Come Creare la Tornitura del Legno: Tecniche, Strumenti e Consigli

La tornitura del legno è un'arte antica e affascinante che permette di trasformare un semplice pezzo di legno in oggetti dalle forme eleganti e precise. Questo processo artigianale, che unisce tradizione e innovazione, offre infinite possibilità creative, catturando l'attenzione sia degli artigiani esperti che degli appassionati del fai da te.

Tornitura del legno

Cos'è la Tornitura del Legno?

La tornitura del legno è il processo di utilizzo di strumenti per tagliare e modellare forme sul legno mentre ruota su un asse di rotazione. Di solito utilizza uno strumento chiamato tornio per legno che esegue operazioni come levigatura, taglio, godronatura, sfacciatura, tornitura, foratura e deformazione. Attraverso la tornitura del legno è possibile realizzare oggetti come manici per pentole, manici per martelli, accessori per il giardinaggio, e qualsiasi altro tipo di oggettistica in Legno modellata in una forma.

Anche se la produzione industriale ha sostituito gran parte della produzione di questi articoli, il tornio e la tornitura del legno sono ancora importanti nella realizzazione di articoli su misura. Noi della Torneria Dolci siamo specializzati nella tornitura artigianale del legno per la creazione di manici per svariate tipologie di oggetti: Lime, Martelli, Coltelli, Pentole, Cazzuole, Articoli per la cuina e per il giardinaggio in generale.

La nostra prima conoscenza di ciotole e tazze realizzate attraverso la tornitura del legno risalgono tra il 500 e il 1500 d.C. Questo proviene da relitti scavati come la nave funeraria di Oseburg e la Mary Rose. Già nel 1500 un volano separato avrebbe alimentato il tornio, ma con il passare del tempo la macchina si è adattata per utilizzare fonti di energia come acqua, elettricità e vapore.

Cenni Storici

Le prime tracce di tornitura risalgono all’antico Egitto, dove veniva utilizzata per creare oggetti di uso quotidiano come stoviglie e decorazioni per la casa. Grazie all’introduzione di torni manuali, gli artigiani riuscivano a dare forma al legno sfruttando la rotazione, un’innovazione rivoluzionaria che facilitava enormemente il lavoro e apriva a nuove possibilità creative. Durante il Medioevo, la tornitura del legno si diffuse in Europa, dove gli artigiani europei perfezionarono la tecnica e iniziarono a realizzare elementi decorativi per mobili e oggetti d’arredamento. Nei paesi nordici, in particolare, divenne una tecnica di riferimento per la creazione di stoviglie e decorazioni, un uso che è rimasto vivo fino ad oggi.

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Utensili per la tornitura del legno

Strumenti Essenziali per la Tornitura del Legno

Il tornio è lo strumento centrale nella tornitura del legno. Si tratta di una macchina che consente di ruotare il pezzo di legno a velocità variabile, permettendo all’artigiano di lavorare il materiale con precisione. Oggi esistono vari tipi di torni: dai più semplici, utilizzati dagli hobbisti e dagli artigiani tradizionali, fino ai moderni torni a controllo numerico (CNC), che grazie alla programmazione computerizzata garantiscono risultati di alta precisione.

Oltre al tornio, gli utensili manuali come scalpelli e sgorbie giocano un ruolo fondamentale. Questi strumenti sono disponibili in diverse forme e dimensioni e vengono utilizzati per rimuovere il materiale in modo graduale, definendo le linee e i dettagli dell’oggetto in lavorazione. Tra i più comuni ci sono la sgorbia, che consente di creare superfici curve, e il bedano, che serve per ottenere tagli netti e profondi.

Utensili Base per Iniziare

Per iniziare a cimentarsi nella tecnica della tornitura nel legno non servono tantissimi strumenti. Bisogna prima di tutto considerare la tecnica di base: la tornitura tra le punte con tornio per legno. Per tornire il legno tra le punte, cioè tra la trascinatrice e la contropunta del vostro tornio per legno, parallelamente all’asse di rotazione, sono indispensabili tre strumenti:

  • La sgorbia da sgrosso 32mm: Con la sgorbia da sgrosso cilindreremo il nostro pezzo.
  • La sgorbia per profilare da 13mm: Con la profilare realizzeremo i tori e le gole.
  • Il troncatore da 3mm: Con il troncatore separeremo le zone di lavoro.

La separazione delle zone di lavoro può essere eseguita anche con un bedano, ma personalmente non la ritengo una sgorbia di base, soprattutto se vogliamo contenere i costi, considerando che il troncatore lo possiamo usare per allargare la zona di lavoro mentre il bedano difficilmente lo useremo per troncare un pezzo. Nulla ci vieta ovviamente di partire con tutti e due visto che comunque saranno strumenti entrambi fondamentali per il tornitore del legno evoluto.

La Tornitura di Traverso

L’ultima sgorbia di base che ci serve è utile solo se abbiamo preso anche un mandrino e quindi ci cimenteremo nello scavo e nella profilatura con legno traverso. Si tratta della sgorbia da scavo da 10 mm che in realtà ha lo stelo da 13mm. Con questa sgorbia potrete cominciare a realizzare ciotole, svuotasche, ecc… tutto quello che la fantasia vi porta a voler creare con il legno di traverso.

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Quindi, visto che non è poi così diversa da altre sgorbie,dove sono i suoi punti di forza? L'idea è che l'ampio raggio sul lato delle pareti,tagli come un grande sgorbia (diciamo un sgorbia da 1/2"), ma se ruotiamo leggermente il fusto, ci troviamo a tagliare con il piccolo raggio sul fondo della gola e si ottiene un taglio simile a quello di una piccola sgorbia (diciamo una sgorbia da 1/4"). Dato che la "miscelazione" tra i due raggi di taglio è a nostro piacere regolabile e senza soluzione di continuità,ne derivano alcuni vantaggi. Si può avere più controllo sul taglio rispetto a quello che che si avrebbe con una sgorbia tradizionale e si può ottenere un più alto livello di finitura.

Tecniche di tornitura del legno

Tecniche di Tornitura del Legno

Le due principali tecniche di tornitura sono quella longitudinale e quella trasversale. La tornitura longitudinale, in cui l’asse del pezzo è parallelo al tornio, è utilizzata per creare elementi allungati come colonne e bastoni, mentre la tornitura trasversale, con l’asse perpendicolare, è ideale per oggetti come ciotole e piatti.

Una tecnica avanzata di particolare interesse è la tornitura a segmenti, in cui l’oggetto è composto da diversi pezzi di legno incollati insieme prima della lavorazione. Questo metodo permette di creare oggetti con motivi complessi, combinando diverse essenze di legno per ottenere effetti cromatici e geometrici.

Ecco alcuni tipi di tornitura:

  • Tornitura del mandrino: questa è la tecnica più comune e di base nella tornitura del legno, ed è il semplice processo di rotazione del mandrino una volta montato il legno tra la testa e la contropunta del tornio. Esistono diversi tipi di mandrini utilizzabili, scelti in base alle singole applicazioni.
  • Tornitura decorativa del mandrino: si differenzia dalla normale tornitura del mandrino in quanto include la sgrossatura, il dimensionamento e la levigatura di scorte di legno.
  • Tornitura segmentata: questo metodo di tornitura prevedeva diversi pezzi di legno presi insieme per formare un grezzo di legno. Ogni segmento del legno viene incollato insieme prima di girare. Il processo di rotazione segmentata può creare alcune delle formazioni e degli schemi più eccitanti.
  • Tornitura del frontalino: questa tecnica a fluido singolo differisce dalla tornitura del mandrino e consente molta più libertà.
Affilatura sgorbia

Affilatura degli Utensili

Gli utensili, per lavorare al meglio delle loro possibilità, vanno tenuti costantemente affilati. Indispensabili sono gli utensili utilizzati nella lavorazione. La sgrossatura consiste nel portare il pezzo grezzo (che può essere un pezzo di ramo, oppure un listello, o un pezzo di asse) ad una forma regolare, da cui si potrà quindi ricavare il particolare che abbiamo in mente.

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Fasi di Lavorazione

Una volta fissato il pezzo sul tornio, bisogna avvicinare il più possibile il poggiaferri al pezzo,tenendolo leggermente più in alto del centro dello stesso, controllando, facendo ruotare a mano il pezzo stesso, che non inteferisca con le eventuali irregolarità dello stesso, poi si può avviare il tornio alla velocità più bassa possibile. Come primo utensile si usa la sgorbia a sgrossare.

Le prime passate devono essere eseguite con il manico basso e la punta appena a sfiorare le sporgenze del legno poi, mano a mano che il tondo prende forma, si alza il manico e si affonda di più la punta. L inclinazione sul piano verticale del ferro va trovata sperimentalmente in modo da attenuare il più possibile gli urti.

La passata è bene farla in due tempi: da un estremità verso il centro e ripartire dall’altra estremità dando maggiore spazio a quella che si sente sforza meno il legno e produce meno vibrazioni. Sul piano orizzontale l’inclinazione deve essere tale che la punta guardi in avanti rispetto all’avanzamento specialmente quando le fibre del legno sono perpendicolari all’asse del tornio, quando sono parallele la punta può stare anche diritta.

Nella passata da destra a sinistra la mano sinistra afferra il fondo dell’utensile, la mano destra tiene il ferro in prossimità della punta e la guida nella passata. Nella passata da sinistra a destra s invertono le mani e ci si gira sul fianco opposto a quello di prima.

Se il pezzo grezzo è un listello, sarà bene smussare il più possibile gli spigoli, altrimenti il pezzo può subire forti colpi o scheggiature che compromettono l’integrità del pezzo stesso.

Quando si sgrossa un listello le cui vene sono perpendicolari all’asse del tornio e magari il legno è duro e scontroso la sgorbia tende a dare forti colpi del tutto imprevedibili che possono causare grosse infossature, scheggiature e se si è sfortunati al distacco del pezzo dal mandrino; questo perché si lavora di testa alle vene.

Alla fine della fase di sgrossatura dovremmo aver ottenuto un cilindro più o meno regolare, la prossima operazione consiste nel portare questo pezzo anonimo alla forma ed alle dimensioni che avevamo in mente, per fare questo conviene, per prima cosa, se abbiamo delle misure precise da rispettare, segnare con una matita i punti più importanti sul pezzo, facendolo ruotare lentamente a mano, in modo che, anche durante la rotazione, avremo una traccia ben visibile.

A questo punto possiamo avviare il tornio, ad una velocità superiore a quella che avevamo utilizzato per la sgrossatura, poi si può cominciare a dar forma al pezzo, utilizzando di volta in volta gli utensili più adatti allo scopo, avendo cura di tenerli ben affilati, in modo di ottenere una finitura il più possibile liscia.

Adesso il nostro pezzo è quasi finito, la forma è quella definitiva, manca solo più il tocco finale, per togliere gli ultimi segni degli utensili e rifinirlo al meglio. Tra l’altro il tornio è l’unica macchina che consente di partire da un pezzo grezzo e di ottenere un pezzo completamente finito senza toglierlo dalla macchina.

Il poggiaferri non serve più, quindi conviene toglierlo, o portarlo il più lontano possibile dal pezzo, poi avviamo il tornio alla velocità più alta possibile, e cominciamo a passare la carta abrasiva, partendo da una grana abbastanza grossa, facendo attenzione a non calcare troppo, per non asportare i particolari più piccoli, poi passeremo ad una grana media e ad una fine, facendo sempre atenzione a non calcare troppo, perchè l’attrito può produrre bruciature sul pezzo stesso.

Consigli e Precauzioni

È doveroso, anche, spendere due parole sulla sicurezza. Oltre alle precauzioni alle mani (si tratta sempre di lame ben affilate) è obbligatorio usare gli occhiali protettivi. E' matematicamente certo, infatti, che anche un infinitesimale granello di polvere o di segatura vada a finire dentro l'occhio, non dando alcun segno della propria presenza, almeno nei primi momenti.

Tornitura e Tecnologie Digitali

Con l’avvento delle tecnologie digitali, la tornitura ha conosciuto una nuova fase di sviluppo. Software come Autocad, Rhinoceros e SketchUp permettono di progettare l’oggetto virtualmente, prima di procedere alla tornitura vera e propria. Questa fase di progettazione digitale è oggi essenziale, soprattutto per oggetti complessi, e permette di ottimizzare il lavoro, ridurre gli scarti e raggiungere risultati perfetti. Le macchine CNC e i software di modellazione 3D permettono oggi di progettare e realizzare oggetti estremamente complessi e dettagliati, con una precisione e una velocità impensabili con i metodi tradizionali. Questa innovazione ha portato a una crescita nella domanda di operatori specializzati, capaci di integrare abilità manuali con competenze digitali.

Tornitura legno Tecnica di base addio Come superare le basi di tornitura per lavorazioni particolari

La Tornitura del Legno Oggi

Oggi la tornitura è apprezzata non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo basso impatto ambientale. Gli oggetti torniti, spesso realizzati a partire da legno di recupero o da essenze locali, sono intrinsecamente sostenibili. La tornitura del legno è oggi una delle abilità più richieste nel settore del legno-arredo, con un aumento costante della domanda di figure professionali qualificate. La tornitura del legno è un’arte che unisce tradizione e innovazione, offrendo a chi la pratica la possibilità di lavorare in modo creativo e sostenibile.

Evoluzione della Tornitura del Legno
Periodo Storico Tecniche e Strumenti Utilizzo Comune
Antico Egitto Torni manuali Stoviglie e decorazioni
Medioevo Europeo Perfezionamento delle tecniche manuali Elementi decorativi per mobili
Oggi Torni CNC e software di modellazione 3D Oggetti complessi e di design

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