Realizzare una struttura in legno a regola d'arte richiede attenzione ai dettagli, dalla scelta del materiale più indicato fino alla corretta esecuzione dei collegamenti tra i vari elementi. Questo articolo esplora le tecniche per legare pali e travi in legno, fornendo consigli utili per garantire solidità e durata nel tempo.
Gazebo in legno: un esempio di struttura che richiede collegamenti solidi tra pali e travi.
La Scelta dei Materiali
Per una struttura che ben sopporti il trascorrere del tempo, è importante scegliere i materiali giusti per ottenere il risultato desiderato. Fatto questo si potranno scegliere i materiali, concentrandosi sulla tipologia di pali in legno da utilizzare. Per realizzarla a regola d’arte è necessario prestare attenzione ad alcuni accorgimenti e soffermarsi su altrettanti dettagli, a partire dalla scelta del materiale più indicato da utilizzare, sino ad assicurarsi che il palo sia trattato e quindi maggiormente resistente all’acqua e agli agenti atmosferici.
Posa dei Pali: Preparazione e Fissaggio
Prima di posare i pali è necessario preparare il terreno. Questo significa rimuovere eventuali radici, sassi o altri ostacoli che potrebbero impedire la posa ad una profondità sufficiente. Per preparare il terreno è consigliato invece seguire alcuni passaggi: per prima cosa scavare buche ad una certa profondità che solitamente corrisponde al 60% della lunghezza del palo.
Per iniziare, è tuttavia importante capire come devono essere posizionati i pali di legno per posizionare una recinzione sicura: dovranno essere interrati a una profondità sufficiente a garantire la stabilità della recinzione, che si aggira intorno ai 50 centimetri. E sarà necessario rispettare la distanza tra i pali, che dovrebbe essere intorno ai due metri l’uno dall’altro per garantire la stabilità della recinzione. Sarà infine importante valutare la conformazione del terreno per evitare sorprese durante la posa (pietre, radici, etc.), ma quest’ultimo aspetto lo vedremo meglio fra poco.
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Una volta scavato, poi, il terreno sul fondo del buco va compattato per evitare che rimangano spazi vuoti che possono compromettere la stabilità dei pali una volta inseriti, ma anche per la saetta, quando necessaria. Il fondo del buco va quindi livellato, per evitare che i pali si inclinino o crollino ed è sempre buona norma rimuovere eventuali detriti che potrebbero, nel tempo, interferire con la stabilità dei pali.
Con il terreno così preparato, è possibile iniziare a posare i pali. Prima di tutto, è necessario segnare la posizione dei pali con una corda o un filo. Quindi si potrà procedere con la scavatura dei buchi, adottando gli accorgimenti visti in precedenza, utilizzando una trivella o una vanga. Verificato che i pali siano dritti e livellati si potranno fissare al fondo con malta o con una miscela di sabbia e cemento. A questo punto, completata la posa, bisognerà fissare la recinzione con chiodi e viti di fissaggio adeguati.
Ovviamente tutti questi consigli riguardano i pali in legno nel terreno, ma non va dimenticato che gli stessi possono anche venire utilizzati su un muretto.
Pali di Fondazione: Quando e Perché Utilizzarli
Ci sono situazioni in cui non è possibile trovare terreno sufficientemente resistente in superficie per sostenere una struttura in modo sicuro e stabile. Tuttavia, grazie alle fondazioni profonde e in particolare ai pali di fondazione, è possibile risolvere questo problema in modo efficace.
I pali di fondazione sono elementi strutturali che rientrano nella categoria delle “fondazioni profonde o indirette”, poiché hanno la capacità di trasferire il carico verticale della struttura a strati di terreno più resistenti e stabili situati a maggiori profondità. A differenza delle fondazioni superficiali, che trasferiscono il carico al terreno solo attraverso il piano di appoggio, i pali di fondazione trasmettono il carico sia per attrito lungo la superficie laterale della fondazione sia per carico di punta, a seconda del rapporto tra il diametro del palo e la sua altezza.
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L’obiettivo principale delle fondazioni su pali è quello di ridurre i cedimenti a lungo termine, sfruttando le caratteristiche meccaniche dei substrati profondi ed evitando le problematiche legate alla presenza, negli strati superficiali, di terreni soffici, falde o cavità.
Generalmente è opportuno affidarsi all’utilizzo dei pali di fondazione quando:
- il terreno di superficie ha una capacità portante insufficiente per sostenere il carico della struttura;
- la struttura deve essere isolata da terreni superficiali soggetti a fenomeni dannosi;
- è tecnicamente impossibile realizzare fondazioni superficiali;
- i cedimenti previsti sono incompatibili con il tipo di struttura da realizzare.
Esempio di pali di fondazione in cemento armato.
Tipologie di Pali di Fondazione
I pali di fondazione possono essere classificati in base a diversi criteri:
- Dimensioni:
- Pali di piccolo diametro (inferiore a 25 cm)
- Pali di medio diametro (tra 30 e 60 cm)
- Pali di grande diametro (superiore a 80 cm)
- Materiale:
- Pali in legno
- Pali metallici (acciaio)
- Pali in calcestruzzo (costruiti fuori opera o gettati in opera)
- Tecnologia costruttiva:
- Pali battuti
- Pali trivellati
La maggioranza delle fondazioni su pali si realizza utilizzando pali in calcestruzzo armato. Questa tipologia può essere suddivisa in due categorie principali:
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- Pali costruiti fuori opera: questa categoria comprende i pali in cemento armato che vengono prefabbricati al di fuori del cantiere. Dopo un adeguato periodo di stagionatura e indurimento, vengono trasportati sul luogo di installazione. Qui, vengono infissi nel terreno attraverso tecniche come la battitura o la trivellazione, sfruttando la loro resistenza strutturale;
- Pali gettati in opera: in questa categoria rientrano i pali in cemento armato che vengono costruiti direttamente in cantiere, a differenza di quelli prefabbricati. La caratteristica distintiva di questa tipologia è il metodo di infissione della camicia metallica, utilizzata come cassaforma. Questa camicia può essere infissa nel terreno mediante battitura o trivellazione e può essere di tipo “a perdere” o recuperata una volta che il calcestruzzo ha completato il processo di indurimento.
In funzione del materiale impiegato, si possono avere:
- Pali in legno: sono ricavati dai tronchi degli alberi e sono caratterizzati da un fusto con fibre dritte, privo di impurità e nodi. Vengono infissi nel terreno mediante battitura. Maggiore è la presenza di resina nel legno, più elevate saranno la resistenza e la durata del palo. La disponibilità di pali in legno di grandi dimensioni può essere limitata, e la loro durabilità nel tempo può essere influenzata dall’umidità del terreno e dagli organismi xilofagi;
- Pali metallici: realizzati in acciaio, questi pali offrono maggiore resistenza e durabilità, e sono adatti a situazioni in cui è richiesta una capacità portante elevata. Sono spesso impiegati nella costruzione di grattacieli o strutture industriali. Durante il processo di installazione, i pali metallici vengono battuti o trivellati, a seconda della tecnica costruttiva adottata. Rispetto ad altri tipi di pali, sono più resistenti e duraturi, il che li rende particolarmente adatti nei casi in cui è necessario superare terreni compatti o rocciosi. Tuttavia, il loro costo può essere più elevato, motivo per cui vengono impiegati in modo più frequente in progetti che richiedono particolare robustezza e resistenza strutturale;
Infine, in base alla tecnologia costruttiva adottata per la realizzazione del palo, è possibile fare una distinzione tra:
- Pali battuti: sono realizzati mediante l’inserimento del palo di fondazione nel terreno attraverso il processo di battitura o percussione. Questo procedimento implica l’infissione del palo mediante spinta, senza asportare materiale, ma solo spostandolo o compattandolo;
- Pali trivellati: prevedono l’asportazione e la sostituzione del terreno mediante l’utilizzo di attrezzature di perforazione. In genere, si utilizza una trivella o un’elica per perforare il terreno, eliminando il materiale durante l’operazione. Successivamente, il palo viene inserito nel foro creato. Questo metodo è particolarmente utile in presenza di terreni più compatti o rocciosi, dove la semplice battitura potrebbe essere inefficace. L’asportazione e la sostituzione del terreno consentono di creare una fondazione più resistente e stabile.
Giunzioni a scomparsa per legno: come unire due travi | Würth
Tecniche di Giunzione per Travi in Legno
Le travi si possono unire longitudinalmente utilizzando il giusto utensile. Nel caso di una sostituzione parziale in un vecchio edificio, è ovvio che l'esatta procedura per realizzare la giunzione longitudinale di travi in legno dipende fortemente dalle condizioni locali, dallo spazio disponibile e dalle sezioni del legno. L'esempio applicativo che segue illustra la situazione nel caso di un nuovo taglio.
L'esempio applicativo spiega esattamente quali passaggi sono necessari per realizzare una giunzione longitudinale, dal taglio all'esecuzione di denti fino al montaggio di perni filettati. Prima di poter unire longitudinalmente le travi, è necessario anzitutto tracciarle. Il disegno della faccia inclinata con gancio deriva dallo spessore del legno. Per la lunghezza della sovrapposizione longitudinale si è scelto uno spessore del legno triplo (3xh).
Ora è possibile effettuare il taglio con la sega circolare. Per realizzare la dentatura vengono anzitutto eseguiti intagli sulle linee di limitazione. Questo lo si può realizzare molto facilmente con la sega circolare abbinata al binario per tagli diagonali. La zona centrale della dentatura può essere rapidamente appiattita con il disco di regolazione scanalatura. A tale scopo è necessario smontare la lama e montare il disco di regolazione scanalatura seguendo le istruzioni d'uso. Adesso, dopo aver impostato la profondità di fresatura, abbinando il binario per tagli diagonali si può fresare la dentatura.
Esempio di giunzione longitudinale tra travi in legno.
Manutenzione della Struttura in Legno
Per mantenere la recinzione in legno in buone condizioni, è necessario controllare periodicamente che i pali siano ancora saldamente posizionati nel terreno.
Tabella riassuntiva delle tipologie di pali di fondazione:
| Tipologia | Materiale | Tecnica Costruttiva | Diametro | Utilizzo |
|---|---|---|---|---|
| Pali in legno | Legno | Battitura | Variabile | Strutture leggere |
| Pali metallici | Acciaio | Battitura/Trivellazione | Variabile | Strutture pesanti, terreni compatti |
| Pali in calcestruzzo | Calcestruzzo armato | Gettati in opera/Prefabbricati | Variabile | Fondazioni generali |