Il camino non è soltanto una fonte di calore: è un vero e proprio elemento d’arredo capace di trasformare una stanza, conferirle carattere e renderla il cuore pulsante della casa. Un camino ben scelto diventa il punto focale di un soggiorno o di una sala da pranzo, arricchendone l’atmosfera e raccontando qualcosa dello stile e della personalità di chi vi abita. La buona notizia è che reinstaurare o installare un camino è assolutamente possibile: esistono oggi numerose soluzioni che coniugano estetica e funzionalità, rendendolo un complemento tanto bello quanto utile.
Malgrado il proliferare di avanzate tecnologie di riscaldamento, la presenza nel settore di camini prefabbricati dotati di elevate funzioni automatiche e capaci di distribuire aria calda in più ambienti, tanti di noi continuano a sognare il classicissimo caminetto con focolare aperto e “rola” a vista, questo, fondamentalmente perché, il camino di una volta evoca immagini romantiche ed antiche.
La Scelta del Combustibile: Il Fascino della Legna
Prima ancora di valutare il rivestimento o lo stile, bisogna decidere quale fonte di energia si vuole utilizzare. Legna: la soluzione più tradizionale, dal fascino inconfondibile. Richiede spazio per lo stoccaggio e una manutenzione costante, ma nulla eguaglia il crepitio e il profumo di un fuoco di legna. Quelli a legna, per esempio, sono autentici evergreen, contraddistinti da un alto potere riscaldante e di grande impatto visivo. Chiariamo subito che stiamo parlando di come costruire un camino a legna.
Verifiche Preliminari e Componenti Essenziali del Camino a Legna
Prima di iniziare qualsiasi progetto, è fondamentale affidarsi a un esperto per verificare la fattibilità della costruzione e accertarsi di rispettare la normativa di riferimento. La realizzazione di un camino artigianale richiede capacità e competenze. Se non hai esperienza con calcoli tecnici e lavori in muratura, è meglio non correre il rischio. Un camino fatto male può causare problemi di fumo e di sicurezza. Group SGV Caminetti costruisce su misura qualsiasi tipo di camino con tutti i tipi di materiali seguendo i gusti del cliente, fornendo un’esclusiva garanzia sul tiraggio. La Group S.G.V. Caminetti costruisce il vostro camino adattandolo a qualsiasi spazio e ad ogni vostra esigenza.
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La Canna Fumaria: Cuore del Tiraggio
La presenza o meno della canna fumaria è un elemento chiave per capire se la casa dispone già di una canna fumaria funzionante. Con canna fumaria: si può optare per camini a legna, stufe o camini a gas tradizionali. Prima di procedere è comunque necessario far verificare da un tecnico l’integrità del condotto. Tra gli aspetti di cui assicurarsi c’è la presenza della canna fumaria, che deve raggiungere il tetto dello stabile. La canna fumaria, se realizzata a regola d’arte, è in grado di garantire al camino un buon tiraggio e il suo funzionamento ottimale.
Di questa bisogna calcolare con scrupolosità le dimensioni: nello specifico, l’altezza non dovrebbe essere inferiore a 3 m e la profondità è inversamente proporzionale alla lunghezza. È importante che il camino non faccia fumo, ragion per cui la canna fumaria non deve essere troppo lunga. Preferibilmente la sua altezza non deve mai essere inferiore ai tre metri, la sezione del tubo di scarico va calcolata in maniera inversamente proporzionale alla sua lunghezza, quindi maggiore sarà la lunghezza del nostro condotto fumario minore dovrà essere il suo diametro, (nei camini prefabbricati il diametro della canna fumaria viene indicato dal costruttore, nel nostro caso l’esperienza del consulente che abbiamo chiamato al nostro fianco farà la differenza), indicativamente il diametro varia da 20 a 35 centimetri).
Possibilmente la forma del nostro condotto sarà circolare così da facilitare la risalita dei fumi di scarico e limitare la formazione di fuliggine al suo interno, più i fumi salgono liberamente meno incrostazioni tendono a formarsi. Se dobbiamo necessariamente installare una canna fumaria di forma quadrata o rettangolare è preferibile acquistare modelli che internamente presentano gli angoli smussati ed arrotondati. È buona norma evitare il più possibile le curve ed i cambi di direzione della canna fumaria, se ciò non è possibile è necessario che la deviazione segua un angolazione inferiore ai 45 gradi, se dobbiamo eseguire curve con angoli maggiori queste andranno fatte in più passaggi (anche se è sempre sconsigliato fare più curve in una canna fumaria). Nel campo dei materiali è da preferire l’utilizzo dell’acciaio inox per la nostra canna fumaria, preferibilmente a doppia parete con isolamento interno, valide alternative sono il gasbeton e la ghisa, quest’ultima ormai in disuso. È importante che sia rivestita esternamente con del materiale isolante resistente alle alte temperature e insensibile alla corrosione generata dai fumi di scarico, attualmente il top è la lana di roccia. Le canne fumarie comunque non vanno mai inserite all’interno di pareti o ricavate da parte di esse. La Group S.G.V. Caminetti risolve qualsiasi problema di canna fumaria, costruendole ogni tipo, sia esterna sia interno, senza limiti d’altezza.
Il Comignolo: La Chiusura dell'Impianto Fumario
Il comignolo, o cappello del camino, è posizionato nella parte più esterna del nostro impianto fumario esposto agli agenti atmosferici ed all’intensità del vento. Deve essere di forma adeguata così da evitare che acqua o vento possano infilarsi al suo interno compromettendo il buon tiraggio dell’impianto; anzi un buon comignolo sfrutta il vento per migliorare il tiraggio. La dimensione prevista per un comignolo è pari al doppio del diametro della canna fumaria, questo deve eccedere il colmo del tetto di almeno mezzo metro. Considerata l’importanza che il comignolo riveste in un impianto fumario è decisamente preferibile acquistare un prodotto prefabbricato e pronto all’uso. In commercio esistono modelli di comignolo statici o rotanti che incrementano con la loro forma il tiraggio dei nostri impianti.
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Il Focolare: Il Cuore Ardente
Il focolare, o rola, è il luogo dove avviene la combustione. Un buon camino ha focolare di forma trapezoidale con la parete terminale leggermente inclinata in avanti. Se poi la “rola” viene dotata di rivestimento o lastre in ghisa per riflettere il calore tanto meglio, aumentiamo così la superficie radiante e dunque il rendimento. Il focolare deve essere costruito con mattoni e malta refrattaria, l’unica adatta a sopportare le elevate temperature che si sviluppano durante la combustione. Particolare cura va posta alla buona sigillatura delle fughe, pena lo scollamento di tutto il piano. Il focolare può derivare dalla parete di fondo oppure sporgere per circa 20/30 centimetri, nel secondo caso avremo un focolare detto aggettante.
Il focolare deve essere posizionato a un’altezza minima di 20 cm dal pavimento, nel caso dei semplici camini da arredo. I camini pensati per cucinare nelle taverne possono arrivare a un’altezza di 90 cm dal suolo. Il pavimento della “rola” sarà caratterizzato dalla presenza di una vaschetta per la raccolta delle ceneri, sopra sarà dotata di griglia per la combustione della legna; le dimensioni delle maglie della griglia non devono essere eccessivamente grandi così da evitare che pezzi di brace ardente vadano persi nel cassetto porta cenere. L’altezza del focolare da terra può variare in funzione dell’uso prevalente che vogliamo fare del nostro camino, se avrà un uso “culinario” che prevede un buon numero di grigliate e magari utilizzo di girarrosti possiamo prevedere un’altezza da terra di circa 90 centimetri (la schiena ringrazia) diversamente l’altezza media è di circa 50 centimetri.
Proporzioni Ideali del Focolare
La bocca di un camino costruito a regola d’arte sarà sicuramente di forma rettangolare e la sua area si svilupperà per 12 volte rispetto alla sezione della canna fumaria. Altro parametro importante da prendere in considerazione riguarderà l’altezza (sempre della bocca) che dovrà essere inferiore rispetto alla larghezza di circa 10/15 centimetri.
Secondo una regola empirica, le proporzioni ideali tra larghezza, altezza e profondità della bocca del camino seguono il rapporto 6:5:4. La cappa dovrebbe avere la stessa altezza dell’apertura.
| Elemento | Rapporto Proporzionale |
|---|---|
| Larghezza | 6 |
| Altezza | 5 |
| Profondità | 4 |
Piedritti e Architrave: Struttura e Supporto
I piedritti delimiteranno lateralmente il focolare e potranno essere in seguito rivestiti a piacimento seguendo i canoni stilistici e di design prefissati. Saranno sormontati e legati da un’architrave che potrà essere in pietra o legno a seconda delle scelte. L’architrave, in genere, è in pietra o in marmo, ed è retta dai piedritti che sporgono dal muro per circa 20 cm.
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La Cappa di Aspirazione
Se ben costruita ha forma che ricorda una piramide, tronca, all’estremità superiore, verrà posizionata sopra l’architrave e metterà in collegamento il focolare con la canna fumaria. La sua perfetta costruzione contribuirà a migliorare il tiraggio ed il buon funzionamento di tutto l’impianto. Durante la pianificazione del camino, l’altezza della cappa verrà calcolata come equivalente all’altezza della bocca del focolare. I materiali per la sua realizzazione solitamente sono le tavelle per uso edile; è preferibile rivestire il tutto con materiale metallico per facilitare la riflessione del calore ed aumentare la durata del manufatto, se non è possibile rivestire la cappa è perlomeno necessario scialbarla con del materiale refrattario.
La Presa d'Aria
La normativa in materia prevede che in ogni locale dove sia presente un camino l’ambiente che lo ospita sia dotato di una presa d’aria esterna opportunamente protetta. Questa deve permettere l’afflusso di aria esterna verso il focolare favorendo così la corretta combustione. Il sistema inoltre previene la formazione di depressioni atmosferiche che potrebbero causare pericolose fuoriuscite di monossido di carbonio in ambiente. Spesso nei camini prefabbricati sono previsti “corridoi” per l’afflusso di aria verso il focolare, se è possibile, utilizzare la parete dietro al camino per creare una presa d’aria è il metodo meno invasivo.
Materiali e Rivestimenti per Caminetti a Legna
Il rivestimento gioca un ruolo fondamentale nell’impatto visivo del camino. Una volta terminata l’opera di costruzione e collaudato il tutto, possiamo finalmente passare alla fase del rivestimento del camino, al fine di renderlo un elemento di arredo degno della nostra abitazione e non solo un mero oggetto di riscaldamento. Va prima di tutto valutato lo stile dell’abitazione e dell’arredamento per poter scegliere i materiali più idonei e creare gli abbinamenti più azzeccati.
Il Rivestimento in Pietra: Eleganza Naturale e Versatilità
Molto apprezzati sono i caminetti in pietra naturale, un materiale suggestivo e pittoresco perfetto per donare valore aggiunto alla tua casa. La pietra è robusta, naturale e durevole, dona calore agli ambienti rustici come casali e case di campagna. Può essere scelta in tonalità più scure e materiche per un effetto tradizionale, oppure in versioni chiare e levigate per un gusto moderno. Rivestimento camino in pietra e marmo è tra i più diffusi, perché questo materiale garantisce una durata praticamente eterna, comprendendo anche una grande facilità di pulizia, e una grande possibilità di personalizzazione. Sono tantissime infatti le pietre utilizzabili per questo scopo, ed è possibile collocare attorno al camino dei mattoni, dei ciottoli, ma anche delle lastre di pietra perfettamente intagliate.
Quando pensi a un camino rivestito in pietra, probabilmente immagini subito la classica baita di montagna con mattoni a vista e un’atmosfera rustica. Nel mondo dell’arredamento artigianale, “pietra” non significa solo “rustico”. La pietra vera ha un’anima che nessun impasto di cemento può replicare. Resiste meglio al calore, all’usura, mantenendo la sua bellezza intatta negli anni. È un pezzo unico: Le venature del marmo sono create dalla natura, non da una macchina. La pietra può cambiare faccia in base a come viene tagliata e lavorata. Non esiste un solo “stile in pietra”.
Stili di Rivestimento in Pietra: Dal Classico al Rustico
- Stile Classico con Travertino: Se ami l’eleganza senza tempo, quella che non stanca mai, il Travertino è la scelta regina. Lo stile classico gioca con colori chiari e lavorazioni morbide. Non è grezzo come il rustico, ma nemmeno freddo come il moderno. È l’equilibrio perfetto. Immagina un rivestimento in travertino chiaro, con le sue venature delicate che arredano senza “urla”. È la soluzione ideale per salotti importanti, dove il camino deve essere un complemento d’arredo raffinato, quasi statuario.
- Stile Rustico: Questo è il regno della tradizione pura. Quando dici “voglio un camino in pietra”, probabilmente il tuo cuore batte per questo stile. Qui la pietra viene lavorata a spacco o trasformata in mattoncini per creare quell’effetto di “vissuto” che fa subito casa. Anche la pietra è vincente in un ambiente rustico, specialmente se vengono usati sassi di fiume o ciottoli non trattati ma anzi lasciati allo stato naturale. Per i caminetti rustici: pietra, legno, mattoni faccia vista.
- Esempi di Realizzazioni:
- Rivestimento realizzato in massetto di pietra dorata bocciardata con battiscopa e cornici dei montanti bugnati; mensola piano fuoco in cotto.
- Caminetto con rivestimento realizzato in massetto di trani in parte bocciardato ed in parte lucidato; mensole piano fuoco e piano bar in trani lucidato in costa con supporto di granito rosso multicolor o altri a richiesta.
- Caminetto con rivestimento realizzato in massetto di trani bocciardato, con cornice lucida scolpita nel frontale; mensole piano fuoco e battiscopa in rosso verona.
In abitazioni classicheggianti invece un rivestimento in pietra lavorata è più indicato. Se la scelta è questa dato l’alto costo della lavorazione del materiale forse è opportuno cercare delle cornici già assemblate (prefabbricate) da installare sulla struttura. In commercio è ampia l’offerta di cornici in pietra serena o travertino, pietre queste, che danno un tocco di eleganza all’ambiente in cui sono inserite. I mattoni attorno al camino possono essere di cotto, e venire posizionati interi a ricoprire la parete, ma in commercio esistono anche apposite piastrelle simili a mattoni o a ciottoli tagliati: si incollano semplicemente alla parete, dando l’impressione di aver annegato nel muro grandi ciottoli o mattoni dal gusto antico, senza dover affrontare importanti opere di muratura.
La Trave in Legno: Dettaglio di Carattere
Elemento distintivo dei caminetti rustici e tradizionali, la trave in legno massello non solo funge da architrave, ma conferisce un calore visivo e tattile inconfondibile. Rivestimento camino rustico si utilizzano di preferenza mattoni o elementi in legno, che fungono da architrave sopra il camino; la trave posizionata al di sopra del focolare va posta al momento della costruzione del caminetto, e in genere è necessario l’ausilio di un muratore professionista; oltre a questo è bene acquistare un legno di ottima qualità, già trattato contro tarli, umidità e calore, o si rischia che si spacchi o si rovini nel corso del tempo. C’è anche chi ama un caminetto più vissuto, e quindi utilizza travi non trattate con sostanze ignifughe, perché con il passare degli anni risultino più vissute e rustiche. Esempi concreti includono la trave in legno massello tinta color noce.
Il rivestimento realizzato in massetto di pietra dorata bocciardata con battiscopa e cornici dei montanti bugnati, può essere arricchito da una trave in legno massello tinta color noce. Oppure un caminetto con rivestimento realizzato in massetto di trani bocciardato, con cornice lucida scolpita nel frontale, con trave e cassapanca in legno massello tinta color noce, crea un ambiente molto accogliente. Anche il Camino Aphelandra presenta un rivestimento in marmo bianco e rosa con una trave in legno massello di noce.
Altri Materiali per Rivestimenti
- Marmo: Ideale per contesti eleganti, le sue linee sinuose si sposano perfettamente con stili barocchi, rococò o neoclassici, diventando un dettaglio di pregio che impreziosisce l’intera stanza. Una scelta decisamente più costosa quella del marmo, che però offre raffinatezza ed eleganza al nostro camino. I colori e le tipologie di marmo sono pressoché infinite, non è possibile trovare una soluzione che non ci soddisfi.
- Legno: Tradizionalmente utilizzato come cornice decorativa nelle dimore signorili, crea un’atmosfera accogliente e raffinata. Se l’abitazione ha alcuni pavimenti in parquet ed un arredamento ed elementi di arredo che ne riprendono lo stile, il camino potrebbe essere incorniciato con un’essenza che si abbini ai colori esistenti riprendendo la forma ed il verso delle “vene” dei mobili. Il rivestimento può essere lasciato indifferentemente o al naturale oppure essere laccato. Volendo, il legno può anche essere intarsiato e così impreziosito.
- Metallo (Acciaio, Ottone, Rame, Bronzo): In abitazioni caratterizzate da arredamenti moderni e minimal una scelta interessante potrebbe essere quella di una cornice metallica, l’acciaio inox, l’ottone, il rame, ed il bronzo si prestano allo scopo grazie al loro aspetto sobrio ed elegante. I rivestimenti metallici sono oltremodo longevi e non abbisognano di particolare manutenzione. Se si preferisce l’essenzialità e lo stile minimal, un rivestimento in acciaio per il caminetto è sicuramente l’ideale.
- Maiolica: Un camino con rivestimento in maiolica può rendere unica un’anonima zona living, regalandole eleganza e personalità.
- Argilla: Frutto di un’attenta lavorazione artigianale, un rivestimento in argilla fa del caminetto un pezzo unico e irripetibile, diventando l’anima “calda” della casa.
Costruzione o Installazione: Artigianale o Prefabbricato?
Se decidiamo di cimentarci nella costruzione di un camino in muratura o in pietra dobbiamo essere al corrente della necessità di seguire alcune linee guida, relative a caratteristiche, misure e proporzioni ben precise che ogni camino deve possedere. Chi, come me, ama il fai da te potrebbe (con l’ausilio di un esperto) avventurarsi nella messa in opera di un camino “one off”. La presenza pressoché indispensabile di un esperto ci mette al riparo da macroscopici errori di costruzione che inevitabilmente un profano farebbe con conseguenti danni anche di una certa entità.
I caminetti prefabbricati sono senza dubbio comodi, ma una struttura creata su misura è unica e concepita appositamente per la tua abitazione. Il camino prefabbricato oggi è la scelta che ci mette al riparo da sorprese sgradite, dopo tanta fatica e lavoro ritrovarci con un impianto fumario che non funziona non è bello. Sul mercato si trova veramente di tutto ed una volta scelto il modello anche in funzione delle dimensioni della canna fumaria che già abbiamo in casa non resta che montare la base ed inserire la cappa raccordandola con la canna fumaria esistente. I materiali utilizzati per i prefabbricati vanno dalla ghisa all’acciaio, ma troviamo qualche modello anche in materiale refrattario.
CAMINO APERTO PER RISCALDAMENTO CASA
Pulizia e Manutenzione dei Rivestimenti
Quando si è definitivamente conclusa la stagione in cui siamo soliti accendere il camino, la prima cosa da fare è eliminare residui di fuliggine e pulire eventuali macchie di fumo rimaste sul rivestimento. Questa semplice operazione consente di preservare la bellezza dei materiali nel tempo. Ciascun materiale, poi, richiede prodotti o modalità per essere pulito al meglio. Se il rivestimento è realizzato in pietra o in marmo, dopo avere rimosso la polvere, potrete pulirlo con un panno umido e del sapone di marsiglia o uno sgrassatore neutro, evitando invece prodotti acidi o oleosi. Se il rivestimento del camino è in ghisa, è possibile acquistare un detergente specifico in crema.