Come Apparecchiare la Tavola in Legno: Guida Completa alla Mise en Place

Apparecchiare la tavola è un gesto quotidiano che può trasformarsi in un'arte, parte integrante del ricevere e dell'ospitalità. Spesso lo facciamo in maniera quasi automatica, senza pensare all'importanza dei dettagli. Tuttavia, conoscere le regole della mise en place può fare la differenza, specialmente quando si tratta di valorizzare un elemento caldo e autentico come la tavola in legno.

L'allestimento della tavola, ovviamente, dipende molto dal tipo di occasione e dal menù. Un tavolo per la colazione viene apparecchiato in modo diverso da quello per la cena, e una cena formale da quattro portate ha esigenze diverse rispetto a un pranzo domenicale in famiglia.

Proteggere e Valorizzare la Tua Tavola in Legno

Prima di addentrarci nei dettagli della disposizione, è fondamentale considerare la protezione e la valorizzazione del tuo tavolo in legno. Il tavolo spoglio, infatti, rischia di rovinarsi facilmente. Appoggiando piatti e vassoi direttamente sul piano del tavolo, si rischia di macchiarlo. Un rischio da non sottovalutare, specialmente durante un aperitivo, è quello causato dai bicchieri appoggiati sui mobili in legno, che spesso lasciano cerchi d'acqua quasi impossibili da rimuovere.

Per questo motivo, l'utilizzo di un mollettone è fortemente consigliato. Messo sotto la tovaglia, impedisce che questa si stropicci e attutisce il rumore di posate e piatti quando vengono spostati. Personalmente, non mi manca mai il mollettone, che protegge la superficie delicata dei miei tavoli in legno da eventuali macchie o ammaccature accidentali. Se invece il vostro tavolo non teme macchie e graffi, potete lasciarlo in vista, valorizzandolo con un runner da appoggiare secondo la lunghezza, su cui disporre vassoi, bottiglie e bicchieri. Ricordate sempre che la tavola merita qualcosa di solido, quindi evitate l'acqua in bottiglie di plastica, che potrebbe rovinare il legno con la condensa.

I materiali naturali trasmettono calore e autenticità. Una tovaglia in lino spiegazzato vale più di mille tovagliette in plastica fluo.

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La Mise en Place Formale: Regole di Bon Ton per la Tavola in Legno

Una tavola formale può essere allestita quando si invitano persone importanti o per celebrare occasioni speciali. In questi casi, le regole del bon ton sono d'oro per fare un'ottima impressione. Per una mise en place impeccabile, è importante conoscere nel dettaglio gli elementi che compongono la tavola e la loro corretta disposizione.

Il Mollettone e la Tovaglia

La tovaglia non può mancare in un'occasione formale: sceglietene una in tessuto naturale, ben stirata e di colore neutro. La tovaglia deve essere immacolata, senza una piega. Stiratela direttamente sul tavolo, stando attenti a non rovinarne la superficie. Evitate quelle di tessuti sintetici, meglio scegliere fibre naturali. La tovaglia ideale dovrebbe avere una caduta laterale che va dai 25 ai 35 centimetri, a seconda dell’occasione. Il bianco è il colore da privilegiare, anche se può essere ammesso un altro colore, purché sia a tinta unita e senza fantasie.

Distanza e Spazio tra i Coperti

Per una sistemazione perfetta al millimetro, prendete un metro e cominciate a misurare. Tutta la mise en place deve avere una distanza dal bordo del tavolo di circa 2 cm, mentre l'intero posto tavola misura 70-80 cm. I coperti dovrebbero distanziarsi l'uno dall'altro di almeno 50-60 cm per consentire a ogni ospite di sentirsi a proprio agio e di poter conversare piacevolmente.

Piatti: Ordine e Posizionamento

Anche il sottopiatto non può mancare; va posto al centro del coperto e funge da base elegante su cui poggeranno gli altri piatti. Se si hanno dei bei sottopiatti, in argento o in stoffa, posizionali sotto il piatto principale, quello piano. Sopra di esso si sistema il piatto piano, destinato alla portata principale. Se il menu prevede zuppe o minestre, il piatto piano viene sostituito dalla fondina o dalla tazza da consommé. In caso di antipasto, il piatto da antipasto si posiziona sopra il piatto piano o la fondina, seguendo l'ordine delle portate.

I piatti da dessert vengono portati in tavola solo al momento del dolce, dopo che le portate precedenti sono state sparecchiate. Il piattino del pane, invece, se presente, si colloca in alto a sinistra rispetto al piatto principale, circa 8-10 cm sopra il bordo del tavolo. Non è necessario che sia uguale a tutto il servizio, anzi, se diverso, aggiunge un tocco di vivacità alla tavola.

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Posate: La Regola "Dall'Esterno all'Interno"

Le posate seguono un ordine preciso. La regola fondamentale è: "si mangia sempre dall’esterno all’interno". Limitate il numero di posate in tavola per non mettere a disagio i vostri ospiti. A sinistra del piatto si posizionano le forchette, dall’esterno verso l’interno secondo l’uso (antipasto, primo, secondo) e quelle specifiche per pesce se necessario. A destra del piatto si sistemano le altre posate nell’ordine in cui verranno utilizzate, sempre dall’esterno verso l’interno: prima il coltello da portata (con la lama rivolta verso il piatto), poi, se previsto, il coltello da pesce, e infine il cucchiaio per zuppe o consommé (solo se previsto nel menù).

Le posate da frutta e da dolce vengono posizionate sopra il piatto, con i manici orientati correttamente: il cucchiaio da dolce con il manico rivolto a destra, la forchettina da frutta o da dolce con il manico rivolto a sinistra, e il coltello da frutta con il manico a destra. Un suggerimento professionale: per apparecchiare in modo ineccepibile dovresti prestare attenzione all’igiene. Metti le posate sul tavolo solo con guanti o con un tovagliolo, senza toccarle direttamente con le mani.

Tabella: Posizionamento delle Posate per una Tavola Formale

Posizione Elemento Dettaglio
A sinistra del piatto Forchette Dall'esterno verso l'interno: antipasto, primo, secondo (e pesce se necessario)
A destra del piatto Coltelli e Cucchiaio Dall'esterno verso l'interno: cucchiaio (se zuppe), coltello da pesce (se pesce), coltello da carne (lama verso il piatto)
Sopra il piatto Posate da dessert Cucchiaio con manico a destra, forchetta con manico a sinistra, coltello frutta con manico a destra (se previsti)

Bicchieri: Un Semincircolo Funzionale

Finendo di posizionare piatti e posate, è la volta dei bicchieri. Si collocano in alto a destra del piatto, a formare un semicerchio o in diagonale. Ne serve uno per ogni diversa bevanda. Quello posto più vicino al piatto deve essere il bicchiere per l’acqua, seguito da quello per il vino bianco, il vino rosso e, se previsto, il calice da spumante o vino dolce. Il bicchiere più grande, di solito, è il bicchiere da vino rosso e lo si mette dietro al coltello per il piatto principale. Il bicchiere per l’acqua si trova all’esterno. La tavola francese viene giudicata soprattutto in base alla qualità e alla quantità dei bicchieri, ma consigliamo di disporre sul tavolo fino a un massimo di quattro bicchieri per non creare troppa confusione.

Il Tovagliolo: Stile ed Eleganza

Il tovagliolo, in tessuto, va piegato e posto a sinistra, dopo le forchette, con i lembi rivolti verso l’esterno e non verso il piatto. I tovaglioli vanno maneggiati il meno possibile, si possono piegare in due a triangolo o a rettangolo e posizionare a sinistra del piatto o al centro. Se ti senti creativo, puoi sbizzarrirti e piegare i tovaglioli in modi originali e fuori dagli schemi, oppure optare per un classico portatovagliolo. In certe occasioni è possibile posizionare il tovagliolo sul piatto superiore. Un gesto carino sarebbe sostituirli a fine pasto, prima del dolce.

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La Tavola Informale e l'Aperitivo: Libera Creatività sul Legno

L’aperitivo è la situazione ideale per ritrovarsi fra amici in maniera più informale e divertente. In questo contesto, la prima regola è semplificare, sottrarre elementi e scegliere una situazione rilassata. Il segreto del successo dell’aperitivo sta nell’estrema libertà di chiacchierare e muoversi, senza l’obbligo di attenersi a un menù prestabilito.

Dove Apparecchiare per l'Aperitivo

Cercate una zona in cui gli ospiti possono muoversi liberamente. Se disponete di una bella zona giorno o, durante la bella stagione, di un terrazzo abitabile o di un giardino, potete utilizzare più tavoli d’appoggio disseminati. Nel caso decidiate di utilizzare il vostro tavolo da pranzo come appoggio, la prima cosa da fare è allontanare le sedie, in modo da poterlo utilizzare come buffet. Posizionatelo in modo da facilitare l’accesso di tutti, meglio quindi spazi ampi che non costringano i vostri invitati a fare la fila.

Come Apparecchiare il Tavolo in Legno per l'Aperitivo

Non essendo una cena, ci si può chiedere: devo apparecchiare la tavola? Il tavolo spoglio può risultare nudo e rischia di rovinarsi! Ricordate che appoggiando i piatti e i vassoi direttamente sul piano del tavolo rischiate di rovinarlo e macchiarlo. Un rischio da non sottovalutare è quello causato dai bicchieri appoggiati sui mobili in legno, che spesso lasciano cerchi d'acqua quasi impossibili da rimuovere.

La scelta delle tovaglie dipende dal tono che date al vostro aperitivo. Una soluzione che non passa mai di moda è quella delle tovaglie lunghe, che coprano completamente le gambe del tavolo, evitando l'effetto "tavola per merenda". In estate, potrete ottenere un bellissimo effetto con una tovaglia in garza di lino, o una bella tovaglia in lino in un colore soft e naturale come il sabbia o il grigio, che si adatta a tutti gli stili di arredamento. Se il vostro tavolo non teme macchie e graffi, potete lasciarlo in vista, valorizzandolo con un runner su cui disporre i vassoi.

Stoviglie e Utensili per l'Aperitivo

In base a ciò che desiderate servire, dovrete decidere quali piatti mettere in tavola. Potreste optare per aperitivi fingerfood serviti in piccoli contenitori monoporzione, oppure per vassoi, taglieri e piatti da portata dai quali ciascuno possa servirsi. I taglieri in legno, sempre belli e utili come piatti da portata o vassoi, sono un'ottima scelta. È utilissimo anche disporre di molte ciotole di diverse misure e materiali, in ceramica, porcellana, vetro o legno, per servire tanti tipi diversi di aperitivi.

I piatti per un aperitivo dovrebbero essere abbastanza piccoli e pratici, come i piattini da dessert di circa 20 cm di diametro. Non è importante che i piatti siano tutti uguali, l'eterogeneità può essere un tocco gradevole e informale. Se si opta per l'uso di alcune posate, posizionatele in piccoli secchielli d’argento o in contenitori che le tengano raccolte e pronte all’uso, come vasetti o piccoli cassetti protetti con un tovagliolo di lino. Evitate le stoviglie usa e getta, optando, se proprio necessario, per materiali naturali ed ecologici come palma o bambù, che risultano più eleganti e meno inquinanti.

I tovaglioli da cocktail sono di dimensioni più ridotte dei tovaglioli da tavola, la misura indicativa è di 20x20 cm, in tessuto abbinato alla tovaglia. Se servirete cibi come olive o cubetti di formaggio, non dimenticate di posizionare pinzette apposite, stecchini o piccole posate per servirsi.

Decorazioni e Atmosfera: Il Tocco Personale

Posizionare un elemento decorativo è sempre una buona idea per aggiungere un tocco di stile, a patto che non porti via troppo spazio a piatti e vassoi. L'obiettivo è che la tavola sia un piccolo mondo in cui tutto si parla e si accordi all’ambiente, non che sembri un esperimento di design impazzito. Se sei nel dubbio, punta sulla semplicità.

Le candele sono particolarmente d’effetto, specialmente se l’aperitivo si svolge al tramonto, creando un'atmosfera elegante con la loro luce calda. Scegli candele neutre, meglio se naturali (cera d’api, soia), e sistema una o due fonti di luce calda sul tavolo. Possono essere candelieri alti o candele più grandi protette da antivento in vetro. Le candele devono essere già accese all’arrivo degli ospiti per creare un'atmosfera di intimità.

Per il centrotavola, non eccedete nelle dimensioni: deve essere basso per consentire ai commensali di vedersi. Se optate per fiori, evitate quelli troppo profumati, che potrebbero interferire con gli aromi del cibo o del vino. Un piccolo mazzo di fiori, non troppo alto, posizionato al centro del tavolo, può essere il dettaglio che dice “ti ho pensato”.

Per quanto riguarda l'illuminazione, se è sera, evita la plafoniera sparata sul tavolo. Meglio una luce calda, soffusa, possibilmente direzionata. Molto meglio una playlist jazz o chill che accompagni la cena senza rubare la scena, piuttosto che la TV accesa in sottofondo.

Infine, lo stile: se hai una cucina bianca e legno, punta su toni caldi o neutri. Se hai pareti colorate, resta sobrio. L'importante è aggiungere un tocco personale che rifletta la tua creatività e renda l'ambiente accogliente.

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