Vorrei condividere con voi un mio progetto, l'ispirazione mi è stata data dalla rete e ho voluto tentare anche io. Tempo fa' girovagando sul forum trovai una discussione su come farsi dei brichetti misti legno carta o cartone da bruciare. La cosa mi colpì, lessi tutto e riposi nel cassetto mentale.
Tutto è nato quando il falegname sotto casa, ha dovuto portare a spessore una bella quantità di tavoloni di ciliegio stagionati una ventina d'anni per un lavoro che gli era stato commissionato. Il rumore incessante dello spessore acceso 8 ore al giorno mi ha incuriosito e sono sceso a fare due chiacchiere. Non posso nemmeno entrare che mi trovo davanti a sacchi pieni di trucioli rossicci. Per farla breve lui li avrebbe buttati tutti.....
Posseggo un pezzetto di terreno (vicino alla mia abitazione) che sfrutto come orto e nella parte anteriore come giardino ornamentale, è abbastanza grande infatti posseggo anche un abete e una magnolia che sono piante di una certa grandezza. Visto che tra agrumi e piante ornamentali produco una discreta quantità di potatura e scarti vari più una modesta quantità di segatura ho pensato di miscelare gli scarti opportunamente sminuzzati, la segatura. Dunque riassumiamo, una ventina di balle di trucioli, carta e cartone a volontà, un po' di acqua e complice le ferie da passare a casa, ma si dai proviamo a sperimentare un po'.
Cosa Sono i Bricchetti?
Bricchetti o tronchetti sono una biomassa alternativa prodotti con scarti di lavorazione del legno oppure segatura. Il bricchetto è un combustibile solido ricavato da biomassa e come tale viene classificato in 3 categorie: A1, A2, B. Vi sono normative europee che classificano i combustibili solidi e sono contenute nella norma UNI EN 17225-3:2014 e successive modificazioni.
La produzione prevede alcune fasi come: Cippatura; Triturazione; Pressatura. Allo scopo ultimo di aumentare di molte volte la densità del materiale ottenuto rispetto al legno. Mediamente i tronchetti hanno densità doppia rispetto alla legna, questo ne caratterizza l’ottima resa energetica.
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Perché Scegliere i Bricchetti Fai da Te?
L’uso dei tronchetti è prevalentemente domestico. Peculiarità dei bricchetti è quella di trattenere maggiormente il calore rispetto alla legna da ardere, a tutto vantaggio del mantenimento di elevate temperature all’interno della stufa o caldaia. Se utilizzati durante l’accensione della stufa o della caldaia i tronchetti, aiutano l’innesco della combustione della legna, utilizzando prima i briccchetti e poi la legna raggiungeremo più in fretta le temperature di esercizio. Il raggiungimento in tempi celeri di temperature elevate fa si che il creosoto si formi meno facilmente.
È innegabile che i tronchetti sono compattabili ed impilabili, questo li rende particolarmente competitivi in termini di costi di trasporto e stoccaggio. I tronchetti possono tranquillamente ardere all’interno di camini, termocamini, inserti e caminetti, stufe e caldaie, sostituendo in toto o in parte la legna da ardere o addirittura il carbone. "Se bruciano bene e non troppo velocemente li userei a supporto, nel senso per mandare in temperatura il termocamino, potenzialmente è una buona idea." Prendiamo atto che: i bricchetti sono meno pratici del pellet, ma decisamente più facili da gestire della legna da ardere.
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Materie Prime e Preparazione del Composto
Per iniziare, è necessario raccogliere gli scarti di legno, la materia prima da cui si vogliono produrre i mattoni in segatura, per riutilizzare gli scarti. Oltre a ciò, se necessario, la materia prima deve essere frantumata e rilavorata per garantire che sia adatta al processo di produzione di bricchette da biomassa. Il materiale è pieno di acqua perché la carta viene lasciata macerare in acqua per poter rendere le fibre più facili da lavorare, in quanto la carta è il legante del composto da trasformare in tronchetti.
Bene, ora inizio a preparare il pastone, decido di partire con il 50% di carta e il 50% di trucioli poi vediamo come va'. Mi armo di bidone di plastica, trapano con mescolatore per vernici e pompa dell'acqua. Devo dire che questa fase è la più noiosa, bisogna insistere un po' per ottenere una consistenza regolare dove tutto è amalgamato bene e nello stesso tempo non troppo zuppo di acqua. Dopo una buona mezz'ora ci siamo, tutto è ben miscelato, non si riconosce la carta dai trucioli......
Il Metodo di Pressatura Fai da Te
Devo attrezzarmi spendendo il meno possibile, l'idea sarebbe di farmi uno stampo dove mettere il pastone che poi presserò con la spaccalegna. Inizio con una dose che non pressata colma il tubo, metto il pistone, schiaccio a mano per far uscire il grosso dell'acqua ed inizio a pressare con la spaccalegna. Vado giù fino a che non sento una certa resistenza, poi mollo, sfilo il pistone di nylon, giro il tubo e inizio a sbattere fino a quando il bricchetto esce dal tubo. Rimango di stucco il cilindro che ne esce è compatto, preciso e pressatissimo. Finisco in poco tempo la miscela e in tutto sono venuti fuori 13 pezzi.
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Applicando una forte pressione, tramite un condotto conico regolato da molle per estrusione si ottengono dei tronchetti ben pressati e compatti. Durante la pressione si ottengono temperature abbastanza alte da far sì che la lignina contenuta nei trucioli faccia da legante per ottenere un bricchetto asciutto e subito utilizzabile.
Asciugatura e Stoccaggio
Li stendo sul muretto al sole e adesso non rimane che aspettare per vedere cosa succede una volta completamente asciutti. Non ho ancora bruciato niente perché se non seccano bene non prendono fuoco. I bricchetti di segatura sagomati subiscono un breve processo di essiccazione.
Per un'ottima combustione, la segatura dovrà normalmente essere essiccata e avere un contenuto di umidità inferiore a 10 % o compreso tra 10% e 12%. Un buon bricchetto inoltre a fine combustione rilascia ceneri in misura del 0.5-1%, ben conservato, ha umidità inferiore al 15% ed un peso al mc. pari a circa 900 chilogrammi. Come per tutte le biomasse il potere calorifico dei bricchetti dipende dal tasso di umidità presente e dai legni con cui è composto. Con tassi di umidità inferiori al 15% (dovrebbe essere lo standard) il tronchetto ha un potere calorico che va da 4.2 a 4.5 Kwh/Kg.
Caratteristiche dei Bricchetti di Qualità
I bricchetti in commercio, quelli ad uso domestico almeno, dovrebbero essere lunghi 20/30 centimetri ed avere un diametro compreso tra i 7/10 centimetri. Misure maggiori ne rendono complicato l’utilizzo negli impianti domestici. Ecco una sintesi delle caratteristiche di un buon bricchetto:
| Caratteristica | Valore Ideale/Tipico |
|---|---|
| Lunghezza | 20-30 cm |
| Diametro | 7-10 cm |
| Umidità | Inferiore al 15% |
| Peso specifico | Circa 900 kg/m³ |
| Ceneri residue | 0.5-1% |
| Potere calorifico | 4.2-4.5 Kwh/Kg (con umidità < 15%) |
Bricchetti vs. Pellet: Una Differenza Importante
È importante notare che "non sono pellet perché non hanno quelle dimensioni e il contenuto è molto diverso. Per le dimensioni pensavo ad un mattoncino". A differenza del pellet, il mercato dei tronchetti è monopolio di produttori esteri, mercato di importazione dunque, quasi una nicchia, con consumi e prezzi piuttosto stabili. Pensare alla produzione industriale dei bricchetti potrebbe essere un’idea vincente quando la materia prima a nostra disposizione non è adeguata per la pellettizzazione, potrebbe però essere adatta alla produzione di bricchetti.
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