La fresatura del legno con le macchine CNC ha rivoluzionato il modo in cui artigiani e aziende affrontano le lavorazioni del legno. Grazie a questa tecnologia, è possibile ottenere precisione millimetrica, replicare dettagli complessi e realizzare progetti un tempo impensabili. Per garantire la massima precisione e sicurezza, un aspetto cruciale è il corretto fissaggio del pezzo in lavorazione.
L'Importanza del Bloccaggio del Pezzo in Lavorazione
Una delle mie priorità prima di ogni lavorazione è sicuramente quella di bloccare i pezzi da lavorare. Questo per diversi motivi: una questione di sicurezza e per avere più precisione. Un buon fissaggio del pezzo in lavorazione è fondamentale per prevenire vibrazioni e ottenere risultati ottimali. Ogni pezzo però è diverso da quello precedente e quindi mi devo sempre inventare un metodo diverso per bloccare i miei pezzi al mio banco da lavoro pieghevole.
Tecniche e Sistemi di Bloccaggio per il Legno su CNC
Metodi Comuni e Soluzioni Pratiche
Esistono diverse strategie per fissare il materiale sulla macchina CNC. Io solitamente creo dei piccoli "ponti", almeno 2 o 3 sull'intero contorno. Oppure incolli il pezzo su un foglio di MDF da 3 o 4 mm e tagli lasciando intero il supporto. Prova, basta un sottilissimo strato di vinilica e poi si stacca facilmente.
Ho provato col biadesivo alamen, però sinceramente non sono rimasto soddisfatto (forse perché non è una giunzione completamente rigida), ma poi dipende sempre dal materiale usato, dalla velocità con cui vuoi lavorare ecc. ecc. ecc.
Il Metodo FAI DA TE per fissare il LEGNO nei tuoi progetti di falegnameria
Sistemi di Bloccaggio Implementati e Adattati alla CNC
Ho deciso quindi di optare per un upgrade del mio banco da lavoro fai da te e per questo ho deciso di implementare 3 sistemi di bloccaggio differenti. Ho implementato questi sistemi anche alla mia cnc. Sono super felice di questi 3 nuovi sistemi di bloccaggio per diversi motivi.
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- Il primo l’ho inserito prendendo spunto dallo youtuber Tedesco Marius Hornberger. In particolare il suo sistema prevede un perno di appoggio e una maniglia sagomata in modo che ruotandola, vada a premere contro il pezzo di legno, che a sua volta premerà sul perno di bloccaggio. È un ottimo sistema ma valido solo in alcune situazioni.
- Il secondo che ho implementato è un sistema per fissare dei morsetti a ginocchiera. Sono dei morsetti meccanici e molto comodi per le operazioni ripetitive. Blocca, sblocca e riblocca. Facile e veloce.
- Il terzo sistema l’ho visto online ma ho deciso di disegnarlo da me con Sketchup e di stamparlo con la mia stampante 3D. Si chiama step clamp in quanto una parte del sistema può essere regolata in altezza tramite dei gradini di supporto.
Ora potrò fare delle lavorazioni in più nella cnc e di conseguenza mi si apre un mondo di progetti in più che prima dovevo abbandonare.
Tavoli di Aspirazione a Vuoto
Attualmente, molti produttori di centri di lavorazione CNC utilizzano tavoli di aspirazione a vuoto per assorbire gli oggetti lavorati tramite un vuoto e riservano slot per il serraggio, in modo che gli oggetti lavorati possano essere fissati più saldamente e lavorati in modo più accurato.
Ottimizzare la Lavorazione del Legno con la CNC: Scelta Frese e Parametri
Selezione della Fresa e Regolazione dei Parametri
La scelta della fresa è fondamentale per ottenere risultati perfetti. Regolare con precisione i parametri della macchina CNC è essenziale per evitare difetti di lavorazione. Oltre al diametro è importante saper valutare anche l’altezza utile di taglio della fresa, che deve essere di poco maggiore dell’altezza del pannello: se ad esempio devi tagliare un pannello alto 15mm ti consiglio una fresa con utile massimo di 20-22 mm (18 ancora meglio). Nel nostro esempio, tagliamo il nostro pannello di Multistrato Betulla da 18 mm con una fresa diametro 8mm in 3 passate. Voglio precisare che in questo caso abbiamo utilizzato una fresa con un utile di taglio molto più lungo del necessario (35mm per un pannello da 18mm) ma abbiamo cercato di rimediare inserendo al massimo la fresa in pinza. Ottimo, ti ho appena svelato il metodo scientifico per tagliare il legno e scegliere la fresa corretta per il CNC sia a livello hobbistico che a livello professionale. Se invece hai la necessità di effettuare anche tagli o fresate varie con frese più grandi, i modelli consigliati sono FRD.106 (con assialità 15-20 gradi e affilabile 2-3 volte) e FRD.107 che soddisfa anche i più esigenti grazie all’assialità di 30° e alla possibilità di riaffilare i taglienti fino a 7-8 volte. Ti ricordo che con ogni acquisto di frese per CNC riceverai anche i preziosi valori dei parametri di fresatura, direttamente nel tuo account! In questo modo potrai far lavorare al meglio le frese ed otterrai il miglior taglio possibile dei tuo pannelli.
Criteri per la Scelta di una Macchina CNC
Quando si seleziona un centro di lavorazione, i primi parametri a cui fare riferimento sono l'intervallo di corsa effettivo e le dimensioni di lavorazione. Dimensioni del tavolo: questo è il parametro principale del centro di lavorazione, che dipende principalmente dalle dimensioni del contorno e dal metodo di fissaggio degli articoli lavorati. Scegli un banco di lavoro leggermente più grande di quello della piastra lavorata per lasciare spazio per il fissaggio della piastra o l'installazione di dispositivi; considera anche la capacità portante del banco di lavoro. Per acquistare un centro di lavorazione, devi comunque scegliere una buona marca. Sebbene i prodotti di marca siano costosi, hanno un buon rapporto qualità-prezzo. Una buona macchina crea valore per te in modo invisibile.
Sicurezza Operativa con Macchine CNC per la Lavorazione del Legno
Rischi e Conformità Normativa
Le macchine a controllo numerico (MCN), o macchine CNC (Computerized Numerical Control), sono macchine utensili, sempre più utilizzate per lavorare vari materiali (legno, metallo, plastica, …), con funzionalità e movimento controllati da un computer che esegue istruzioni programmate. La sicurezza nelle macchine CNC per lavorazione legno assume un rilievo centrale nel sistema di prevenzione aziendale, in quanto le macchine a controllo numerico rientrano tra le attrezzature di lavoro disciplinate dal Dlgs 81/2008, in particolare dagli articoli 70 e 71 relativi ai requisiti di sicurezza e agli obblighi del datore di lavoro. Il Titolo III del decreto impone inoltre la valutazione dei rischi connessi all’uso delle macchine, inclusi quelli derivanti da parti in movimento, organi di taglio, emissioni di polveri e possibili errori di programmazione. Tuttavia, anche in queste macchine sono presenti diversi rischi per i lavoratori. Ad esempio: rimanere incastrati tra le parti mobili della macchina e i dispositivi fissi (sbarramenti, parete ecc.); essere colpiti da pezzi in lavorazione o da parti di utensili proiettati; schiacciamento delle dita nel dispositivo di bloccaggio; lesioni dovute al contatto con l’utensile. L’analisi degli eventi infortunistici nel settore evidenzia come le criticità emergano spesso durante le fasi di manutenzione, pulizia o regolazione, quando vengono disattivati i sistemi di protezione.
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Dispositivi di Protezione e Misure di Sicurezza Specifiche
La sicurezza nelle macchine CNC deve tenere conto della natura automatizzata dei processi di taglio, fresatura e sagomatura del legno. La presenza di ripari mobili interbloccati, barriere fotoelettriche, dispositivi di arresto di emergenza e sistemi di aspirazione rappresenta un requisito essenziale per ridurre l’esposizione ai pericoli. Riguardo al “Serraggio del pezzo in lavorazione” “è garantito che il ciclo di lavorazione possa essere avviato solo dopo aver serrato il pezzo in lavorazione”? Ed è garantito che “non esista pericolo di schiacciamento durante il serraggio del pezzo in lavorazione”?
| Soluzione di Sicurezza | Descrizione / Requisito |
|---|---|
| Dispositivo di comando | A due mani |
| Limitazione della corsa | Gioco massimo tra ganascia e pezzo lavorato in stato non serrato: 6 mm |
| Limitazione della velocità di chiusura | Massimo 10 mm/sec. |
Si chiede poi di verificare che i dispositivi di protezione del centro di lavorazione impediscano “l’accesso o l’inserimento delle mani nella zona di pericolo durante il funzionamento automatico”. Questi i requisiti dei ripari fissi: “sbarramento fisso alto almeno 1800 mm o parti fisse dell’edificio di lato e dietro” e “protezione antiaccesso laterale al piano della macchina: altezza min. 700 mm, profondità min. 400 mm”. Riguardo ai dispositivi di protezione immateriali si indica che i punti di alimentazione e scarico devono essere messi in sicurezza, “ad es., con barriere fotoelettriche, tappeti sensibili, paraurti sensibili alla pressione (bumper), laser scanner di sicurezza, ecc”.
Formazione del Personale e Sorveglianza
Le imprese del comparto legno devono integrare la gestione delle macchine CNC in un sistema strutturato di sicurezza. Il datore di lavoro è tenuto a verificare l’idoneità delle attrezzature, programmare controlli periodici e garantire che l’uso sia riservato a personale qualificato. La formazione non può limitarsi a un adempimento formale, ma deve comprendere aspetti tecnici di programmazione, gestione delle anomalie e procedure di emergenza. L’addestramento pratico risulta fondamentale per prevenire comportamenti rischiosi, soprattutto nelle fasi di intervento manuale sull’impianto. I lavoratori, dal canto loro, sono chiamati a utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale, come protezioni acustiche e sistemi contro l’inalazione delle polveri.
Regole di Comportamento e Sicurezza Operativa
In azienda siano state “formulate delle regole per lavorare in sicurezza con il centro di lavorazione CNC”. Infatti “per poter lavorare in condizioni di sicurezza, è fondamentale mettere per iscritto e imporre il rispetto di determinate regole che devono essere formulate tenendo conto delle caratteristiche specifiche della macchina e dell’azienda”. Questi alcuni esempi di regole di sicurezza e di comportamento “per lavorare con una macchina CNC: Utilizziamo la macchina solo se siamo stati istruiti a dovere. Avviamo la macchina solo quando tutte le persone sono uscite dalla zona di pericolo. Non scavalchiamo né aggiriamo i dispositivi di protezione. Segnaliamo immediatamente al superiore eventuali problemi, guasti, dispositivi di protezione difettosi, ecc. Controlliamo periodicamente il funzionamento dei dispositivi di protezione (ad es. tappeti sensibili, barriere fotoelettriche, interruttori di posizione per il monitoraggio delle porte, ecc.)”.
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