Scegliere un tetto in legno significa puntare su una soluzione costruttiva evoluta, capace di coniugare prestazioni strutturali, comfort abitativo ed estetica. Le coperture in legno si distinguono per versatilità progettuale e prestazioni tecniche, offrendo soluzioni adatte a contesti architettonici diversi. Il tetto costituisce un elemento chiave nella struttura di qualsiasi edificio residenziale. La copertura in legno è studiata per garantire comfort, salubrità e benessere all’ambiente abitativo. In questo contesto, il legno lamellare emerge come una scelta di eccellenza, offrendo proprietà e vantaggi unici per le costruzioni moderne.
Che cos'è il Legno Lamellare?
Il legno lamellare (o glulam) è un materiale strutturale composto da lamelle di legno massiccio incollate tra loro in senso longitudinale. Le lamelle vengono selezionate, essiccate, piallate e incollate sotto pressione con colle resistenti all’umidità, dando vita a travi e elementi portanti dalla grande stabilità. È un materiale composito costituito da legno naturale. Mantiene le caratteristiche di quest’ultimo, ma grazie al procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, si riducono i difetti propri del legno massiccio.
A differenza del legno massello, il legno lamellare ha meno difetti naturali (come nodi o fessurazioni) ed è più resistente a deformazioni, flessioni e spaccature. Per questo è spesso utilizzato in ambito architettonico e strutturale. Il processo di incollaggio a pressione è un processo di formatura ed unione delle tavole di legno ottenuto mediante l’utilizzo di opportune colle sotto l’azione di una pressione costante e duratura nel tempo. Il legno lamellare è un materiale da costruzione prefabbricato, la cui materia prima è il legno naturale tagliato in lamelle di limitata larghezza e lunghezza, sovrapposte e legate tra loro mediante collanti ad alta resistenza, dando origine a elementi di forma e dimensione prestabilita.
Il legno lamellare è un materiale ingegnerizzato composto da sottili strati di legno massello incollati tra loro in direzione parallela alle fibre. La lavorazione a strati consente inoltre di eliminare i difetti naturali del legno, come nodi o crepe, assicurando una qualità uniforme del prodotto finale. Il legno lamellare nasce dall’unione di più tavole sovrapposte e incollate. Questa composizione uniforme garantisce un’elevata resistenza meccanica, rendendo la struttura stabile e solida. Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale.
Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm. Nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Vengono adoperate tavole già classificate per uso strutturale e possono essere uniti tra loro elementi di diverse essenze legnose. È costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi (come elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso, lenta combustione in caso di incendio) e allo stesso tempo è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio. Per far ciò, però, è necessario che il legno lamellare venga ottenuto correttamente e sfruttando al massimo le sue caratteristiche.
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I Vantaggi delle Coperture in Legno Lamellare
I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale. Optare per il legno lamellare significa investire in un materiale che unisce innovazione, sostenibilità e prestazioni eccellenti. Se per le coperture non si utilizza un semplice legno, bensì un legno lamellare, le proprietà del tetto aumentano grazie alla composizione di questo elemento. Nello specifico, i benefici includono:
- Elevata insonorizzazione: Le coperture in legno lamellare permettono un'elevata insonorizzazione; infatti la struttura, fatta di strati di materiale leggero e di camere d'aria, si comporta in maniera ottimale rispetto a soluzioni più pesanti.
- Resistenza e durevolezza: La durevolezza aumenta se si tratta di legno lamellare. Il tetto in legno lamellare si distingue per la ridotta tendenza a deformarsi o imbarcarsi, anche in presenza di sbalzi termici. È particolarmente indicato in ambienti soggetti a carichi importanti, come nevicate o forti venti.
- Resistenza al fuoco: Contrariamente a quanto si possa pensare, il legno lamellare offre una buona resistenza al fuoco. La resistenza di questi elementi è dovuta alla loro composizione. Quest’ultimo crea un isolamento termico che fa si che la combustione avvenga lentamente. Ad un aumento molto lento della temperatura corrisponde una variazione quasi trascurabile della resistenza meccanica delle fibre di legno della sezione non carbonizzata.
- Peso contenuto e proprietà antisismiche: Il legno lamellare si distingue per il peso più contenuto, che può ridurre i carichi sulla struttura e facilitare la progettazione, soprattutto in zona sismica. Il materiale del tetto può influenzare molto la resistenza della struttura durante l’azione sismica. Le proprietà antisismiche, grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni; inoltre, in caso di danni si ripara più facilmente.
- Isolamento termico ed efficienza energetica: Dal punto di vista delle prestazioni termiche, il legno offre un buon comportamento isolante naturale, migliorando comfort e consumi energetici se abbinato a un corretto pacchetto di copertura. Il legno è un ottimo isolante naturale, in grado di mantenere una temperatura interna confortevole e ridurre i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento.
- Versatilità progettuale ed estetica: Sul piano estetico il lamellare offre un fascino caldo e architettonico, ideale anche per ambienti moderni. Il legno lamellare è perfetto per progetti su misura. È possibile realizzare forme curve, tetti inclinati, travature ampie e strutture personalizzate in base agli spazi disponibili. Grazie alla sua lavorabilità, il legno lamellare permette di creare coperture con forme innovative e complesse, soddisfacendo sia esigenze funzionali che estetiche.
- Rapidità di posa: Anche i tempi di posa risultano spesso più rapidi grazie a elementi prefabbricati e lavorazioni “a secco”.
- Stabilità dimensionale e resistenza agli agenti atmosferici: Uno dei principali vantaggi del legno lamellare è la sua stabilità dimensionale. Questo significa che, anche con variazioni di temperatura e umidità tipiche degli spazi esterni, il materiale mantiene forma e integrità molto meglio rispetto al legno massello. Se trattato correttamente, il legno lamellare è estremamente resistente agli agenti atmosferici, come umidità, pioggia e raggi UV. L'alta resistenza ad agenti atmosferici e a sbalzi termici.
- Sostenibilità e basso impatto ambientale: Il legno lamellare è un materiale eco-sostenibile: viene ricavato da legno certificato, riduce gli sprechi rispetto al massello ed è completamente riciclabile. La lavorazione industriale consente un impiego più efficiente delle risorse naturali, riducendo l’impatto ambientale. A differenza di materiali come l’acciaio e il cemento, il legno lamellare è un materiale naturale e rinnovabile. La sua produzione comporta un impatto ambientale ridotto, soprattutto se si utilizzano legni certificati FSC o PEFC. Basso impatto ambientale, dalla produzione al riutilizzo tramite riciclo; facilmente riciclabile.
Caratteristiche Tecniche e Costruttive
Il tetto in legno è composto da una stratigrafia tecnica ben definita, studiata per garantire solidità, protezione dagli agenti atmosferici ed elevate prestazioni energetiche. Alla base si trova la struttura portante, costituita da travi principali e travetti secondari, che ha il compito di sostenere l’intera copertura e distribuire correttamente i carichi. Su questa orditura viene posato il tavolato, realizzato con perline o pannelli in legno, che funge da piano di appoggio per gli strati successivi e contribuisce alla chiusura del tetto. Sopra il tavolato viene inserita una membrana protettiva che impedisce all’acqua di penetrare nella struttura, consentendo al tempo stesso la traspirazione e la corretta circolazione dell’aria. A seguire, lo strato isolante svolge un ruolo fondamentale nel migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, riducendo dispersioni termiche e sbalzi di temperatura. Il sistema si completa con il manto di copertura, generalmente composto da tegole in laterizio o cemento, posate su una doppia listellatura in legno che crea l’intercapedine necessaria alla ventilazione naturale del tetto.
Un ruolo di primo piano è occupato dai tetti in legno ventilati, coperture inclinate che integrano una camera d’aria continua capace di attivare una ventilazione naturale efficace. Questo sistema migliora le prestazioni complessive del tetto, limita l’accumulo di umidità e contribuisce a mantenere un ambiente interno più salubre, contrastando la formazione di muffe e batteri. Dal punto di vista energetico, la ventilazione riduce le dispersioni di calore nei mesi invernali e, durante l’estate, favorisce l’espulsione del calore in eccesso, aumentando il comfort abitativo. L'impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni; in particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l’unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità. Il legno lamellare offre una resistenza meccanica paragonabile a quella dell’acciaio, mantenendo un peso significativamente inferiore.
Confronto con Materiali Tradizionali
Quando si valuta un tetto in legno lamellare rispetto a una copertura in cemento o in acciaio, è importante considerare diversi aspetti tecnici. Il legno lamellare si distingue per il peso più contenuto, che può ridurre i carichi sulla struttura e facilitare la progettazione, soprattutto in zona sismica. In termini di manutenzione, il legno richiede attenzioni specifiche nel tempo (soprattutto in presenza di umidità), mentre cemento e acciaio hanno esigenze diverse legate a durabilità e protezioni.
Il legno massello è costituito da un unico blocco di legno, lavorato e stagionato per conservare il fascino delle venature naturali. Questa scelta si abbina a contesti architettonici dove l’estetica ricopre un ruolo primario. Il tetto in legno massello trasmette un senso di calore e autenticità, tipico delle costruzioni tradizionali. La decisione tra lamellare e massello dipende dal risultato che vuoi ottenere. Se cerchi un tetto resistente a sollecitazioni importanti e meno soggetto a deformazioni, il legno lamellare offre prestazioni migliori. Se invece ami l’aspetto genuino del legno naturale e desideri un impatto estetico più “materico”, il massello risulta più adatto.
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Tipi di Legno Lamellare e Lavorazione
Il legno lamellare può essere distinto in diverse tipologie a seconda del legno di derivazione delle lamelle. In linea generale, quelle maggiormente utilizzate sono le conifere: abete rosso e bianco; frassino; larice; faggio; pino. Inoltre, il legno lamellare può essere classificato in: incollato omogeneo in cui le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza; incollato combinato quando appartengono a differenti classi di resistenza.
Applicazioni e Versatilità Progettuale
La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni. Dal punto di vista costruttivo, i tetti in legno possono essere realizzati sia piani sia inclinati; questi ultimi rappresentano la scelta più diffusa perché favoriscono il corretto deflusso dell’acqua piovana e riducono il rischio di infiltrazioni. Le configurazioni più comuni includono tetti a una falda, a due falde o a più falde, selezionate in base alla forma dell’edificio e alle esigenze strutturali ed estetiche.
Infatti, oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), il legno lamellare viene applicato nella bioedilizia in alternativa al cemento armato per la realizzazione di:
- strutture leggere (casette, bungalow, gazebi, tettoie);
- coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali, piscine, auditorium, riqualificazione di teatri;
- abitazioni a basso consumo energetico;
- edifici destinati a civile abitazione.
Manutenzione e Protezione nel Tempo
Inoltre, grazie al trattamento con impregnanti o smalti specifici per l’esterno, il legno lamellare può durare nel tempo senza perdere le sue caratteristiche meccaniche ed estetiche. Una struttura in legno lamellare ben progettata e trattata richiede pochissima manutenzione. Il legno lamellare può essere trattato con due finiture principali: impregnante all’acqua, che penetra nel legno e lascia traspirare la fibra. Ideale per mantenere l’aspetto naturale, va rinnovato ogni 1-3 anni, soprattutto nelle parti esposte al sole. Smalto coprente, più spesso e protettivo, che forma una pellicola resistente agli agenti atmosferici. La durata è maggiore, fino a 5 anni. Il risultato è una struttura esteticamente moderna, simile a un mobile. In entrambi i casi, sono disponibili tantissimi colori ed è possibile ritoccare solo le parti più esposte (di solito colonne e testate dei travetti), mentre le parti interne della struttura, essendo protette dal tetto, necessitano raramente di manutenzione. In fase di ritocco, è possibile usare lo stesso colore di impregnante per uniformare la struttura, ma il risultato potrebbe essere leggermente più scuro. In alternativa, si può optare per un impregnante o finitura trasparente per mantenere il tono originale.
Il Calcolo Strutturale per la Sicurezza
Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento in modo da non compromettere la sicurezza della struttura stessa. Per questa ragione, è consigliabile affidarsi a strumenti specifici costantemente aggiornati, come il software calcolo strutturale legno, con cui è possibile modellare coperture, porticati ed altri componenti in legno presenti in una struttura mista in cemento armato o in muratura. Nella relazione tecnica, relativamente alla parte in legno, vengono riportate le caratteristiche fisiche e meccaniche del materiale, la classe di servizio, per poi tener conto della sensibilità del legno alla variazione di umidità e dell’influenza di questa sulle caratteristiche di resistenza e di deformabilità, e infine, le modalità di verifica secondo quanto prescritto dalla normativa tecnica.
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Le verifiche di resistenza degli elementi strutturali in legno sono riferite alla direzione della fibratura coincidente sostanzialmente con il proprio asse longitudinale e sezione trasversale costante. Le verifiche da effettuare previste al § 4.4.8 del D.M. 2018 sono: di trazione parallela alla fibratura; di compressione parallela alla fibratura; di pressoflessione/tensoflessione; di taglio; di taglio e torsione; di stabilità; di deformabilità.
Le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) sono effettuate sempre controllando il soddisfacimento della relazione: Rd = (kmod·Rk)/γM ≥ Sd dove Rk è il valore caratteristico della resistenza del materiale; kmod è il coefficiente correttivo che tiene conto dell’effetto, sui parametri di resistenza, sia della durata del carico sia dell’umidità della struttura; γM è il coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale.