Creare fantastici e suggestivi elementi d'arredo originali, oggi è possibile con l'aiuto delle moderne resine epossidiche trasparentissime. Un tavolo in resina epossidica è un progetto creativo che unisce design e tecnica, ottenuto dal matrimonio tra il legno, materia naturale e grezza, e la resina, un materiale tecnico sorprendente che può essere trasformato a piacere. Tra i diversi modi di utilizzare una resina epossidica c'è la creazione di un tavolo da fiume, una delle realizzazioni più apprezzate per l’effetto visivo unico. In questa guida, ti accompagneremo passo dopo passo nella realizzazione del tuo capolavoro, fornendoti tutte le informazioni necessarie per realizzare un tavolo in ClearWater Deep Pour Epoxi.
La peculiarità della resina è la sua versatilità. Questo materiale ci sorprende ogni volta, andando a plasmarsi alle superfici con le quali lavoriamo, assumendo un aspetto sempre diverso, con sfumature libere, effetti cristallini o vetrificati. Questo procedimento può essere seguito per realizzare anche un tavolino, un piccolo mobile o recuperare vecchi pezzi di legno, senza limiti alla fantasia.
1. Pianificazione del Progetto e Calcolo del Materiale
Prima di iniziare la creazione del tavolo in resina epossidica, è fondamentale preparare il piano su cui verrà versata la resina. Come prima cosa è sempre opportuno avere sottomano uno schizzo su carta del progetto che vogliamo realizzare, con le misure e un abbozzo della posizione e degli ingombri degli oggetti che vorremmo includere nella resina. In questo modo potremo stabilire con precisione le misure del nostro tavolo o piano di lavoro.
Calcolo della Resina Necessaria
Quanto materiale occorre per fare un tavolo? Il calcolo del materiale è fondamentale, poiché la resina di buona qualità ha un costo abbastanza elevato e dobbiamo calcolare con cura il consumo di materiale. Per semplicità, possiamo paragonare la resina all'acqua per il calcolo del volume. Per le superfici piane, ti sarà utile sapere che:
- Un litro di resina è pari ad una superficie di circa 1 metro quadro per 1 cm di spessore.
- Con un chilo di resina ClearWater Deep Pour Epoxi coprirai una superficie di 1 metro quadrato con 1 millimetro di spessore.
Un metodo pratico per misurare il volume per gli spazi irregolari, come il "fiume", è riempire lo spazio tra i due pannelli di legno con del riso. Poi, versa questo riso in un secchio di plastica (preferibilmente trasparente) dove farai la miscelazione. Con un pennarello, segna all'esterno il volume occupato dal riso: quello sarà il volume di resina di cui avrai bisogno. Tieni presente che la percentuale di resina e catalizzatore è spesso 2:1, quindi dovrai dividere quella misura per 3 per calcolare i pesi dei singoli componenti.
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2. Scelta e Preparazione del Legno
La prima fase per la realizzazione di un tavolo in legno e resina è la scelta e la preparazione del legno più adatto. Questa fase è cruciale: temperatura e umidità influenzano direttamente il risultato finale.
Selezione del Legno
Per creare un tavolo da fiume è preferibile utilizzare un tipo di legno come acero, nocciolo o ulivo, che presentano venature uniche e colori che vanno dal giallo chiaro al marrone scuro con disegni naturali spettacolari. Legni più porosi, come ad esempio il pino, sono sconsigliati. Selezioniamo anche il legno in base al suo spessore, al suo prezzo, alla sua forma, ai suoi motivi e al suo colore, più o meno chiaro. È fondamentale selezionare un legno di qualità, privo di difetti.
Taglio ed Essiccazione
È molto importante che il legno sia completamente asciutto. L'essiccazione del legno a volte richiede 1 anno dopo l'abbattimento. Le tavole devono essere perfettamente piane; occorre quindi rivolgersi ad un falegname o ad un ebanista per poter ottenere tagli di qualità. Supponiamo che la nostra sezione di legno misuri 1 metro di lunghezza per 40 centimetri di larghezza e 2 centimetri di spessore. Prima di tutto bisogna tracciare a matita, usando un righello, una linea retta che parta dalla base e sia perpendicolare fino alla parte superiore. È importante che questa linea da tracciare sia nel senso della lunghezza e non della larghezza. Una volta tracciata, potrai tagliarla con un seghetto alternativo. Se fissi con alcune morse un listello di legno alla tavola, puoi usarlo come guida per ottenere un taglio dritto senza doverlo fare a mano libera. Questo taglio può essere eseguito con macchinari molto più professionali o industriali, ma non tutti dispongono di attrezzature di questo livello. Con questo passaggio abbiamo diviso la tavola in due sezioni che, se facciamo coincidere il taglio eseguito con le estremità del futuro tavolo, lo spazio negativo che rimane all'interno fiancheggiato dalla corteccia dell'albero sarà quello che riempiremo di resina.
Pulizia e Levigatura
Si presta attenzione a preparare meticolosamente il legno, rimuovendo la corteccia, levigando la superficie e i bordi. Se acquisti il legno in un negozio specializzato, di solito arriva già levigato e senza corteccia; in caso contrario, devi rimuoverla con uno scalpello o uno sgorbietto. Non è necessario intagliare, poiché può essere staccata facilmente. Puoi usare questi strumenti solo come aiuto. Assicurati di pulire bene la polvere o la segatura dal legno, perché tutte queste particelle possono rimanere sospese nella resina. La cosa migliore è usare un compressore e soffiare, oppure pulire tutti i lati con un aspirapolvere domestico. Dopo aver scelto il legno, bisogna levigare accuratamente la superficie per renderla uniforme e pronta ad accogliere la resina. Questa fase è essenziale per garantire un risultato finale impeccabile e duraturo nel tempo.
Sigillatura del Legno (Primer)
Il legno è un materiale poroso, che presenta cavità e fessure: quando è ricoperto da una resina epossidica, rilascia spesso aria sotto forma di bolle. Per evitare la formazione e l'imprigionamento di bolle nella colata epossidica durante il suo indurimento, viene applicato un primer su tutto il legno. Con il pennello, abbi cura di bagnare e tamponare generosamente ogni fessura. Ciò eviterà anche perdite attraverso crepe e fessure nel legno. Prima della colata della resina ClearWater Deep Pour Epoxi, devi sigillare i bordi del legno per evitare che si formino bolle. Per farlo, puoi usare 3D Smoother, una resina epossidica ultra-rapida con un tempo di indurimento di 4 ore, normalmente utilizzato per rivestire la superficie delle stampe 3D. Non appena diamo una pennellata, il legno assorbirà la resina e rimarrà integrata sigillando la superficie. Bisogna applicare uno strato sottile sul bordo, penetrando leggermente sia sulla superficie superiore che su quella inferiore. In questo modo evitiamo che durante la colata successiva di resina ClearWater Deep Pour Epoxi si formino bolle. Questo processo va eseguito su cavità, nodi e qualsiasi altra zona in cui il legno sarà a contatto con la resina. Questa fase non è da sottovalutare, poiché la resina epossidica, con le sue caratteristiche di scorrimento, andrà a riempire ogni imperfezione, se presente.
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3. Realizzazione della Cassaforma
Per ottenere un tavolo ben definito e contenere la resina epossidica colata, è necessario creare una struttura di contenimento, ovvero uno stampo o una cassaforma. Non sempre si usano veri stampi in silicone: spesso si realizza una cassaforma in legno o melaminico.
Materiali e Sigillatura
Viene realizzata una struttura per contenere la resina epossidica colata. Questa deve essere perfettamente sigillata e serrata saldamente con delle fascette, perché la resina è fluida e tende a scorrere facilmente se il telaio non è ermetico. Per preparare la cassaforma abbiamo bisogno di una superficie liscia e satinata, che non deve avere pori attraverso cui la resina possa filtrare. Le pareti della cassaforma possono essere realizzate con legno satinato, cartone-piuma o melaminico. Ciò che non è consigliabile è avvitare i pannelli di legno; è meglio incollarli con una pistola a caldo in modo da poterli poi pulire e riutilizzare per altri progetti. Una volta definito lo spazio che rimarrà tra i due pannelli di legno, incolliamo le pareti della cassaforma al legno e sigilliamo le giunture all'interno della cassaforma. In questo modo creeremo un contenitore a tenuta stagna dal quale la resina non potrà fuoriuscire. Una buona preparazione dello stampo influisce direttamente sulla qualità del risultato finale, soprattutto sui bordi e sulla planarità del tavolo.
Rivestimento Antiaderente e Distaccante
Le pareti dei telai in melaminico così come il pannello inferiore sono rivestite con un adesivo in PVC lucido e resistente, per facilitarne la successiva rimozione. Un trucco che ti consigliamo è usare un legno satinato (o non) e, per non deteriorarlo, ricoprirlo con della pellicola adesiva trasparente per libri. La pellicola creerà una superficie liscia e impermeabile che farà sì che la resina non solo non filtri, ma sia anche più facile da staccare. Per garantire il distacco del tavolo dalla cassaforma ti consigliamo di usare il distaccante Ultra 4 Epoxi Parfilm, appositamente formulato per il distacco della resina epossidica, applicando due mani a distanza di 3 minuti l'una dall'altra.
Fissaggio del Legno e Strato di Base
Quindi realizzeremo il contenitore dove andremo a posizionare le tavole o gli oggetti da ricoprire con la resina, avendo cura di incollarli sul fondo per evitare che galleggino quando coleremo la resina. Le sezioni di legno devono essere mantenute per evitare che si muovano o "galleggino" dopo il getto. Una volta preparata tutta la cassaforma, posizioneremo i pannelli di legno. Per evitare che galleggino o che la resina filtri sotto il legno, utilizza delle morse per fissarli, usando sempre dei blocchetti di legno affinché, nel caso in cui la resina trabocchi oltre il bordo della tavola, la morsa non si sporchi e non rimanga incollata. È una buona idea versare prima un piccolo strato di resina di 5 millimetri nel telaio, prima di posizionarvi il legno e immobilizzarlo. Ciò impedisce la formazione di sacche d'aria e anche possibili perdite durante la colata. Per questa colata sottile si può utilizzare la resina epossidica Gloss 2329, che consente una rapida essiccazione e uno spessore di 1 o 2 cm.
4. Miscelazione e Colata della Resina
Una volta preparato il piano e la cassaforma, procedi con l'applicazione della resina epossidica seguendo attentamente le istruzioni del produttore. Questa è la fase più delicata, dove precisione e attenzione sono fondamentali per il successo del progetto.
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Miscelazione dei Componenti
La precisione e la qualità della miscela tra la resina e l'indurente dipenderà dal buon indurimento della resina. Fare una miscela precisa, "a peso" e non "a volume", utilizzando una bilancia di precisione. Affinché avvenga la reazione di polimerizzazione chimica, ogni particella di indurente deve essere miscelata con ogni particella di resina. Per fare questo, usate una pentola rotonda e un righello per mescolare con insistenza, raschiando bene i bordi e gli angoli della pentola. Miscela la resina epossidica come indicato sulla confezione. Ad esempio, la resina Design segue un rapporto di 100:30 (per ogni 1000 g di componente A, sono necessari 300 g di componente B), mentre la resina ClearWater Deep Pour Epoxi ha un rapporto di 2:1.
Spessore, Esotermia e Temperatura
La resina epossidica produce un fenomeno esotermico durante il suo indurimento: la reazione libera una quantità di energia sotto forma di calore. Maggiore è lo spessore della colata, maggiore è il calore emesso (sopra i 250°C!). Bisogna assolutamente evitare un aumento di temperatura troppo elevato e quindi fare molta attenzione alla temperatura ambiente, alla temperatura del prodotto stoccato (la resina), alla forma e alla profondità del getto, e anche al materiale che forma lo stampo. La forma influenza il modo in cui il calore fuoriesce: una temperatura ambiente bassa rallenta l'indurimento, mentre una temperatura più alta accelera l'indurimento e aumenta l'esotermia. Allo stesso modo, maggiore è lo spessore, più velocemente si indurisce la resina; al contrario, più fine è la colata, più lento è il tempo di indurimento. Con la resina epossidica WWA, colata con uno spessore di resina di 5 cm, sarà opportuno lavorare in una stanza con aria condizionata e una temperatura ambiente compresa tra 20 e 24°C. Per una colata molto spessa perfettamente riuscita, scegliere una temperatura più bassa, che consentirà un tempo di indurimento più lungo. La temperatura ideale per ottenere un buon lavoro con la resina è di circa 25°C.
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Colorazione della Resina
Questo è il momento di decidere lo stile del tuo tavolo. Puoi lasciare il prodotto trasparente oppure aggiungere qualche goccia di pigmento. La colorazione della resina nella massa è possibile grazie agli inchiostri epossidici Candy: si tratta di coloranti super traslucidi e ultra concentrati, che vengono aggiunti alla miscela epossidica in piccole quantità. I colori sono una ventina, dal turchese al rosso, passando per il nero, il viola, il verde lime, o addirittura il blu cobalto. Puoi anche utilizzare polveri ultrafini a base di mica, che vengono usate come "filler" per conferire un effetto iridescente. Si possono aggiungere circa 25 g di perle per litro di miscela, per creare una resina ricca di colore e brillantezza. Esiste anche una gamma di pigmenti fosforescenti o fotoluminescenti, che immagazzinano la luce e la rilasciano poco a poco sotto forma di fosforescenza. Sono naturalmente biancastre durante il giorno o colorate e luminose al buio, e possono essere aggiunti in quantità di circa 50-100 g per litro di resina. Questi pigmenti sono piuttosto pesanti, quindi è importante evitare che cadano prima che la resina si sia indurita. Se vuoi colorare la resina o il prodotto che colerai negli stampi, ti suggeriamo di sciogliere sempre il colorante concentrato, in una piccola quantità del componente A del prodotto, avendo cura di miscelare bene fino ad ottenere una pasta colorata in modo omogeneo.
Colata Finale
Versa la resina sul piano in modo uniforme, facendo attenzione a non creare bolle d’aria. Nel caso di tavoli da fiume, infine, verseremo il mix di resina e catalizzatore sulle tavole che formano il fiume. Basterà lasciare che si assesti e il gioco è fatto. In questo tipo di progetto è importante lavorare per strati sottili, soprattutto se lo spessore è elevato. Colate troppo spesse possono causare surriscaldamento o difetti estetici.
5. Indurimento e Rifinitura del Tavolo
Dopo la colata, il processo di indurimento è fondamentale, seguito da levigatura e lucidatura per ottenere la finitura desiderata.
Indurimento (Polimerizzazione)
L'essiccazione (polimerizzazione) avviene per la resina epossidica WWA in 24/48 ore. L'indurimento ottimale si ottiene dopo 14 giorni. La resina utilizzata per il progetto Design, catalizza in un massimo di 36 ore. Durante questo periodo, evita di spostare o sollecitare il tavolo.
Levigatura e Lucidatura
Dopo aver fatto asciugare completamente la resina, si procede con la lavorazione e la rifinitura del tavolo. Questa fase comprende operazioni di levigatura, lucidatura e eventuali ritocchi per garantire un risultato perfetto. La resina epossidica è un materiale autolivellante, ma puoi ottenere un risultato super liscio utilizzando gli strumenti abrasivi, per levigare alcuni punti del tuo tavolo. Per una finitura impeccabile, puoi utilizzare kit di lucidatura professionale che includono 6 dischi abrasivi di diverse grane (360, 500, 1000, 2000, 3000, 4000) e la crema lucidante EpoxyPolish. Inizia con grane più basse per rimuovere imperfezioni e termina con la grana 4000 per una finitura lucida di alta qualità. Per una finitura lucida, applica la crema EpoxyPolish; per una finitura satinata, sciacqua abbondantemente e usa Olio Cera Dura Satinata Osmo. Ovviamente puoi riverniciarlo, oppure lucidarlo con una lucidatrice e una pasta lucidante, per aumentare la lucentezza e rimuovere eventuali difetti. Puoi dare un ultimo tocco finale con un lucidante o un tipo di vernice speciale per resina che ti permetta di dare a questo tavolo in resina epossidica un aspetto più brillante e curato.
Protezione UV e Manutenzione
Pur essendo notevolmente migliorate in termini di sensibilità al sole, le resine epossidiche devono essere protette dal sole, per evitare l'ingiallimento. La resina 4000 è molto resistente ai raggi UV, ma la resina WWA è più sensibile. È consigliabile applicare un trasparente anti-UV che, a seconda del numero di strati, bloccherà gran parte della luce ultravioletta. Per mantenere il tuo tavolo in resina sempre splendente, assicurati di pulirlo regolarmente con un panno morbido e delicato. Evita l’utilizzo di prodotti abrasivi che potrebbero danneggiare la superficie. In caso di graffi o segni, puoi levigare leggermente la resina e lucidarla nuovamente. Per la pulizia, utilizza un panno morbido e un prodotto neutro per il legno, o in alternativa puoi utilizzare dell’alcool denaturato.
Decorazione Finale
Dopo che la resina si è completamente indurita, puoi procedere con la decorazione del tavolo. È possibile aggiungere dettagli decorativi o inserire elementi speciali nella resina per rendere il tavolo unico e personalizzato, come disegni, marmi sintetici o inclusioni di oggetti. Una volta completata la decorazione, applica uno strato di finitura trasparente per proteggere la resina e garantirne la durata nel tempo.
Consiglio utile: Se durante la realizzazione del tuo tavolo ti sporchi con la resina epossidica, ti consigliamo di usare un detergente diluente per resine, che agisce sia come diluente che come detergente.