La tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, rendendo la vita più facile e confortevole. In particolare, quando parliamo di telecomandi per cancello, box o barriera è possibile avere la necessità di duplicarli perché necessitiamo di avere più dispositivi o per unificare più aperture su un solo trasmettitore. In alcuni casi la procedura può sembrare complicata o non abbiamo istruzioni chiare sulle operazioni da fare.
Cosa Sono i Telecomandi Rolling Code e Perché Sono Sicuri
I telecomandi rolling code sono dispositivi di sicurezza comunemente utilizzati per apricancelli e porte garage. Funzionano generando un nuovo codice ogni volta che vengono utilizzati, rendendo difficile l'intercettazione del segnale da parte di terzi non autorizzati. I sistemi a codice variabile sono stati creati per dare maggiore sicurezza. Alcuni, infatti (specialmente quelli legati all’apertura di varchi, per non parlare poi di quelli dedicati agli allarmi), per motivi di sicurezza utilizzano codici variabili (detti rolling-code) i quali appunto cambiano ad ogni trasmissione. È importante sapere che i sistemi a codice variabile sono stati creati per dare maggiore sicurezza, per questo motivo ogni nuovo trasmettitore radio deve essere autorizzato e memorizzato sulla centralina.
Differenze tra Telecomandi a Codice Fisso e Rolling Code
Esistono diverse tipologie di telecomandi, con procedure di duplicazione differenti a seconda del tipo di codice utilizzato.
Duplicazione di Telecomandi a Codice Fisso
Vuoi duplicare il tuo telecomando a codice fisso? Se il tuo telecomando ha una fila di microinterruttori all’interno, i cosiddetti dip-switch, e ne hai acquistato uno dello stesso tipo non devi far altro che riprodurre la stessa sequenza ON-OFF dei microinterruttori anche sul nuovo telecomando e sei pronto ad utilizzarlo. Se invece non ci sono queste piccole levette sulla scheda, ma sai che trasmette a codice fisso segui le istruzioni del nuovo telecomando. In alcuni casi si mette in apprendimento il nuovo tramite una sequenza sui tasti, poi si avvicina il vecchio e si preme il tasto da copiare. In altri bisogna prima fare una procedura di reset sempre su quello nuovo, poi metterlo a contatto con quello funzionante e tenere premuti i due tasti che devono essere accoppiati. La procedura esatta deve essere fornita con il nuovo trasmettitore.
La "Duplicazione" dei Telecomandi Rolling Code
Hai scoperto di avere un telecomando rolling code e non sai come duplicarlo? In realtà un telecomando Rolling code non può essere duplicato, i termini “clonare” o “copiare” non sono appropriati. Per questo motivo ogni nuovo trasmettitore radio deve essere autorizzato e memorizzato sulla centralina. La centralina immobilizer leggeva il codice della chiave ed dava consenso alla messa in moto se la centralina la riconosceva tra quelle abilitate. La procedura, nel mio caso, si può effettuare solo ed esclusivamente tramite la centralina dell'automazione.
Leggi anche: Prezzi Pantografi Copiatori Usati in FVG
Come Programmare un Telecomando Rolling Code sulla Centralina
Come dicevamo è la centralina che memorizza il telecomando, ma questo non significa di doverla aprire o fare chissà quale operazione complicata; quasi tutte le aziende hanno creato delle procedure semplificate per memorizzare il nuovo telecomando vicino al ricevitore, ma senza agire su di esso. Un esempio che vale per alcune marche: si tengono premuti due tasti del telecomando funzionante per 5 secondi, poi si preme il tasto del nuovo da memorizzare, il tutto stando vicini all’automazione. Ricapitolando i telecomandi rolling code si possono memorizzare (o continuate a dire “duplicare” se preferite), nella maggior parte dei casi si può fare senza intervenire sulla centralina e senza bisogno di un tecnico, basta seguire i passaggi indicati nelle istruzioni. Purtroppo non possiamo darti una procedura che vada bene per tutti, né per quanto riguarda gli originali, né per gli universali, ogni azienda sceglie la propria modalità.
TAU | TUTORIAL: PROGRAMMAZIONE REMOTA DI UN RADIOCOMANDO ROLLING CODE
Il Telecomando SOLO e la Compatibilità Universale
Con anni di ricerca e sviluppo i nostri tecnici sono riusciti a decodificare e replicare gli algoritmi dei più comuni telecomandi rolling code (codice variabile). Oggi l’apricancello SOLO è compatibile con più di 750 modelli di telecomando, molti dei quali rolling code. Compatibilità dell’apricancello SOLO con i telecomandi rolling code. Questa operazione visualizzerà tutti i modelli compatibili con l’apricancello SOLO relativi a tale marchio. N.B. Il marchio e il modello dovrebbero essere indicati sul retro del telecomando, nel manuale o sulla confezione originale del telecomando. Passo 3: Verifica i Risultati Esamina attentamente l’elenco di risultati visualizzato: fai attenzione al nome del modello e al numero di tasti/colore dei telecomandi mostrati. Quando avrai queste informazioni potrai procurarti il nuovo telecomando che può essere uguale oppure compatibile. Sul nostro sito puoi trovare molte istruzioni dei telecomandi Rolling code, suddivise per marca e modello.
Falsi Miti e Problemi Comuni nella "Duplicazione"
Una cosa importante da prendere in esame, e che vale per quasi tutti i modelli in autoapprendimento, ossia quelli che clonano il codice di un trasmettitore funzionante: se la copia non va a buon fine non pensare subito a un difetto del nuovo telecomando, nel 99% dei casi non è così. Ovviamente i due prodotti devono essere compatibili, stabilito questo fai molta attenzione alla procedura, alla posizione migliore da tenere durante la copia e assicurati di avere una pila nuova nel telecomando da copiare.
L'Importanza della Batteria e della Portata
La prima obiezione del cliente quando spieghiamo queste cose è: ha aperto il cancello quindi funziona! Vero, funziona, ma come? Facciamo un esempio pratico. Il ricevitore del cancello è progettato per rilevare il segnale a decine di metri, da nuovo magari apriva da 50 metri, ora che il tuo telecomando ha la pila un po’ scarica o ha qualche altro problema devi arrivare a 30, quasi la metà. Questo non ha grossi effetti sull’uso quotidiano, magari nemmeno te ne sei accorto, perché per come è posizionato il tuo cancello o la porta sei costretto ad attivarlo da pochi metri. Considera che la copia tra telecomandi si fa a contatto, già da 10 cm. Il segnale non viene più percepito, come fa il nuovo telecomando a rilevare il segnale se quello funzionante trasmette a metà della sua potenza? La batteria è la prima cosa e la più facile da controllare, ma le cause potrebbero essere altre. Sui trasmettitori di vecchia generazione ci sono componenti che, in caso di urto o caduta accidentale, possono andare fuori taratura e ridurre la portata, in linea di massima valuta questo, se con il tuo telecomando devi avvicinarti molto al cancello per poterlo aprire, probabilmente non riuscirai a fare la copia.
Chiarimenti sui "Tecnici Bloccanti" e la Disinformazione
I telecomandi universali funzionano solo alla prima apertura e poi caput per ovvie ragioni. Ipotizzerei che nel tuo caso ci sia un "protected mode", dove la centralina legge l'id del telecomando e se non coincide alla lista di quelli abilitati, risponde "choopaaahhh". Non esiste “non registrare” il nuovo telecomando. Altrimenti una persona qualsiasi compra un telecomando come il vostro, va vicino alla vostra ricevente e comincia a mandare impulsi finchè non si apre il vostro cancello. In un centro specializzato vai con il telecomando e ne esci con 2, o più. Inoltre sono uno dei tecnici del sito che citate (https:\\www.telecomandiuniversali.it ) e vi assicuro che tutti i telecomandi rolling code o meno possono essere programmati da un bambino di 14 anni. MA la stessa casa madre vi dice di farlo e come farlo nelle istruzioni (fornite sempre con tutti i telecomandi). Cos’è questa idiosincrasia nel programmarsi il telecomando? Programmarsi un telecomando (rolling code o meno) per la propria ricevente è facile e semplice. Tutti i telecomandi sono forniti di istruzioni (non le avete? Andate in giro per Internet e le trovate. Non vi fate fregare dal “tecnico che potrebbe aver bloccato la centralina” (che poi al massimo ha bloccato il ricevitore radio). Ora il cancello è vostro, la centralina è vostra, la ricevente è vostra, i telecomandi sono vostri e questo tecnico deve bloccarvi il VOSTRO DIRITTO di comprarvi un telecomando dalla concorrenza a minor prezzo? In ogni caso, non vi spaventate per la duplicazione di un telecomando, trovate un sito che vi spieghi in modo non tecnico come si duplica o registra un telecomando e fatevelo da soli. Onestamente io non so cosa pensare, noi da anni spieghiamo chiaramente come duplicarsi un telecomando, come fare manutenzione al proprio cancello e cosa significhino molti termini tecnici nel linguaggio di tutti i giorni. Ma la disinformazione è tanta e si crede che “i tecnici” siano una casta che vi vieta di copiarvi il vostro telecomando. Questa persona ha un Faac SLH e vuole convincere tutti (dall’alto della sua esperienza con un solo modello di una sola marca) che tutti i telecomandi rolling code abbiano dei master e degli slave (telecomandi che apprendono dai master). Ma quanta disinformazione sta dando in giro con questa risposta?
Leggi anche: I migliori programmi per copiare DVD
Integrare un Telecomando Rolling Code nella Domotica
Se la maggior parte dei tele/radiocomandi sono facilmente gestibili in domotica, alcuni rappresentano uno scoglio insormontabile per la loro stessa natura, come i telecomandi rolling code. Una soluzione esiste. I pulsanti solitamente agiscono meccanicamente su coppie di contatti che, alla pressione, vengono brevemente messi in connessione. A questo punto, per rendere domotico un telecomando, un qualunque telecomando, sarà sufficiente applicare un attuatore al posto dell’interruttore meccanico dell’esempio sopra e riuscire quindi a innescare la trasmissione del segnale (e le azioni azioni che ne conseguono) che ci serve. Quest’ultima caratteristica si spiega facilmente: un attuatore, quando attivato in questo scenario, non deve mantenere perennemente lo stato “chiuso” sui due contatti sui quali è attestato, bensì per un limitato lasso temporale (tipicamente sotto il secondo).
Utilizzo di Attuatori con Contatti Puliti
La scelta in merito agli attuatori da implementare è ampia. Sì ok, ma cos’è di preciso ‘sto benedetto “contatto pulito“? Si tratta di un attuatore decisamente elementare ma molto funzionale: è possibile alimentarlo sia a tensione di rete che a bassa tensione continua 12v, dispone di un contatto pulito ed è molto facilmente integrabile (nell’ottima modalità Local Push) a qualsiasi realtà tramite il supporto, nativo, allo standard MQTT. Un’ottima alternativa è il Sonoff 4CH Pro, il quale presenta di suo quattro canali a contatto pulito indipendenti. Per il resto presenta le stesse caratteristiche di Shelly Plus 1, non fosse per la sua capacità di essere integrato per lo più via Cloud Push e non Local Push (come fa lo Shelly Plus 1). Per effettuare questa attività e prima di qualunque modifica fisica - e ancor prima di smontare il telecomando - si abbia la cura di appurare che tutti i pulsanti che ci interessano siano effettivamente funzionanti per le funzioni che ci interessano. Ipotizziamo per esempio di aver domotizzato, tramite un Sonoff 4CH PRO, il radiocomando rolling-code di un allarme domestico, tale da aver modo tramite domotica di armarlo, disarmarlo, forzare l’innesco della sirena. Ovviamente, quanto detto vale non solo per gli allarmi, ma anche per porta garage, cancelli, insomma qualsiasi funzione collegata a un telecomando rolling-code integrato come spiegato in questo progetto.
Leggi anche: Duplicare un radiocomando quarzato: la guida definitiva
tags: #copiatore #universale #telecomandi #rolling