Benché le travi in legno siano spesso elementi di design apprezzati a vista, in alcuni contesti potrebbe sorgere la necessità di intonacarle o di gestire residui di intonaco. Questa guida esplora i principi fondamentali per una corretta applicazione dell'intonaco e offre consigli sulla pulizia e conservazione delle travi in legno.
Premesse per un Intonaco di Qualità
L’applicazione dell’intonaco deve essere fatta solo ed esclusivamente su superfici asciutte, evitare quindi l’operazione sulle pareti bagnate dalla pioggia o per la scarsa maturazione dei getti, o gelate. Non procedere all’applicazione di intonaci con temperature inferiori ai 4°C, si avrebbe un notevole rallentamento dell’indurimento e, di conseguenza, andrebbero modificati decisamente i tempi di applicazione delle finiture.
Procedere, con una settimana di anticipo dall’applicazione degli intonaci, a chiudere con malta eventuali fughe tra i blocchi causati da una non corretta posa, onde evitare spessori notevoli di intonaco, tali da divenire potenziali punti di cavillatura.
Le pareti in fase di costruzione vanno eseguite il più possibile a piombo e in squadratura; non è pensabile l’applicazione di spessori di intonaco da utilizzarsi come mezzo per raddrizzare pareti non a piombo o fuori squadra.
Metodologia di Applicazione dell'Intonaco
Fatte queste importanti premesse, si passa all’applicazione materiale dell’intonaco, premiscelato o tradizionale, considerando che, l’intonaco, avendo la funzione di proteggere la parete dalle intemperie e dall’usura, deve avere uno spessore il più possibile uniforme di 15 mm, tenendo inoltre presente che uno spessore inferiore o superiore può facilitare la formazione di cavillature.
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Uno spessore maggiore di 2 cm porta alla formazione di cavillature. Ove si rendesse necessario applicare spessori di intonaco maggiori ai 2 cm, è indispensabile che l’applicazione venga eseguita in due strati, previa maturazione di almeno 28 giorni dal primo strato.
Negli ultimi anni l’isolamento termico è sempre più prestazionale, è importante quindi considerare l’inserimento di una rete adatta, in fibra di alcali-resistente con marcatura CE, posizionata a metà dello spessore dell’intonaco, quindi a 7/8 mm dal supporto.
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Considerazioni sulle Finiture: Esterni e Interni
Finiture Esterne
La finitura (di malta fine o altre) deve essere sempre applicata dopo una mano di adesivo ad intonaco indurito, mediamente occorre un intervallo di almeno 3-4 settimane; tale intervallo di tempo varia in funzione delle condizioni climatiche. Per questo tipo di finitura (per l’esterno), che per la sua buona riuscita deve essere fatta con la mano di fondo (15 mm.) completamente maturata al fine di evitare la formazione di cavillature tipiche da ritiro. Isotex Srl ne sconsiglia l’utilizzo viste le enormi difficoltà nel verificare che vengano rispettate condizioni e tempistiche di applicazione.
La soluzione che consigliamo di utilizzare consiste nell’applicare sulla mano di fondo dell’intonaco (15mm) dopo che quest’ultimo, in fase di applicazione, è stato tirato con la staggia - una finitura colorata a spessore, dopo aver atteso 4-6 settimane dall’ultimazione della stessa mano di fondo; questa soluzione non prevede malta fine o altre. Si ricorda, quando si applica la mano di fondo e la si tira con la staggia, di tenere la stessa il più possibile diritta e schiusa con una buona solidità (non sfarinante).
Finiture Interne
Per gli interni si consiglia un intervallo di 4-5 giorni tra l’intonaco di fondo e la malta fine (o altre) cosicché si abbia una buona maturazione dell’intonaco di fondo prima dell’applicazione della malta fine stessa.
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Posa Corretta dell'Intonaco su Solai e Riferimenti per le Travi
Considerate le peculiarità del solaio S 39, che per motivi termici non ha il calcestruzzo nella giunzione tra i pannelli, ma ha degli incastri. In corrispondenza di queste giunzioni potrebbero formarsi delle microcavillature e pertanto, per evitare questa possibilità, si raccomanda come finitura l’utilizzo di cartongesso.
Per i solai intermedi (S20, S25, S30): se si sceglie la finitura con l’intonaco nello spessore di 15 mm, non di meno, si raccomanda di “annegare” a metà dello spessore, una rete d’armatura porta intonaco in fibra di alcali-resistente, con marcatura CE.
La Bellezza e la Pulizia delle Travi in Legno a Vista
Spesso le travi in legno sono considerate un elemento di pregio estetico che merita di essere mantenuto a vista. Non so in che contesto abitativo sia questa casa, ma per me la pietra a vista e il legno sono il bello delle vecchie costruzioni e andrebbero conservate.
Il legno, come la quercia, era ed è il più usato per realizzare travi di sostegno, essendo talmente tanto duro che le motoseghe si stagliano con 3cm di taglio. La conservazione di queste strutture è prioritaria.
Tuttavia, è frequente che durante i lavori edili, le travi in legno vengano accidentalmente macchiate da intonaco, gesso o malta. Molti si chiedono come rimediare a questo inconveniente:
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Per pulire le travi da tali residui, potresti provare anche a pulire il trave con una soluzione di acqua ossigenata a 100v e ammoniaca.