Al giorno d’oggi, la maggiore consapevolezza riguardo all’importanza di un corretto smaltimento dei rifiuti ha dato centralità a questi oggetti, che prima venivano nascosti il più possibile. Inoltre, poiché si richiede a ognuno di adottare un approccio eco-sostenibile e differenziare in maniera ottimale, è necessario avere a disposizione svariati contenitori, possibilmente adatti proprio alla tipologia di materiali che dovranno ospitare. La guida che andremo a sviluppare si concentrerà sul fattore fai da te, in quanto andremo a spiegarvi i passaggi che vi serviranno per poter comprendere come costruire un cestino di legno.
L'Importanza della Raccolta Differenziata e la Scelta del Contenitore Giusto
Per differenziare i rifiuti dobbiamo avere a disposizione diversi contenitori ed anche piuttosto capienti, visto che, in molti Comuni, la raccolta viene effettuata per categoria a cadenza settimanale. Il cestino in legno è un oggetto sicuramente molto utile, che possiamo utilizzare per svariate motivazioni. Oltre a essere un oggetto ottimo per l’arredamento, in quanto riesce a portare un tocco di calore e naturalezza, sta bene anche in case tradizionali, nelle quali è perfetto per caratterizzare qualche angolo specifico. Possiamo farne un portafrutta, portaoggetti, porta giocattoli, porta vaso, fioriera o qualsiasi altra cosa, rivestendolo o meno come ci piace.
Progettare il Tuo Cestino in Legno: Guida Passo-Passo
1. Scelta del Materiale: Quale Legno Utilizzare?
Cominciamo con la scelta del materiale da utilizzare. Ora vi vedo già tutti a chiedervi: perché non doveva essere di legno? Infatti! Ma avete idea di quanti tipi di legno diversi esistono? Ciascun tipo ha delle caratteristiche proprie che lo rendono adatto ad un uso specifico. Vediamone alcuni tipi. C’è il legno di balsa, che si taglia facilmente e si modella con facilità, usato anche nel modellismo; poi c’è quello d’abete, che possiamo notare perché è utilizzato molto spesso negli imballaggi; quello di quercia; quello di betulla dal quale si va a ricavare del compensato; quello di noce e tanti altri. Dall’utilizzo che vorremo fare del cestino di legno, dipenderà anche la tipologia del legno che andremo a utilizzare per produrlo.
| Tipo di Legno | Caratteristiche Principali | Usi Comuni |
|---|---|---|
| Balsa | Leggero, facile da tagliare e modellare | Modellismo, oggetti delicati, isolamenti |
| Abete | Leggero, facile da lavorare, economico | Imballaggi, strutture leggere, falegnameria |
| Quercia | Duro, resistente, durevole | Mobili, pavimenti, botti, costruzioni |
| Betulla | Tenero-duro, flessibile, da cui si ricava compensato | Compensato, mobili, giocattoli, oggetti intagliati |
| Noce | Duro, resistente, pregiato, facile da lucidare | Mobili di lusso, intarsi, sculture |
2. Pianificazione e Taglio delle Parti
Cercando di non esagerare, e produrre comunque qualcosa di utile ma semplice, progettiamo il tutto partendo da una tavola di compensato avente due metri quadri di dimensione, e uno spessore di mezzo centimetro. Ciò che dovremo andare a fare subito sarà disegnare in modo accurato le parti che comporranno il nostro cestino. Pertanto disegniamo con l’aiuto di una matita e qualche squadra e righello, i quattro rettangoli che formeranno i lati: due devono avere un’altezza di trentaquattro cm. X 31.5 cm di lunghezza; altri due devono essere di trentaquattro centimetri x 30.5. Il fondo è invece un quadrato con il lato di 31.5 cm. Qualora non volessimo andare a tagliare personalmente le parti, potremmo optare per delegare questo passaggio a un negozio specializzato nel settore bricolage e fai da te, in modo che possano svolgere questo in modo accurato, stando attenti a misurare il tutto perfettamente.
3. Assemblaggio della Struttura Base
Ora disponiamo al centro la base, e ai lati, opposti due a due i rettangoli con lunghezza 31,5 e quelli con lunghezza 30.5; in modo che assemblandoli combacino perfettamente con le dimensioni della base. Per unirli dobbiamo porre un’assicella all’interno di ciascuno dei quattro angoli e incollarli con della colla specifica per legno (Come per una cassettina). Dobbiamo attendere una notte, o almeno 8 ore per far asciugare la colla, prima di procedere.
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Personalizzazione e Decorazione del Tuo Cestino
Trascorso il tempo necessario all’asciugatura, possiamo decidere come decorare il nostro cestino. In alternativa, potremmo decidere di andarlo a decorare utilizzando la tecnica del decoupage, tramite dei pezzi di stoffa ritagliate, figure in carta, fiori essiccati. Essi andranno usati ricoprendoli poi sempre con uno strato di fissativo trasparente. Ad esempio, nel caso di un contenitore per la carta è possibile ritagliare pagine di vecchi giornali, di dizionari che andrebbero altrimenti buttati o anche pagine di fumetti, ideali per la stanza di bambini. Prendendo come base un cestino in metallo o in legno, si potrà ricoprire la superficie esterna con i fogli di carta, che andranno fissati mediante un’applicazione meticolosa della soluzione di colla vinilica e acqua. È importante lasciare solidificare al meglio e, per un effetto più stabile, procedere con un eventuale secondo strato quando sarà terminata la prima asciugatura. Per quanti preferiscono, invece, un look rustico e naturale, in linea con le tendenze contemporanee, è possibile ricoprire contenitori cilindrici di vario tipo con della juta, da applicare con colla a caldo. Scommettiamo che una volta compresa la tecnica, creeremo un cestino anche più bello di quello della foto principale?
Opzione Avanzata: Costruire un Contenitore Esterno per la Raccolta Differenziata con Tetto Verde
Per chi cerca una soluzione più robusta e integrata nel paesaggio esterno, è possibile costruire un box per nascondere i bidoni della spazzatura, completo di un tetto verde funzionale. Questa realizzazione richiede circa 4 ore di lavoro.
1. Realizzazione di Ante e Montanti
Per nascondere bidoni spazzatura i listelli inclinati si ottengono bisellando a 45° uno dei lati alti 25 mm per tutta la lunghezza: si tratta di tagliare sbiechi tutti i 114 listelli per avere i pezzi necessari a comporre 6 antine, perciò una circolare da banco ben regolata è indispensabile. Il loro fissaggio ai montanti è un ulteriore gioco di pazienza: dall’avanzo dei listelli bisogna ricavare alcuni distanziali che permettano di mantenere una distanza uniforme e costante tra i 19 listelli che formano la specchiatura aerata di ogni anta. Come si vede nel disegno a lato, il punto di avvitatura dev’essere decentrato sull’altezza, così da penetrare nel listello nel punto di maggior profondità disponibile. Un traverso che collega la sommità di un montante con la base di quello contrapposto irrigidisce l’anta.
2. Ancoraggio della Struttura alla Pavimentazione
Al centro di ogni travetto vanno praticati i fori Ø 14 mm per inserire le barre filettate, ad entrambe le estremità. Quelli alla base devono avere una profondità di almeno 10 cm ed in essi vanno inserite le barre previo riempimento con adesivo strutturale. Serve una punta da muro Ø 16 per praticare i fori nella pavimentazione abbastanza in profondità da garantire l’ancoraggio con ancorante chimico. Affondandole nel chimico, conviene allineare le barre in altezza con l’ausilio di una serie di lenze tirate in bolla, facilitando così, a prescindere dalla pendenza della pavimentazione, la collocazione in piano dell’intero contenitore.
3. Assemblaggio del Box Principale
Assemblare fra loro le parti del box utilizzando le cerniere e le piastrine a L. Questo creerà la struttura portante del contenitore esterno per i rifiuti.
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4. Installazione del Tetto Verde e Sistema di Scarico
Sopra la struttura, completamente apribile sul lato frontale, viene montata una vasca rifinita in modo da potervi collocare piante fiorite ed erbacee, in modo da disporre di un’ampia fioriera. Sugli spezzoni di barra sporgenti in alto dai 6 montanti si inseriscono una rondella, un tubetto distanziale d’alluminio ed un’altra rondella. Quindi si calza il pannello di multistrato marino nobilitato, opportunamente forato agli angoli ed al centro dei lati lunghi; gli spezzoni di barra sporgenti dal piano vanno adattati in lunghezza per inserirvi ancora una rondella ed il dado a cupola che blocca il tutto. I lati della vasca si ottengono con tavole fatte in modo da incastrarsi sul bordo del piano tramite due listelli paralleli avvitati alle tavole stesse ad opportuna distanza uno dall’altro. La giunzione si blocca con adesivo strutturale. Teniamo conto che il piano non dev’essere perfettamente in bolla, ma leggermente in pendenza verso un angolo posteriore, dove si pratica un foro Ø 40 mm per inserire una griglia di scarico dell’acqua d’innaffiatura. L’interno è poi rivestito con un telo di plastica, praticando un taglio a croce in corrispondenza del foro per ripiegarlo all’interno di esso ed incastrarvi uno spezzone di tubo a misura del foro e della griglia.
5. Rifiniture Finali del Tetto Verde
Inseriamo la griglia sul tubo dopo aver steso un cordone di silicone sul bordo inferiore e spalmiamo l’eccedenza attorno ad essa. Tendiamo per bene il telo e blocchiamolo al bordo superiore con graffette metalliche, quindi rifiniamo i bordi con profili di alluminio con gli angoli tagliati a 45°. Rifiliamo l’eccedenza del telo con un cutter per un aspetto pulito e professionale.
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