Protezione delle Travi in Legno per Esterni: Tecniche, Materiali e Scossaline

Il legno è il più antico materiale da costruzione utilizzato dall’uomo e i nostri Rascard ne sono la testimonianza più evidente. Fin dall’antichità, il legno è una risorsa naturale talmente preziosa per l’uomo da essere simbolo stesso di civiltà. Come materia prima, ha permesso alle città di crescere e prosperare nei secoli. Le travi in legno, in particolare, sono un elemento strutturale e decorativo che conferisce calore, autenticità e fascino a qualsiasi ambiente, interno o esterno. Le travi in legno non sono solo un elemento strutturale, ma un simbolo di bellezza e tradizione. In questa pagina trovi un approfondimento tecnico su trattamenti del legno, protezione costruttiva del legno e manutenzione delle strutture in legno per esterni.

Le Cause del Degrado del Legno all'Esterno

Ogni elemento di legno che sia direttamente esposto all'azione diretta delle intemperie (acqua, ma anche irraggiamento solare) è soggetto a una forma di degrado superficiale, che ne altera l’aspetto o, più semplicemente, il colore. Il degrado del legno all’esterno è sempre causato da 3 diversi fattori: l’azione diretta del sole, l’umidificazione causata dall’acqua ed in maniera marginale dall’attacco di possibili piccoli insetti, definiti generalmente “tarli”.

L'Azione del Sole e dei Raggi UV

Più precisamente, la superficie del legno privo di adeguato trattamento diventa col tempo grigia, con la tendenza a una tonalità molto più scura, fino al nero, quando sia bagnata. Di regola il legno esposto alle intemperie diventa grigio, indipendentemente dalla specie legnosa. Il sole invece aggredisce la superficie del legno non soltanto con il suo calore, ma anche con i raggi ultravioletti, che agiscono sulla superficie del supporto generando un cambiamento del suo colore anche a distanza di poche settimane o mesi. Ma soprattutto indebolendo i legami della lignina e favorendo quindi il distacco di fibre di legno. Questo è soprattutto un danno estetico.

Il Rischio Maggiore: L'Acqua e l'Umidità

Occorre ricordare che il degrado del legno avviene, nella maggior parte dei casi, a causa di una umidità (del legno) troppo elevata. Perché ciò avvenga è condizione praticamente indispensabile che il legno entri in contatto diretto con dell'acqua. Il maggior rischio è invece legato all’azione dell’acqua che, sotto forma di pioggia, rugiada o neve, causa un aumento del contenuto di umidità del legno e sviluppo di funghi dell’azzurramento e della marcescenza. Questo è il rischio maggiore perché incide sulla durata strutturale dell’opera.

La Protezione Costruttiva del Legno: Fondamentale per la Durata

Concetto chiave: la protezione costruttiva del legno serve a evitare ristagni e contatti diretti con l’acqua. Se dunque è richiesta una lunga durata d’esercizio in un manufatto in legno è bene chiedere un legno selezionato, stagionato naturalmente (almeno 12 mesi) e proteggere il legno il più possibile dal ristagno di umidità e dall’azione diretta del sole. Significativo, per la protezione del legno all’esterno come balconi, gazebo o arredo giardino è il ruolo giocato dalla verifica scrupolosa che l’acqua non ristagni sull’opera e che non ci siano elementi con umidificazione frequente.

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Tecniche e Dettagli Costruttivi

  • Una tra le più importanti misure di protezione costruttiva del legno adottate da Artigiana Coperture riguarda l'ancoraggio dei pilastri in legno, realizzato mediante particolari cassette di base con elevate caratteristiche funzionali. Perché conta: un ancoraggio corretto aiuta stabilità, estetica e durabilità.
  • Nei balconi l’elemento di maggior rischio è costituito principalmente dal fatto che l’estremità bassa del paletto verticale è annegata nella traversa inferiore che, essendo normalmente piatta, favorisce il ristagno di acqua liquida. Il legno del paletto, essendo tagliato “di testa”, assorbe tutta l’acqua depositata nella parte piatta del traverso, creando una situazione umida e particolarmente critica per la formazione di marcescenza. Se fate attenzione ai vecchi balconi, è sempre la parte bassa a marcire per prima. Una leggera pendenza di quest’ultima consentirebbe meglio all’acqua piovana di scorrere via ed evitare il problema.
  • Anche il piantone che unisce gli elementi orizzontali del balcone, è tagliato in maniera orizzontale, favorendo l’assorbimento dell’acqua piovana e dell’umidità generata dal ristagno di neve e rugiada, esponendo anche queste parti ad un attacco simile a quando detto in precedenza. Anche in questo caso una leggera inclinazione o meglio ancora la copertura con elementi di sacrificio, aumenterebbe significativamente la durata.

Scossaline e Protezioni Aggiuntive

Eventuali coperture in metallo, come quelle ipotizzate (simili a scossaline), possono essere utili per la protezione dalle intemperie se poste non a contatto con l’elemento ligneo. In questo caso, invece, in assenza di accorgimenti per evitare la condensazione, si incorre nei rischi citati prima. Profili copritrave applicati su pompeiana in legno (priva di copertura) o un profilo copribanca sono esempi di queste protezioni. In generale si consiglia di usare lo speciale sigillatore Remmers SW910 per proteggere le teste dei piantoni. Questo prodotto si usa prima dell’applicazione dell’ultima mano pellicolante; sigilla la parte del legno di testa prevenendo le spaccature ed i risucchi d’acqua e/o umidità.

Cosa Evitare nella Costruzione

Va sottolineato che le buone pratiche costruttive sconsigliano, assieme al contatto col terreno, l’annegamento di elementi di legno nel calcestruzzo. In tale situazione l’umidità (soprattutto quella risalita per capillarità) che raggiunga il 20% o peggio arrivi alla condensazione non dispone di una via di smaltimento ed è pressoché inevitabile l’attacco di funghi.

Preparazione della Superficie del Legno

Fatte tutte le premesse sulle problematiche costruttive e di esposizione dei balconi o degli steccati, gazebo o arredo giardino, occorre scegliere dei trattamenti di verniciatura che aiutino la durata del legno, conferendo loro un aspetto estetico gradevole e ben integrato nel contesto della casa sulla quale queste opere sono realizzate. Prima dell'applicazione di qualsiasi trattamento, è fondamentale una corretta preparazione della superficie:

  • Carteggiare il legno con grana 150 (evitate di fare salti di grana eccessivi, non passare dalla 60 alla 150, ma 60-80-120-150 o 80-120-150) e rimuovere la polvere con aria compressa o con pennello asciutto.
  • Passando la carta vetrata in modo uniforme sulla superficie spesso accade che in alcuni punti (solitamente le parti più esposte al sole ed alle intemperie) la pellicola superficiale si sbricioli.
  • Nel caso di legni particolarmente rovinati e “cotti” dal sole, si consiglia una mano preventiva di impregnante incolore in maniera da uniformare l’assorbimento del legno e consentire quindi alla successiva mano di colorato di essere uniforme e priva di macchie di leopardo dovute alle zone di diverso assorbimento del legno.

Manutenzione del legno in esterno. Perché conviene carteggiare?

Materiali e Trattamenti Protettivi: Impregnanti, Finiture e Vernici

L'applicazione di sostanze protettive di superficie permette di allungare la durata di vita del legno, a condizione di provvedere alla necessaria manutenzione. Tale trattamento può essere più o meno trasparente ed avere effetti diversi sia dal punto di vista estetico, sia da quello del rallentamento dei fenomeni di degrado. Artigiana Coperture, ad esempio, utilizza esclusivamente impregnanti e vernici ecologici all'acqua, atossici.

È indispensabile avere impregnanti con pigmenti stabili alla luce per mantenere il colore nel tempo e sostanze biocide per la preservazione del legno. Nelle finiture è indispensabile avere resine molto resistenti e filtri UV per la riduzione degli effetti devastanti delle radiazione del sole. L'utilizzo di un impregnante per legno e di un'adeguata finitura, oltre a garantirne la protezione, permettono di esaltare le venature del legno e di ravvivarne le tonalità naturali. L'impregnazione con prodotti trasparenti non garantisce nessuna protezione dai raggi UV. Sono quindi sconsigliati in quanto hanno una durata estremamente ridotta. Qualora si desideri non alterare la colorazione naturale del legno, è possibile utilizzare colorazioni molto tenui come i colori eiche hell o pino-larice. Tutti i prodotti per esterno contengono dei particolari filtri e quindi proteggono il legno dal degrado causato dai raggi U.V.

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Vernici ad alto spessore, sia in base acquosa che solvente, di qualsiasi marca o qualità, tipo quelle che si usano per i serramenti, danno un ottimo aspetto estetico ma sono destinate a sfogliare. Sono ottime per le finestre dove la vernice deve regolare l’assorbimento di umidità, i manufatti sono relativamente protetti e costruiti senza parti orizzontali piane e senza spigoli vivi. Nell’arredo giardino o sui balconi non abbiamo queste caratteristiche e per contro abbiamo un grado di massima severità di esposizione alle intemperie; si devono assolutamente privilegiare cicli di verniciatura con una facile ed economica manutenzione; si tratta di prodotti che penetrano molto in profondità e che realizzano uno spessore molto basso, a volte lasciando anche una certa residua ruvidità superficiale.

Soluzioni di Trattamento per il Legno Nuovo

Nel merito delle possibili soluzioni tecniche, escludendo casi particolari, possiamo riassumere il trattamento del legno nuovo in 3 diverse soluzioni:

1° soluzione: Impregnante semplice

  • 2 mani di impregnante (Milesi YWT o XHT 8-18).
  • Questa è la soluzione più economica e può essere effettuata sia con l’impregnante ad acqua che a solvente.
  • La versione in soluzione acquosa è rapida di essiccazione e inodore, più indicata per lavori all’interno perché non lascia odori nel locale. Attenzione che si possono verificare delle macchie di colore nelle sovrapposizioni delle pennellate qualora i pezzi fossero molto grandi e le temperature troppo elevate.
  • L’impregnante a base solvente, benché più "puzzolente", consente, in virtù della sua lenta essiccazione e di molecole più piccole, di ottenere superfici con colorazioni più uniformi. Si può applicare anche su legni leggermente umidi e con temperature comprese tra 0 e 30°.
  • Si tratta ovviamente del ciclo di protezione più semplice ed economico e quindi necessita di una manutenzione periodica che però non richiede rilevigatura ma solamente la riapplicazione del prodotto stesso utilizzando una tinta speciale chiamata “natur”.

2° soluzione: Impregnante cerato

  • 2 mani di impregnante cerato (Remmers HK Lasur o Milesi XHC 6-618).
  • La seconda soluzione è molto simile alla prima con la differenza che gli impregnanti cerati (ad acqua o a solvente) contengono delle cere e resine idrorepellenti che garantiscono una migliore repellenza all’acqua insieme ad un miglior risultato estetico.
  • Anche in questo caso sono sconsigliati i cicli incolore. La manutenzione si effettua con lo stesso prodotto.

3° soluzione: Impregnante e finitura a medio spessore

  • 2 mani di impregnante + 1° mano di finitura a medio spessore (Remmers HK Lasur + Langzeit Lasur o Milesi XHC 6-618 + XGC33).
  • La terza soluzione è la migliore in quanto unisce la protezione al legno da muffe, funghi e raggi UV ottenuta con l’impregnante ad una ulteriore barriera ai raggi UV e alla pioggia con la finitura a medio spessore.
  • Quest’ultimo è un prodotto a base di resine alchidiche di lunga durata. La manutenzione viene effettuata con una finitura speciale chiamata “natur”.
  • A differenza dell’applicazione del solo impregnante in 2 mani, questa soluzione è decisamente più performante in termini di durata e la sua manutenzione è dunque meno frequente.

Ecco una tabella riassuntiva delle soluzioni di trattamento:

Soluzione Prodotti Tipici Vantaggi Principali Considerazioni / Note Frequenza Manutenzione
1. Impregnante semplice Milesi YWT/XHT 8-18 Economica, buona per base, versioni ad acqua (rapida essiccazione) o solvente (uniformità colore). Incolore non protegge UV, macchie con acquosa su grandi superfici. Regolare, con riapplicazione “natur”.
2. Impregnante cerato Remmers HK Lasur, Milesi XHC 6-618 Migliore idrorepellenza ed estetica, contiene cere e resine. Sconsigliati incolore. Regolare, con lo stesso prodotto.
3. Impregnante + Finitura a medio spessore Remmers HK Lasur + Langzeit Lasur, Milesi XHC 6-618 + XGC33 Massima protezione UV, pioggia e durata, barriera aggiuntiva. Migliore performance in termini di durata. Meno frequente, con finitura “natur”.

Prodotti Specifici e Innovazioni

CAP Arreghini: Linea Novolegno

CAP Arreghini offre un’ampia gamma di prodotti specifici sia per il trattamento di manufatti nuovi che per la manutenzione periodica del legno posto all’esterno e all’interno. La linea Novolegno, frutto di una consolidata esperienza e di accurati test prestazionali, grazie all’ampia scelta tra impregnanti e finiture all’acqua e al solvente, è in grado di rispondere in maniera puntuale alle richieste di un mercato che ricerca sempre più soluzioni alternative e al contempo efficaci.

NOVITÀ all’ACQUA: Dolomiti W Decking

A completamento della linea Novolegno, nasce Dolomiti W Decking, l’impregnante a finire a base acqua ideale per proteggere il decking dall’usura del tempo, che conferisce al legno la massima protezione e resistenza del colore, preservando il suo aspetto estetico nel tempo e mettendone in risalto la naturale venatura. Dotato di elevata elasticità, impermeabilità e resistenza all’usura, Dolomiti W Decking garantisce un’elevata protezione in condizioni di forte esposizione agli agenti atmosferici e ai raggi UV, soprattutto per le pavimentazioni esterne che devono anche fare i conti con le piogge, i ristagni, la grandine, la neve, i calpestii e le abrasioni. Schermare questi manufatti con un prodotto che garantisca protezione e resistenza significa allungarne la vita, donando nuovo vigore al living esterno. Disponibile nella versione incolore o trasparente colorato, il prodotto è consigliato per l’utilizzo sia in ambito domestico che professionale per la protezione del decking di strutture situate all’esterno di stabilimenti balneari, ville private, parchi giochi e resort, così come per mobili da giardino, giochi per bambini, gazebo, panchine, travature, infissi.

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NOVITÀ al SOLVENTE: Special UV Tix Gel

Novità anche nell’ambito delle vernici al solvente con il lancio del nuovo prodotto Special UV Tix Gel, la vernice che non cola, facile da applicare e ideale per rinnovare e proteggere il legno dall’usura del tempo. La cura e il mantenimento di questi manufatti non sono sempre semplici, soprattutto in presenza di superfici difficili da trattare come travi e sottotetti, proprio a causa della loro collocazione orizzontale. Per rendere più facile e veloce il trattamento di tali superfici nasce Special UV Tix Gel, una vernice di finitura a gel effetto cerato, satinata, adatta per sistemi vernicianti di lunga durata su manufatti in legno all’interno e all’esterno, che garantisce una protezione duratura alle intemperie e ai raggi UV. Le sue caratteristiche, come l’elevata elasticità, il potere riempitivo e la resistenza al graffio, generano un film che rimane stabile nel tempo, resistente anche alle sollecitazioni dovute alla variazione dimensionale del supporto al mutare delle condizioni climatiche. La speciale formula antigoccia facilita il suo impiego su superfici difficili da trattare, in particolar modo nel caso di applicazioni sopra testa su travi e sottotetti posizionati all’esterno o all’interno. La sua consistenza tixotropica lo rende facile da applicare anche alle mani meno esperte, evitando fastidiose colature e schizzi.

San Marco: Soluzioni per la Protezione del Legno

Le soluzioni San Marco sono la risposta a tutte queste necessità, ispirandosi anche a un’ottica di economia circolare basata sul ripristino di ciò che già esiste. Con il nuovo Unimarc Duo Legno puoi, con un unico prodotto, proteggere il legno in esterno ed ottenere un effetto cerato e naturale a lungo termine. Unimarc Duo Legno è un impregnante cerato a base acqua a rapida essicazione in grado di conferire al contempo protezione dai raggi UV e idrorepellenza. Idoneo per la cantieristica su legni assorbenti ma ideale anche per il fai da te, garantisce lavori veloci e di qualità. Unimarc Impregnante è un prodotto a base di resine acriliche/alchidiche, all'acqua e di nuova generazione, ad elevata penetrazione e adesione, indicato per la decorazione, protezione e l'impregnazione di manufatti in legno in interno ed esterno. Ad elevata traspirabilità ed ottima elasticità, ravviva e valorizza le tonalità lasciando visibili le venature originarie. Unimarc Finitura Cerata è il prodotto perfetto per la finitura di superfici in legno a cui conferisce un piacevole aspetto satinato. Contiene assorbitori dei raggi UV e pigmenti trasparenti che permettono la protezione del legno senza mascherarne le venature.

Manutenzione delle Strutture in Legno Esterno

Nota importante: nel caso di elementi in legno esposti all’esterno, una manutenzione nel tempo è fisiologica. Si può affermare che, nel caso di elementi direttamente esposti all'azione delle intemperie, il degrado è inevitabile, anche se il trattamento della superficie lo può significativamente rallentare. L'applicazione di sostanze protettive di superficie permette di allungare la durata di vita del legno, a condizione di provvedere alla necessaria manutenzione. Investire in una buona protezione iniziale e nella manutenzione regolare permette di prolungare la vita delle travi anche oltre i 50 anni.

QUANTO PUO' DURARE NEL TEMPO UN TRATTAMENTO DI VERNICIATURA? È ovviamente fondamentale la qualità della vernice ma ci sono anche altri aspetti che possono fare la differenza. È risaputo che tutte le strutture in legno posizionate all’esterno, se non sottoposte a manutenzione periodica, vanno incontro al degrado e all’usura. Non esistono prodotti miracolosi che durano anni; il limite non è del prodotto verniciante ma del manufatto e delle condizioni a cui viene esposto.

La manutenzione annuale ha un costo in termini di manodopera e prodotto bassissimo. Una semplice lavata con acqua e detersivo neutro o quello per i piatti (senza ammoniaca) e una mano di impregnante o finitura, e il vostro balcone sarà sempre come nuovo. Trascurare questa operazione significa compromettere la durata e l’aspetto estetico della vostra casa. Per prolungare il lasso di tempo tra la realizzazione del manufatto e la prima manutenzione del trattamento (parti esposte alle intemperie), Artigiana Coperture attua un trattamento filmogeno oltre al trattamento base di impregnazione. Artigiana Coperture offre un programma di manutenzione ordinaria della struttura, diretta o a distanza, che consente di ottenere una garanzia fino a 20 anni.

Manutenzione del legno in esterno. Perché conviene carteggiare?

Qualità del Legno e Fattori Variabili di Rischio

Oggi bisogna tener conto che lo sfruttamento industriale del legno non permette il rispetto severo delle tradizioni e di quelle pratiche di gestione necessarie per avere legno di qualità ma troppo costose. Di conseguenza, i legni che vengono usati per i nostri balconi, staccionate, rivestimenti ecc. non sono cresciuti in Valle d’Aosta, forse non sono stati tagliati con la luna giusta e soprattutto non hanno subito il processo di stagionatura naturale necessario per ottenere tavole stabili e che fessurano poco. Altro punto riguarda poi la qualità del legno, che nei serramenti è stata studiata e normata, ma nelle costruzioni generiche è invece normalmente meno elevata, con frequenti inserimenti di nodi e sacche di resina. Un ultimo elemento che determina un degrado veloce dell’opera è relativo all’umidità del legno posato.

Normalmente l'attacco di piccoli insetti come i tarli non è un fattore di rischio biologico importante, ma l’apparire di fori di sfarfallamento (i “buchi”) evidenzia un’infestazione che era in corso da un tempo pari al ciclo vitale dell’organismo che li ha provocati, identificabile tramite l’esame dei fori, considerandone il diametro, la forma (circolare o ellittica) e gli eventuali sfrangiamenti dei margini. Anche il legname già impregnato in autoclave, essendo di colore verdastro, non prende il colore dell’impregnante come il legno grezzo naturale.

Questi fattori di rischio possono essere variabili, a seconda della sporgenza della falda del tetto, a seconda del piano al quale è fissato il balcone, a seconda dell’orientamento al sole e a seconda dell’altitudine e dell’umidità della zona.

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