Se la scelta del tipo di parquet è importante, se l'importanza di avere un bravo parchettista è fuori discussione, quanto è importante la giusta colla per un pavimento in legno? Noi posiamo pavimenti in legno da più di 50 anni ma non occorre avere una lunga esperienza per immaginare quanto sia difficile tenere fermo un prodotto "vivo" come il legno su di un massetto cementizio. A differenza di altri prodotti, come marmi e piastrelle, il legno si muove, reagisce alla presenza di eccessi di umidità così come ad ambienti troppo secchi. Ebbene il collante deve avere il giusto equilibrio tra l'elasticità necessaria per ammortizzare questi movimenti e la tenacia per trattenere un pavimento "nervoso". Quando si parla di posa incollata del parquet, molti immaginano che esista “una colla per il legno” valida in ogni situazione. In realtà non è così: negli anni sono state sviluppate diverse tipologie di adesivi, ciascuna con caratteristiche specifiche, e scegliere quella giusta fa una grande differenza sulla durata e sulla stabilità del pavimento. L'impiego di adesivi, nella posa del parquet, offre certamente una serie di vantaggi pratici.
Tipi di Colla per Parquet: Una Panoramica Dettagliata
Colla Poliuretanica
Per molto tempo la colla più utilizzata è stata quella poliuretanica. È un adesivo molto resistente, capace di garantire un’ottima presa anche su supporti difficili e con parquet massello, cioè legno pieno. Proprio per questa sua forza è stata considerata a lungo lo standard di riferimento. Tuttavia ha anche alcuni limiti: è meno elastica rispetto alle tecnologie più recenti e contiene sostanze (come gli isocianati) che richiedono maggiore attenzione durante la posa. Oggi viene ancora utilizzata, ma in molti casi è stata affiancata o sostituita da soluzioni più evolute. Le colle poliuretaniche sono adesivi creati a partire da un polimero chiamato poliuretano. Gli adesivi poliuretanici hanno delle proprietà speciali. Sono impermeabili, resistenti alle alte temperature e si asciugano velocemente.
Colla Silanica (MS Polymer)
Negli ultimi anni, infatti, si sono diffuse le colle cosiddette silaniche, spesso indicate anche come MS Polymer. Si tratta di adesivi più moderni, progettati per essere elastici e per accompagnare i naturali movimenti del legno senza creare tensioni. Questo è un aspetto fondamentale soprattutto nelle case di oggi, dove sono sempre più presenti impianti di riscaldamento a pavimento e condizioni ambientali variabili. Un altro vantaggio importante è legato alla salubrità: queste colle hanno emissioni molto basse di sostanze volatili e non contengono solventi o componenti particolarmente aggressivi. Per questo motivo sono diventate, nella pratica quotidiana, la scelta più diffusa per la posa del parquet prefinito. La colla si indurisce a seguito di una reazione chimica che si innesca con l’umidità nell’aria. Il fatto che non ci siano acqua e solventi a dispersione permette alla colla di essere efficace anche in ambienti caldi e umidi. Non ha odore ed è ideale per i soggetti allergici.
Colla Epossi-Poliuretanica
Ci sono anche adesivi bicomponenti di tipo epossi-poliuretanico, che offrono prestazioni molto elevate in termini di adesione e resistenza. Sono prodotti più tecnici, utilizzati in situazioni particolari, ad esempio quando il supporto è critico o quando si richiede una presa molto forte. Di contro, sono meno elastici e più complessi da gestire in cantiere, motivo per cui oggi vengono impiegati solo in casi specifici. Da tecnico reputo i collanti bicomponenti epossi-poliuretanici di qualità (con prestazioni di tenuta elevati) i più universali. Sono adatti a qualsiasi sottofondo (l'epossidico ha un adesione pressoché universale) e per qualsiasi formato di legno (dalle plancette alle maxi plance fino al massello di dimensioni importanti).
Altre Tipologie di Adesivi
Esistono poi altre tipologie di adesivi, che però hanno un ruolo più limitato. Le colle viniliche, ad esempio, sono molto conosciute nel mondo del legno perché semplici da usare e a base acqua, ma non sono adatte per incollare parquet su un massetto. La loro resistenza all’umidità è ridotta e non hanno l’elasticità necessaria per sopportare i movimenti del legno: vengono utilizzate piuttosto per lavorazioni di falegnameria o incollaggi secondari. Infine, vale la pena citare le vecchie colle a base acqua utilizzate in passato anche per il parquet. Oggi sono considerate superate: introducono umidità nel legno e possono causare deformazioni o problemi nel tempo. Con le tecnologie attuali non ha più senso utilizzarle. La colla solvente è una colla che si indurisce con la dispersione del solvente presente nel composto. È tendenzialmente adatta a qualsiasi legno. Ha una elevata elasticità e una lunga fase di indurimento, quindi si possono correggere eventuali errori di posa anche dopo qualche giorno.
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Monocomponente e Bicomponente: Differenze Chiave nella Posa
La colla monocomponente è un prodotto a base poliuretanica che indurisce una volta applicato. È tendenzialmente più asciutto e ha una consistenza molto elastica. Gli adesivi poliuretanici monocomponenti creano legami molto resistenti. Si asciugano meglio con l’umidità e possono essere usati per attività come la posa di pavimenti in parquet, per esempio. La colla bicomponente: affinché il prodotto abbia effetto è necessario - come suggerisce il nome - un secondo componente, cioè un indurente. Questo la rende un po’ più complessa da usare e necessita di più attenzione. Gli adesivi poliuretanici bicomponenti sono composti da una resina e un indurente. In base al tipo di sottofondo, si opterà per una o l’altra soluzione. Per un riscaldamento a pavimento, invece, è solitamente suggerito l’adesivo monocomponente, che con la sua elasticità è capace di resistere agli sbalzi di temperatura e alle oscillazioni del legno. Le bicomponenti hanno anche il vantaggio di poter essere usate anche per riempimenti e livellamenti cosa che le monocomponenti un po soffrono.
Tovcol MS- Adesivo silanico monocomponente per parquet | Tover
Fattori Cruciali: Caratteristiche che Definiscono un Adesivo per Parquet
Le caratteristiche che definiscono le proprietà dei vari tipi di adesivi per pavimenti di legno sono suddivisibili in due gruppi. Le caratteristiche di seguito elencate, consentono di valutare in modo oggettivo un adesivo potendone comprendere le proprietà in funzione delle specifiche esigenze dell’applicazione considerata.
- Forze Adesive e Coesive: Le forze adesive e coesive dell’incollaggio effettuato devono essere tali da poter trattenere solidamente il pavimento di legno possedendo contestualmente una sufficiente elasticità da permettere i normali movimenti del legno, in relazione con le usuali variazioni climatiche ambientali a cui è sottoposto. Queste caratteristiche devono inoltre essere mantenute nel tempo. Dopo aver effettuato l’incollaggio, l’adesivo non deve pertanto degradarsi rimanendo stabile alle variazioni di temperatura, resistere al calore (particolarmente importante per l’incollaggio di pavimenti su massetti riscaldanti), in modo che il suo potere adesivo non vada a diminuire nel tempo.
- Tempo di Lavorabilità (Pot-life): Indica il tempo che ha il posatore dopo la spalmatura del collante per posare il parquet. Il tempo di lavorabilità è più comunemente denominato pot-life e rappresenta il tempo in cui le colle a due componenti dopo essere state miscelate possono essere lavorate. Trascorso questo tempo il collante non bagna più sufficientemente il piano di posa o il parquet, pertanto si può incorrere facilmente in distacchi.
- Viscosità e Tissotropia: L’adesivo deve avere una viscosità e una tissotropia tale da permettere un corretto contatto con il legno ed il supporto. Oggi il dato della viscosità è facilmente mantenuto sotto controllo da tutti i posatori anche per l’utilizzo comune di spatole a denti ben definiti che definiscono immediatamente questa caratteristica.
- Carica: Rappresenta una caratteristica molto importante per un collante, possono essere di vari tipi e di varie granulometrie.
- Coalescente: Sono prodotti in fase liquida utilizzati per migliorare il potere bagnante non solo a livello superficiale abbassando quindi la temperatura minima di filmazione del collante.
- Solvente: I solventi utilizzati in un adesivo sono di vari tipi ed ognuno con caratteristiche differenti.
- Densità: La densità (o massa volumica) di un adesivo si esprime dal rapporto peso/volume di una certa quantità di prodotto e dipende in modo determinante dalle eventuali cariche minerali aggiunte all’adesivo che tendono ad aumentare il valore di questo parametro. La norma UNI EN 542 definisce un metodo per determinare questa proprietà.
Vantaggi e Preparazione della Posa Incollata del Parquet
L'incollaggio del parquet, nonostante il suo design complesso, presenta anche molti vantaggi. In questo modo si evita la formazione di spazio tra il parquet e il sottofondo attraverso un solido collegamento con il sottofondo. Questo riduce notevolmente i rumori di calpestio e di deambulazione e altre vibrazioni acustiche e garantisce un ulteriore comfort e tranquillità. L'umidità e lo sporco non hanno alcuna possibilità di penetrare sotto il legno, che protegge inoltre il vostro prezioso pavimento dal rigonfiamento e dalla muffa e garantisce una lunga durata.
Preparazione del Sottofondo e del Parquet
Prima dell'effettiva posa del pavimento, è necessario eseguire alcuni lavori preparatori. Ad esempio, le assi devono essere prima acclimatate per 48 ore nella stanza in cui verranno installate successivamente. Ciò consente al parquet di adattarsi alla temperatura dell’ambiente, che dovrebbe essere compresa tra ca. 18 e 26 gradi. Il suolo sottostante svolge anche un ruolo importante nell'incollaggio del pavimento in legno. Prima dell'installazione effettiva, è importante rimuovere eventuali irregolarità, come ad esempio delle fughe molto ampie pulirlo da impurità. Per riempire le fughe, è possibile utilizzare della resina epossidica. L'adesivo deve avere una viscosità e una tissotropia tale da permettere un corretto contatto con il legno ed il supporto. La scelta dell'adesivo dipende anche direttamente dal suolo su cui deve essere posato il parquet e dal tipo di legno. Il parquet ad incollaggio non si applica su pavimenti in PVC, linoleum, legno e LVT. Se questi fossero presenti, sarebbe necessario rimuoverli prima di iniziare la posatura.
Parquet e Riscaldamento a Pavimento
Un discorso infine va fatto sui contenitori: diciamo chiaramente che per legge ogni posatore avveduto smaltisce i vuoi a norma di legge in discarica. Per facilitare questa operazione si è passato da anni dal contenitori in lamiera a quelli in plastica, e molti produttori hanno inventato formati intelligenti di colle a due componenti dove il componente indurente che normalmente si chiama componente B, per distinguerlo dal componente A (vanno miscelati in ragione di un rapporto di 1:10), incui il barattolo piccolo del B entra a scompersa al centro del bidone A, rendendone più facile anche il trasporto in cantiere e le spedizioni su pallet. Ma sicuramente il modo più ecofriendly sono i così detti "salsicciotti". Se si incolla il parquet con un sistema di riscaldamento a pavimento ad acqua calda, risparmierai anche sulla bolletta, in quanto il calore viene trasferito direttamente sul pavimento e immagazzinato più a lungo. Ovviamente, questa combinazione funziona bene, purché la temperatura non sia troppo elevata da compromettere la presa. In generale, la resistenza termica del legno non è superiore a 0,15 K / W. Il tipo di legno svolge anche un ruolo nel riscaldamento: un legno duro conduce meglio rispetto ad un legno morbido. Le indicazioni riportate sulle schede tecniche di prodotto aiuteranno a capire se la formula chimica proposta dal fornitore si adatta o meno ai pavimenti raffreddati e ai massetti riscaldanti.
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Isolamento Acustico
Quando si tratta di incollare il parquet su tutta la superficie, molti credono che un ulteriore isolamento acustico non sia necessario perché non c'è spazio tra il rivestimento e la superficie. Sfortunatamente, questo non è del tutto corretto, perché senza un tappetino isolante, qualsiasi rumore viene riprodotto con il pavimento in parquet. I sottopavimenti isolanti (come il Viscoh Air) possono quindi fare al caso tuo. Questi tappetini non superano i 2 mm di spessore e devono essere incollati direttamente sul suolo sottostante.
Sicurezza, Salubrità e Aspetti Ambientali degli Adesivi
È chiaro che gli adesivi devono essere innocui sia per la salute umana che per l'ambiente e quindi a basso contenuto di sostanze inquinanti. Nonostante le speculazioni, la totale assenza di solventi non significa in alcun modo che l’adesivo sia di una qualità inferiore. La premessa è che, come per molte sostanze chimiche, vale la legge della quantità: a concentrazioni infinitesimali il botulino usato in cosmesi da esiti positivi, ma aumentandone la quantità può uccidere. Ebbene questo vale anche per le sostanze che vengono rilasciate dai collanti che non comportano rischi degni di nota dopo la consegna del parquet. La quantità di sostanze volatili che vengono emesse dopo la posa sono decisamente trascurabili, anche per soggetti sensibili quali bambini e/o allergici. Oggi il montaggio del parquet e l'installazione dei pavimenti in legno presuppone per il posatore una lunga permanenza a contatto con le esalazioni degli agenti chimici presenti nella colla; così, anche per evitare fastidiose allergie e reazioni all'uso di colle chimicamente prodotte secondo vecchi concetti, molti hanno preferito passare a quei collanti da pavimento moderni detti silanici, che usano come principio di incollaggio il silano, capace di emanare meno sostanze nocive. Infatti, oltre ad essere esente da solventi, le colle silaniche non hanno nemmeno quelle componenti tanto spaventose riportate nelle etichette di sicurezza di questi prodotti. Come Carver abbiamo scelto anche di eliminare completamente dalla nostra gamma i collanti poliuretanici puri (sia mono che bicomponenti) perchè, se anche con prestazioni tecniche di tenuta elevate e a bassissime emissioni (magari certificate anche EC1), sono tossicologicamente più pericolose in quanto potenzialmente cancerogene (nella parte di sicurezza riportano tutte la frase H351 "sospettate di provocare il cancro"). Senza contare che rispetto alle epossi-poliuretaniche e alle silaniche soffrono di più i sottofondi molto compatti e poco porosi.
Le Voci degli Esperti: Esperienze e Consigli dal Campo
Le esperienze pratiche degli installatori e le indicazioni dei produttori offrono una prospettiva preziosa sulla scelta degli adesivi.
- Alessandro (Emilia Romagna): "Per quello che riguarda la colla noi utilizziamo quella economica, da cantieristica per intenderci, uno su tutti per il prezzo, perchè comunque garantiscono ottime prestazioni. Utilizziamo colle più ecologiche solo su richiesta del cliente che quindi è disposto a spendere di più, la silanica per quello che riguarda le sue caratteristiche la consiglierei a chi monta il legno su un pavimento riscaldato, essendo più 'elastica' si adatta meglio alle sollecitazioni che una posa così può comportare. Utilizziamo la monocomponente solo per piccoli interventi o per chiedere una posa se abbiamo appena finito il secchio e magari mancano 2 file di pavimento da montare."
- Gianpietro (Veneto): "Le colle silaniche le uso perchè per le mie pose non scendo a compromesso. Uso quelle a due componenti solo se devo posare per dei committenti che mi forniscono legno e colla, ma se devo scegliere la Silanica per un discorso di praticità, esendo monocomponente ha meno sprechi, inoltre è più elastica e funziona molto bene per pavimenti riscaldati e farreddanti. Infine per un discorso di salute: per noi che siamo tutto il giorno in ginocchio sopra le colle e relative esalazioni sapere di avere un adesivo a basso impatto ambientale è un argomento convincente."
- Roberto (Liguria): "Come adesivi, uso praticamente solo bicomponenti. La scelta è dovuta alla praticità d'impiego, hanno un 'tempo aperto' maggiore alle silaniche e lo spreco è pari a zero. Con le silaniche, forse per scarsa abitudine, all'uso del prodotto, i residui di colla non utilizzata sono sempre consistenti, se prende aria fa il così detto 'crostone'. Ho utilizzato diversi tipi e marchi di colla in passato di silaniche, ma nessuna mi ha mai entusiasmato."
- Angelo (Sicilia): "Io per i prefiniti utilizzo la silanica, molto più pratica dato che è monocomponente e molto più facile da pulire. Per i parquet tradizionali come il massello e i lamparquet classici utilizzo la bicomponente."
- Andrea (Lombardia - tecnico Carver): "Sulle colle c'è sempre tanti da parlare e da dire... da tecnico reputo i collanti bicomponenti epossi-poliuretanici di qualità (con prestazioni di tenuta elevati) i più universali. Sono adatti a qualsiasi sottofondo (l'epossidico ha un adesione pressoché universale) e per qualsiasi formato di legno (dalle plancette alle maxi plance fino al massello di dimensioni importanti). Sicuramente essendo bicomponenti sono meno 'pratici' per via della catalisi. I monocomponenti silanici sono anche loro molto validi per quel che riguarda la capacità di adesione (anche la loro pressoché universale) ma li reputo tecnicamente meno adatti al massello soprattutto di formati importanti non perchè non lo tengano incollato ma semplicemente perchè con la loro elasticità ne assecondano troppo i movimenti. Sono invece sempre validi sugli stratificati a prescindere da dimensioni e da quanti strati siano composti. A prescindere dalle marche utilizzate, e contro ogni mio interesse commerciale, l'importante secondo me è usare collanti di qualità e non materiale troppo caricato di polveri. Fortunatamente non succede frequentemente anche con i collanti meno prestazionali ma ricordate che i centesimi risparmiati sul collante (perchè di pochi centesimi di risparmio si parla) quando il pavimento poi si muove o salta non li vedrete neanche tra tutti quelli che si spenderanno in più per risolvere il problema."
- Federico (Piemonte): "Condivido a pieno tutto ciò che è stato detto sull'importanza di scegliere prodotti di qualità, perchè spesso sento dire 'Devo fare una grosso lavoro, prendo la colla economica da cantiere' e a quel punto mi domando 'Ma se un cantiere vuol dire tanti metri, vorrà dire anche grossi danni in caso di problemi! Non è forse meglio in quel caso tutelarsi prendendo una colla buona anzichè una economica?', anche perchè come avete detto si parla di risparmiare 5-10 cent al mq... l'elasticità aumenta anche il comfort abitativo sia dal punto di vista acustico che al calpestio (una volta hanno posato una pista da ballo con la nostra silanica e chi la frequentava ha commentato che sentivano il pavimento più elastico e a fine serata erano meno stanchi!)."
Tabella Comparativa delle Principali Tipologie di Colla per Parquet
| Caratteristica | Colla Poliuretanica | Colla Silanica (MS Polymer) | Colla Epossi-Poliuretanica |
|---|---|---|---|
| Resistenza / Presa | Molto resistente, ottima presa anche su supporti difficili e parquet massello. | Ottima, progettata per essere elastica e accompagnare movimenti del legno. | Prestazioni molto elevate in termini di adesione e resistenza, universali per sottofondo e legno. |
| Elasticità | Meno elastica rispetto alle tecnologie più recenti. | Molto elastica, accompagna i naturali movimenti del legno senza creare tensioni. | Meno elastici. |
| Salubrità / Emissioni VOC | Contiene isocianati, potenzialmente cancerogene (H351). | Emissioni molto basse di sostanze volatili, non contiene solventi o componenti aggressivi, basso impatto ambientale. | Prodotti più tecnici, possono essere esenti da solventi (es. Carver E90, Epocol plus). |
| Idoneità a Riscaldamento a Pavimento | Meno ideale per le sollecitazioni, meno elastica. | Si adatta meglio alle sollecitazioni, funziona molto bene per pavimenti riscaldati e raffreddanti. | Meno ideale per le sollecitazioni, meno elastici. |
| Tipo di Legno Preferito | Parquet massello. | Parquet prefinito, stratificati. | Qualsiasi formato di legno, massello di dimensioni importanti, supporti critici. |
| Facilità d'Uso / Composizione | Può essere monocomponente o bicomponente, la bicomponente è più complessa. | Monocomponente, molto più pratica e facile da pulire, meno sprechi. | Bicomponente, più complessa da gestire in cantiere per via della catalisi. |
| Costo | Variabile. | Più elevato per l'elevato costo delle materie prime. | Elevato. |
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