Scegliere lo schema di posa del parquet è sicuramente una delle questioni più complesse e affascinanti quando si decide di installare un pavimento in legno naturale nei propri spazi. Non esiste un vero “non si può fare” quando si parla di parquet, ma è fondamentale considerare sin dall'inizio che tipo di posa si desidera realizzare, perché non tutti i prodotti si adattano a ogni tipo e ogni prodotto ha sicuramente una tipologia di posa che ne esalta le caratteristiche peculiari. La larghezza e lunghezza delle plance permettono di creare mood diversi ed hanno quindi un certo impatto nella progettazione.
Preparazione e Tipologie di Posa del Parquet
Prima di procedere con la posa, è essenziale un'accurata preparazione del sottofondo e la scelta della metodologia più adatta. Il primo passo da fare dovrebbe essere sempre quello di verificare il piano di appoggio. Questo deve assolutamente essere piano e privo di imperfezioni. Per ovviare a queste problematiche è possibile utilizzare dei materiali appositi, come il livellante, nati appositamente per correggere leggeri avvallamenti e altri problemi minori presenti sul piano di appoggio del parquet.
Prima di scegliere la posa verificate di quanti centimetri di spessore disponete, perché vi sono dei vincoli dovuti a porte, porte blindate, portefinestre, che dovete rispettare.
Posa Flottante (o Galleggiante)
La posa flottante si intende una posa su idoneo materassino fonoassorbente, che prevede l'unione tra le doghe tramite colla o apposite clip, ma senza che queste siano incollate al pavimento. Prima di iniziare con la posa in modo flottante del parquet, stendi il parquet a posa semplificata presente nella confezione nella stanza per l’acclimatazione. In seguito posa prima una barriera al vapore nonché l’isolamento acustico sul massetto e misura accuratamente la superficie del pavimento.
Taglia la prima fila del pavimento di legno in modo che la profondità e larghezza siano tali che la fila successiva e l’ultima fila non finiscano per essere troppo strette in larghezza e, rispettivamente, in profondità. Quindi posa la prima fila con l’ausilio di cunei distanziatori. Utilizza il resto del pezzo finale della prima fila come primo pezzo della fila successiva per ottenere una posa sovrapposta senza troppi sfridi.
Leggi anche: Yu-Gi-Oh! Duel Links: Deck di livello 4 per principianti
Posare un parquet flottante
Grazie al pratico sistema a clic con linguetta e scanalatura nel moderno parquet prefinito nonché alla posa flottante, puoi posare di persona il pavimento in parquet in modo agevole. Così potrai addirittura nuovamente portare con te il tuo pavimento in parquet in caso di trasloco. Ma anche l’incollaggio di incastri a maschio e femmina può essere realizzato comodamente e senza conoscenze precedenti.
Posa Incollata
La stragrande maggioranza dei pavimenti viene posata a colla, ma bisogna fare attenzione a scegliere quella giusta; è fondamentale che sia certificata e salubre per tutelare la vostra salute.
Posa Inchiodata
Questa posa risulta molto più complessa e dunque molto più lunga e costosa, ha un aspetto caratteristico che può piacere per la sensazione di robustezza e artigianalità che restituisce, ma certamente presenta alcune caratteristiche che devono essere note per effettuare una scelta consapevole. Questa misura vi sarà necessaria anche per la scelta della posa: infatti la posa inchiodata necessita di grandi spessori.
Schemi di Posa del Parquet: Estetica e Funzionalità
Oltre che dal punto di vista estetico, il disegno che andrà a formare il parquet deve essere valutato anche da quello funzionale. Gli schemi possono essere semplici ma anche complessi qualora si vadano a combinare tra loro più disegni geometrici.
1. Posa a Correre (o a Tolda di Nave)
Questo tipo di posa mette in evidenza una direzionalità, che può essere utilizzata in modo ortogonale alle pareti o diagonale. È una posa veloce utilizzata principalmente per listoni prefiniti. In questo tipo di posa avremo come risultato una superficie piuttosto continua che potrà presentare finiture particolari. Queste sottolineano l'aspetto tattile e naturale del legno: le più comuni sono spazzolatura, taglio a piano di sega, piallatura. È anche possibile utilizzare doghe di larghezza (oltre che di lunghezza) differente combinate in modo casuale, solitamente con due/tre larghezze diverse, dando effetto al pavimento più mosso e dunque meno monotono. Quando, invece, i listoni sono di lunghezza fissa, la posa può essere eseguita anche a cassero regolare, ovvero con i giunti di testa tra due listoni consecutivi che si trovano esattamente alla metà della lunghezza dei listoni adiacenti. La posa “dritta accostata” sta riscuotendo un discreto successo per le finiture più contemporanee.
Leggi anche: Parquet in legno d'olivo: pulizia e manutenzione
2. Posa a Spina
I parquet spinati sono la seconda categoria più diffusa. Elegante e adatta in particolare modo ad ambienti più classici. Esistono sostanzialmente due tipi di spine, la spina di pesce che prevede le teste squadrate e sormontate e la spina all'ungherese che prevede le teste tagliate con angolo a 45° o 60°. La spina italiana prevede l’accostamento dei listelli con un’angolazione di 90 gradi, la spina ungherese un’angolazione di 45 gradi, ma può essere anche a 60 o 30. Nelle immagini potrai notare le differenze, soprattutto di angolazione.
Nella posa del parquet a spina di pesce gli elementi vengono disposti in file parallele a 90° tra di loro, in modo che la testa di uno si unisca al fianco dell’altro. La posa può essere dritta o in diagonale. Rispetto alla spina di pesce, nella posa del parquet a spina ungherese i singoli pezzi hanno i due lati corti tagliati con un’inclinazione di 45° o 60° rispetto a quelli lunghi. La modalità di posa è simile a quella della spina di pesce. La posa a spina di pesce francese presuppone un angolo di 45°con la realizzazione di tagli sulla testa delle tavole; va da se, quindi, che il metodo alla francese abbia dei costi più onerosi di manodopera.
I singoli listoncini possono essere in legno massello o listoni multistrato già pensati per la posa a spina, e di dimensioni molto varie. Entrambe le spine danno vita ad un andamento longitudinale, più evidente nella spina ungherese in cui si formano delle linee parallele. Se realizzato in legno massello, è una posa lunga e costosa, con molto scarto. Entrambe le spine possono anche essere posate a morire contro le pareti, senza bordo. Quando devi posare il parquet a spina, considera che andrà via un 5-10% in più di materiale circa per la posa. La posa a spina di pesce ha origini antichissime, e risulta essere un pavimento molto in voga negli ambienti di lusso del momento.
3. Posa a Mosaico (o a Quadro)
Da sempre utilizzata, oggi reinterpretata nelle dimensioni e nelle essenze, può essere una valida alternativa alla posa a correre. Come risultato visivo avremo: una scacchiera se di grandi dimensioni, un piccolo motivo a quadri se i listoncini hanno dimensioni ridotte. Le singole liste, assemblate in modo da formare un quadrato, in lunghezza sono un multiplo esatto della larghezza. In questo tipo di posa è fondamentale che la lunghezza dei listoni sia fissa (una sola) e che sia esattamente multipla alla larghezza. Potrà essere utilizzata sia in ortogonale che in diagonale, la posa sarà un po' più cara e, se di grandi dimensioni, andranno verificate con una certa cura le centrature della scacchiera nei diversi ambienti. Eseguita dritta o in diagonale, tale posa non si adatta a eventuali fuori squadra dei muri. Per un ambiente classico puoi valutare anche altri tipi di posa, a quadrotti, ad esagoni o a mosaico, attingendo dal repertorio architettonico francese.
4. Pose a Disegno Artigianale e Industriali
Molto altro è possibile nei disegni di posa sia dal punto di vista artigianale che industriale. Vi sono infatti artigiani specializzati in grado di realizzare schemi più o meno complessi, sia tradizionali che su disegno, e anche l'industria, grazie alla collaborazione di designer specializzati, offre oggi nuove tipologie di prodotti con pose particolari dalle geometrie varie e da combinare secondo le preferenze.
Leggi anche: Parquet danneggiato: soluzioni
Come Scegliere la Direzione di Posa: Fattori e Effetti Ottici
Nella scelta della posa del parquet, molto importante è tenere conto delle caratteristiche della stanza in cui il parquet verrà posato. La progettazione della posa del pavimento in legno deve tener conto di:
- Forma degli ambienti
- Posizione delle finestre e delle porte
- Spessore massimo possibile del pavimento
- Atmosfera del progetto
- Costi di posa
Dovete anche capire se volete che il pavimento corra senza soluzione di continuità tra un ambiente ed un altro, dunque con una sola direzione di posa o se ogni stanza avrà un orientamento di posa diverso. In questo caso in corrispondenza della porta ci sarà una soglia in legno o in metallo che segnerà il limite tra i diversi orientamenti.
L'Importanza della Luce Naturale
Una regola generale dice che le plance devono essere sempre posate in base a come la luce naturale entra nella stanza. I listelli del parquet dovrebbero essere posizionati in direzione della luce naturale che entra nella stanza dove dovrà essere posato. Almeno idealmente, la posa del parquet è perpendicolare alla luce. Se le fonti di luce naturale attraversano gli elementi della pavimentazione nel senso della lunghezza, le venature e dimensioni dei listoni saranno ancora più in evidenza. La posa delle assi nella direzione della luce aiuta a nascondere le giunzioni e ogni altra potenziale irregolarità, per garantire una finitura superficiale armoniosa e uniforme. I pezzi possono essere paralleli al muro o in diagonale, inclinati di 45° o 30° rispetto alle pareti. Nel primo caso è preferibile che siano disposti trasversalmente alla fonte principale di luce. Nel secondo caso gli elementi vengono posati generalmente inclinati di 45° o di 30° rispetto alle pareti, partendo dalla porta e continuando verso il punto di luce principale oppure dalla linea di massima estensione della diagonale.
La posizione delle finestre è molto importante, entrando in una stanza vedrete il vostro pavimento in controluce.
Ottimizzare lo Spazio con Effetti Visivi
Il parquet deve essere posato orizzontalmente o verticalmente? Non esistono una risposta sbagliata e una esatta a questa domanda, ma ci sono effetti ottici da considerare. La posa in orizzontale permette di allargare la stanza. Quella in verticale di renderla più profonda. Questo “trucchetto” può aiutarti nel caso di camere problematiche o di ambienti che necessitano di una correzione ottica. Il parquet assume una maggiore evidenza ed eleganza quando è meno tagliato possibile.
Anche i percorsi attraverso l'abitazione sono importanti, in particolare in ambienti stretti e lunghi come i corridoi. A volte può risultare utile seguirne con la posa l'andamento in modo da farli sembrare visivamente ancora più lunghi, mentre altre volte è meglio posare ortogonalmente in modo che dal corridoio il pavimento entri in continuità in tutte le stanze laterali. Fai attenzione alla presenza di corridoi e strettoie. Non amo tantissimo un corridoio lungo e stretto con i listoni posati in orizzontale, lo rendono più tozzo e metteranno in evidenza eventuali difetti di posa. Meglio una posa parallela alle pareti lunghe.
Si potrebbe cambiare il verso di posa del parquet nelle varie stanze in un interno, ma in genere non si fa perché si preferisce un risultato omogeneo. Si deve avere un po’ di coraggio in più per valorizzare meglio ogni ambiente.
Considerazioni sui Muri e Mobili
Bisogna, infine, valutare anche le caratteristiche dei muri. Se in casa ci sono muri fuori squadra è sconsigliabile la posa in parallelo o a correre, poiché evidenzierebbe ancora di più il difetto del muro. Far scorrere le assi del pavimento dall’ingresso principale di una stanza verso la parete opposta semplifica la visuale e fa sembrare la stanza meno caotica. Nelle stanze molto piene di arredi voluminosi, come ad esempio le camere da letto, il parquet si vedrà a mala pena spuntare dai lati. Quest’ultimo più che una regola è un consiglio!
Consigli Pratici per una Scelta Consapevole
Premettendo che la posa del parquet dovrebbe essere praticata sempre da un esperto, così da non incorrere in problemi futuri che potrebbero causare anche seri danni al vostro nuovo pavimento, alcuni consigli possono aiutarvi nella decisione.
Se sei super in dubbio, prima di posare il parquet prova a fare delle simulazioni con delle plance vere o dei cartoni a misura nei vari spazi della casa. Fai delle prove dal vivo, sul posto: è il modo migliore per decidere come posare il parquet in modo definitivo. Non perdere 6 mesi dietro la posa del parquet. C’è chi non dorme la notte in preda ai dubbi e alle incertezze. Non serve.