Per molti batteristi, sia amatori che professionisti, le problematiche legate alle vibrazioni trasmesse al pavimento e alla corretta configurazione del pedale della cassa sono all'ordine del giorno. Vibrazioni indesiderate possono disturbare i vicini, mentre un pedale mal regolato può compromettere performance e comfort. In questa guida completa, esploreremo come autocostruire una pedana antivibrazione efficace utilizzando l'MDF e approfondiremo i sette fattori fondamentali per regolare e scegliere il pedale della cassa più adatto alle tue esigenze.
Costruire una Pedana Antivibrazione in MDF per la Batteria
La trasmissione delle vibrazioni al pavimento può essere un problema persistente, specialmente in edifici con strutture "elastiche" o per chi abita in appartamenti. Una soluzione estremamente efficace è la costruzione di una pedana antivibrazione basata sul principio del "disaccoppiamento dei materiali". Questo sistema, a volte chiamato "pedana magica", permette alla parte percossa di "galleggiare" virtualmente, riducendo drasticamente le vibrazioni.
Il Principio del Disaccoppiamento
Il principio chiave è il disaccoppiamento dei materiali. Utilizzando elementi elastici come palline da tennis e piedini in gomma, si crea una discontinuità fisica tra la batteria e il pavimento. Questo impedisce alle vibrazioni di propagarsi direttamente attraverso la struttura dell'edificio. L'efficacia di questo sistema è stata ampiamente dimostrata: "Non si sente più niente!" ha esclamato una vicina dopo l'implementazione della pedana.
Scelta dei Materiali per la Pedana
Per la costruzione di questa pedana, il materiale più comunemente utilizzato è l'MDF (Medium Density Fiberboard), noto localmente come "mediodenso". Un spessore di 2 cm è ideale, ma è possibile optare anche per compensato o truciolare di spessore simile. Le palline da tennis e le gomme da cancellare, utilizzate come piedini, sono facilmente reperibili.
È importante considerare le proprietà dell'MDF: è un materiale particolarmente abrasivo che può usurare gli utensili e produce molta polvere fine, che richiede attenzione e l'uso di aspiratori e mascherine. Per il taglio con una sega a tazza da 44mm, si consiglia di non superare i 600 giri/min, e di ridurre ulteriormente la velocità per l'MDF, a causa della sua densità e della sua composizione.
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Guida Passo-Passo all'Autocostruzione
Ecco come procedere per realizzare la tua pedana antivibrazione:
- Preparazione delle Tavole: Fatti tagliare due rettangoli di MDF (o truciolare, o compensato) con uno spessore di 2 cm. Le dimensioni devono essere sufficienti a contenere agevolmente la batteria e i pedali; ad esempio, 140 cm x 90 cm.
- Foratura: Utilizzando una sega a tazza con un diametro di 44 mm, esegui 12 fori su ciascuna tavola, disposti su un pattern regolare (es. 3 righe x 4 colonne). Le colonne possono essere a 40 cm l'una dall'altra, le righe a 35 cm, lasciando un bordo libero di 10 cm tutt'attorno. Entrambe le tavole vanno forate esattamente allo stesso modo.
- Strato Antiscivolo Superiore: Sulla faccia superiore della tavola destinata a essere la base su cui poggerà la batteria, incolla uno strato di materiale antiscivolo (es. un tappetino in gomma o sughero).
- Piedini Inferiori: Sulla faccia inferiore della tavola che poggerà a terra, incolla dei piedini in gomma morbida (le gomme per cancellare funzionano bene).
- Posizionamento della Base Inferiore: Poggia la tavola inferiore per terra, con i piedini in gomma rivolti verso il pavimento.
- Inserimento delle Palline: Inserisci le 12 palline da tennis nei 12 fori della tavola inferiore.
- Posizionamento della Base Superiore: Poggia la tavola superiore sulle palline da tennis, assicurandoti che queste si inseriscano nei fori corrispondenti.
- Pronta per l'Uso: Metti la tua batteria sulla pedana e comincia a suonare!
Questo sistema è efficace sia per batterie elettroniche, riducendo significativamente le vibrazioni trasmesse dal pedale della cassa, sia per batterie acustiche, dove l'impatto di rullante e tom è particolarmente responsabile della trasmissione del rumore, anche se il grosso del problema è spesso causato dalla cassa.
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Regolazione e Scelta del Pedale della Cassa: I 7 Fattori Fondamentali
Un pedale della cassa ben regolato è cruciale per il comfort, la velocità e l'espressività del batterista. Se non sei soddisfatto del tuo pedale attuale o stai pensando di acquistarne uno nuovo, comprendere i seguenti sette fattori ti aiuterà a ottimizzare la tua performance.
1. Angolo del Battente e della Piastra del Pedale
L'angolo del battente rispetto alla pelle della cassa influenza profondamente il tuo modo di suonare. Tutti i pedali, anche i più economici, permettono di regolare questa distanza tramite una vite o una brugola. Allentando la vite e riavvitando nella posizione desiderata si può modificare questo parametro.
- Angolo di 45 gradi: Spesso considerato un ottimo punto di partenza per molti batteristi.
- Potenza: Più il battente è lontano dalla pelle, maggiore sarà lo sforzo per la corsa completa, ma il suono risulterà più energico.
- Velocità: Avvicinando il battente alla pelle, la corsa sarà minore, con una sensazione di minor sforzo e maggiore velocità.
2. Tensione della Molla del Pedale
La tensione della molla, regolabile nella parte inferiore del pedale (solitamente sul lato destro per i pedali singoli), è un fattore determinante per il ritorno del battente e il feeling generale.
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- Tensione lenta: Un ritorno più lento del battente. Amata da batteristi come Simon Phillips, Benny Greb o JoJo Mayer, è indicata per chi usa tecniche variegate, differenti dinamiche e cerca maggiore controllo e sensibilità.
- Tensione elevata: Maggiore resistenza e velocità di ritorno del battente. Ideale per chi tiene il battente vicino alla pelle o per chi vuole compensare il peso della gamba con un'elevata resistenza della molla.
3. Altezza del Battente del Pedale
La posizione del battente rispetto al centro della pelle della cassa incide su suono e reattività.
- Battente al centro: Per casse da 22 pollici, il centro esatto offre un buon bilanciamento tra suono e movimento.
- Battente sotto al centro: Una corsa minore del battente per un feeling più veloce.
- Battente oltre il centro: Posizionare il battente più in alto del centro comporta più peso da spostare, un colpo più potente ma meno reattività. È paragonabile all'uso di bacchette più lunghe, che offrono più potenza ma meno predisposizione alla velocità.
Chi usa casse più grandi (es. 24 pollici) potrebbe preferire un battente più alto, magari utilizzando battenti extra lunghi come quelli della DW specifici per casse di grandi dimensioni.
4. La Camma
La camma è il meccanismo che controlla il movimento e l'accelerazione del battente. Pedali come il Pearl Eliminator sono famosi per offrire diverse camme intercambiabili, permettendo di variare rapidamente il feeling. Anche altri brand producono modelli con camme diverse, quindi è fondamentale prestare attenzione a questa caratteristica.
Esistono tre tipi principali di camme:
- Camma rotonda: Offre un movimento uniforme per tutta la corsa, mantenendo il battente a velocità costante.
- Camma piatta: Progettata per maggiore velocità e accelerazione, ideale per chi cerca un feeling molto leggero.
- Camma ibrida/non lineare: Con un movimento non uniforme, può essere più dura nella prima parte della corsa e accelerare rapidamente alla fine, offrendo una risposta variabile.
La scelta della camma è altamente soggettiva e richiede sperimentazione personale.
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6. Sistema di Trasmissione
Il sistema di trasmissione connette la camma alla piastra del pedale, influenzando direttamente la sensazione e la risposta del pedale. Esistono tre tipi principali:
| Sistema di Trasmissione | Caratteristiche Principali | Vantaggi | Ideale Per |
|---|---|---|---|
| Catena Singola | Comune nei pedali economici | Feeling potenzialmente più veloce rispetto alla doppia | Batteristi che cercano velocità e leggerezza senza eccessivo costo |
| Catena Doppia | Maggiore resistenza e robustezza | Massima potenza del colpo, maggiore durabilità | Pedali professionali, massima robustezza e potenza |
| Cinghia | Materiale sintetico resistente, scorrimento uniforme | Sensazione di velocità e leggerezza, movimento più fluido | Batteristi che preferiscono uniformità e fluidità |
| Diretta | Barretta metallica rigida, movimento assolutamente omogeneo | Velocità e sensibilità estreme, nessun ritardo, risposta immediata | Batteristi metal, tecniche raffinate che richiedono precisione |
7. Piastra del Pedale per Batteria
La piastra del pedale, o footboard, si presenta principalmente in due varianti:
- Piastra corta (shortboard): Il tipo più tradizionale, diviso in due parti: una fissa per il tallone e una mobile per la pianta del piede.
- Piastra lunga (longboard): Caratterizzata da un'unica piastra che non prevede uno spazio separato per il tallone, permettendo tecniche che sfruttano l'intera lunghezza del piede.
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