Se devi carteggiare un mobile vecchio o levigare un'intera superficie, conviene sempre ripassare i principi fondamentali della levigatura. In questa pratica guida per i principianti ti sveleremo i segreti della levigatura. Una volta appresi i concetti di base, potrai metterti subito all'opera.
L'Importanza della Levigatura nel Lavoro del Legno
Che cos'è la levigatura e perché serve? Innanzitutto, la levigatura serve a trasformare un progetto così così in un progetto meraviglioso. Il legno della segheria può essere ruvido o contenere solchi o altri segni. Per rendere liscio il legno bisogna levigarlo. In questo modo anche la naturale venatura del legno verrà valorizzata.
La levigatura è uno dei passaggi più importanti per valorizzare la finitura e la qualità di un progetto. Levigare il legno è fondamentale per la lavorazione. Attraverso la smerigliatura puoi eliminare le imperfezioni e fare in modo che appaia piacevole alla vista e al tatto. Spesso si tratta anche di gestire alcuni aspetti strutturali, di sicuro è importante carteggiare la superficie per renderla adeguata alla futura verniciatura. Infine, la levigatura serve a preparare le superfici per la verniciatura: semplifica l'applicazione della vernice e ne migliora l'aspetto finale.
Preparazione e Sicurezza: Fondamenta di una Buona Levigatura
Prima di iniziare qualsiasi operazione di levigatura, è cruciale preparare adeguatamente l'area di lavoro e prendere le debite precauzioni.
Preparazione della Superficie e dell'Ambiente
- Munirsi di tutta l'attrezzatura necessaria.
- Rimuovete dal piano di lavoro tutto ciò che può ostacolarvi (elettrodomestici, elementi decorativi).
- Procedete alla pulizia della superficie con un prodotto delicato, per eliminare ogni traccia di grasso.
- È importante che tutto sia a posto e che la superficie sia pronta prima di accendere l'utensile per la levigatura. Puliscila con un panno umido e assicurati che sia asciutta prima di iniziare a levigare.
Sicurezza Personale
Prendi le debite precauzioni prima di metterti a levigare. La levigatura produce polvere. Indossa sempre una maschera per non inalarla. Lavora in un'area ben ventilata per ridurre al minimo le inalazioni dannose. Se usi materiali che rilasciano particelle tossiche durante la levigatura, come gli oggetti verniciati, ti conviene proteggerti il viso. Le maschere con sistema di aerazione diretta hanno una guarnizione in gomma per proteggerti gli occhi.
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Fissaggio del Pezzo e Gestione della Polvere
Fissa il progetto o l'utensile prima di iniziare a levigare. La levigatura serve a preparare e a dare il tocco finale agli oggetti, ed è importante che l'oggetto da levigare non si muova mentre viene lavorato. Le basi antiscivolo sono perfette per bloccare i pezzi di legno piatti durante la levigatura. Oppure basta usare una morsa. Per i progetti ricchi di dettagli è ideale la morsa Dremel Multi-Vise.
Tieni pulita la superficie. Se sei a metà del tuo progetto e vuoi passare a una grana più grossa, usa l'aspirapolvere. Anche la spazzola va bene, ma con l'aspirapolvere puoi togliere di mezzo la polvere, evitando che svolazzi in giro. Se stai lavorando il legno, l'aspirapolvere serve anche a evitare che la polvere si depositi nelle venature del legno.
Non è obbligatorio ma l’utilizzo dell’aspiratore ha diversi vantaggi che dovresti considerare prima di dire “Tanto non mi serve”. La levigatura è estremamente più veloce. Se non aspiri la polvere che si forma rimane tra il disco e il legno e ti impedisce di levigare al meglio. I dischi durano molto di più. Il materiale asportato se non viene aspirato si impasta insieme al disco che dopo poco smetterà di funzionare e dovrà essere sostituito. Il risultato finale è migliore. Se non aspiri non riesci a vedere immediatamente il risultato. Aspirando la superficie che lavori rimane pulita e ti permette di vedere e valutare meglio cosa fare. La tua salute ti ringrazierà. Anche se il legno è un materiale naturale con infiniti vantaggi e pregi la polvere fine che si produce levigando, se inalata, è estremamente dannosa.
La Carta Abrasiva e le Sue Grane: Una Scelta Cruciale
Il metodo più comune per levigare il legno è l’utilizzo della carta abrasiva o carta vetrata. La caratteristica principale da considerare per la carta vetrata è la grana. Per "grana" si intendono le particelle di ossido di alluminio che compongono la carta abrasiva. La grana è un numero che indica il grado di aggressività (quanto “mangia”) e di finitura della carta abrasiva.
Più il numero è basso più la carta sarà aggressiva (i grani più grossi) e la finitura ruvida. Più le particelle sono piccole e ravvicinate, più la grana diventa fine. La carta abrasiva a grana grossa rimuove le imperfezioni più rapidamente e con meno fatica rispetto alla carta a grana fine, ed è quindi perfetta per livellare o modellare. La grana fine (ad es. 180 o 220) serve per le ultime fasi della levigatura del legno, per levigare e lucidare.
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La scelta della grana da utilizzare dipende dalla condizione iniziale del legno e dalla finitura che si vuole ottenere. Di solito non è possibile partire direttamente dalla grana più fine perché la levigatura richiederebbe troppo tempo. Si parte quindi da una grana più grossa (per sgrossare) per poi arrivare alla grana desiderata in 2 o 3 passaggi.
Guida alla Scelta della Grana della Carta Abrasiva
Per levigare correttamente, è fondamentale seguire una progressione. Se sei confuso questo schema ti aiuterà:
| Tipo di Grana | Intervallo Grana | Caratteristiche e Utilizzo |
|---|---|---|
| Molto Grossa | 40 o meno | Molto aggressiva, lascia segni profondi. Da utilizzare solo in caso sia necessaria una carteggiatura aggressiva (rimuovere più strati di vernice o legno molto rovinato). |
| Grossa | 60 e 80 | Ottima capacità di asportazione e finitura ruvida. Il punto di partenza per il legno grezzo o per il legno da ripristinare. |
| Media | 100 a 180 | Le grane intermedie hanno una capacità abrasiva inferiore e una finitura ancora ruvida ma già utilizzabile e priva di schegge. La grana 180 è la prima che lascia una superficie che possiamo definire liscia. |
| Fine | 220 e 240 | Asportazione limitata. Finitura completamente liscia. Normalmente sul legno non sono necessarie finiture più fini di così. |
| Molto Fine | Superiore a 240 | Non si usa solitamente per levigare il legno ma è utile per togliere “il pelo” dopo la verniciatura. |
Per scegliere la carta giusta per una perfetta levigatura è importante capire che più la carta è grossa più profondi saranno i segni che lascerà sulla superficie. Se la carta successiva è troppo fine potrebbe non riuscire a eliminare tutti i segni, compromettendo il risultato finale: avrai una superficie liscia ma con tante righe.
Regole Fondamentali per la Progressione delle Grane
- La regola del doppio: La carta successiva deve avere una grana che sia al massimo il doppio di quella precedente. Se usi una carta grana 40 dopo potrai al massimo usare una grana 80. La grana 100 non riuscirebbe a coprire tutte le righe della 40.
- La regola del 100: La differenza tra la grana successiva e quella precedente deve essere al massimo 100.
Per rendere il legno liscio non ti resta levigarlo più volte passando di volta in volta una grana più fine. Parti dalla grana più alta che ritieni sufficiente a eliminare le imperfezioni. Prosegui un passaggio alla volta secondo la regola del doppio e del 100. Fermati quando ritieni che la superficie sia sufficientemente liscia. Andare oltre la grana 320 normalmente non ha molto senso perché la differenza non è più percepibile al tatto.
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Strumenti per la Levigatura: Manuale o Elettrico?
Impara quali sono gli utensili per la levigatura adatti per i vari progetti. Gli utensili per la levigatura adatti variano in funzione della superficie da trattare. Oltre alle macchine puoi usare la carta abrasiva da sola, la carta abrasiva con un blocco di levigatura, una levigatrice orbitale o un utensile rotante come il multiutensile Dremel.
Levigatura Manuale
Le tecniche di levigatura manuale sono migliori per una carteggiatura leggera o se la superficie è abbastanza morbida. Può sembrare antiquato ma levigare a mano, oltre ad avere un certo fascino, è l’unica soluzione possibile nel caso in cui il prodotto da levigare sia molto delicato, come, ad esempio, un mobile antico, o se il legno è sagomato in maniera tale da non rendere possibile l’utilizzo di elettroutensili. Oltretutto è un metodo estremamente economico. La carta vetrata costa pochissimo e dovrai solo aggiungere olio di gomito.
Non vuoi utilizzare la carta abrasiva con le mani? In commercio ci sono innumerevoli supporti su cui è possibile attaccare la carta abrasiva. Sono però tutti rigidi e ricorda che se non puoi utilizzarli se l’oggetto in legno è molto sagomato. In alternativa puoi utilizzare le spugnette abrasive, sono comode, economiche e ti permettono di levigare perfettamente anche le superfici concave e convesse. Se però la superficie da levigare è tanta fare tutto a mano potrebbe essere un lavoro davvero infinito e massacrante.
Il metodo consiste nell’avvolgere della carta abrasiva su un murale in legno di circa 15 cm di lunghezza. La parte piana e gli angoli ben rifiniti, vi consentiranno di usarlo come una piallatrice. Procedete facendo una leggera pressione sul legno ed allo stesso tempo strofinatecelo sopra. Otterrete, così, una superficie piana, quindi ideale per le operazioni di finitura indicate in precedenza.
Levigatrici Elettriche
Se la superficie da levigare è molto ampia, ti consigliamo l’utilizzo di una levigatrice orbitale, in grado di velocizzare il lavoro e rifinire anche angoli o spigoli. Molti falegnami preferiscono le levigatrici orbitali per le superfici piatte e il multiutensile Dremel per i lavori di precisione e i punti difficili da raggiungere.
Tipi di Levigatrici
- Levigatrice Orbitale: La levigatrice orbitale ha un motore che agisce su un supporto eccentrico che imprime al plattorello un movimento oscillatorio. Il plattorello quindi non ruota ma oscilla. Ha una capacità di asportazione media e un ottimo grado di finitura. Le levigatrici orbitali sono gli elettroutensili più diffusi (e più economici) per levigare il legno. Ne esistono di tutte le forme e dimensioni. I modelli principali da considerare per il tuo acquisto sono la tonda e la quadrata.
- Levigatrice Orbitale Tonda: È la più diffusa in assoluto. È più maneggevole e ha una migliore finitura. L’unico difetto è che essendo tonda non consente di levigare negli angoli.
- Levigatrice Orbitale Quadrata: È l’ideale per levigare lungo i bordi e negli angoli. Spesso le levigatrici quadrate hanno la possibilità di montare un plattorello aggiuntivo per levigare le persiane.
- Levigatrice Rotorbitale: La levigatrice rotorbitale ha un motore che imprime, oltre al movimento eccentrico, anche un movimento rotatorio. Il risultato è una asportazione estremamente aggressiva ed efficace. Gli svantaggi della rotorbitale sono le sue dimensioni che la rendono meno maneggevole e nel costo decisamente più sostenuto dell’equivalente orbitale.
ATTENZIONE NON FARTI FREGARE! Molte levigatrici orbitali tonde hanno un plattorello montato su un cuscinetto che, per effetto del movimento orbitale, ruota per INERZIA ma non è sostenuto dal motore. Purtroppo vengono quasi sempre definite rotorbitali ma in realtà NON LO SONO. Non basta avere il plattorello tondo.
- Levigatrice a Nastro (Carro Armato): Detta anche carro armato è la più aggressiva fra le tre analizzate. Monta una nastro (di varie dimensioni a seconda del modello) che gira su rulli. Viene usata per operazioni di sgrossatura su tavole o per forti asportazioni. La levigatura è estremamente veloce. La finitura è grossolana.
Quale Levigatrice Scegliere?
Dovrebbe essere chiaro che la scelta dipende dalle tue esigenze. Se devi sceglierne una sola il nostro consiglio non può che essere la levigatrice orbitale. È lo strumento più versatile: ha una buona asportazione e ti permetterà di avere un’ottima finitura. Se non hai esigenze specifiche prendi una levigatrice orbitale tonda.
Accessori e Consigli Aggiuntivi per la Levigatura
- Nastri abrasivi: perfetti per le superficie piatte e i bordi. La grana più grossa rimuove più materiale.
- Dischi abrasivi: hanno una grana più fine rispetto ai nastri e alle molettine lamellari.
- Spazzole abrasive: perfette per i dettagli, come le scanalature.
- Mole abrasive: accessori flessibili che assumono la forma dell'oggetto da levigare o lucidare.
Dopo aver scelto la levigatrice è arrivato il momento di scegliere la carta abrasiva. Ce ne sono davvero di tantissimi tipi diversi (e prezzi diversi). Ti facciamo conoscere una carta davvero speciale che dovresti provare almeno una volta: 3M 775L. Vantaggi: Elevata asportazione. Carteggiatura più rapida e maggiore produttività. Maggiore durata.
Alcuni clienti ci chiedono se è possibile levigare il legno con la smerigliatrice, quello che possiamo dire è che sicuramente non è lo strumento più adatto, ma per un lavoro rapido e grossolano si può utilizzare. Soprattutto quando hai tanti strati di vernice rimuoverla è un lavoraccio: gli abrasivi si impastano e gli sverniciatori non sempre funzionano. Allora utilizza i nostri dischi in polifibra. Non si intasano e rimuovono velocemente la vernice.
Il Processo di Levigatura Passo Dopo Passo
N.B. Per levigare correttamente un piano di lavoro in legno, procedete per fasi. Fate attenzione a levigare nel senso del legno, senza premere. Pulite regolarmente.
Fasi Preliminari e Sgrossatura
Il primo passo per levigare il legno nel miglior modo possibile: togliere tutte le imperfezioni. Poi devi togliere tutte le viti e i bulloni, magari con qualche intervento di forza per svitare perni spanati. Per questa operazione di lisciatura puoi utilizzare delle raspe manuali, servono a togliere la parte più consistente e grossolana del legno da lavorare.
Sempre in fase di preparazione alla levigatura e smerigliatura, puoi valutare se è utile un passaggio con la pialla per eliminare uno strato di legno rovinato o non necessario ai tuoi scopi. Esistono pialle manuali ed elettroutensili, scegli sempre la soluzione adatta alle tue esigenze. Le prime permettono di avere un controllo massimo sulla lavorazione del legno ma sono impegnative nel lungo periodo, problema risolvibile con i modelli elettrici. Prima di lavorare sull'oggetto che vuoi smerigliare devi fare pratica, una volta passata la pialla non si torna indietro e rischi di rovinare l'oggetto.
La sgrossatura è la prima operazione da fare ed anche la più rapida. Ha lo scopo di rimuovere le irregolarità più grossolane e sagomare il legno. Se hai la necessità di asportare una parte consistente di legno, puoi utilizzare anche una pialla, a patto che tu sappia utilizzarla.
Potresti aver prima bisogno di sverniciare il legno. Passa una soluzione chimica per far arricciare lo strato di vernice e poi passare un raschietto. Esistono anche dei raschietti specifici per lavorare negli angoli.
Levigatura e Lisciatura
Una volta preparata la base si passa alla smerigliatura. A questo punto puoi levigare il legno con la carta vetrata, la soluzione ideale per eliminare le imperfezioni. Userai quella rotorbitale (che aggiunge la rotazione oltre al movimento circolare) se hai un lavoro più impegnativo da svolgere e un legno molto compromesso da lavorare. Poi si procede con la carta vetrata fine, più sottile e delicata, per lavorare sui dettagli.
L’operazione di lisciatura va effettuata solo se il legno da trattare è duro (quercia, mogano, betulla, tek e noce). Anche per la fase di lisciatura puoi decidere se lavorare manualmente o aiutarti con una levigatrice. Utilizza prima della carta vetrata a grana grossa e man mano una carta a grana più sottile.
Come levigare e modellare con dischi per smerigliatrice
Casi Specifici di Levigatura
Levigare un Piano di Lavoro in Legno
Scegliere un piano di lavoro in base alla stanza della casa è piuttosto intelligente. Ben protetto, il legno è un materiale che può essere adatto in una cucina. Ma che sia oliato o verniciato, dovrete rinnovarne la protezione ogni 3-5 anni. Questa operazione richiede lavori di levigatura. Con organizzazione, la levigatura di un piano di lavoro in legno non richiede più di un giorno. Evitate di lavorare su più giorni, a piccole fasi, è controproducente.
- Rimozione della Vecchia Protezione: Questa prima levigatura ha lo scopo di rimuovere il vecchio prodotto protettivo (olio o vernice). Utilizzate carta abrasiva grana 80 e un blocco (metodo manuale). Non premete troppo e levigare nel senso della venatura.
- Pulizia Intermedia: Prima di questa seconda fase, aspirate bene la polvere di levigatura. Passate un panno in microfibra umido sulla superficie per rimuovere la polvere ancora attaccata. Asciugate bene.
- Levigatura Intermedia: Ora potete levigare il piano di lavoro con carta abrasiva grana 120 (con il blocco di levigatura o la levigatrice).
- Finitura: La fase di finitura determina l'aspetto finale, una volta applicato il prodotto protettivo. Siate quindi meticolosi. Utilizzate un abrasivo molto fine (grana 240). Preferite il blocco di levigatura. Non premete troppo, levigare bene nel senso della venatura. Aspirate, pulite con un panno in microfibra umido e lasciate asciugare.
Levigare il Legno Multistrato
Lavorare il legno è ancora oggi un’arte molto apprezzata da una vasta quantità di persone. Creare sofisticati ed eleganti oggetti in legno non è per nulla semplice, e per poterlo lavorare al meglio è bene conoscere le caratteristiche dello specifico legno che si sta modellando. Tra i legni più usati negli ultimi tempi possiamo trovare il multistrato. Il legno multistrato, viene spesso preferito ad altri per le sue caratteristiche strutturali. Si ottiene sovrapponendo ed incollando tra loro differenti strati di pannelli o fogli ricavati dai tronchi degli alberi. La sua conformazione lo rende particolarmente compatto. Inoltre è molto resistente e non si deforma.
Se avete un progetto in cui volete cimentarvi come, ad esempio, un piano di un tavolo od un mobile completo questo legno è l’ideale. Per levigarlo e rifinirlo come si fa con il legno massello, bisogna adottare alcune tecniche specifiche. La superficie del legno multistrato può essere sia grezza che colorata, a seconda del tipo che avete scelto. Esiste quello composto da tanti pezzi diversi di compensato. Ve ne sono certi tutti uguali, ma con l’ultimo strato composto di un qualsiasi altro legno scuro con la venatura naturale e via dicendo.
Se per il vostro progetto dovete levigarlo, potete ricorrere all’utilizzo della carta abrasiva oppure ad una levigatrice elettrica. L’unico inconveniente di questo tipo di legno, è che si presenta abbastanza poroso. Se dopo la fase di levigatura intendete rifinirlo con una lucidatura classica a tampone, è necessario utilizzare del turapori. In questo modo la fibra diventerà compatta. Dopo l’essiccazione, carteggiandola, sarà perfettamente liscia e setosa, quindi adatta a questo tipo di finitura classica. Ovviamente il problema non sussiste se volete optare per delle vernici acriliche. Queste ultime, infatti, sono in grado di riempire i pori ruvidi del legno multistrato.
Se volete realizzare un mobile completo come, ad esempio, una cassettiera, dopo aver levigato le superficie, come finitura potete applicare dell’impiallacciatura. Questa aderirà perfettamente se fatta aderire con della colla di pesce. Anche in questo caso, una buona levigatura con una pialla vi permetterà di ottimizzare il risultato.
Levigare il legno multistrato non è così complesso come si potrebbe pensare, basterà infatti fare un po’ di pratica ed adoperare gli strumenti giusti, e in breve potrete avere superfici lisce e ben modellate. Potrete in alternativa, farvi consigliare da qualcuno esperto che possa seguirvi durante le prime fasi del vostro lavoro e spiegarvi esattamente come fare.
Finitura Post-Levigatura
Dopo aver levigato il legno e rimosso tutto il materiale di risulta puoi procedere con il trattamento che preferisci, con vernice o altro tipo di smalto. Le fibre superficiali del legno dopo la verniciatura si alzano rendendo il legno nuovamente ruvido. In gergo si dice che il legno “alza il pelo”. Una volta asciugato e trattato al meglio ricorda i dettagli per la lucidatura: usa un olio specifico e nutriente, lascia riposare e poi con panno morbido rimuovi il materiale.
Quando hai finito di levigare? Dipende dalla finitura che intendi applicare. Se vuoi rifinire il legno con un mordente leggero, la superficie dovrà essere il più possibile liscia. La grana grossa rischia di creare graffi che assorbono la vernice e risultano più scuri rispetto al resto. Questo significa che per il tocco finale devi usare una grana molto fine. Questa finitura richiede più pazienza e vari livelli di levigatura. Controlla che la superficie sia priva di graffi puntando una torcia ad angolo sulla superficie: i graffi proiettano ombre.