Prendersi cura della propria chitarra è fondamentale, ma spesso non si sa come procedere e il Web si rivela una miniera di informazioni contraddittorie tra loro. Dato che in rete si legge tutto e il contrario di tutto sull'argomento, Facciamo chiarezza su cosa fare e cosa non fare alle proprie tastiere in palissandro.
Prima di iniziare con questa guida passo dopo passo, è importante menzionare che la tastiera di una chitarra non influisce solo sulla sensazione tattile durante l’esecuzione, ma anche sull’estetica dello strumento. Con il passare del tempo, alcune tastiere chiare, specialmente in palissandro, pau ferro o acero trattato, possono perdere profondità di colore o, semplicemente, potrebbero non piacerci più visivamente. Questo è un punto importante: lucidare il legno a specchio, ravvivarlo dopo una verniciatura di protezione e impermeabilizzazione e renderlo liscio al tatto. Bello da vedere e da toccare.
Fase 1: La Pulizia Preliminare della Tastiera in Palissandro
Ricordatevi che per effettuare un buon lavoro si deve nutrire ma anche pulire la tastiera, perché applicare prodotti su una tastiera sporca non è certo buona cosa. Rischiamo che le sostanze oleose si impregnino con la sporcizia con risultati non certo esaltanti. Ma per nostra fortuna esistono oramai molti prodotti in commercio che fanno entrambe le cose, come quello specifico per pulizia e nutrimento della Music Nomad, o eventualmente quelli che preferite.
Il primo passo per una pulizia completa è rimuovere le corde. Per una chitarra molto sporca, almeno in quanto a tastiera e hardware, potremmo trovare una patina di sudore o comunque di usura, o un giallastro che non si toglie con l'acqua. È un brutto caso, insomma.
In caso di sporco ostinato, o "cricca", si consiglia vivamente di rimuovere prima la cricca con una paglietta di acciaio, poi oliare. Per proteggere il resto della chitarra, usiamo protezioni di nastro di carta o fogli di carta/cartoncino. Per evitare che i frammenti d'acciaio si attacchino ai pickup, dato che diventerebbe una seccatura toglierli poi, dopo aver rimosso la cricca dal legno, infiliamo una calamita nella paglietta d'acciaio. Non dimentichiamoci la cricca a ridosso dei tasti, spesso tralasciata. Ripetiamo per tutti i tasti.
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Olio e Manutenzione Della Tastiera
Fase 2: Nutrire e Lucidare il Palissandro non Verniciato
Come nutrire il legno di una chitarra, un basso e altri strumenti a tastiera non verniciata? L'unica eccezione che conosco di tastiere lasciate "nude", non verniciate, sono quelle delle chitarre e bassi Ernie Ball Music Man. In questi casi, è fondamentale seguire una guida specifica per le tastiere in palissandro (non laccate).
Esistono diversi prodotti utili a pulire una tastiera in palissandro. Per quelli specifici in commercio si potrebbe dire che uno vale l'altro. Chi più, chi meno, chi profumando la tastiera in un modo e chi lasciando una determinata sensazione tattile che puoi apprezzare oppure no, hanno tutti lo stesso scopo e ormai anche una resa simile. Dopo aver pulito la tastiera, una volta asciutta (attendere almeno 2 ore), applicare olio di limone o olio per tastiera. Un po' d'olio non nuoce, mal che vada non serve, penetra e nutre. Applichiamo l'olio, coprendo bene tutto il legno. Lasciamo agire per qualche decina di secondi o un minuto, poi con un lato asciutto del panno o calzino asciughiamo bene per asportare gli eccessi.
Leggendo su vari forum e siti c'è chi sulla tastiera in palissandro passa l'olio di limone e poi la cera, chi l'olio di lino, chi la cera di carnauba, chi l'olio d'oliva, chi il Pronto e chi nulla e chi usa l'uno critica gli altri e viceversa. Chi lo sa...? Parrebbe proprio che esso venga assorbito, seppur in quantità modesta. È da sconsigliare invece l'uso di prodotti non specifici, partoriti dalla fantasia di un amante del fai da te o da chi ha provato a trasportare sulla chitarra le conoscenze di falegnameria: ricordiamo che una tastiera, legno vivo su cui si passano dita in continuazione, è diversa dalla superficie laccata di un mobile. Infine, ma giusto per cattiveria, voglio metterti la pulce nell'orecchio con un secondo articolo, in cui è riportata la dichiarazione di Martin Guitars secondo cui prodotti come il lemon oil sarebbero addirittura dannosi per la chitarra. Dopo aver seguito tutti questi passaggi, la tua tastiera avrà un aspetto totalmente diverso, cambiando l’estetica globale della chitarra, essendo la tastiera una zona molto visibile dello strumento.
Prodotti Consigliati per la Lucidatura e il Nutrimento
La lucidatura dei mobili antichi diventa decisiva soprattutto quando non è necessario verniciare. Per procedere in questi casi, bisogna acquistare e usare la cera d’api, nota anche come la cera del restauratore. Questa soluzione è pensata proprio per i mobili antichi e va passata una volta l’anno per nutrire il legno, lucidarlo e preservarlo da tutto ciò che può rovinare la superficie. A differenza del normale olio per lucidare il legno, la cera d’api va passata e poi lasciata riposare per qualche giorno. Puoi usare un tampone di ovatta per passare la cera e un panno morbido asciutto per toglierla. I movimenti devono essere circolari e poco incisivi. Attenzione, non di lana che lascia residui. Ricorda che esiste anche lo stucco a cera d’api che consente di sistemare piccoli graffi e fori: si acquista in forma di barrette da passare su una fonte di calore per far gocciolare la cera dove serve.
Cosa fare se il legno è opacizzato? Anche in questo caso puoi utilizzare la cera d’api, ma ci sono diversi prodotti che ti possono aiutare. La trementina oleosa, tratta dalle conifere, aiuta a eliminare il legno opaco e a dare una buona protezione da tutto ciò che potrebbe rovinarlo. Inoltre la cera di carnauba, estratta dalla palma, può essere utilizzata in combinazione con quella d’api per avere un risultato ancora più efficace. Se il legno è leggermente opacizzato, però, puoi usarla anche da sola.
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Tabella Comparativa: Prodotti Comuni per la Cura del Palissandro
| Prodotto | Funzione Principale | Consigli d'Uso | Note Importanti |
|---|---|---|---|
| Olio di Limone / Olio Specifico per Tastiere | Pulizia, nutrimento, ravvivare il colore. | Applicare con panno, lasciare agire brevemente, rimuovere eccessi. | Dibattito sulla sicurezza a lungo termine; preferire prodotti specifici per tastiere. |
| Olio d'Oliva | Nutrimento e idratazione del legno. | Applicare con parsimonia, distribuire bene, asciugare gli eccessi. | Facilmente reperibile, ma può risultare "pesante" o lasciare residui se usato in eccesso. |
| Cera d'Api (Cera del Restauratore) | Nutrimento profondo, lucidatura, protezione, riempimento piccoli graffi. | Applicare con tampone di ovatta, lasciare riposare alcuni giorni, lucidare con panno asciutto. | Ideale per una protezione duratura e per ravvivare legni opacizzati; da usare annualmente. |
| Cera di Carnauba | Lucidatura, protezione, esaltazione della brillantezza. | Può essere usata da sola per opacizzazioni leggere o in combinazione con cera d'api. | Fornisce un'ottima lucentezza e durezza superficiale. |
| Trementina Oleosa | Eliminare legno opaco, fornire protezione. | Usare secondo istruzioni specifiche, spesso in combinazione con cere. | Tratta dalle conifere, utile per legni particolarmente spenti. |
Fase 3: Manutenzione dell'Hardware e del Corpo dello Strumento
Prendersi cura della propria chitarra è fondamentale, e questo include anche la pulizia dell'hardware. Per un refresh veloce, consiglio solamente l'uso di un pennello per rimuovere la polvere accumulata sotto i rings o dai rings, nient'altro. Molte parti, come brugole e molle, possono essere pulite con un panno in microfibra asciutto. Negli angoli stretti, un colpo di panno o di spazzolino è spesso efficace.
Per la pulizia delle parti metalliche dove si sono accumulati ossido, polvere e similari, e che altri solventi non riescono ad eliminare, necessitano di sostanze più potenti. Possiamo ricorrere al bagno di nafta: metterne un po' e immergiamoci le parti interessate per qualche decina di minuti, anche un'ora o più. Una volta che lo sporco è sciolto, è bene fare alle parti un altro bagno, questa volta in acetone. L'acetone agisce immediatamente sul metallo (l'acetone scioglie) ed è d'obbligo l'uso di una mascherina. È bene fare tutto in tempi brevi, non serve tenere le parti in ammollo per ore. ATTENZIONE: NON METTERE PARTI IN NYLON, TEFLON E ALTRE PARTI IN PLASTICA NELL'ACETONE! Inoltre, NON BUTTIAMO L'ACETONE USATO NEL LAVANDINO O NEL W.C., MA VERSIAMOLO DI NUOVO NEL SUO CONTENITORE, dato che l'acetone può sciogliere le tubazioni in P.V.C. - EVITARE! Una volta risciacquate le parti in acetone, asciughiamo e puliamo. Ora dovrebbero essere tornate come nuove.
Per le superfici laccate del corpo, come quelle realizzate con vernici (poli) e a volte con vernici alla nitrocellulosa (nitro), la pelle non basta passare un panno inumidito per farla tornare lucida. Si deve usare una crema abrasiva da carrozziere, che è quasi la stessa vernice usata sulle automobili. Cerchiamo la gradazione più fine possibile, ad esempio della 3M, se può interessare, facilmente reperibile in ferramenta. Applichiamo la crema di cotone in zone circolari sul corpo, poi puliamo con un batuffolo pulito. Questo migliora sia la lucentezza che la vivacità del colore. L'uso di un lucidametalli, facilmente reperibile in ferramenta o al supermercato, può migliorare la sensazione durante i bending e il vibrato sulle parti metalliche. Applichiamo il lucidametalli e lo lasciamo agire per una decina di secondi, poi con un panno pulito puliamo gli eccessi. Il lucidametalli agisce sulla superficie, non ad eliminarlo fisicamente.
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