Come Rendere Lucida una Tavola di Legno di Abete: Guida Completa

Un po' tutti abbiamo avuto la necessità di lucidare un mobile. Sia nel caso che si pratichi un po' di fai da te, costruendo piccoli mobili oppure per rimettere a nuovo vecchi mobili che erano in cantina. Anche se vogliamo costruire un tavolo grezzo, la lucidatura è necessaria per ottenere protezione e brillantezza. Parliamo in questo caso di legno grezzo, quello che usiamo per le nostre costruzioni fai da te.

Spesso accade che quel tavolino, o quella cornice o quel particolare oggetto che abbiamo costruito in legno alla fine non ci offra quella soddisfazione derivante dalla resa desiderata proprio perché il lavoro di rifinitura non è stato eseguito a regola d’arte. È un vero peccato. Questo è un punto importante: lucidare il legno a specchio, ravvivarlo dopo una verniciatura di protezione e impermeabilizzazione e renderlo liscio al tatto. Bello da vedere e da toccare.

Certo. Grazie a una serie di prodotti e di attività puoi ottenere delle soluzioni interessanti per dare a mobili antichi una nuova vita. Non solo, anche se stai creando un tuo armadio o un bancone per lavorare in officina puoi verniciare il legno e lucidarlo. In modo da ottenere un prodotto finito, efficace, piacevole. Non tutti i legni sono uguali, e ciascuno richiede un approccio diverso per ottenere una lucidatura ottimale.

I legni morbidi, come il pino, l’abete e il cedro, sono più facili da lavorare ma richiedono una maggiore attenzione nella protezione delle superfici. A causa della loro maggiore porosità, questi legni tendono ad assorbire di più i prodotti lucidanti, e la loro finitura può risultare meno uniforme se non trattata adeguatamente. Per evitare macchie o assorbimenti eccessivi, è consigliabile applicare una prima mano di sigillante, che crea una base uniforme e prepara il legno alla lucidatura vera e propria.

Preparazione del Legno di Abete Grezzo per una Finitura Lucida

La finitura al tatto del legno è anch'essa molto importante per creare allineamento rispetto alle aspettative dell'utenza. Essa si avvale di procedimenti peculiari, quali la levigatura e la piallatura. La prima fase è quella di pulire e levigare perfettamente la superficie da trattare, per poi passare alla lucidatura con i prodotti classici e tradizionali o con prodotti industriali.

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Pulizia e Levigatura

Inizia con il legno ben levigato e pulito. Rimuovi eventuali impurità, polvere e sporco dalla superficie. La carta abrasiva a grana grossa (60-80) permette di rimuovere eventuali graffi e macchie, mentre la carta vetrata con una grana più fine (100-120) aiuta il legno ad assorbire uniformemente la tinta o la vernice. Se il legno è già stato verniciato, è necessario rimuovere la pittura esistente con la carta abrasiva a grana grossa; questo procedimento permette alla pittura applicata successivamente di penetrare meglio nel legno e garantisce una stesura più omogenea: più ruvida sarà la carta vetrata più vernice verrà assorbita e il risultato sarà più scuro, al contrario con una carta vetrata meno ruvida si otterrà un risultato più chiaro.

Fatto asciugare bene il mobile, si passa alla levigatura con la carta vetrata molto fine, sistemando le imperfezioni che si presenteranno utilizzando lo stucco con la spatola. La superficie dovrà essere perfettamente levigata.

La Bagnatura e l'Applicazione del Turapori

Una tecnica particolare quando si desidera lucidare e mantenere il legno grezzo è quella della bagnatura. Vale a dire il passaggio sulla superficie in questione di una spugna con acqua fredda. Questa combinazione, una volta asciugata l’acqua, permette al trattamento di sollevare le fibre di legno che tendono a rimanere nel legno anche con il passaggio di una levigatrice elettrica. Quando la superficie in legno deve essere verniciata (sia in trasparente che in colorato), la bagnatura è indispensabile.

Si effettua per mezzo di una normale spugna pulita e di acqua fredda, subito dopo la piallatura ed eventuale carteggiatura. La bagnatura è indispensabile per sollevare le fibrille del legno, cioè quella peluria superficiale che né la carteggiatura né la piallatura possono asportare. Le fibrille sollevate si impregnano di turapori che, seccando, le fa rimanere rigide e perciò asportabili con una semplice carteggiatura fine.

Il turapori, oltre al compito di irrigidire le fibrille, ha quello di “intonaco”, cioè di livellare le superfici chiudendo i pori del legno. Il poro è un piccolissimo forellino nel quale logicamente c’è dell’aria: stendendo il turapori a pennello non si riesce ad introdurlo fino in fondo per effetto dell’aria stessa che offre resistenza. Rimane perciò uno strato di prodotto più o meno spesso che tappa superiormente il poro senza però riempirlo.

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Per evitare questo guaio basta usare un turapori molto diluito, che deve essere steso per mezzo di un tampone di stracci che, oltre a stendere il prodotto deve comprimerlo fino in fondo ai pori, che solo in questo modo possono essere definitivamente tappati. Questo è un prodotto indispensabile per la lucidatura del legno perché consente in primo luogo di chiudere le imperfezioni. Poi mantiene rigide la peluria evidenziata dall’acqua fredda. Così con una leggera mano di carta vetrata fine puoi eliminare le imperfezioni del legno.

Però attenzione a come passi il turapori: deve essere un liquido molto diluito da stendere con un tampone in grado di far entrare il prodotto al meglio nella cavità. La superficie dovrà tornare liscia e senza residui di pomice. Dopo questo passaggio puoi procedere con verniciatura e lucidatura del legno.

Tipologie di Finitura e Lucidatura del Legno

Esistono diverse tipologie di vernice, ognuna con caratteristiche specifiche che ne determinano l’uso ideale. La finitura non è un procedimento fisso e immutabile, ma sottostà a dei fattori, come ad esempio l'uso esterno piuttosto che interno, il tipo d'articolo in legno da rifinire, l'aspetto che si voglia attribuire oltre alla sensazione tattile che si creerà per quando lo si tocca.

Verniciatura

Verniciare il legno è un passo cruciale per proteggerlo e migliorarne l’aspetto estetico. Scegli una vernice adatta al legno, che può essere una vernice a base d’acqua o a base di solventi, a seconda delle tue preferenze e delle esigenze del progetto. Applica un primer o fondo sulla superficie del legno per garantire una migliore aderenza della vernice. Applica almeno due o tre strati sottili di vernice, seguendo sempre la direzione delle venature del legno. Lascia asciugare tra uno strato e l’altro, seguendo le istruzioni del produttore.

Vernici a Smalto

La verniciatura a smalto è ideale quando si desidera una finitura lucida e resistente. Applica uno strato di primer. Applica due o tre strati di vernice a smalto, consentendo un adeguato tempo di asciugatura tra ciascun strato. Carteggia leggermente tra gli strati per ottenere una finitura uniforme.

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Vernici Trasparenti e Flatting

Si possono usare come impregnanti le vernici trasparenti. Esse non altereranno lo stato del legno, sul versante estetico, ma lo valorizzeranno, oltre ad apportare le altre azioni tipiche di un impregnante. Verniciare legno con questa soluzione comporterà però che non si proverà la sensazione di toccare il legno, e sembrerà più che altro di toccare una superficie di plastica con la parvenza del legno. Molto meglio infatti apporre uno strato di verniciatura preliminare, prima d'applicare lo strato trasparente.

Il flatting è una vernice completamente trasparente o trasparente colorata, che crea una protezione sulla superficie esterna. La pellicola protettiva del flatting per legno rende il materiale impermeabile e molto resistente, lasciando visibile e evidente la naturale venatura del legno. La finitura per legno è una pittura trasparente che si applica dopo la verniciatura per conferire alla superficie un aspetto opaco, satinato o lucido.

Lucidatura a Cera

Tra le tecniche utilizzate troviamo la lucidatura a gommalacca o a cera. Chiaramente la lucidatura a cera è certamente quella più antica, utile per chi ama il fai da te. La cera è un prodotto naturale, si scioglie scaldandola, si unisce al colorante voluto e si passa sulla superficie di legno.

Per prima cosa è importante che la cera (d’api o carnauba) sia priva di paraffina e non sia un emulsionato contenente acqua. Le cere per lucidare all’encausto hanno queste caratteristiche. Per ottenere un risultato professionale, dopo che la vernice si è asciugata, puoi procedere con una passata di cera specifica. Puoi usare un tampone di ovatta per passare la cera e un panno morbido asciutto per toglierla.

I movimenti devono essere circolari e poco incisivi, ma quello che fa la differenza per avere una buona lucidatura è la scelta del prodotto. Infatti c’è una grande differenza tra i prodotti detergenti, che servono a pulire le superficie, e le cere per lucidare il legno. Bisogna acquistare e usare la cera d’api, nota anche come la cera del restauratore. Questa soluzione è pensata proprio per i mobili antichi e va passata una volta l’anno per nutrire il legno, lucidarlo e preservarlo da tutto ciò che può rovinare la superficie. A differenza del normale olio per lucidare il legno, la cera d’api va passata e poi lasciata riposare per qualche giorno. Attenzione, non di lana che lascia nei residui.

Cosa fare se il legno è opacizzato? Anche in questo caso puoi utilizzare la cera d’api ma ci sono diversi prodotti che ti possono aiutare. La cera di carnauba, estratta dalla palma, può essere utilizzata in combinazione con quella d’api per avere un risultato ancora più efficace. Se il legno è leggermente opacizzato, però, puoi usarla anche da sola. Ricorda che esiste anche lo stucco a cera d’api che consente di sistemare piccoli graffi e fori: si acquista in forma di barrette da passare su una fonte di calore per far gocciolare la cera dove serve.

Crea una finitura lucidante per mobili con cera d'api, olio e trementina

Lucidatura a Gommalacca

Se vogliamo usare un altro prodotto naturale, usiamo la gommalacca che unita all’alcool si applica sul legno. In tutte e due le tecniche possiamo utilizzare il pennello oppure un tampone. Con il tampone il risultato è migliore e ricorda il lavoro dei vecchi restauratori di mobili che con maestria eseguivano questa operazione. Se la superficie è particolarmente porosa o rustica, si può passare prima con il pennello e poi successivamente cominciare con il tampone per la finitura finale. Imbevuto il tampone di gommalacca si inizia a lucidare seguendo le venature del legno, senza mai fermarsi o alzare il tampone dalla superficie prima di arrivare al suo bordo.

Trattamento con Oli Naturali

Quando si lavora un materiale come il legno grezzo, soprattutto nel trattamento e nella finitura, una opzione ancora poco praticata è quella di applicare sulla sua superficie dell’olio naturale, in particolare dell’olio di lino. L’olio di lino è infatti noto fin dall’antichità per le sue proprietà che, a contatto con il legno grezzo, permettono di impregnarlo e di occuparne la fibra, così da garantire un’azione protettiva. All’atto pratico, sul legno grezzo si viene a creare un vero e proprio scudo protettivo contro l’accumulo di sporcizia e contro il possibile contatto con i liquidi, contribuendo ad aumentare la resistenza del materiale.

L’ideale è scegliere un olio di lino puro al 100%. È sufficiente utilizzare un pennello con setole morbide, stendendo l’olio in maniera uniforme e seguendo la venatura del legno. Con l’ausilio di un panno di cotone si possono invece eliminare eventuali eccessi di olio derivanti dalla prima mano. A distanza di ventiquattro ore, occorre applicare il prodotto di nuovo, intervenendo con una seconda mano. L’olio di lino rappresenta una buona alternativa “green” per proteggere il legno. L’olio per legno può essere applicato sopra tutte le vernici e i prodotti non filmanti come, per esempio, gli impregnanti e le tinte per legno per mantenere la lucidità e il colore del materiale.

La trementina oleosa, tratta dalle conifere, aiuta a eliminare il legno opaco e a dare una buona protezione da tutto ciò che potrebbe rovinarlo.

Tabella Comparativa dei Prodotti per la Finitura del Legno

Prodotto Caratteristiche Principali Ideale per Modalità di Applicazione
Cera d'Api / Carnauba Naturale, nutriente, lucida, protettiva Mobili antichi, finitura naturale, legno opacizzato Tampone, panno morbido
Gommalacca Naturale, lucida, protettiva, finitura elegante Restauro, mobili in stile Tampone, pennello
Vernice Trasparente Protezione, esalta venature, crea un film superficiale Legno nuovo, superfici interne, protezione estetica Pennello, rullo, spruzzo
Smalto Finitura lucida/opaca, resistente, coprente Superfici che richiedono extra protezione, mobili moderni Pennello, rullo
Olio di Lino Naturale, impregnante, protettivo, "green" Legno grezzo, mobili da esterno, finitura naturale Pennello con setole morbide, panno di cotone
Turapori Livella, chiude pori, irrìgidisce fibrille Preparazione per verniciatura/lucidatura Tampone (diluito)
Impregnante Penetra, protegge dall'umidità e agenti atmosferici, può colorare Legno esterno, travi, gazebo Pennello, rullo, spruzzo, tampone

Errori Comuni da Evitare nella Lucidatura del Legno

Verniciare il legno può essere un processo delicato. Ecco alcuni errori comuni da evitare:

  • Mancanza di preparazione: Saltare la preparazione adeguata del legno può portare a risultati deludenti. Assicurati sempre di pulire, carteggiare e preparare il legno in modo adeguato. Un altro errore comune è non levigare adeguatamente il legno prima della lucidatura. La levigatura aiuta a rimuovere eventuali imperfezioni e prepara la superficie per l'applicazione uniforme del prodotto lucidante.
  • Applicazione troppo spessa: Strati troppo spessi di vernice possono gocciolare e creare una finitura irregolare. Meglio applicare strati sottili e uniformi. Un errore frequente è l’applicazione di troppa cera, olio o vernice. Questo può portare a una superficie appiccicosa o opaca.
  • Non rispettare i tempi di asciugatura: Non affrettare il processo di asciugatura. Segui attentamente le indicazioni del produttore sulla durata dell’asciugatura tra gli strati.
  • Ventilazione insufficiente: Assicurati di lavorare in un’area ben ventilata o all’aperto per evitare l’inalazione di vapori nocivi.
  • Lucidare su superficie sporca: Lucidare il legno su una superficie sporca o impolverata può portare alla formazione di aloni, striature e persino graffi.

Mantenimento della Superficie Lucida nel Tempo

Per preservare una superficie lucida, è essenziale eseguire una pulizia periodica. Usa sempre panni morbidi e leggermente umidi per rimuovere la polvere, evitando prodotti chimici aggressivi che potrebbero danneggiare la finitura. Nel tempo, è normale che il legno lucidato perda un po’ della sua brillantezza originaria, soprattutto nelle aree più esposte all'usura. Una buona prassi è applicare periodicamente un sottile strato di cera o olio lucidante per ripristinare la finitura e nutrire il legno.

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