana quella piastrella anni Sessanta che fa da sfondo al tuo ormai rinnovato arredamento? Altre volte ci sono tempi stretti da rispettare, perché si ha bisogno di trasferirsi in fretta oppure di aprire un’attività commerciale che deve essere pronta al più presto. Ancora in un altro caso rivestire i vecchi pavimenti senza demolirli è la soluzione ideale per chi proprio non sopporta più il rivestimento presente: è quello degli inquilini che vogliono personalizzare la casa in cui vivono ma possono optare solo per delle soluzioni provvisorie, per poter poi restituire al proprietario la casa allo stato originale.

Tipologie di Posa: Pavimenti Incollati o Flottanti

Per scegliere se incollare il nuovo pavimento oppure appoggiarlo, dobbiamo sapere le differenze tra pavimenti da incollo e pavimenti flottanti. Sui primi c'è poco da dire in quanto è chiaro che vengono incollati sui vecchi pavimenti, mentre i pavimenti flottanti hanno un sistema a incastro che permette di montarli senza l'utilizzo della colla. Il pavimento flottante: i pavimenti flottanti sono quelli che non vengono incollati al sottofondo ma solamente appoggiati ad un foglio di polietilene, che li separa dal vecchio pavimento. Si parla anche pavimenti autobloccanti, per intendere quei pavimenti che vengono posati seguendo un meccanismo ad incastro. Pavimenti da incollare su altri pavimenti: si tratta di pavimenti che si applicano al sottofondo con l’uso di colle, oppure definiti autoadesivi.

A metà degli anni '90 il settore dei pavimenti si è completamente rivoluzionato e sul mercato hanno iniziato a comparire i cosiddetti "pavimenti flottanti". Prima solo come parquet in legno, fabbricati nei paesi nordici, poi l'idea si è sviluppata e la tecnologia ha sfornato innovazioni sempre più veloci, applicando la medesima idea anche ad altri materiali. Essendo pavimenti che si appoggiano, sono liberi di respirare e si possono posare anche su vecchie ceramiche. Tra tutte le soluzioni per pavimenti interni, non prendiamo in considerazione pavimenti temporanei, usa e getta, come le piastrelle autoadesive, che possono essere efficaci nell'immediato, ma non offrono garanzie di durata.

Tutorial: come posare e montare il parquet flottante | Leroy Merlin

Le Principali Soluzioni per Coprire un Pavimento Esistente

Queste non sono le uniche soluzioni per coprire una vecchio pavimento con una pavimentazione nuova, oltre i pavimenti flottanti infatti, esistono i pavimenti a incastro con bloccaggio a coda di rondine, le moquette in telo, in quadrotta e in formato listone. Successivamente al parquet sono comparsi i pavimenti in laminato e in pvc d'arredo denominati pavimenti SPC che stanno rivoluzionando anche il settore dei pavimenti vinilici. Il medesimo supporto e utilizzato anche per i pavimenti in sughero, in pelle e in linoleum. Quali sono i materiali più in uso per i pavimenti da sovrapporre a quelli vecchi?

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Pavimenti in Laminato: Estetica e Resistenza

Tra tutte le soluzioni per pavimenti interni il laminato è una buona scelta. Perché? Sostanzialmente sono pavimenti di legno, senza essere veri parquet, belli e durevoli. La superficie dei pavimenti in laminato è costituita da una lamina di materiale molto più resistente del legno e con proprietà antibatteriche. I pavimenti in laminato, hanno lo strato di superficie in materiale melamminico o laminato e lo strato intermedio è in fibra di legno pressata, chiamata HDF (acronimo che sta per High Density Fibreboard), impregnata di resine termoindurenti, che rendono il pavimento capace di avere una buona resistenza ai colpi. I decori sono stampati e poi trattati con una pellicola trasparente chiamata Overlay, che può essere liscia oppure goffrata e dare un aspetto più o meno realistico al pavimento. Nascono esclusivamente come pavimenti a posa flottante. Gli spessori dei pavimenti in laminato vanno da un minimo di 8 mm. fino a 12 mm. ai quali si devono aggiungere lo spessore del materassino sottopavimento. Se si utilizza Tuplex, il materassino sottopavimentoi professionale molto compatto, ci si alza solo di 1,20 mm. Per la classificazione di resistenza all'abrasione e calpestio, occorre controllare la scheda tecnica, sapendo che le classi di resistenza all'abrasione vanno dalla più bassa AC2 (resistenza minima) alla più alta AC6 (massima resistenza). Si può definire una buona resistenza la classe AC4, ottima AC5, il top AC6. Classi inferiori sono destinate a pavimentazioni provvisorie. Laminato: posa diretta sul pavimento esistente e un gradevole effetto legno, sono i punti di forza di questo materiale che, per contro, presentando uno spessore anche di 7-9 mm, spesso costringe a non facili adattamenti degli infissi.

Parquet in Legno Prefinito e Sottile

Differiscono dai parquet tradizionali proprio per questa loro particolarità. Una volta per fare un pavimento in legno occorreva incollare le tavole o inchiodarle, poi il professionista doveva levigarle e verniciarle in loco, ragione per cui quando si sceglieva un pavimento in legno, doveva essere per sempre, perché la lavorazione era talmente artigianale e lunga, da dover durare per generazioni. Per levigare e riverniciare un pavimento in legno, si crea molta polvere e molti disagi, per cui si attendeva che la casa passasse di mano e quando si svuotava, si poteva ripristinare il parquet, di generazione in generazione. I pavimenti in legno incollati potevano creare problemi di fessurazioni o rigonfiamenti, causati da umidità o movimenti strutturali. Sono parquet che vengono lavorati e finiti in fabbrica e vengono dotati di incastri, per cui sono già pronti per essere posati senza doverli incollare, verniciare e rifinire. Nascono come pavimenti a posa flottante, sono dotatI di incastri perimetrali e offrono tutti i vantaggi d'essere già pronti per il montaggio, levigati e verniciati in fabbrica. Ce ne sono di diversi formati, spessori e tipologie. Gli spessori dei parquet in legno sono mediamente da 9,50 a 15 mm. + lo spessore del materassino sottopavimento. Lo spessore dipende moltissimo dal tipo di supporto e dal materiale con il quale viene fabbricato il pavimento. Esistono pavimenti in legno in spessori ridotti con strato di legno nobile di 0,60 e si chiamano pavimenti in legno impiallacciati. Certo la resistenza ai colpi e ai graffi non è una qualità dei pavimenti in legno, però è utile sapere che molto dipende dalla essenza del legno e dalla struttura del parquet. Per contro è vero che la caratteristica del parquet è proprio quello d'avere un aria vissuta. Pavimento in legno di rovere colore naturale - maggiori informazioni su Werolegno. Parquet sottile: tra i pavimenti appoggiati è quello migliore se non si vuole rinunciare al calore donato dal parquet.

Pavimenti in PVC e LVT (Luxury Vinyl Tile)

Sono pavimenti vinilici che possono essere utilizzati sia per essere incollati che posati flottanti. Comunemente vengono chiamati pavimenti in pvc d'arredo oppure LVT che è l'acronimo di "Luxury Vinyl Tile" tradotto in italiano sarebbe piastrelle viniliche di lusso. Il formato può essere in piastrella o a plancia che riproduce il parquet. I decori sono ad alta definizione e i dettagli vengono curati in modo particolare. Goffrature, superfici a registro, effetti sbiancati o similpietra e similmetallo rendono la pavimentazione in LVT molto piacevole, con un alto potere arredativo. Un aspetto molto importante è che lo spessore è molto contenuto, parte da 1,80 mm. fino a 5,5 mm. per cui è perfetto per coprire un vecchio pavimento senza demonire l'esistente e senza dover fare opere particolari per livellare le quote o segare le porte. Esistono varie tipologie di pavimenti in PVC da incollare (LVT) e per la posa flottante (SPC). PVC: ideale per rivestire pavimenti vecchi di qualsiasi stanza, grazie alla sua resistenza all’umidità e alla sua versatilità in termini di stile riproducibile.

Altre Soluzioni Innovative per il Rivestimento

  • Linoleum: Spesso confusi con quelli in PVC, quelli in linoleum sono, tra i pavimenti da incollare sopra ad altri pavimenti, i più naturali, perché completamente ecologici e riciclabili. Questo materiale si presenta in rotoli di grandi dimensioni che, una volta applicati sul vecchio pavimento, non presentano fughe.
  • Pavimento Tessile e Moquette: Un rivestimento molto in voga negli anni Settanta che oggi sta tornando di moda, potendo contare su nuovissimi materiali, frutto di studi approfonditi. Oggi i rivestimenti tessili, come la moquette, sono antipolvere, antibatterici e ignifughi.
  • Grès Laminato: Anche detto Gres sottilissimo, per via dello spessore minimo di cui può godere: 3 o 5 mm. Si tratta di un materiale pensato proprio per rivestire il vecchio pavimento che, tra l’altro, presenta l’enorme vantaggio di poter essere scelto in moltissimi colori e texture. Un prodotto ceramico che, seppur sottile e leggerissimo, presenta grande robustezza.
  • Microcemento e Resina: Si tratta di pavimenti a base cementizia che, negli ultimi tempi, vengono scelti sempre più frequentemente per via della loro versatilità. Una volta posati, permettono di ottenere una superficie omogenea, robusta e durevole, dall’aspetto moderno.

Tabella Comparativa delle Soluzioni

Tipo di Pavimento Posa Tipica Spessore Indicativo (mm) Vantaggi Principali
Laminato Flottante 8 - 12 Resistenza all'abrasione, effetto legno
Parquet Flottante Flottante 9.5 - 15 Calore del legno, prefinito, facilità di posa
Parquet Sottile (Impiallacciato) Flottante Ridotto (strato nobile 0.60) Calore del legno, spessore contenuto, praticità
PVC / LVT Incollato / Flottante (SPC) 1.8 - 5.5 Sottile, resistente umidità, vasta scelta di decori
Grès Laminato Incollato 3 - 5 Sottilissimo, robusto, ceramico, resistente
Linoleum Incollato (rotoli) Variabile Naturale, ecologico, superficie continua
Microcemento e Resina Spalmato/Incollato Pochi mm Superficie omogenea, aspetto moderno, robustezza

Considerazioni Fondamentali Prima della Scelta

Altra importantissima valutazione da fare è quella che riguarda gli infissi. La scelta di un nuovo rivestimento può infatti influire sull'altezza del pavimento, richiedendo adattamenti alle porte e alle finestre. Naturalmente, coprire un vecchio pavimento non è sempre possibile: il sottofondo deve essere strutturalmente stabile, planare e privo di problemi di umidità. Valutare attentamente lo stato del pavimento esistente, l’ambiente di destinazione e le prestazioni richieste è fondamentale per ottenere un risultato duraturo. Coprire un vecchio pavimento è una scelta strategica che consente di rinnovare gli ambienti in modo intelligente, economico e sostenibile.

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