La posa del parquet è un'operazione che richiede attenzione e precisione, specialmente in ambienti delicati come il bagno, dove si trovano i sanitari. Per preservare la longevità e l’integrità del parquet, è essenziale effettuare la posa dopo il completamento di tutti i lavori di cantieristica. Dalla nostra esperienza, polvere di gesso, cemento, pittura, adesivi e colle utilizzate in cantieristica possono causare sporco irrimediabile o difficile da rimuovere che altera l’originalità estetica. Inoltre, il legno può graffiarsi e rovinarsi per scalfitture e urti che comunemente avvengono per movimentazioni meccaniche in cantiere.
L'Ordine Corretto dei Lavori: Parquet e Sanitari
Quando si tratta di installare il parquet in ambienti che includono sanitari, come i bagni, l'ordine dei lavori è fondamentale per evitare danni e garantire un risultato impeccabile. Per quanto ne so io, e noi faremo così, l'ordine è questo: rivestimento dei bagni (compreso di pavimento), sanitari, parquet. In realtà i bagni hanno già il loro pavimento in gres, mentre manca il parquet nel resto della casa. Nei bagni mancano sanitari, i termo e i rubinetti. Io di istinto avrei fatto così per evitare che gli operai traffichino sul parquet, ma il capocantiere mi ha fatto venire il dubbio dicendo che il parquettista potrebbe rovinare i bagni e che secondo lui vanno terminati come ultima cosa. Io speravo che una volta piastrellato l'idraulico potesse metterlo un vaso. In teoria nei bagni non ci dovrebbero nemmeno entrare, no? Ma ci buttano veramente dentro le colle?? Per affrontare la posa in prossimità dei sanitari, è essenziale procedere con cura.
Preparazione del Sottofondo e Condizioni Ambientali
Una posa corretta del parquet inizia con una scrupolosa preparazione del sottofondo e la verifica delle condizioni ambientali.
Il Sottofondo Ideale
Il procedimento dipende dal tipo di sottofondo su cui si sta lavorando, quindi è necessario verificarlo. Consigliamo vivamente di lavorare su un sottofondo livellato, stabile e pulito. Il massetto di cemento, di spessore di almeno 5 cm, ha bisogno di un opportuno tempo di indurimento e stagionatura (da 15 a oltre 90 giorni), che può variare a seconda del tipo di cemento (chimico a rapida essiccazione o tradizionale), dello spessore e delle condizioni del cantiere. Deve risuonare con suono pieno, essere omogeneo e avere uno spessore uniforme per tutta la sua estensione; la superficie non deve creare polvere e sgranare e non devono assolutamente essere presenti aloni o macchie di umidità. Deve garantire rigidità e resistenza, per sopportare senza deformazioni i carichi statici e dinamici previsti in base alla destinazione d’uso della pavimentazione.
Gestione dell'Umidità e della Temperatura
Al momento della posa, opere di muratura, intonaci e raccordi devono essere asciutti, con contenuto di umidità percentuale residua non superiore a 2%. L’umidità ambientale deve essere compresa tra 45% e 60% e la temperatura non deve essere inferiore a 14 °C. Le abitazioni oggi sono costruite con isolamenti altamente ermetici; mentre in passato c’erano problemi di infiltrazione di umidità ora accade l’opposto. Una buona stabilità degli elementi lignei, dello stesso legno e della finitura, si mantiene con l’umidità ambientale U.R.A.
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Attenzione però che troppo isolamento, unitamente a temperature costanti sopra i 20 gradi, nei mesi più secchi invernali (novembre-marzo) toglie l’umidità presente nell’aria di casa tanto da arrivare sotto i valori minimi essenziali per un buon equilibrio ambientale (45% u.r.a.); con la conseguenza che tutto quello che si trova in casa si secca, si disidrata e ne soffre, maggiormente i componenti naturali quali piante verdi o legno, e quindi arredi, complementi d’arredo, pavimentazioni, rivestimenti e non ultima la salute di chi ci vive, aumentando la veicolazione delle polveri, secchezza delle mucose nasali e delle vie aeree, oltre all’elettrostaticità e di conseguenza il benessere generale. Anche le abitazioni in condominio con riscaldamento centralizzato (non a pavimentazione), oppure abitazioni che hanno difficoltà a controllare la temperatura di riscaldamento nei mesi invernali hanno queste problematiche. Si tenga comunque presente che l’eccessiva disidratazione del legno (originata dal passaggio del calore o da riscaldamenti alti) può causare alle doghe di parquet (di qualsiasi specie legnosa esso sia) delle fessurazioni sulla superficie a vista. Per evitare queste eccessive disidratazioni del legno è sufficiente equilibrare l’ambiente con umidità nell’aria.
Di seguito, una tabella riassuntiva delle condizioni ottimali per la posa del parquet:
| Parametro | Condizione Ideale |
|---|---|
| Umidità residua opere muratura | Non superiore al 2% |
| Umidità ambientale (U.R.A.) | 45% - 60% |
| Temperatura ambientale | Non inferiore a 14 °C |
| Stagionatura massetto cemento | 15 - 90+ giorni |
Parquet su Massetto Riscaldante
È essenziale, in fase progettuale, adottare alcuni accorgimenti. Premesso che l’impianto di riscaldamento deve essere costruito a regola d’arte e che le tubazioni circolanti nel pavimento devono essere coperte da un massetto di 3-5 cm, è fondamentale, prima della posa del parquet, azionare l’impianto di riscaldamento aumentando gradatamente la temperatura dell’acqua, fino al raggiungimento della temperatura ambientale di circa 20-25° e mantenerla costante per circa 15 giorni consecutivi. In linea generale, è consigliabile posare un parquet ben strutturato, che garantisca nel futuro elasticità per i movimenti naturali del legno su massetto riscaldante. Ricordiamo che il legno pur essendo isolante per natura trasmette uniformemente il calore evitando una trasmissione diretta e fastidiosa per il corpo umano, soprattutto in ambienti di lungo soggiorno. Sempre più spesso il parquet in legno viene utilizzato nel massetto riscaldante, poiché abbatte il calore diretto dei pannelli radianti e lo distribuisce contribuendo al benessere di chi ci vive.
Metodi di Posa e Scelta del Layout
Esistono diverse tecniche e geometrie di posa che influenzano sia la facilità di installazione che l'estetica finale.
Posa Flottante o Incollata
I pavimenti in legno massello possono essere posati in due modi: a incastro, metodo noto anche come ‘posa flottante’ o con posa incollata. Grazie al nostro sistema a incastro Uniclic® (Multifit), potrai installarlo in pochissimo tempo. Preferisci lavorare con una posa incollata? Se hai scelto di posare un pavimento in legno massello usando un materassino, è arrivato il momento di iniziare! Usare la striscia adesiva o la linguetta per una facile posa del materassino con uno schermo resistente all’umidità integrato. Il sistema di posa flottante, detto anche galleggiante, consiste nell’appoggiare i listoni di legno sopra un materassino o una guaina, incollandoli solo negli incastri. È necessario predisporre sul sottofondo un materassino di materiale espanso o da un feltro di circa 2 mm di spessore, con lo scopo di uniformare il contatto del parquet galleggiante col piano di posa e di impedire la formazione di zone a diversa sonorità.
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Posa flottante del parquet in rovere a plancia larga
Direzione e Geometria della Posa
La scelta della tipologia di posa dipende molto dallo stile di arredamento che vuoi realizzare in casa. La larghezza e lunghezza delle plance permettono di creare mood diversi ed hanno quindi un certo impatto nella progettazione. Non esiste un vero “non si può fare” quando si parla di parquet. Esiste una regola generale che dice che le plance devono essere sempre posate in base a come la luce naturale entra nella stanza. La posa delle assi nella direzione della luce aiuta a nascondere le giunzioni e ogni altra potenziale irregolarità, per garantire una finitura superficiale armoniosa e uniforme.
Per ottimizzare l'aspetto degli ambienti:
- Se stai installando il pavimento in una stanza stretta, ti consigliamo la posa orizzontale: in questo modo, la superficie apparirà molto più ampia, evitando così la sensazione di una camera piccola e chiusa.
- Se stai installando il pavimento in una stanza corta, ti consigliamo invece una posa verticale, vale a dire perpendicolare rispetto alla porta di entrata, in modo da aggiungere un senso di profondità all’ambiente.
- Per dare a una stanza molto piccola un forte senso di ampliamento con il minimo sforzo e con ridotti costi di materiale, si può scegliere di installare il pavimento in diagonale.
Far scorrere le assi del pavimento dall’ingresso principale di una stanza verso la parete opposta semplifica la visuale e fa sembrare la stanza meno caotica. Questo “trucchetto” può aiutarti nel caso di camere problematiche o di ambienti che necessitano di una correzione ottica. Non amo tantissimo un corridoio lungo e stretto con i listoni posati in orizzontale, lo rendono più tozzo e metteranno in evidenza eventuali difetti di posa. Meglio una posa parallela alle pareti lunghe.
Tipologie di Posa
Una volta definita la direzione, dovrai scegliere anche la geometria.
- Posa dritta accostata: la larghezza e la lunghezza delle assi è la medesima; ogni asse è affiancata a quella che la precede, componendo una fila che risulterà parallela sia alla successiva che alla precedente. Anche la posa “dritta accostata” sta riscuotendo un discreto successo per le finiture più contemporanee.
- Posa a spina di pesce: infine ci sono le pose a spina di pesce: italiana, ungherese o francese. Nelle immagini potrai notare le differenze, soprattutto di angolazione. La spina italiana prevede l’accostamento dei listelli con un’angolazione di 90 gradi, la spina ungherese un’angolazione di 45 gradi, ma può essere anche a 60 o 30. La posa a spina di pesce ha origini antichissime, e risulta essere un pavimento molto in voga negli ambienti di lusso del momento. Quando devi posare il parquet a spina, considera che andrà via un 5-10% in più di materiale circa per la posa.
- Altre pose: Per un ambiente classico puoi valutare anche altri tipi di posa, a quadrotti, ad esagoni o a mosaico, attingendo dal repertorio architettonico francese.
Il Processo di Posa: Misurazione, Taglio e Installazione
Dopo aver scelto il metodo e la geometria, si procede con la posa vera e propria del parquet.
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Misurazione e Allineamento
Per prima cosa, controlla di quante file di tavole hai bisogno dividendo la larghezza della stanza per la larghezza di una tavola. Fare un segno sul muro nel punto in cui verrà posata l’ultima tavola completa. Assicurarsi di alternare l’allineamento in modo che i giunti finali delle file successive non siano mai in linea. Dopo la scelta del lato della stanza da cui iniziare e da valutare anche a livello estetico, si procede alla posa delle prime tavole rivolgendo l’incastro femmina verso la parete. Consigliamo di posare prima a secco alcune corsie di listoni di legno per facilitare la disposizione delle doghe (la scelta delle tavole va effettuata aprendo più pacchi del parquet), la valutazione di lunghezze e larghezze e l’eventuale taglio su misura a fine corsa.
Taglio e Adattamento, Specialmente per i Sanitari
È terribile, ma non c’è altro modo: dovrai segare il tuo pavimento in legno massello per assicurarti che si adatti perfettamente al tuo spazio. Non preoccuparti! Indossare i guanti e usare una matita per disegnare le linee di taglio. Questo passaggio è particolarmente critico quando si posa il parquet intorno a ostacoli fissi come i sanitari. Per un risultato impeccabile, è fondamentale misurare con precisione e tagliare le doghe in modo che si adattino perfettamente alle curve e agli angoli di vasi, bidet e lavandini, lasciando lo spazio necessario per la dilatazione del legno e per le future sigillature.
Le Finiture Finali
Una volta che il pavimento in legno massello sarà in posizione, avrai quasi concluso! Ora, è tempo di completare il quadro con battiscopa abbinati, profili di finitura e altri tocchi finali.
Nel parquet prefinito a olio, cera o vernice, la finitura raggiunge la protezione ottimale circa 20-30 giorni dopo la posa, se posto alla luce e all’aria, in ambiente sano con umidità (45-65%) e temperatura ambientale costante (16-22°). In questo periodo è consigliabile prestare più cura e utilizzare calzature morbide.