I pavimenti in legno sono molto apprezzati dagli utenti che vogliono dare ai loro ambienti un carattere distintivo ed elegante, sia all'interno che all'esterno. Il parquet, massello o prefinito, è un materiale vivo, caldo e raffinato. La durata nel tempo del parquet non è paragonabile ad altri sistemi di pavimentazione poiché è un materiale rinnovabile. La produzione di parquet è la somma di esperienza, conoscenza e soprattutto passione. Senza questi requisiti nessuna impresa del settore sarebbe in grado di lavorare prodotti unici e di qualità.
La Qualità del Legno e la Sua Selezione
Per ottenere un pavimento in legno di ottima qualità è essenziale, durante la prima fase, dedicare attenzione alla selezione della materia prima e della zona di origine. Il controllo del materiale grezzo ha anche la funzione di verificare che tutti gli aspetti naturali del legno siano rimasti inalterati. Per la realizzazione dei diversi tipi di parquet si possono utilizzare molti tipi di legno che hanno provenienze specifiche.
L’essiccazione avviene in forni a controllo computerizzato e dura circa un mese. I principali formati sono: Lamparquet spessore 10mm, Listoncino spessore 14mm, Maschiati spessore 14mm o 22mm.
Costruzione di Pavimenti in Legno per Esterni: Il Decking
I pavimenti in legno per esterni "decking" sono molto apprezzati dagli utenti che vogliono dare ai loro ambienti outdoor un carattere distintivo ed elegante. È quindi opportuno diffondere tra gli utenti una corretta conoscenza delle peculiarità del legno, qualificando subito le caratteristiche d’uso e d’aspetto del prezioso manufatto, come il rapido ingrigimento della superficie visibile, destinata a un’omogenea decolorazione.
Fasi di Realizzazione del Decking
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Step 1: Delimitare la zona
La prima cosa da fare è, ovviamente, decidere dove e quanto grande fare la pedana, valutando se averla a livello giardino (quindi sarà necessario fare un piccolo scavo) o se farla rialzata. Nel primo caso, consigliamo di scavare almeno 10 cm e creare un cordolo/muricciolo in cemento. Nel secondo caso, bisognerà decidere di quanto alzarsi e creare o, anche in questo caso, un cordolo/muricciolo in cemento o delimitare l’area con dei morali. In entrambi i casi, il terreno dovrà essere quanto più possibile livellato. Noi consigliamo il cordolo in cemento per creare un’area stabile che non risentirà di eventuali cedimenti del terreno.
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Step 2: La posa dei teli
Una volta che il terreno si è stabilizzato, soprattutto nel caso dello scavo, bisognerà fare in modo che l’erba non cresca sotto la vostra pedana. Per ovviare a questo problema noi consigliamo di stendere dei teli drenanti che da un lato impediscono all’erba di crescere ma al contempo evitano il ristagno dell’acqua. Quelli che si usano nelle aiuole per evitare che crescano le erbacce andranno benissimo.
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Step 3: La ghiaia
Il nostro obiettivo è fare in modo che i morali in legno, che faranno da base al nostro pavimento, non marciscano e poggino su un piano a livello. Pertanto il nostro consiglio è di poggiarli su una base in ghiaia spaccata, non tonda, opportunamente livellata. Oltre a stabilizzarli, questa, fa da drenante per l’acqua evitando che questa ristagni e lasci bagnati i morali. I morali non saranno da inserire all’interno della ghiaia, ma da appoggiare sopra. Sarà quindi necessario livellare bene la ghiaia e compattarla il più possibile. La ghiaia gialla è quella consigliata per questo tipo di lavoro.
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Step 4: La griglia
Le doghe del pavimento andranno disposte su dei morali in legno che faranno da base. I morali vanno disposti mantenendo un interasse di circa 60 cm (per doghe del pavimento di spessore 3 cm) e andranno disposti perpendicolarmente rispetto alle doghe del pavimento. L’interasse, però, non dipende solo dallo spessore delle doghe del pavimento (più sono sottili, più i morali andranno disposti ravvicinati), ma anche dalla lunghezza delle stesse. Dovrò, infatti, considerare che se per coprire l’area da pavimentare devo fare delle giunte, la giunta andrà fatta sopra uno dei morali. In questa fase è necessario disporre di una livella per controllare che i morali siano disposti effettivamente a livello. La regola generale vuole che i magatelli siano di spessore doppio rispetto al decking. È obbligatorio sollevare i magatelli dal suolo per meglio far ventilare la sottostruttura, permettere il passaggio dell’acqua piovana e non far toccare il magatello a terra onde ritardare la marcescenza nel lungo periodo.
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Step 5: La posa del pavimento
Ci siamo quasi. Ora non resta che posare, finalmente, il pavimento. Come anticipato le doghe andranno disposte in senso ortogonale rispetto ai morali e andranno fissate con 2 viti, per tavola, su ogni morale. Noi per i pavimenti esterni consigliamo sempre le viti KKT della Rothoblaas che sono specifiche per l’uso e sono molto semplici da usare in quanto autoforanti e con la testa a scomparsa. Vi abbiamo fatto un piccolo video per vedere quanto è veloce posarle.
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In questa fase avrete bisogno anche di alcuni spessori, infatti le doghe андranno posate mantenendo una distanza tra loro di almeno 3 mm. Mantenere una distanza tra le doghe serve per due motivi: mantenere il legno areato e quindi facilitarne l’asciugatura in caso di pioggia; il legno con l’alternanza di clima umido e secco può avere delle dilatazioni o dei micro movimenti. Quando le doghe vengono poste accostate senza spazio in mezzo, tendono ad alzarsi e imbarcarsi. Le doghe devono essere posate con un giunto di dilatazione di 5-8 mm, a seconda della larghezza della doga e della ventilazione della terrazza. Per le tavole di decking con larghezza compresa tra 50 e 90 mm, è sufficiente un giunto di 5 mm. Le tavole per decking con una larghezza di 120 mm devono essere posate con un giunto di 6 mm, mentre quelle con una larghezza di 145 mm devono essere posate con un giunto di 8 mm. Durante l’installazione, utilizzare distanziatori appropriati per ottenere un andamento uniforme dei giunti. A seconda del tipo di legno, la giunzione alle estremità delle tavole deve essere di almeno 1 mm.
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Step 6: L'oliatura
Solitamente un pavimento esterno non viene realizzato in abete ma si preferiranno altri legni come il larice, il teak, o altri legni esotici. Si tratta, comunque, di legni che sono adatti a stare all’esterno anche senza trattamenti. Ciò nonostante noi consigliamo di trattare le doghe con dell’olio per legno (come l’Holzol) in modo da mantenere nutrito il legno, proteggerlo dai raggi UV, e limitare l'ingrigimento e il crearsi di fessurazioni.
Dati Tecnici e Numeri per il Decking
Se abbiamo realizzato uno scavo profondo circa 10 cm e abbiamo le doghe del pavimento spesse 3 cm, possiamo scegliere dei morali di misura mm 30x50 e spargere circa 2 cm di ghiaia spaccata per livellare la base di appoggio. Queste misure non devono ritenersi tassative, sono solo un esempio per darvi modo di orientarvi sulla scelta del materiale più adatto alle vostre esigenze. Viti consigliate: KKT mm 5x70.
Qualche numero sulla pedana in foto:
| Elemento | Specifiche |
|---|---|
| Dimensioni pedana | 2,5x5,5 mt |
| Doghe utilizzate | larice piallato con zigrinatura anti-scivolo mm 30x90x2500 |
| Morali utilizzati | larice mm 35x65x5000 (5 + 2) |
| Viti utilizzate | viti KKT marroni mm 5x70 (più di 600) |
Metodi di Installazione dei Pavimenti in Legno per Interni (Parquet)
Affinché il parquet duri nel tempo ed abbia una buona riuscita, oltre alla qualità del legno e della lavorazione, gioca un ruolo fondamentale la posa. La posa può avvenire su un pavimento preesistente o su massetto. Massima attenzione in questa fase è rivolta a verificare che la superficie in questione sia “sana” quindi che non presenti umidità e che sia solida.
È molto importante che la percentuale di umidità relativa durante e dopo la posa sia compresa tra il 30% ed il 60%. La temperatura ambientale dei locali dove andrà posato il materiale deve rimanere tra i 15° ed i 23° C. Assicuratevi che il sottofondo sia asciutto, pulito e compatto, e che siano stati rimossi eventuali residui di moquette. Per prima cosa calcolate di quante tavole avete bisogno per l'intera larghezza della stanza. Aprite alcuni pacchi e mischiate le tavole per avere una buona distribuzione delle tonalità.
Tipologie di Installazione Comuni
I pavimenti in legno sono costruiti in vari modi a seconda del tipo di legno e delle esigenze. Questo articolo ti mostrerà quale metodo di costruzione del pavimento in legno si adatta di più alla tua casa. Il modo più comune di installare i pavimenti in legno prevede:
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- Stendere i panni in PE resistenti all’umidità sul terreno.
- Appoggiare le stecche sui panni resistenti all’umidità e fissarle con chiodi d’acciaio.
- Inchiodare i pannelli del pavimento in legno alle stecche.
Un altro metodo è adatto per spazi in cui è necessario proteggere il pavimento originale, come i pavimenti in marmo. Esso prevede:
- Appoggiare i tappetini fonoassorbenti EVA a terra.
- Posare i pannelli del pavimento in legno sopra i tappetini silenziosi in EVA.
Una terza opzione include:
- Stendere i panni in PE resistenti all’umidità sul terreno.
- Fissare la sezione angolare sul panno in PE resistente all’umidità.
- Fissare le stecche alla sezione angolare.
- Inchiodare i pannelli del pavimento in legno alle stecche.
Pavimenti Ingegnerizzati e Tecnologie Avanzate
Se non si è sicuri di quale metodo di costruzione del pavimento utilizzare, considerare se l’area deve essere livellata, se ci sono tubi visibili, la riserva di altezza richiesta per lo spazio e le proprie esigenze personali (se l’altezza riservata è 27 mm ~ 30 mm, è possibile utilizzare il metodo di installazione Staple down). La scelta del giusto metodo di costruzione del pavimento in legno massimizza la resistenza dei pavimenti in legno, migliorando al contempo l’estetica dello spazio.
I metodi di costruzione di pavimenti più comuni per i pavimenti ingegnerizzati, che sono su misura per l’ambiente umido di Taiwan, sono il “metodo di installazione a graffette” e il “metodo di installazione flottante”. I pavimenti in legno KD sono tutti pavimenti ingegnerizzati lavorati con la nostra esclusiva tecnologia di rivestimento che impedisce la penetrazione del vapore e migliora la resistenza all’umidità. Il suo design multistrutturale del pannello aumenta la durata riducendo al contempo problemi come la deformazione e il rigonfiamento del pannello. I nostri pavimenti KD sono inoltre certificati con la Green Building Material Verification per tutelare la salute dei consumatori. KD fornisce una gestione completa di alta qualità, dalla qualità del prodotto, alla costruzione, fino all’ispezione post-completamento.
Dettagli sulla Posa e la Manutenzione
La sottostruttura è pronta. Ora si arriva alla parte visibile della terrazza in legno: le tavole della terrazza. Prima di procedere alla posa in opera, tenere presente che i pannelli per decking hanno un lato superiore e uno inferiore. Il lato superiore è caratterizzato dal fatto che presenta il minor numero possibile di imperfezioni. Tuttavia, spesso entrambi i lati possono essere utilizzati come top. Se non si desidera utilizzare nessuno dei due lati, si prega di contattarci prima di elaborare la tavola. Le tavole della terrazza sono posate perpendicolarmente alla sottostruttura. Iniziare dal bordo della coperta avvitando la prima tavola alla sottostruttura. Se le tavole vengono posate parallelamente al muro della casa, iniziare dal muro della casa. Assicurarsi che le tavole della terrazza siano distanti almeno 15-20 mm da strutture solide (muri della casa, ringhiere chiuse o bordi della terrazza) per garantire l’aerazione della terrazza dal basso. In caso contrario, è facile che si verifichino ristagni d’acqua, che riducono la durata della pavimentazione e aumentano il rischio di deformazioni.
Le tavole hanno dimensioni da catalogo. Ciò significa che le tavole possono essere più lunghe di qualche centimetro rispetto a quanto specificato. In questo modo è possibile tagliare i bordi anteriori freschi senza perdere lunghezza. Le fessure terminali possono essere rimosse mediante taglio. Nel caso di una posa continua (senza incollaggio), tuttavia, è anche possibile posare i pannelli così come vengono forniti ed effettuare un taglio finale guidato alla fine della terrazza e livellare le estremità dei pannelli sporgenti. Durante la posa in opera di un vincolo, è necessario tagliare le tavole a misura su entrambi i lati, poiché le tavole non hanno necessariamente un taglio finale ad angolo retto. Il modo migliore per ottenere una finitura a filo del decking è quello di effettuare un taglio finale guidato dopo la posa delle tavole. A tale scopo, utilizzare una guida e una sega circolare manuale. È inoltre possibile utilizzare una sega a tuffo o una taglierina per la creazione di spazi d’ombra per eseguire un taglio di finitura su strutture solide.
Manutenzione Straordinaria
La manutenzione straordinaria di un pavimento in legno di rovere comprende l'operazione di levigatura del legno per riportarlo a grezzo, seguita dalla spazzolatura per riaprire il poro del legno e ridare profondità e matericità alla superficie piana ripulita dalla vecchia vernice.
L'Artigianalità e la Personalizzazione: L'Approccio di Parquet Sartoriale
Parquet Sartoriale è una realtà di Pesaro che si propone, prima in assoluto in Italia, con una produzione di pavimenti in legno prefiniti su misura personalizzati con legno di rovere made in Italy di altissima qualità a prezzi competitivi grazie alla vendita diretta. Dal sito www.parquetsartoriale.com il cliente può da solo creare il proprio campione di colore e finitura di parquet e poi compilando un modulo apposito ricevere comodamente a casa campioni di parquet supportato tecnologico reali fatti espressamente per lui da toccare con mano e vedere dal vivo. Nel laboratorio Parquet Sartoriale realizziamo ogni settimana dalle 30 alle 70 campionature personalizzate, e cerchiamo di rendere partecipe ogni clienti durante la fase di preparazione di ogni singolo campione. In questo video ho cercato di mostrare quanta dedizione, tempo e attenzione necessita la creazione di ogni campione per ogni cliente, è un video lungo e forse un poco prolisso ma di certo per i curiosi o gli amanti dei tecnicismi ci sono spunti interessanti, a voi la scoperta...
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Parquet Sartoriale propone in questo video la sequenza di lavorazione che un pavimento in legno di rovere subisce per arrivare al risultato mostrato. Il parquet in questione è un piallato a mano con pialla manuale stretta, morciato (ossia con incavi del tutto casuali creati dalla pressione della mano del piallatore nei punti in cui il legno risulta più duro e nodoso scalfendone la superficie come a volerla rovinare per riprodurre il vissuto naturale del tempo) e tinto con un colore noce scuro per dargli una patina invecchiata e anticata. Molti parlano di trattamenti naturali per legno e oliatura del parquet, ma nessuno, nemmeno le grandi fabbriche con i loro video di grande qualità, permettono di entrare dentro le loro fabbriche per vedere come avviene questa applicazione che va frizionata e che molti ancora fanno a mano con degli stracci.
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Parquet Sartoriale si propone di fare chiarezza sul concetto di parquet in rovere naturale, che esso sia spazzolato o meno, e che abbia una finitura lucida o meno fino ad essere extra opaca. La differenza la fa sempre la ricercatezza e l'attenzione per le sfumature. Abbiamo sperimentato i 10 colori ad effetto coprente proposti dalla Kerakoll con il brand Kerakoll Design. Queste microresine colorate applicate su legno di rovere danno un effetto coprente, quasi laccato, ma capace di rispettare tutte lavorazioni superficiali e le destrutturazioni materiche del legno: in questo caso abbiamo eseguito una lavorazione di spazzolatura del legno e di piano segato. Parquet Sartoriale propone in questo video la serie di procedimenti che devono essere svolti per portare una plancia di rovere grezzo ad uno stato di invecchiamento e antichizzazione tramite un ciclo di prefinitura fatto di piallatura a mano, morciatura e finitura all'acqua.
In questo esempio mostriamo una scala costruita in alzata e pedata con angolo smussato senza soluzione di continuità e senza torello. Costruzione solida e duratura che garantisce la sensazione di una copertura realizzata come se dal parquet del piano superiore il legno si srotolasse a tappeto sulle scale per congiungersi al piano inferiore. Un pavimento può essere una spina italiana in rovere massello da 4mm con supporto in multistrato di betulla fenolico da 6mm, dimensioni 90mm di larghezza, 600m di lunghezza.