Se ti accingi ad acquistare un pavimento in legno una delle decisioni che dovrai prendere riguarderà la qualità della "scelta del parquet". La società odierna è sempre più alla ricerca della perfezione, del confort della simmetria, della regolarità al punto da voler classificare anche un prodotto estremamente eterogeneo come un pavimento in legno. Questa cosa ti metterà di fronte al dover decidere se acquistare un parquet dai toni e dalle venature uniformi, oppure lo stesso parquet ma con venature più variegate, con presenza di nodi e con tonalità differenti. Molto dipende dal carattere che vuoi dare al pavimento rispetto al contesto, rispetto all'arredamento, agli altri materiali, alle pareti ed ai mobili.
Il Significato di "Scelta" nel Mondo del Parquet
Quando si parla di "scelta" nel mondo del parquet non ci si riferisce, come nel caso delle piastrelle, a dei difetti produttivi (una cattiva verniciatura o un bordo scheggiato sono esempi di difetti di produzione) che determinano un declassamento. Non si parla, quindi, di difetti di produzione, di errori compiuti da uomini o macchinari nel lavorare il parquet. Bensì di caratteristiche del legno.
Il legno viene ricavato da un albero, è quindi un elemento naturale, e la sua conformazione ed il suo disegno dipendono dal modo in cui è cresciuto l'albero, dalla presenza e dalla quantità di rami, dalle stagioni più o meno difficili che ha dovuto sopportare, dai minerali contenuti nel terreno da cui si è nutrito e da molti altri aspetti. Questi fattori influenzano le venature delle tavole, il loro andamento, la presenza dei nodi. Il disegno, insomma, che leggerai nelle tavole racconta la storia i ogni singolo albero da cui ha origine la tavola e differisce notevolmente da un elemento all'altro.
Il fatto che i pavimenti in legno siano ottenuti da alberi differenti determina una serie di differenti tonalità che il parquet potrà avere. Le tonalità delle differenti tavole possono variare anche in modo importante, specie per alcune essenze, come ad esempio il Noce Europeo.
La Classificazione Estetica Europea e le Classi di Aspetto
In ogni caso l'Europa, che classifica le zucchine, le dimensioni dei piselli ed il raggio di curvatura dei cetrioli, ha regolamentato anche la scelta del parquet con tre simboli: ⏺ Cerchio per la scelta migliore, Triangolo per quella intermedia e ⏹ Quadrato per la scelta più "rustica". Questa classificazione si basa sull'apparenza, ovvero tiene conto di presenza di venature più o meno ordinate e della costanza della colorazione (il tono) di ogni singola tavola all'interno di una partita.
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Vediamo ora, nel dettaglio, cosa si intende per scelta o, meglio, per "classi di aspetto" del parquet.
Le Classi di Aspetto secondo le Norme UNI EN
Le nuove norme Uni En definiscono non solo le caratteristiche generali e dimensionali che devono avere gli elementi che costituiranno il pavimento in legno ma anche le "classi di aspetto", definizione che sostituisce quella precedentemente utilizzata di "scelta". Le norme differenziano la classe di aspetto in base all'essenza scelta ed in base alla tipologia di parquet disciplinando con differenti normative il parquet massiccio/massello rispetto al prefinito/multistrato.
Classi di Aspetto nel Parquet Massiccio (UNI EN 13226, UNI EN 13227, UNI EN 13488)
Per il parquet massiccio ad incastro le differenti classi di aspetto sono definite dalla norma Uni En 13226 che consente oppure no la presenza di elementi quali alburno, nodi sani, cretti, deviazioni della fibratura... A seconda della presenza o meno di queste caratteristiche la tavola sarà classificata come scelta cerchio, triangolo o quadrato. La Uni En 13226 stabilisce queste caratteristiche sia per il Rovere che per le altre latifoglie e conifere. I produttori sono obbligati a riportare la classe di aspetto del prodotto nella confezione, assieme al nome commerciale e ale dimensioni. Per il parquet massiccio senza incastro le stesse caratteristiche sono definite dalla Uni En 13227 mentre il parquet massiccio a mosaico è disciplinato dalla 13488.
Classi di Aspetto nel Parquet Prefinito Multistrato (UNI EN 13489)
Per il parquet prefinito multistrato è la norma Uni En 13489 a specificare che il materiale impiegato per lo strato superiore deve essere legno di latifoglie o di conifere selezionato, giovane e sano senza carie, funghi, muffa o danni da insetti. La norma stabilisce che: "da una lista all'altra possono esserci variazioni ma l'impressione generale del pavimento posato deve mostrare il carattere omogeneo della classe a cui appartiene". Viene prevista una tolleranza del 3%: questo significa che 3 tavole su 100 possono essere di una classe differente da quella dichiarata nella confezione.
Dettaglio delle Classi di Aspetto: Cerchio, Triangolo e Quadrato
Come si vede nelle due classificazioni di aspetto del Rovere e delle altre latifoglie, la norma stabilisce tre differenti scelte: ⏺ Cerchio, ? Triangolo e ⏹ Quadrato.
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- Nella scelta ⏺ cerchio non è consentita la presenza di Alburno; i nodi sono consentiti ma solo se il loro diametro è inferiore ai 3 millimetri (nel Rovere, 2 millimetri per le altre latifoglie); i nodi marci sono consentiti solo se il loro diametro è inferiore a 1 millimetro, mentre cretti, inclusioni di corteccia, colpi di fulmine non sono mai consentite. Mentre le deviazioni della fibra, così come le slumaccature o specchiare (si tratta dei raggi parenchimatici della pianta) sono sempre consentite, anche se molti clienti li scambiano per difetti. Queste striature bianche sono le specchiare: non sono mai considerabili difetti.
- La scelta ? tollera la presenza di qualche "imperfezione" in più rispetto alla scelta cerchio: l'alburno, ad esempio, è consentito fino al 50% della faccia anteriore, sono consentiti nodi di diametro superiore così come la presenza di piccoli nodi marci, anche questi di diametro superiore.
- Per ultima la scelta ⏹ che consente tutte le caratteristiche non ammesse nelle precedenti classi a patto che on compromettano la resistenza nel tempo o la qualità all'usura della pavimentazione. Tutte le caratteristiche sono consentite senza limiti di dimensioni o quantità se non compromettono la resistenza o la qualità di resistenza all’usura dei pavimenti in legno.
Fa' la scelta giusta: quale parquet scegliere | Leroy Merlin
In base a queste classificazioni, per alcune scelte specifiche è possibile trovare descrizioni dettagliate come:
- Ri fi: venatura rigata e fiammata completa, fibratura comunque orientata. Accettate possibili specchiature in sezione radiale.
- Ri fi n: venatura per la maggior parte fiammata, incluso scostamento della fibratura, “increspature”, venatura curva e cambiamenti di tinta, con nodi naturali del diametro max di mm 3.
Le Classi di Utilizzo del Legno (NEN-EN 335)
Oltre alle classi di aspetto, la norma europea (NEN-EN 335) definisce cinque classi di utilizzo per il legno e i prodotti in legno. Questo serve a spiegare dove e a cosa può essere utilizzato. Oltre alle classi di utilizzo, esistono anche classi di durabilità, che indicano quanto un tipo di legno sia resistente agli attacchi biologici. Una specie di legno con un'elevata classe di durabilità può essere adatta a una classe di utilizzo superiore senza ulteriori trattamenti. Quando si sceglie il legno per un progetto, è importante considerare la corretta classe di utilizzo. Scegliendo la giusta classe di utilizzo del legno, si prolunga la durata del materiale e si previene l'usura o il deterioramento prematuri.
| Classe di Utilizzo (NEN-EN 335) | Descrizione | Esempi |
|---|---|---|
| Classe 1 | Ambienti interni, dove non è esposto all'umidità. | Mobili, porte interne, pavimenti. |
| Classe 2 | Ambienti interni, ma può occasionalmente entrare in contatto con l'umidità, ad esempio tramite condensa. | (Implicito per ambienti interni umidi controllati) |
| Classe 3 | Esterni, esposto alle intemperie (ma non a contatto diretto con terreno o acqua). | (Implicito per esterni coperti o protetti) |
| Classe 4 | A diretto contatto con il terreno o con l'acqua dolce, con elevato rischio di attacco da parte di funghi e insetti. | Terrazze, recinzioni, pali. |
| Classe 5 | Contatto permanente con l'acqua di mare. | Moli, strutture portuali. |
Nomenclatura Commerciale e Botanica: La Norma UNI EN 13556
Nella classificazione dei parquet e dei pavimenti in legno, il nome botanico delle specie legnose è spesso utilizzato. Questo termine scientifico può risultare però di difficile comprensione per molti. Per ovviare a questa difficoltà, i fabbricanti preferiscono utilizzare nomenclature commerciali che conferiscono una connotazione specifica e unica ai loro prodotti. Queste denominazioni commerciali non solo semplificano la comprensione, ma aggiungono anche un tocco di originalità ai pavimenti in legno, permettendo ai consumatori di riconoscere facilmente le caratteristiche distintive e il valore dei diversi tipi di legno utilizzati nella produzione.
Per operare correttamente con i legnami è fondamentale fare riferimento alla norma tecnica UNI EN 13556, che fornisce una nomenclatura dettagliata dei legnami utilizzati in Europa. Questa norma ha sostituito la precedente UNI 3917, che trattava la nomenclatura commerciale dei legnami esotici d’importazione. La Tabella 8 della norma UNI EN 13556 presenta un elenco delle principali specie legnose, sia di latifoglie che di conifere, utilizzate nei pavimenti in legno. Per garantire chiarezza e completezza, la norma indica la denominazione commerciale delle specie legnose in diverse lingue: italiano, inglese, francese e tedesco. Pur essendo queste norme abbastanza datate e soggette a breve aggiornamento e revisione, possono ancora rappresentare un riferimento utile per gli operatori del settore. Esse riportano, in abbinamento ai nomi commerciali, i sinonimi più usati. Per le specie non incluse in nessuna delle norme sopra menzionate, è consigliabile consultare il testo fondamentale sull’argomento dal titolo "Tecnologia del legno" del prof. G. Giordano. Ad esempio, per il cabreuva, un legname ampiamente impiegato nei pavimenti in legno e non compreso in nessuna norma tecnica, il prof. Giordano attribuisce la denominazione botanica Myrocarpus frondosus m.
L'Importanza delle Norme UNI per la Qualità e i Contenziosi
Le norme UNI, pur essendo documenti di applicazione volontaria, costituiscono il principale riferimento tecnico per verificare la conformità dei materiali, l’idoneità del supporto e la corretta posa del parquet. Le contestazioni sul parquet raramente dipendono da un solo fattore: entrano in gioco qualità del materiale, idoneità del supporto, misure di umidità e corrette procedure di posa. Le norme UNI, pur volontarie, diventano riferimento di "stato dell’arte" per accertare non conformità e attribuire responsabilità tecniche e contrattuali, soprattutto in ambito peritale. Le norme UNI nella pratica, infatti, descrivono "come fare bene le cose" secondo la "regola dell'arte".
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Assumono valore cogente (obbligatorio) quando vengono esplicitamente richiamate da leggi, decreti, atti pubblici o inserite all’interno di capitolati e contratti, assumendo così carattere vincolante. Nei contenziosi tecnici e giudiziari, le norme UNI costituiscono lo "stato dell’arte" di riferimento: uno strumento essenziale per accertare eventuali non conformità, individuare errori esecutivi e attribuire responsabilità tecniche e contrattuali.
L’articolo propone un quadro organico e strutturato delle principali norme UNI rilevanti nella valutazione dei danni al parquet, includendo sia le norme specifiche sulle pavimentazioni in legno sia quelle relative ai massetti, spesso causa di patologie come rigonfiamenti, distacchi, sollevamenti e fessurazioni legate all’umidità residua. Un supporto operativo pensato per progettisti, direttori lavori, posatori, CTU e consulenti tecnici chiamati a operare in fase preventiva o in ambito peritale.
Norme UNI sui Massetti
Di seguito è riportato un elenco di norme UNI sui massetti, in quanto le caratteristiche e le prestazioni del massetto incidono in modo significativo sulle condizioni di posa, sul comportamento nel tempo e sulla durabilità delle pavimentazioni in legno. Un massetto non conforme per la posa di un pavimento in legno può causare danni al rivestimento, come ad esempio: sollevamenti, rigonfiamenti, distacchi del parquet incollato, fessurazioni legate a umidità residua etc.
- UNI 11371 "Massetti per parquet e pavimenti in legno - Proprietà e caratteristiche prestazionali".
- UNI 10329 "Massetti per pavimenti - Metodi di misurazione dell’umidità".
- UNI 11944 "Massetti per pavimentazioni - Criteri di progettazione, posa in opera e metodi di verifica".
- UNI EN 13813 "Massetti e materiali per massetti - Proprietà e requisiti".
- UNI EN 1264 - 4 "Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture - Parte 4: Installazione".
Norme Specifiche sul Parquet
Riguardano i requisiti tecnici del parquet, le modalità di posa e le responsabilità del posatore e degli altri attori.
- UNI 11935 "Pavimentazioni di legno e parquet per interni - Istruzioni per la progettazione, la posa in opera e le condizioni d’uso".
- UNI 11265 "Pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno - Posa in opera - Competenze, responsabilità e indicazioni contrattuali".
- UNI 11368 "Pavimentazioni di legno e parquet - Posa in opera - Criteri e metodi di valutazione della realizzazione della pavimentazione, a posa ultimata e la momento della consegna".
- UNI EN 13489 "Pavimentazioni di legno e parquet - Elementi di parquet multi-strato".
- UNI EN 13226 "Pavimentazioni di legno - Elementi di legno massiccio con incastri femmina e/o maschio".
- UNI EN 13227 "Pavimentazioni di legno - prodotti di legno massiccio senza incastro".
- UNI EN 13228 "Pavimentazioni di legno - Elementi di legno massiccio con sistema di assemblaggio".
- UNI EN 14342 "Pavimentazioni di legno e parquet - Caratteristiche, valutazione di conformità e marcatura".
- UNI 11538-1 "Pavimentazioni di legno per esterni - Parte 1: Elementi di legno - Requisiti".