Fissaggio di una Staccionata: Guida Completa per un Recinto in Legno Robusto e Durevole

Realizzare una recinzione in legno fai da te è una soluzione sempre più apprezzata da chi desidera delimitare e abbellire il proprio spazio esterno con un tocco personale. Questo materiale consente di valorizzare e trasformare qualsiasi area esterna, donandole calore, armonia e un tocco di autenticità che si integra perfettamente con l’ambiente circostante. Inoltre, è la soluzione perfetta per definire i confini della tua proprietà con stile e funzionalità.

Se desideri recintare il tuo giardino con uno steccato, ti consigliamo un recinto in legno che, per esempio, può anche fungere da pannello fendivista. Una recinzione in legno garantisce un aspetto naturale nel giardino. Che tu stia cercando di migliorare l’aspetto del giardino di casa, proteggere un parco giochi o recintare un’area agricola, le staccionate in legno offrono una soluzione versatile e naturale. Le staccionate in legno sono una scelta perfetta per chi cerca di unire estetica e funzionalità, ideali per privati, imprese edili, giardinieri e Pubblica Amministrazione.

1. Progettazione e Preparazione

Come sempre, ti consigliamo di partire da un progetto: prima di cominciare i lavori è meglio mettere nero su bianco le idee per vedere se funzionano, ipotizzare le dimensioni, ecc. Ogni progetto prende il via dallo stato di fatto: fai un rilievo di massima delle misure dell’area dove va collocata la staccionata in legno fai da te. Raccogli spunti online e offline per ciò che riguarda lo stile: country, moderno, creativo ecc.

Ogni recinzione è un caso a sé, dunque daremo solo delle indicazioni di massima su materiali (legname e ferramenta) e tecniche costruttive. Il numero dei componenti di legno necessari per la recinzione dipende dalla sua lunghezza; così come l’altezza dei montanti dipende dalle tue esigenze e dalle modalità costruttive scelte (tieni conto delle eventuali parti interrate). La lunghezza delle traverse varia in base alla distanza tra i montanti; mentre il numero, l’altezza, la larghezza, lo stacco da terra delle tavole verticali variano a seconda della distanza tra i montanti e delle scelte estetico-funzionali.

Puoi acquistare già pronta la materia prima per la staccionata (montanti e assi di legno), da adattare nelle dimensioni con un seghetto. In alternativa puoi ottenere le tavole, a partire da un tronco, con una sega a nastro o una motosega montata su un’apposita guida. Preparale per tempo, in modo che possano stagionare prima dell’uso.

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2. Scelta dei Materiali

Per fare una recinzione puoi scegliere tra vari materiali, come legno, metallo o plastica. Se propendi per il legno, scegli un’essenza resistente alle intemperie, come il larice. Può andare bene anche il pino, più economico: basta impermeabilizzarlo con dell’impregnante.

Il mercato propone un’ampia varietà di prodotti in legno, facilmente reperibili sia online che nei punti vendita specializzati. Sono disponibili in numerosi formati, essenze e finiture, con fasce di prezzo molto diversificate. La recinzione in legno è una scelta che coniuga estetica e praticità. I pali in legno si tagliano con facilità, permettendo di personalizzare altezza e lunghezza delle assi secondo le proprie esigenze. Sul mercato è possibile trovare pali in legno di lunghezza standard, generalmente da 3 o 4 metri. In base alle esigenze specifiche del progetto, questi pali vengono spesso tagliati su misura per adattarsi perfettamente all’installazione desiderata.

Se la tua abitazione ha uno stile moderno, puoi optare per una staccionata in legno realizzata con essenze pregiate come il castagno, uno dei legni più resistenti all’umidità e agli agenti atmosferici, grazie al suo alto contenuto di tannini naturali che lo rendono autoprotetto contro marcescenza e insetti. Il castagno è un legno pregiato, noto per essere leggero e molto resistente. Un’alternativa è il pino finlandese: grazie al clima freddo cresce lentamente rispetto agli altri pini europei, questo significa un legno più compatto, stabile e resistente agli sbalzi climatici. La sua venatura è molto gradevole alla vista e facile da lavorare, ha pochi nodi, una buona stabilità e una discreta resistenza, rendendolo adatto per questa applicazione.

L’unico elemento che resta costante in tutte le versioni sono i pilastri che andranno posti ad una distanza di circa 150/200 cm uno dall’altro e che fungeranno da sostegno e da ancoraggio al suolo della struttura. Suggeriamo di coprirne la sommità con degli appositi copripali in acciaio, in modo da proteggere, quella che è la parte più esposta, dalle intemperie.

Trattamenti del Legno

Un altro vantaggio è la possibilità di trattare il legno con impregnanti o vernici protettive, disponibili in una vasta gamma di colori. Nel caso in cui decidiate di utilizzare il larice, a meno che non vogliate lasciarlo grezzo, suggeriamo un trattamento con olio protettivo per esterno. L’olio, a differenza dell’impregnante che è un prodotto secco, mantiene il legno grasso e lo preserva da spaccature e fenditure. È, inoltre, molto semplice da manutentare in quanto si consuma gradualmente senza creare macchie e quindi non occorre rimuovere lo strato vecchio con della carta vetrata prima di dare una nuova mano di prodotto.

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Il legno utilizzato per realizzare gli steccati sia in pannelli che a singole doghe è il Pino impregnato in autoclave. Il trattamento in autoclave consente di utilizzare il legno in esterno garantendo protezione contro gli agenti atmosferici ed ambientali, non è però il massimo dal punto di vista estetico in quanto si presenta con chiazze verdastre simili a muffa che con il tempo tendono al grigio.

Di seguito una tabella comparativa dei legni più comuni per staccionate:

Tipo di Legno Resistenza alle Intemperie Estetica Costo Manutenzione
Larice Alta Caldo e naturale Medio-alto Bassa (olio protettivo consigliato)
Pino/Abete Media (se trattato) Versatile Basso Alta (trattamenti regolari)
Castagno Molto alta Pregiato e venato Alto Bassa
Pino Finlandese Alta Gradevole e uniforme Medio Bassa

3. Costruzione della Staccionata: Assemblaggio

Come fare la recinzione? Comincia con i pali in legno, gli elementi portanti della staccionata. Prima però delinea il tracciato della staccionata e individua la posizione precisa di ogni montante (puoi usare picchietti e spago). Per realizzare una recinzione con tavole verticali (ne esistono con varie sagomature), sarà necessario fissare due tavole orizzontalmente (una sopra e una sotto) tra pilastro e pilastro alle quali ancorerete le singole doghe.

A questo punto assembla i pannelli: ciascuno è formato da 2 traverse orizzontali e da un certo numero di tavole verticali. Avvita queste ultime alle traverse rispettando la distanza di progetto. Per un lavoro più rifinito ed elegante si può creare un incavo sul pilastro in modo da incastrarci le tavole orizzontali. Questo, però, è un lavoro molto delicato in quanto se il piano di ancoraggio non è perfettamente livellato si creerà un dislivello, anche minimo, tra i due pilastri e le tavole faticheranno ad incastrarsi perfettamente.

4. Fissaggio al Suolo e ai Pilastri

L’ancoraggio al terreno è fondamentale perché in caso di forte maltempo la recinzione deve resistere alle intemperie. Staffe e portapilastro sono accessori in metallo che garantiscono una presa sicura al suolo. Prima di montare la recinzione di legno controllate dove si appoggerà la staccionata.

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Metodi di Fissaggio

  1. Fissaggio con portapilastri su base in cemento (plinti o muretto): Come sempre noi suggeriamo di non mettere a contatto diretto il legno con il suolo per evitare marcescenze. L’ideale è quindi fissare i pilastri, con dei portapilastri, su una base in cemento come può essere un piccolo plinto o un muretto di confine. Realizza un plinto per ogni montante scavando una buca nel terreno (la profondità dipende dall’altezza del palo) e gettando del calcestruzzo. Quando è asciutto blocca la staffa con viti e tasselli da cemento.
  2. Fissaggio con staffe a bicchiere: Alloggiarli in staffe di metallo a bicchiere da ancorare su piccole fondazioni in calcestruzzo (plinti). Prima di fissare i montanti, preparali avvitando delle staffe a U reggi-traversa in alto e in basso, ad altezze opportune che avrai definito nel progetto dello steccato. Se prevedi 2 traverse per ogni coppia di montanti, ciascun montante necessita di 4 staffe a U (fanno eccezione i montanti alle estremità dello steccato, a cui basta avvitarne solo 2).
  3. Fissaggio con picchetti per fissaggio (porta pali da interrare): Per mantenere ancorata saldamente la recinzione hai bisogno di picchetti per fissaggio, conosciuti anche come porta pali da interrare. Questi sono inseriti nel terreno e servono per sostenere il palo. Poi, si infila il palo nel picchetto e lo si avvita. Il vantaggio in questo caso è che non devi cementare i picchetti. Per un prato erboso, si consiglia il supporto a punta, per una maggiore presa sulla zolla erbosa.
  4. Fissaggio con supporti Vortek per pali in legno: Un’alternativa più sostenibile ed estremamente funzionale è l’utilizzo dei supporti Vortek per pali in legno: non richiedono scavi, eliminano l’uso del cemento, sono riutilizzabili e proteggono il legno dall’umidità del terreno, aumentandone la durata nel tempo, senza l’intervento di un tecnico specializzato. I nostri supporti sono stati progettati con particolare attenzione alla durata e alla funzionalità. Sono dotati di una tazza formata da due mezze lune e di un piattello bombato, entrambi studiati per garantire un efficace deflusso dell’acqua grazie ai fori di scolo. L’installazione è semplice: basta avvitare il supporto nel punto desiderato con una chiave manuale e inserire il palo. Successivamente il palo in legno dovrà essere fissato al supporto con delle viti da legno.
  5. Interramento diretto del palo (con precauzioni): In caso di necessità si può, però, interrare il palo tondo trattato ma, in questo caso, è consigliabile un trattamento preventivo della parte che verrà interrata con catramina o carbolineum. Si scaverà un buco nel terreno, una volta posto al suo interno il palo, è meglio riempire il buco con della ghiaia in modo da drenare l’acqua. Bisognerà poi fare attenzione a mettere il palo a piombo e a livellare tutti i pilastri alla stessa altezza.
  6. Fissaggio a superfici esistenti senza foratura: A volte può presentarsi la necessità di posizionare uno steccato o divisorio senza poter forare il pavimento esistente, ad esempio nel caso di terrazzi rivestiti di guaina isolante. In questi casi si può usare MAGIC EASEL, il piedistallo in legno di Onlywood che permette di reggere in modo semplice e robusto i pannelli di steccato senza viti!

Consigli Importanti sul Fissaggio

Salvo casi specifici, è sempre consigliabile NON affogare il legno nel cemento in plinti o altro: il legno infatti è “materia viva” che ha bisogno di potersi muovere e respirare per durare nel tempo. La tecnica corretta per il fissaggio dei pali montanti nel terreno si articola in 4 semplici fasi. Questo è quanto consigliamo ai clienti che intendono eseguire questa tipologia di installazione in quanto facile, economica, sicura, ecologica e pensata per durare nel tempo.

Altre due tecniche molto diffuse per il fissaggio dei pali nel terreno sono la bruciatura esterna e la catramazione dei pali. Nonostante la loro diffusione, sconsigliamo vivamente l'utilizzo di queste tecniche perché poco efficaci, poco ecologiche e molto dispendiose. Entrambe queste due tecniche vengono eseguite prima dell'inserimento del palo nel terreno e, quindi, non penetrano nelle nuove crepe naturali o piccole fessurazioni che il palo produce dopo l'interramento. Ricordiamo che il Legno è un materiale VIVO e lo rimarrà sempre: per questo motivo è soggetto a piccoli movimenti, crepe e fessurazioni durante la sua vita. Inoltre, durante la bruciatura del palo si inquina l’aria - a meno che tale procedura non venga fatta in macchinari chiusi con filtri certificati - e, con l’infissione nel terreno, si inquina il terreno e la falda. Anche la catramazione inquina molto in particolare la falda acquifera. La combustione della legna ha un impatto negativo sulla qualità dell’aria che respiriamo e, quindi, sull’inquinamento atmosferico. Durante la sua combustione, infatti, vengono liberate in atmosfera grandi quantità di sostanze inquinanti, dannose per la salute.

Per quanto riguarda l’unione dei pali verticali con quelli orizzontali, si possono utilizzare i classici chiodi, che permettono un montaggio rapido ma possono creare delle crepe nel legno. Per ovviare a questa problematica, l’utilizzo dei Vortek Cross rappresenta la soluzione innovativa: composti da perni che abbracciano i pali con apposite rondelle bombate, offrendo una tenuta eccellente e un risultato estetico pulito e ordinato.

L’uso di pali quadrati è molto più semplice di quelli tondi, perché permette il fissaggio con viti o staffe su una superficie liscia, anziché tonda. La sezione del palo quadrato usato come montante è la 7 x 7 centimetri, nettamente la più venduta e diffusa.

5. Estetica e Decorazione

Il legno, con la sua linea naturale e autentica, valorizza lo spazio esterno creando un ambiente accogliente, ordinato e armonioso. A differenza di altri materiali più freddi o industriali, il legno trasmette un senso di calore e autenticità, che rende l’ambiente più piacevole da vivere e visivamente più curato. Per arricchire l’estetica della staccionata è possibile decorarla con piante rampicanti: gelsomino, edera, clematide o rose rampicanti si intrecciano con il legno creando un effetto scenografico e naturale. Una staccionata in legno ben progettata può anche fungere da elemento di design che delimita gli spazi senza appesantire l’ambiente, contribuendo a creare un’area privata e protetta, ma al tempo stesso elegante.

Una recinzione in legno rappresenta una scelta eccellente dal punto di vista estetico e funzionale. In particolare, se viene realizzata con doghe ravvicinate e con un’altezza media o elevata, è in grado di garantire un notevole livello di protezione visiva e isolamento acustico. Grazie a queste caratteristiche, la recinzione consente di creare un’atmosfera più intima e protetta, trasformando il proprio giardino in un luogo riservato, dove potersi rilassare in totale tranquillità. Questa soluzione è perfetta per chi desidera vivere appieno gli spazi esterni della propria casa, senza rinunciare a comfort, privacy e serenità.

Quando si sceglie come verniciare una staccionata di legno si può ovviamente dare libero sfogo alla fantasia e ai propri gusti estetici. La tonalità può essere inoltre selezionata a seconda dell’uso specifico che ricoprirà lo spazio recintato. Se si tratta di un’area destinata ai più piccoli, si può ad esempio puntare su accostamenti caldi e multicolore che ricordino l’aspetto di un arcobaleno. Indipendentemente dal colore preferito, verniciare il legno non rappresenta comunque una operazione difficile. Con un minimo di impegno e utilizzando i prodotti giusti, questo tipo di intervento può essere tranquillamente svolto persino dai meno esperti.

6. Sostenibilità del Legno e Componenti Pre-assemblati

Una staccionata in legno rappresenta una scelta sostenibile per diversi motivi legati all’ambiente, alla durata e alla possibilità di riutilizzo. Prima di tutto, il legno è un materiale naturale, rinnovabile e biodegradabile, che comporta un impatto ambientale decisamente inferiore rispetto ad altri materiali come plastica o metallo. Inoltre, il legno richiede meno energia per la sua lavorazione, dalla produzione al trasporto, rispetto ad altri materiali da costruzione.

Per realizzare una divisione in giardino, terrazzo, terreno ecc. senza rivolgersi ad un professionista, la soluzione più semplice è acquistare degli elementi a pannelli pre-assemblati. I montanti NON sono mai compresi nel prezzo e vanno scelti come accessorio. Realizzare uno steccato fai da te come recinto in giardino è molto semplice utilizzando gli elementi in legno. Questi steccati in legno sono composti da moduli pre-assemblati di lunghezza 180 cm, con altezze e forme variabili, e corredati di cancelletto in legno della stessa altezza. Tutti gli elementi sono realizzati in legno di pino impregnato in autoclave, adatto quindi all’uso in esterno senza ulteriore trattamento se non per fini estetici.

Componenti di una Staccionata Fai da Te

  • Cancelletto per steccato: Solitamente con lunghezza fissa 100 cm. I cancelletti sono sempre SENZA ferramenta (catenaccio, cerniere).
  • Montanti: Pali quadri da 7 x 7 cm che possono diventare 9 x 9 per steccati particolari, oppure per sostenere carichi eccezionali (esempio uso recinzione per animali). La differenza è soprattutto estetica. I montanti in legno standard in commercio si trovano con lunghezze che vanno dai 100 ai 200 cm (e che ovviamente si possono tagliare se necessario) e con sezioni: QUADRATA con perimetro 7x7 o 9x9 centimetri, o ROTONDA con diametro 8 o 10 centimetri.
  • Moduli steccato: Elementi standard hanno lunghezza 180 cm a cui aggiungere lo spessore dei montanti che sono pali a base quadrata 7 x 7 cm.

Esempio di Calcolo per una Staccionata

Supponiamo, ad esempio, di avere un lato di 400 cm da chiudere con lo steccato e relativo cancelletto: occorre 1 palo iniziale + 1 steccato standard 180 cm + 1 palo + 1 steccato da 92 cm (realizzato con un modulo di 180 cm) + 1 palo + 1 cancelletto da 100 cm + 1 palo. Espresso in cm di ingombro diventa: 7 + 180 + 7 + 92 + 7 +100 + 7 = 400 cm. La larghezza dei pali montanti viene calcolata se il fissaggio degli steccati avviene lateralmente ai montati stessi. Questo fissaggio si ottiene mediante apposite piccole staffe ad L, disponibili in qualsiasi ferramenta.

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