Il Cavedio: Spazio, Funzione e Valorizzazione nell'Architettura Moderna

Il cavedio non è altro che un cortile interno. È uno spazio aperto interno a un edificio, spesso di forma quadrangolare o rettangolare, che ha la funzione di garantire l’illuminazione e la ventilazione naturale degli ambienti circostanti. Come abbiamo accennato, questo elemento architettonico ha lo scopo di garantire luce e aria ai locali che si affacciano su di esso. Questi possono essere un bagno, un disimpegno, o un seminterrato. A volte elegantemente stretto, a volte molto piccolo, un pozzo di ventilazione. Infatti serve non in sé, per lo spazio scoperto che offre a terra, ma unicamente per dare aria e luce a passaggi e locali secondari, non abitabili che vi si affacciano - scalinate, corridoi, bagni, stanze di servizio.

Origini e Significato Storico del Cavedio

Il termine "cavedio" è una voce dotta recuperata dal latino cavaedium, da cavum aedium ‘il vuoto della casa’. Nella domus romana era lo spazio scoperto attorno al quale si affacciavano i locali della casa. Però ha un nome smaccatamente latino, e questo gli vale la patente di nobiltà. Il cavaedium, nella romanità, era un elemento ricorrente della domus - letteralmente è il cavum aedium, il cavo della casa.

Si tratta del termine generale che indicava l’apertura centrale della casa, con struttura variabile (precisate dal solito Vitruvio, architetto romano) e composto di vari elementi; nell’idealità più semplice possiamo dire che la domus (la dimora urbana signorile, non l’insula condominiale) aveva un atrium, ossia una sala che era una sorta di cortile interno loggiato, con una porzione centrale scoperta (il compluvium) da cui entrava la luce e da cui l’acqua piovana veniva fatta confluire in una vasca centrale (l’impluvium).

Il termine cavaedium naturalmente si spenge nei secoli del collasso dell’Impero: una delle trasformazioni più impressionanti che seguono è proprio quella architettonica, e le domus restano vestigia del passato. Però la riscoperta umanistica del latino fa sì che una grande quantità di termini antichi vengano travasati in italiano. E tale è la sorte del cavedio, che giunge ad affiancare il più consueto cortile - e non solo per vezzo latinista, ma con delle sue specificità. Mentre corti e cortili sono spesso spazi preziosi vivacemente abitati, forti di un’estensione che può essere anche molto vasta, e ospitare piazzali e giardini interi, e loggiati squisiti, il cavedio (privo peraltro del blando esotismo del patio) stende un manto dotto su un utile vuoto architettonico, descrivendo una cavità dell’edificio.

Funzione e Tipi di Cavedio nell'Architettura Moderna

Nell’architettura moderna il cavedio è un cortile di piccole dimensioni, che serve prevalentemente a fornire aria e luce ai locali che su di esso si affacciano, spesso si tratta di locali di servizio (bagni, disimpegni, servizi) o seminterrati; serve quindi a soddisfare esigenze igieniche e a garantire la salubrità degli edifici. Il cavedio condominiale, noto anche come pozzo di luce, ha il compito di garantire luce e aria ai servizi secondari, come i bagni, contribuendo così al benessere abitativo dei residenti.

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La natura del cavedio o pozzo di luce all'interno di un edificio condominiale, talvolta indicato anche come chiostrina o vanella, è una conseguenza diretta della sua principale funzione: fornire aria e luce a spazi accessori come bagni, gabinetti e disimpegni. Questa chiostrina di dimensioni ridotte, delimitata da muri perimetrali e dalle fondamenta dell'edificio, risponde alle necessità igieniche e contribuisce alla salubrità delle abitazioni (le normative edilizie ne stabiliscono l'area e l'estensione minima).

Il cavedio può essere privato, quindi presente all'interno della propria casa, o condominiale. Se il cavedio non è di tipo tecnico è allora possibile concepirlo come un cortile interno. Esistono diverse possibilità che possono rendere questo elemento architettonico un affaccio scenografico di notevole interesse. Spesso il cavedio viene utilizzato come sorta di sgabuzzino, o luogo in cui alloggiare gli impianti necessari all'edificio. Il cavedio tecnico dovrà avere una dimensione che garantisca un facile accesso per tutte le operazioni di manutenzione necessarie.

Il Cavedio in Condominio: Aspetti Legali e Uso

Se serve più unità immobiliari, il cavedio viene considerato parte comune dell’edificio, rientrando nella disciplina dell’art. 1117 del Codice Civile. In condominio, il cavedio è di solito una parte comune su cui si affaccia l’edificio, circoscritto da muri perimetrali dello stesso o di costruzioni confinanti. Può anche essere di uso esclusivo ma, quasi sempre, su di esso si aprono le finestre di altre proprietà. Nell'atto costitutivo del condominio, se il proprietario originario non conserva la proprietà del pozzo di luce, questo diventa di pertinenza comune ai sensi dell'articolo 1117 del Codice civile.

In base a una decisione giudiziaria, seguendo i principi del condominio parziale, si escludono dalla responsabilità delle spese di manutenzione o ricostruzione di questo cortile interno tutte le proprietà esclusive che non traggono alcun beneficio da esso. Le spese relative alle superfici della facciata interna che delimitano tale spazio, invece, devono essere suddivise equamente tra tutti i condomini. Il Regolamento Edilizio e di Igiene ne stabilisce area e ampiezza minima, e applica il regime giuridico del cortile.

Uso del Cavedio Condominiale: Normative e Sentenze

Questo spazio interno è accessibile ai condomini che hanno il diritto di realizzare aperture per consentire l'ingresso di aria e luce dal cortile comune o di affacciarsi su di esso, purché rispettino i limiti stabiliti dall'articolo 1102 del codice civile.

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Di seguito, alcune sentenze della Cassazione che chiariscono l'utilizzo e la natura del cavedio in condominio:

Sentenza Principio
Cassazione civile n. 4865/2023 Il cavedio, o pozzo luce, è un piccolo cortile condominiale che fornisce aria e luce a locali secondari.
Cassazione n. 16800/2023 L’uso del cavedio comune è regolato dall’articolo 1102 del Codice Civile: ogni condomino può utilizzarlo senza alterarne la funzione o impedire agli altri di farne uso. Installazioni come tubature o stendibiancheria sono legittime se necessarie e non modificano la natura del cavedio.
Cassazione n. 5358/2018 Un condomino non può usare il cavedio comune in modo esclusivo, alterandone la funzione e impedendo agli altri di usarlo. L’uso autonomo è lecito solo se non pregiudica gli altri. Il giudice può ordinare la rimozione di modifiche che rendono il cavedio accessorio esclusivo di un appartamento.
Cassazione n. 17556/2014 Il cavedio è considerato parte comune dell’edificio condominiale a causa della sua funzione primaria di fornire aria e luce a locali secondari come bagni e disimpegni. Questa natura condominiale deriva dalla presunzione di contitolarità necessaria tra tutti i condomini che beneficiano del cavedio, poiché la sua utilità per le parti comuni dell’edificio stabilisce una presunzione di proprietà condivisa.

Nel cavedio può essere installata una canna fumaria che deve rispettare le normative sulla sicurezza degli impianti e assicurare la salubrità dell'ambiente per non pregiudicare l'ingresso di aria e luce. Un esempio che rispetta questi limiti è l'installazione di una canna fumaria da parte di un condomino in aderenza al muro comune di una chiostrina e che serve un locale di sua esclusiva proprietà. Questa opera deve essere conforme alle normative sulla sicurezza degli impianti, garantire la salubrità ambientale e rispettare le distanze legali stabilite dall'articolo 889 del Codice Civile per non compromettere le funzioni di aerazione e illuminazione degli appartamenti interessati. Altrettanto legittima è la costruzione di una struttura in policarbonato sulla chiostrina, a patto che non interferisca con l'ingresso d'aria e occupi solo una parte del lato del cavedio. L'installazione di un ascensore è permessa se occupa solo una parte della superficie del cavedio e non compromette la stabilità o l'aspetto estetico del fabbricato.

Usi Vietati e Esclusività

Non è lecito, ad esempio, realizzare una struttura in cemento armato senza che venga data l'autorizzazione di tutti i proprietari. Non è lecito decidere di installare un ascensore che comprometta significativamente l'accesso all'aria e alla luce nel cavedio comune, violando così la sua funzione primaria, a discapito di un condomino che subisce inevitabilmente una diminuzione del valore della sua proprietà. Inoltre, è stata emessa una sentenza che impone ai condomini richiedenti di ripristinare lo stato originario di un cavedio chiuso da un altro condomino con una soletta che funge da copertura al primo piano. Non è consentito realizzare all'interno del cavedio una struttura in cemento armato senza l'autorizzazione degli altri proprietari, soprattutto se questa comporta una significativa riduzione della sezione originaria del cavedio dal punto di vista urbanistico.

Non è consentito l'uso esclusivo di questo spazio che impedisca agli altri condomini di accedervi. In breve, si tratta di una parte comune che deve essere gestita da tutti coloro che ne beneficiano realmente. Non è permesso, dunque, recintarla oppure ostruire il passaggio ad altri.

Valorizzare il Cavedio: Soluzioni Progettuali e Idee Creative

Chi abita in città difficilmente può usufruire di un giardino o di un cortile condominiale o di proprietà. Chi ha questa fortuna, spesso si deve accontentare di un cavedio o pozzo di luce. Ancora meno sono quelli in grado di sfruttarlo appieno e spesso diventa una sorta di magazzino all’aperto, dove trovano rifugio gli oggetti più disparati. Vi proponiamo di valorizzare il cavedio, di trasformare questo piccolo spazio, spesso chiuso tra le mura degli edifici circostanti, in un angolo di verde rigoglioso in cui potersi rifugiare; oppure, se il cavedio non è accessibile, solo per avere una scenografia rilassante dietro alle finestre di casa. La sua vocazione di cortile ne fa - a nostro avviso - il luogo privilegiato in cui inserire un piccolo giardino.

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Lo spazio ridotto del cavedio, infatti, difficilmente garantisce l'agio climatico per utilizzarlo come vero e proprio giardino abitabile. Le piccole dimensioni invece non devono scoraggiare, ma l’attenzione ai dettagli deve essere massima, perché eventuali errori di progettazione saranno ampliati dallo spazio ridotto. Le scelte progettuali che riguardano il verde, i materiali e l’arredo per valorizzare il cavedio devono essere valutate con attenzione, poiché eventuali errori di progettazione sono ampliati in un piccolo spazio. Prima di procedere bisogna avere ben chiara l’ambientazione che si desidera realizzare: si vuole uno spazio minimal chic, uno più rigoglioso, oppure di ispirazione orientale o, forse lo stile più adatto, un giardino zen?

Una possibilità che consigliamo sicuramente, è quella di montare delle ampie vetrate che diano direttamente sul cavedio. In questo modo lo spazio sembrerà allargarsi e l'ambiente esterno apparirà quasi un prolungamento di quello interno. L'ambiente del cavedio, inoltre, è strutturato in modo da non consentire la dispersione termica. Per massimizzare l'illusione di uno spazio unico, è consigliabile mantenere una continuità stilistica tra interno dell'abitazione e cavedio. La distribuzione di piante e materiali dovrà rispettare le aperture che si affacciano sul cavedio, senza oscurarle o renderle difficoltose. Tutto dovrà essere studiato e collocato per essere visto e osservato al meglio dall’interno dell’abitazione.

Esempi di Progettazione per il Cavedio

Qui vi proponiamo tre esempi che prevedono di arredare uno spazio di circa 16 mq (4×4 m), una vera e propria stanza a cielo aperto.

1. Per uno spazio minimal

L’obiettivo del primo progetto per valorizzare il cavedio è organizzare lo spazio in modo piacevole ma semplice, con pochi elementi, ma significativi. Per prima cosa occorre fare un disegno dello spazio destinato all’aiuola: in uno spazio di 4 metri per lato, l’aiuola sarà di 2,80 metri quadrati. Lo spazio rimanente sarà ricoperto da una pavimentazione posata a secco su quella esistente, in modo da avere una superficie drenante. L’ideale è scegliere piastrelle in gres porcellanato da esterni, semplice, squadrato e monocolore. Il costo sarà di 25 euro al mq circa.

2. Uno spazio Zen

Lo stesso cavedio, se poggiante su un solaio che copre i garage sottostanti, avrà meno terreno e quindi si presta per un progetto differente. In questo caso per valorizzare il cavedio si può creare un giardino zen, da osservare e contemplare dall’interno dell’abitazione, indicato per le piccole dimensioni. Si tratta di un progetto abbastanza facile da realizzare che richiede poco tempo per la manutenzione. La condizione luminosa è di ombra media con quattro ore di sole al giorno.

È molto importante capire qual è la capacità portante del solaio, cioè quale carico è in grado di sopportare. Si tratta di un dato reperibile dai disegni tecnici o direttamente dal progettista, che tiene conto del probabile carico di persone e cose cui saranno sottoposte le strutture. Si tenga presente che, per inserire elementi vegetali con terra, è necessario tenere conto anche dell’incremento di peso dovuto all’acqua, questa, infatti, quando satura un materiale poroso lo fa aumentare di circa 100 Kg / mc.

3. Un classico, rigoglioso da vivere

In una condizione di ombra luminosa e discreta umidità, per valorizzare il cavedio si può realizzare una composizione più classica, dove le piante occupano una superficie di 14 metri quadrati sui 16 totali. In una situazione simile diventa essenziale bagnare solo lo stretto necessario. La soluzione proposta richiede un cavedio con uno strato di terreno di almeno 40-50 cm, che può essere posato sopra un solaio protetto con una guaina impermeabilizzante (costa circa 20 euro mq). Qui il terreno è importante e deve essere integrato su tutta la superficie con terriccio per trapianto. Non sempre il terriccio universale va bene. Se, per esempio, si impiantano delle piante grasse si dovrà prevedere l’uso di apposito terriccio per succulente o cactus.

La presenza dominante dei muri intorno, troppo alti per uno spazio così piccolo, può essere stemperata con un accorgimento abbastanza semplice che sortirà l’effetto di rendere lo spazio meno statico: ricoprire parzialmente i muri con del verde rampicante. Tra le piante più resistenti e adatte: Hedera helix, Muehlembeckia complexa dalle microscopiche foglie a cuore o l’ortensia rampicante, Hydrangea petiolaris. Le piante sono capaci da sole di arredare uno spazio, ma è sempre meglio affidarsi a un professionista per farsi consigliare le più adatte, in base alla disponibilità di ombra e luce del cavedio.

Impianti Essenziali per il Cavedio

Per una corretta gestione e valorizzazione del cavedio, alcuni impianti sono indispensabili.

Punto Acqua

Unica condizione necessaria per un giardino nel cavedio è la presenza di un punto acqua. È indispensabile, ma può essere modulato in base alla scelta progettuale. Può bastare un annaffiatoio piuttosto che l’installazione di un vero impianto di irrigazione. La spesa può essere quantificata in 15 euro al mq.

Impianto di Smaltimento

Anche la gestione dell'acqua piovana deve essere studiata con attenzione, attraverso un impianto di drenaggio che eviti fenomeni di allagamento e il ristagno dell'acqua. Tutti associano il cavedio all’immagine di un ambiente umido, in cui l’acqua ristagna e le superfici sono ricoperte di muschio: tale situazione principalmente è dovuta all’assenza di drenaggio. Occorre prevedere anche l’impianto di smaltimento acque meteoriche per evitare fenomeni di allagamento, che accadono spesso se la superficie è pavimentata. Solitamente occorre prevedere più di un punto di scolo dell’acqua da collegare al sistema fognario. Sarebbero elementi da prevedere già in fase di progetto e costruzione, più difficili da inserire in un secondo momento. Meglio evitare pluviali dell’edificio che scaricano direttamente nel cavedio.

L'Illuminazione

L’illuminazione può essere considerata come una cosa in più, non necessaria, soprattutto se non si usa lo spazio, ma senza di essa, è impossibile sfruttare il verde del cavedio nelle ore serali. La luce che arriva dall’interno dell’abitazione, anche se con vetrate, non è sufficiente a illuminare adeguatamente. Tra le opere di manutenzione condominiale che possono essere eseguite per migliorare questo spazio all'aperto, spicca la pavimentazione.

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