L'evoluzione delle tecniche e degli strumenti per l'igiene orale professionale ha portato a progressi significativi nel trattamento delle malattie parodontali. Al centro di questa evoluzione si trovano gli ablatori a ultrasuoni, tra cui i sistemi Cavitron, che offrono soluzioni avanzate per lo sbrigliamento parodontale.
Evoluzione del Trattamento Parodontale e Ruolo degli Ultrasuoni
Nel corso dei secoli, l’eziologia della malattia parodontale era ricondotta alla presenza di tartaro ed endotossine nel cemento necrotico. In passato il trattamento di prima scelta per le malattie parodontali era la terapia di scaling e root planing, realizzata con strumenti manuali e affilati quali scaler e curette, che presentava però numerosi svantaggi relativi alla preservazione dei denti (in particolare la superficie della radice) e causava dolore al paziente. Questa teoria è stata superata e ora, grazie all’evoluzione della microbiologia, sappiamo che l’eziologia delle malattie parodontali è legata a molti fattori come la presenza di placca, la suscettibilità genetica, l’anatomia dei denti e della bocca, la dieta e stili di vita errati.
L’infiammazione parodontale inizia e si estende a causa del biofilm sottogengivale ed è la risposta infiammatoria che causa la maggior parte dei danni tissutali che risultano nei segni e sintomi clinici della parodontite. La ricerca su questo approccio ebbe come pioniere il gruppo di Kieser, che introdusse il termine root surface debridement (RSD) per indicare un approccio delicato di strumentazione per promuovere la rimozione della placca e insieme preservare il cemento (Moore, Wilson e Kieser, 1986) (2).
Questo tipo di trattamento sembrava funzionare bene con l’uso di strumenti ultrasonici i quali, in virtù delle loro proprietà biofisiche, potevano essere utilizzati per facilitare la disgregazione del biofilm e il lavaggio dalle endotossine preservando il cemento. A differenza degli strumenti manuali (scaler e curette) che rompono il legame tra i depositi e il dente tramite il movimento del bordo tagliente dello strumento sul tessuto duro dentale, quelli ultrasonici utilizzano l’oscillazione ad alta frequenza di una punta metallica smussa per la disgregazione e rimozione dei depositi stessi, con il supporto delle forze meccaniche vibratorie, cavitazionali e di microstreaming o turbolenza acustica.
Tecnologia degli Ablatori a Ultrasuoni: Magnetostrittivi vs. Piezoelettrici
Gli ablatori ultrasonici convertono l’energia elettrica in vibrazioni meccaniche ad alta frequenza (25-30kHz) per mezzo di trasduttori magnetostrittivi o piezoelettrici. La scelta tra queste due tecnologie determina il tipo di movimento della punta e, di conseguenza, le modalità di azione e l'efficacia.
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Sistemi Magnetostrittivi: Il Pacco Lamellare
Nel sistema magnetostrittivo l’inserto è composto da lamelle di metallo (pacco lamellare piatto) posizionate all’interno del manipolo che contiene una serpentina/bobina. La corrente elettrica genera un campo magnetico capace di determinare un’espansione e una contrazione del pacco di lamelle che si tramuta in un movimento ellittico su tutta la superficie convessa della punta, rendendola così attiva. L’energia cinetica prodotta dal movimento è distribuita su tutte le superfici della punta: il dorso, la superficie frontale e le due superfici laterali. Questa caratteristica rende gli inserti a pacco lamellare particolarmente versatili per la rimozione di depositi su diverse superfici dentali.
Sistemi Piezoelettrici
Nei dispositivi ultrasonici odontoiatrici con trasduttore piezoelettrico è applicata una corrente elettrica alternata su dischi di ceramica o quarzo. In risposta al passaggio di corrente, la struttura cristallina alternativamente si espande e si contrae, producendo vibrazioni che ottengono un’oscillazione lineare ad alta frequenza della punta. L’applicazione di una corrente elettrica alternata al disco cristallino lo porta a espandersi e poi contrarsi, producendo vibrazioni longitudinali che viaggiano verso la punta.
Disegno di Movimento
Il disegno di oscillazione, comunemente denominato “disegno del movimento”, è determinato dal tipo di trasduttore. Gli ablatori piezoelettrici producono un disegno di movimento lineare, mentre la punta degli ablatori magnetostrittivi si muove con un movimento ellittico. Il disegno di movimento ellittico, invece, convoglia il movimento su piani multipli, dato che la punta dello strumento si muove longitudinalmente e trasversalmente nella forma di un ovale o “ellisse”.
Fenomeni Fisici dell'Ablazione Ultrasonica: Cavitazione e Microstreaming
L'efficacia degli ablatori a ultrasuoni non deriva solo dal contatto meccanico della punta, ma anche da fenomeni idrodinamici complementari.
Cavitazione
La cavitazione è un fenomeno idrodinamico, scoperto per la prima volta da Walmsley nel 1984 (3), che avviene in quanto, a causa del movimento della punta, si formano delle piccole bolle d’aria nell’acqua che viene erogata. La vibrazione ellissoidale della punta genera onde di pressione localizzate che provocano un’espansione e una contrazione delle bolle di gas disciolte nell’acqua, fino a che le bolle implodono rilasciando energia sotto forma di calore. Questa liberazione di energia distrugge la parete batterica, e quindi i microrganismi sono destinati a soccombere (3).
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Microstreaming Acustico
Il microstreaming acustico è un fenomeno che avviene contemporaneamente alla cavitazione. Contribuisce a disaggregare il biofilm e a rimuovere i detriti dalla superficie dentale attraverso la turbolenza del fluido generata dalle vibrazioni ultrasoniche.
Dimagrisci con la Cavitazione
Sistemi Cavitron: Innovazione e Vantaggi
La famiglia di inserti Cavitron offre un’ampia selezione di inserti per ablazione a ultrasuoni per soddisfare le esigenze di ogni studio e paziente. Proprio come con l’ablazione manuale, gli inserti sono progettati per rimuovere diversi livelli di deposito. La maggior parte dei medici preferisce più di un tipo di inserto.
Cavitron Serie 300
Il controllo digitale dell’alimentazione del Cavitron serie 300 è più efficiente perché utilizza sia l’energia positiva sia quella negativa nel circuito elettronico. Nei sistemi Cavitron analogici tradizionali viene utilizzata solo l’energia positiva per azionare il manipolo. L’energia negativa inutilizzata nell’unità accumula calore nel manipolo. I medici possono compensare il calore aumentando l’acqua per raffreddare il manipolo. Il Cavitron serie 300 dispone delle più recenti novità in fatto di controlli di facile utilizzo, offrendo una migliore esperienza di ablazione. La tecnologia touch screen digitale fornisce un’interfaccia di facile utilizzo.
Cavitron Plus
Cavitron plus consente 30 khz di potenza d'oscillazione accuratamente controllata per una miglior ablazione radicolare e levigatura delle radici. Il sistema controlla il movimento della punta in modo da evitare arresti improvvisi o trattamenti dolorosi. Tra i suoi vantaggi, il sistema è senza fili, dotato di display diagnostico e risciacquo automatico. Consente l'irrigazione o il lavaggio antibatterico dei denti nell'area di trattamento. È facile da spostare e offre una verifica immediata dello stato di funzionamento dell'unità, nel rispetto delle linee guida per il controllo delle infezioni. Regola automaticamente la potenza mantenendo prestazioni costanti e fornisce un temporaneo aumento di potenza per la rimozione delle concrezioni tenaci, senza interrompere il trattamento per regolare il livello di potenza. È compatibile con tutti gli inserti 30k Cavitron.
Tipologie e Applicazioni degli Inserti Cavitron
Gli inserti Cavitron sono progettati per affrontare diverse esigenze cliniche e anatomie dentali. Ogni tipo di inserto ha una specifica indicazione d'uso:
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- Gli inserti spruzzo focalizzato non presentano tubi esterni e sono ideali per rimuovere i depositi subgengivali, grazie a un getto d'acqua inferiore che consente una migliore visibilità e irrigazione in profondità.
- Gli inserti contro-angolati FSI Left o Right (L o R) si adattano alle complesse anatomie radicolari e alle forcazioni nella parte posteriore della bocca, permettendo un accesso eccellente in aree difficili.
- L'inserto FSI-10R è indicato specificamente per lo sbrigliamento parodontale e un accesso eccellente.
Il disegno, o la direzione, dei movimenti di lavoro dipenderanno dalla superficie del dente da trattare e dal metodo di adattamento. Ad esempio, è comune l'adattamento orizzontale della punta sulle superfici coronali interprossimali eseguendo movimenti verticali. Per i denti posteriori è importante considerare la linea dell’angolo distale delle superfici vestibolari o palatali/linguali della corona.
Queste indicazioni pratiche per la strumentazione ultrasonica costituiscono un testo specifico dedicato che si pone anche come supporto teorico e pratico sia per il professionista sia anche per lo studente che si approccia per la prima volta alle procedure di igiene orale professionale.
Informazioni Commerciali e Referenze degli Inserti Cavitron
Sono disponibili diverse configurazioni e tipologie di inserti, per adattarsi a tutte le esigenze cliniche e operative. Di seguito, alcuni esempi di inserti Cavitron con le relative referenze e prezzi:
| Tipo Inserto | Referenza | Ref. Produttore | Prezzo Consigliato (IVA incl.) | Prezzo Attuale (IVA incl.) |
|---|---|---|---|---|
| 10L (sinistra) | DTX-82006 | 82006 | 362,53 € | 253,77 € |
| 10R (Destra) | DTX-82007 | 82007 | 362,53 € | 253,77 € |
| FSI-10L | 02CA80393 | 80393 | 385,61 € | 269,93 € |
| FSI-10R | DT031518 | 80394 | 385,61 € | 269,93 € |
| FSI-10R 30K | 02CA80397 | 80397 | 362,53 € | 253,77 € |
| FSI-SLI | DTX-DE455097 | 455097 | 362,53 € | 253,77 € |
| 2 unità - FSI-SLI-10 | DTX-80401 | 80401 | 725,03 € | 507,52 € |
| 3 unità - S, L, R | 02CA80398 | 80398 | 679,05 € | 475,33 € |
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Bibliografia
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- Moore J, Wilson M, Kieser JB. The distribution of bacterial lipopolysaccharide (endotoxin) in relation to periodontally involved roots surfaces.
- Walmsley AD, Laird WR, Williams AR. A model system to demonstrate the role of cavitational activity in ultrasonic scaling.
- Walmsley AD, Laird WE, Williams AR. Dental plaque removal by cavitational activity during ultrasonic scaling.
- Chapple I. Periodontal diagnosis and treatment - where does the future lie?
- Iannou I, Dimitriadis N, Papadimitriou K, Skellari D, Vouros I, Konstantinidis A. Hand instrumentation versus ultrasonic debridement in the treatment of chronic periodontitis. A randomized clinical and microbiological trial.
- Kinane D, Preshaw P, Loos B. Host-response: understanding the cellular and molecular mechanism of host-microbial interactions-consensus of the Seventh European Workshop on Periodontology.
- Mann M, Pannar D, Walmsley A, Lea S. Effect of plastic-covered ultrasonic scalers on titanium implant surfaces.
- Marda P, Prakash S, Devaraj C, Vastardis S. A comparison of root surface instrumentation using manual, ultrasonic and rotary instruments: An in vitro study using scanning elecrton microscopy.
- Nield-Gehrig J. Foundamentals of periodontal instrumentation & advanced root instrumentation.
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