La Guida Completa alla Colla per Legno e Vetroresina: Scelta, Applicazione e Consigli

Incollare la coperta in teak sul ponte della barca, costruire da zero una barca in legno seguendo i consigli dei più grandi maestri d’ascia, riparare la passerella barca leggermente crepata, saldare una piccola incrinatura a livello dello scafo, mettere una pezza a un gommone che presenta una perdita: questi sono lavori grandi e piccoli, rari o piuttosto frequenti, che tipicamente un diportista si trova ad affrontare in occasione del rimessaggio invernale o anche durante la stagione. In tutti i casi, uno dei quesiti principali per affrontare correttamente questo processo è: qual è la migliore colla per la barca? Ebbene, la risposta non può essere una sola per tutti i casi. Di volta in volta cambiano infatti i materiali da far aderire uno all’altro, i carichi che dovranno sopportare, le minacce esterne, il budget a disposizione, il tipo di applicazione e via dicendo. Per questo motivo, in questo articolo, faremo una lunga introduzione nel pianeta delle colle per barche, distinguendo i vari tipi di prodotti e mettendo in mostra i loro punti di forza e, di contro, i loro punti deboli. Non esiste un solo tipo di collante; anche al di fuori del mondo nautico, infatti, si contano tante colle differenti.

Tipi di Colle e le Loro Specificità

Comprendere la differenza tra una colla vinilica e un mastice, o tra questi prodotti e il silicone, o ancora, come distinguere un mastice da una resina epossidica, è fondamentale. Non si tratta di conoscenze fini a sé stesse, ma di informazioni pratiche che guidano la scelta del prodotto più adatto.

Colle per Legno: Viniliche ed Animali

Se scegli la giusta colla per legno otterrai un risultato efficace e duraturo. Ma ricorda che non tutti i prodotti vanno bene per qualsiasi tipo di applicazione. In molti lavori di falegnameria si ha bisogno di incollare, ma capire qual è la miglior colla per un lavoro specifico non è sempre facile.

  • Colla Vinilica (PVA): La colla PVA (o colla vinilica) è il più comune adesivo per il legno. Si tratta della colla più utilizzata dai falegnami, ed è di colore bianco o giallo. La colla PVA (polivinilacetato), o colla vinilica, oltre ad essere un adesivo sintetico, è anche la colla per legno più comune. È inodore e trasparente una volta asciutta. Funziona meglio in ambienti ben areati e incolla velocemente a temperatura ambiente. Le colle viniliche si presentano solitamente in colore bianco, sono concentrate e piuttosto liquide. Ne esistono di tanti tipi, prodotti dai diversi marchi del settore, a uso professionale oppure hobbistico. Guardando a quelle pensate per l’uso in falegnameria, si scopre che sono piuttosto lente, e che dunque è necessario tenere in posa - e in pressione - a lungo il materiale da incollare. La colla vinilica è carteggiabile e verniciabile. Una colla come Pattex Vinilica Classic funziona benissimo su superfici porose come il legno, anche quando viene combinata con carta, tessuti o laminati. È importante notare che adesivi come la colla PVA e i suoi residui non sono adatti a superfici che vanno a contatto con cibo o bevande.
  • Colla Animale: La colla animale è creata con tessuti di provenienza animale. Si trova in commercio in forma liquida, oppure in granuli, perle o fogli da sciogliere in acqua. Deve essere usata calda e applicata con un pennello.

Se scegli la colla giusta e segui con attenzione le istruzioni di applicazione e asciugatura, incollare il legno può essere davvero molto semplice. Applica la colla su entrambe le superfici in legno da incollare.

Mastice: L'Adesivo a Contatto

Spesso si ha la tendenza di chiamare mastice qualsiasi colla professionale particolarmente potente. Ebbene, non è affatto così, anzi, si tratta di un grosso errore. Il mastice è infatti un particolare adesivo a contatto, che funziona solo in una determinata maniera, ovvero applicando della colla su entrambe le superfici che devono essere incollate. Profumano di solvente, sono trasparenti, non troppo liquide e non solubili in acqua, e presentano dei tempi di asciugatura piuttosto ridotti. Nello specifico, per incollare due pezzi con del mastice è necessario applicare su entrambe le superfici il collante, aspettare un periodo variabile di tempo - solitamente inferiore ai 10 minuti - e quindi attaccare. Marchi come Loctite, leader nel mondo nel campo degli adesivi, offrono collanti per interni ed esterni, da usare come un mastice - e quindi da spalmare su entrambe le superfici - ideali per incollare vetri, plexiglass e lexan su alluminio, vetroresina, legno, acciaio inossidabile e via dicendo.

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Siliconi: Adesivi e Sigillanti Versatili

I siliconi, adesivi e/o sigillanti, possono essere acetici, neutri, bicomponenti, monocomponenti e via dicendo. Si tratta, quindi, di una classe di prodotti molto variegata. In tutti i casi, comunque, si ha a che fare con delle sostanze che polimerizzano per policondensazione, con i monocomponenti che sono innescati dall’umidità, e i bicomponenti che sono invece innescati da una reazione tra acido silicico e idrossipolisiolossani.

Colle Poliuretaniche

Le colle poliuretaniche mi piacciono molto, anche se alcune tendono ad essere molto rigide. La colla Kostrufiss è tenace, mantiene una certa elasticità e reagisce con l'acqua, quindi l'umidità contribuisce a farla tirare. La Kostrufiss è venduta in più confezioni, trasparente ed ocra per un tiraggio da 140 kg cm2, e la light da 70 kg di tenacia. Questo è un sigillante tixotropico monocomponente poliuretanico sviluppato per il settore nautico che indurisce per reazione con l’umidità atmosferica. Per incollare il multistrato da 3 mm è stata usata una colla poliuretanica monocomponente della ICA, che permette una lavorabilità di 30 minuti prima di asciugarsi. È importante sapere che probabilmente prima di applicare una colla poliuretanica è necessario inumidire leggermente le parti per favorire l'incollaggio, una pratica che, se non indicata nelle istruzioni, potrebbe essere trascurata.

Come e quando usare la colla poliuretanica

Resine Epossidiche: Il "Tutto Fare" per la Nautica e non Solo

Come vedremo più avanti in questa guida per la scelta dei collanti, la resina epossidica è un vero e proprio tutto fare. Alla sua base c’è un polimero caratterizzato da una grande capacità adesiva su materiali molto diversi, dal legno al cemento, passando per i tessuti e i metalli. La colla epossidica è formata da due componenti separati, una resina e un indurente, che vengono miscelati per creare un adesivo chimico. Quando la colla epossidica si solidifica, è resistente all’acqua e riempie le fessure. Alcune colle hanno lunghi tempi di presa, ma sono tra gli adesivi più forti che puoi avere a disposizione. Le applicazioni della resina epossidica, a bordo di una barca, sono praticamente infinite: per incollare, ma anche per costruire, per laminare, per stuccare e per proteggere, su legno e vetroresina, ma anche per laminare carbonio, vetro e kevlar. L'adesivo 3M DP110, ad esempio, è un adesivo EPX trasparente bi-componente a base epossidica, molto rapido e con buone caratteristiche adesive con i metalli comunemente utilizzati nell'industria, come colla per metalli, plastiche, vetroresina, legno e gomma.

La Resina Epossidica Addensata con Microsfere

Come collante in barca si preferisce di gran lunga la resina epossidica addensata con microsfere. L'ho usata con esiti positivi per incollare dei listelli in legno sulla paratia di un gavone molto profondo per poterlo sfruttare appendendo gli oggetti. La resina epossidica è un'altra cosa rispetto ad altri collanti, e sicuramente fra i prodotti come tenacia vince quest'ultima. Comunque è abbastanza semplice da usare: basta miscelare le giuste dosi della resina con il catalizzatore ed aggiungere le microsfere in base a quanto densa la si desidera. Si consiglia vivamente di fare delle prove con quantità minime, magari usando come riferimento i bicchieri di caffè in plastica, giusto per capire il grado di adesione. Più addensante si usa, meno liquido risulta l'intruglio. È importante considerare che, se l'applicazione è su fiancate, bisogna evitare le scolature per un lavoro pulito, e se il pezzo incollato non inizia a catalizzare, non tiene; troppo liquido o troppo denso non va bene.

Un catalizzatore per resina epossidica è un componente essenziale utilizzato per indurre la reazione di polimerizzazione della resina epossidica. Questo catalizzatore accelera il processo di indurimento della resina, garantendo una maggiore resistenza e durabilità al materiale finale. È fondamentale dosare con precisione il catalizzatore rispetto alla resina per ottenere i risultati desiderati in termini di tempo di lavorazione e proprietà meccaniche del prodotto finito.

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Resine Epossidiche per Laminazione e Colate

La Resina Epossidica per Laminazione con Fibra di Carbonio e Fibra di Vetro è la scelta definitiva per chi lavora con materiali compositi avanzati, offrendo eccellenza e resistenza in ogni progetto. Questo prodotto è ideale per impregnare tessuti tecnici e garantire la massima resistenza meccanica e una finitura perfetta. Progettata per un'impregnazione ottimale di Fibra di Carbonio e fibra di vetro, questa resina garantisce una distribuzione uniforme senza bolle, migliorando l'integrità strutturale dei tuoi progetti. La sua viscosità media (300-400 cps a 25°C) permette una facile applicazione su tessuti e compositi, assicurando una laminazione impeccabile. Formulata per garantire proprietà meccaniche superiori, la resina offre un'elevata resistenza agli urti e alle sollecitazioni, rendendola ideale per progetti che richiedono robustezza e affidabilità. La sua composizione è ottimizzata per resistere a umidità e ingiallimento, garantendo una superficie lucida e duratura nel tempo. Una volta applicata, la resina epossidica dona una finitura brillante che esalta la bellezza del carbonio e del vetro, rendendo i tuoi progetti visivamente accattivanti e professionali. Perfetta per progetti di alta precisione, questa resina assicura risultati che durano nel tempo senza compromettere la qualità estetica.

Con un gel time di 1-1,5 ore (a 30°C) e un pot life di 20 minuti (a 25°C), si ha il tempo necessario per lavorare con precisione e ottenere risultati impeccabili, senza doversi preoccupare di una catalisi troppo rapida. Questo rende la resina perfetta sia per piccole che per grandi applicazioni. Le applicazioni ideali includono laminazione con Fibra di Carbonio e Fibra di Vetro, modellismo e creazioni di oggetti tecnici, riparazione e realizzazione di compositi strutturali, e rivestimenti protettivi lucidi. Il rapporto di miscelazione 100:55 (in peso) rende la resina facile da dosare e applicare. Basta seguire attentamente le istruzioni per garantire un risultato perfetto.

Esistono anche resine epossidiche per tavoli in legno, design e bricolage, adatte a colate fino a 5 cm. Queste si distinguono per la bassissima esotermia per lavorazioni sicure e senza surriscaldamenti, resistenza a graffi e ingiallimento grazie ai filtri UV e all’alta qualità meccanica, e bassa viscosità per eliminare bolle d’aria e ottenere finiture lisce.

Per l'artigianato e le creazioni artistiche, ci sono resine trasparenti ideali per colate da 1 mm a 1,5 cm di spessore. Adatte a tutti grazie al facile rapporto di miscelazione 2:1, garantiscono un risultato senza imperfezioni, bassa viscosità per colate senza bolle, e sono compatibili con legno, silicone, vetro, metallo e altri materiali. Molte sono certificate post-catalisi atossiche e sicure per il contatto con la pelle, Bpa Free e senza Solventi (Voc Free), con superficie lucida, autolivellante e con filtri UV anti-ingiallimento per una finitura durevole e brillante.

Resine Poliestere

Si usa spesso la resina poliestere bicomponente perché il rapporto peso-resistenza/costo è molto vantaggioso, a differenza delle epossidiche buone che costano molto di più. Dal punto di vista pratico, entrambe consentono la laminazione in una finestra di tempo che può anche essere di alcune ore, dipende dal tipo di catalizzatore. Le poliestere commerciali si lavorano bene nei primi 35-40 minuti, ovviamente in condizioni di temperatura ambiente elevata il tempo si accorcia. Per l'accoppiamento legno-foglio di gelcoat, queste resine hanno un modulo di adesività molto buono.

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Vetroresina: Materiale Versatile e le Sue Applicazioni con Adesivi

La vetroresina è un materiale versatile e affidabile che ha rivoluzionato numerosi settori grazie alle sue eccezionali caratteristiche. Composta da fibre di vetro intrecciate e rinforzate con resina, questa combinazione offre una forza strutturale straordinaria e una leggerezza senza paragoni. È l’applicazione strutturale per eccellenza, tipica nella costruzione di camper e veicoli speciali. La colla per vetroresina è un adesivo specificamente formulato per garantire una forte adesione tra materiali in vetroresina. Questo tipo di colla è ideale per riparazioni o per assemblaggi che coinvolgono componenti realizzati con resine epossidiche o poliestere, comuni nella lavorazione della vetroresina. La colla per vetroresina offre un’aderenza robusta e resistente sia in ambienti interni che esterni. È importante assicurarsi di seguire attentamente le istruzioni del produttore per garantire una corretta applicazione e un risultato ottimale. Questo tipo di colla è ampiamente utilizzato nell’ambito del fai-da-te e della riparazione di manufatti in vetroresina.

Sfide e Soluzioni nell'Incollaggio della Vetroresina

La sfida principale nell'incollaggio della vetroresina è la differenza di dilatazione termica tra la vetroresina e il telaio (spesso in alluminio o acciaio). Questa categoria riguarda anche il montaggio di staffe, sensori, canaline o finiture interne su scafi e pareti, dove la priorità è la rapidità e la praticità. La vetroresina è fondamentale nella creazione di strutture a sandwich (vetroresina + isolante + vetroresina). In questo caso, l’obiettivo è la distribuzione omogenea dell’adesivo su tutta l’area per evitare bolle d’aria o punti di debolezza. Non si tratta solo di “incollare”, ma di proteggere la struttura dalle infiltrazioni. Le sigillature su vetroresina (attorno a oblò, finestre o giunzioni scafo-coperta) richiedono prodotti con una resistenza totale ai raggi UV e agli agenti atmosferici. Per questo motivo, per applicazioni che saranno sottoposte ai raggi UV, è necessario un prodotto specifico, come il 295 UV con il suo primer.

Un esempio pratico è la ricostruzione di una parete di un camper. Un utente ha raccontato di aver tagliato a misura il polistirolo per l'isolamento termico e di averci incollato sopra tre fogli di multistrato da 1.83x220. Successivamente, un rotolo di vetroresina con finitura in gelcoat, una volta tagliato, verrà incollato sulla parete. Per pressare la parete, si possono usare vari pannelli di truciolato da 18 mm e dei blocchi di cemento, che dovrebbero essere sufficienti a coprire l'intera parete.

Per i lavori con fibra di vetro, è disponibile una stuoia in fibra di vetro 320 g/m², materiale tecnico versatile, ideale per resine epossidiche, poliesteri e vinilesteri, con una larghezza di 1,20 metri. Offre elevata resistenza meccanica, chimica e ignifuga, mantenendo le proprietà in condizioni estreme. Le sue applicazioni sono versatili: perfetta per nautica, aerospazio e costruzione di manufatti estetici o funzionali di varie dimensioni. È modellabile con resine epossidiche e semplice da applicare su superfici pulite e asciutte. Per la conservazione e manutenzione, è consigliabile conservarla in luogo asciutto ed evitare solventi aggressivi per garantire prestazioni a lungo termine.

Guida alla Scelta dell'Adesivo Perfetto

Dopo aver realizzato una base ‘teorica’ delle colle per barche, è possibile cercare di capire quali sono gli aspetti da considerare nel momento in cui si acquista un adesivo nautico. L’obiettivo, ovviamente, è quello di ottenere un buon incollaggio. Due pezzi sono ben incollati nel momento in cui questi non temono il distaccamento laddove sottoposti al massimo carico di rottura che quei determinati ‘oggetti’ devono affrontare.

Fattori Chiave da Considerare

  • Resistenza e Durabilità: La colla per barca non deve essere solamente ‘resistente’: la barca ha a che fare con diverse sollecitazioni, e con un’ampia gamma di minacce del tutto peculiari e tipiche dell’ambiente marino. La colla marina, in generale, deve inoltre vantare un’ottima resistenza alla fatica. Si pensi per esempio alla colla per barche usata per il fasciame della classica barca in legno, la quale deve essere in grado di opporsi a continui e ininterrotti cicli di carico, quali quelli prodotti dalle onde.
  • Facilità di Utilizzo: Nel momento in cui si sceglie la migliore delle colle per barca non si può poi trascurare la facilità di utilizzo. Questa va considerata sotto diversi punti di vista, non solo tempistiche o strumenti necessari, ma anche la temperatura minima di utilizzo. Ci sono infatti colle che possono essere usate anche a basse temperature, mentre altre abbisognano di una temperatura minima che si aggira intorno ai 15 -18 gradi.
  • Tempi di Lavorazione e Asciugatura: Quando si parla delle tempistiche delle colle si pensa sempre ai tempi di asciugatura, che possono essere lunghi o brevi. È anche vero che non si devono dimenticare i tempi di utilizzo: alcune colle, una volta preparate, devono essere utilizzate in pochi minuti, mentre altre permettono di lavorare con calma, potendo essere impiegate nel giro di due o perfino tre ore.
  • Capacità di Riempimento (Stucchi/Riempitivi): Alcune colle si prestano bene anche come stucchi/riempitivi, andando quindi a riempire i vuoti, altre assolutamente no. Questa differenza può essere completamente ininfluente in alcuni casi, ma in altri è determinante. Se si sta costruendo una barca in legno con degli incastri perfetti, non ci sarà nessuna necessità di avere una colla in grado di riempire gli spazi. Ma se i giunti sono meno precisi, abbisogneranno di una colla che non solo riempia gli spazi, ma che anzi, tenda a espandersi durante l’asciugatura.
  • Tossicità e Sicurezza: Altro fattore da considerare è l’eventuale tossicità della colla, e dunque la necessità di usare delle mascherine o dei guanti di lavoro durante la sua applicazione. Va detto che, in linea generale, un paio di guanti possono proteggere alla perfezione da qualsiasi collante nautico. Si devono sempre osservare attentamente le simbologie di rischio e le norme di sicurezza riportate sull’etichetta di ogni barattolo e sulla Scheda di Sicurezza di ogni prodotto disponibile su richiesta.
  • Costo: Infine, l'ultimo fattore da prendere in considerazione nella scelta della migliore colla per barca è il prezzo. Alcuni utenti, ad esempio, cercano alternative valide ma economiche alla colla Caravan Kleber, che, per incollare circa 40 metri quadrati di vetroresina esterna, risulterebbe troppo costosa.

Le informazioni qui riportate sono fornite al meglio della nostra attuale conoscenza; tuttavia, poiché le condizioni di utilizzo dei nostri prodotti sono al di fuori del nostro controllo, tali informazioni non costituiscono alcun tipo di garanzia implicita. La Società fornitrice declina sin da ora ogni responsabilità che può essere collegata a un anomalo uso dei prodotti. L’ufficio Tecnico della propria sede è a disposizione per qualsiasi chiarimento connesso all’uso dei prodotti.

Consigli Pratici e Marche Consigliate

Per quanto riguarda le marche consigliate (International, Cecchi, Veneziani...), si comprano nei negozi di nautica o in rivenditori specializzati. È utile dare un'occhiata sul sito della Cecchi, dove ci sono molte spiegazioni e informazioni sull'uso di questi prodotti. Il manualetto Cecchi allegato all'ultima Bolina è stato molto utile e chiaro per un utente.

Come e quando usare la colla poliuretanica

Prodotti Correlati per Resine

  • Stampi in Silicone per Resina: Gli stampi in silicone per resina sono fondamentali nel settore del fai-da-te e dell’artigianato. Realizzati con materiali flessibili e antiaderenti, consentono di creare forme e dettagli precisi nei manufatti in resina. Grazie alla loro versatilità, gli stampi in silicone garantiscono una facile estrazione del pezzo finito, preservandone l’integrità e la lucentezza. Prima dell’utilizzo, è consigliabile preparare il silicone con agenti di rilascio per prolungarne la durata e facilitare la rimozione della resina. Sia per i principianti che per gli esperti, gli stampi in silicone rappresentano un prezioso strumento per dare forma alla propria creatività con la resina.
  • Pigmenti per Resina Trasparente: I pigmenti per resina trasparente sono coloranti concentrati utilizzati per tingere resine epossidiche, poliuretaniche o poliestere trasparenti. Questi pigmenti sono progettati per mantenere la trasparenza della resina, consentendo di creare effetti di colore brillanti e vivaci. Sono disponibili in diverse tonalità e possono essere miscelati per ottenere nuove sfumature. È importante dosare con precisione i pigmenti per evitare variazioni indesiderate nella trasparenza del rivestimento finale. Prima di utilizzare i pigmenti per resina trasparente, è bene seguire attentamente le istruzioni del produttore e di effettuare test preliminari per ottenere i risultati desiderati.

Molti prodotti sono disponibili in kit completi che includono primer, resina epossidica trasparente, protettivo Polifinish, pigmenti colorati e mastice epossidico. Grazie al primer universale, sono applicabili sia su calcestruzzo, piastrelle e superfici irregolari o danneggiate. Spesso includono una video guida completa e richiedono 3 semplici passaggi, dalla preparazione della superficie alla finitura protettiva antigraffio, per risultati professionali. Questi sistemi sono autolivellanti, resistenti ai raggi UV, duraturi e con finitura lucida o satinata, personalizzabili e disponibili in kit per metrature da 2m² a 100m², con una vasta gamma di pigmenti selezionabili.

Rimozione della Vecchia Colla

Prima di applicare della colla nuova, è necessario rimuovere quella vecchia. Non è sempre semplice: talvolta i vecchi collanti, di qualsiasi tipo, restano ben aderenti alla vecchia superficie, così da rendere difficoltosa la perfezione efficace ed esteticamente appagante. Come procedere? In generale, è sempre bene usare delle sostanze che permettano di togliere il collante senza aggredire la superficie sottostante: certe volte sarà possibile quindi usare alcol e solventi, mentre altre volte sarà necessario affidarsi a soluzioni più rispettose, come mix di acqua, aceto e limone, acqua e bicarbonato, detergente per barche e sgrassatore, decapante e via dicendo.

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