Assito in Legno per Solai: Tipologie, Caratteristiche e Prezzi

Il solaio è una componente strutturale essenziale all’interno di un edificio che separa un piano dall’altro, consentendo di realizzare più piani in un edificio. Funge, da un lato, da copertura per il piano sottostante e, dall’altro, da piano di appoggio per il piano soprastante. I solai vengono progettati per sostenere e ripartire le azioni su di essi agenti. Da un punto di vista tecnico, un solaio in legno è considerato una struttura bidimensionale, in quanto presenta due dimensioni prevalenti rispetto alla terza e si estende orizzontalmente tra due punti di appoggio. La funzione principale del solaio è quindi quella di trasferire i carichi fissi e i sovraccarichi variabili alla struttura portante.

I solai possono essere suddivisi principalmente in 4 tipologie: in latero-cemento, in legno, in acciaio e a soletta piena realizzati in c.a. Il solaio è una struttura complessa che deve essere calcolata e progettata con grande attenzione a garanzia della resistenza, in modo sicuro e affidabile, alle sollecitazioni a cui è sottoposta.

Per molti anni i solai in legno, grazie alla loro leggerezza, hanno rappresentato una valida alternativa costruttiva alle coperture a volta, le quali a causa del loro peso richiedevano grandi spessori murari.

Solaio in legno a doppia orditura

Come sono fatti i solai in legno?

Il solaio in legno viene realizzato con la disposizione di travi di diverse sezioni e interposte a intervalli regolari, che formano l’orditura principale e travetti perpendicolari di dimensione minore che, invece, costituiscono l’orditura secondaria. In passato, spesso si faceva ricorso a tronchi di alberi come abeti o larici per la realizzazione dei solai in legno. Tuttavia, nei solai in legno contemporanei, si fa un uso esclusivo del legno lamellare che offre il vantaggio di coprire luci maggiori rispetto a quanto fosse possibile con le tecniche tradizionali. L’utilizzo del legno lamellare rappresenta una soluzione moderna e altamente efficiente per la progettazione di solai in legno.

Tipologie di solai in legno

La struttura portante di un solaio è caratterizzata da un’orditura principale composta principalmente da travi lignee, che possono assumere diverse sezioni, come circolari o rettangolari.

Leggi anche: Prezzi Pavimento Grigio Legno Perlato

In base all’organizzazione delle travi, i solai in legno si suddividono in:

  • Solaio in legno a orditura semplice: un solaio di questo tipo dispone unicamente di un’orditura principale, la quale è composta da travetti con sezione quadrata. Questa configurazione strutturale ricorda il design tipico del solaio alla veneziana ed è particolarmente adatta per ambienti che sono lunghi e stretti. La continuità del solaio viene garantita dalla disposizione di un tavolato di collegamento tra le varie travi principali. Dal punto di vista costruttivo, la tipologia di solaio “tradizionale” è costituita dal solaio a orditura semplice, in cui è presente unicamente l’orditura primaria. Un tipo particolare di solaio a orditura semplice è il solaio a voltine, il cui tavolato è sostituito da una serie di piccole volte a botte a sesto ribassato.
Solaio in legno a semplice orditura
  • Solaio in legno a doppia orditura: questo tipo di struttura è costituito da due componenti portanti fondamentali: le travi principali, collocate ad intervalli regolari e i travetti disposti perpendicolarmente ad esse. La combinazione di queste due parti forma una struttura solida e affidabile che offre la capacità di coprire ambienti di dimensioni considerevoli, rendendola una scelta popolare nella progettazione e costruzione di edifici di varie tipologie. I solai in legno a doppia orditura sono caratterizzati da due serie di elementi portanti: orditura principale e orditura secondaria. Le travi principali sono posizionate ad un interasse di 2/4 metri, ordendo le stesse secondo la dimensione minore dell’ambiente. L’orditura principale è generalmente disposta parallelamente al lato minore della superficie. Il passo dei travetti varia in funzione della tipologia di impalcato.
Solaio in legno a doppia orditura
  • Solaio in legno a tripla orditura: è una soluzione prescelta per ambienti di ampie dimensioni o con carichi significativi. L’orditura principale è solitamente costituita da travi rinforzate con saette, contraffissi o tiranti. Alcuni solai possono anche impiegare travi di grandi dimensioni.
  • Solaio in legno a cassettoni: in questa configurazione l’orditura secondaria è costituita da travi simili in dimensioni e spessore a quelle utilizzate per l’orditura primaria. Le due serie di travi sono collegate tra loro mediante dispositivi metallici che formano un graticcio bidirezionale. Questo graticcio è progettato per distribuire uniformemente i carichi su tutti i lati della struttura. Questo tipo di soluzione è particolarmente adatto per ambienti con una pianta quadrata o con lati di lunghezza molto simile, in quanto contribuisce a garantire una distribuzione equa dei carichi sulla superficie del solaio.

All’interno di queste strutture è possibile trovare elementi secondari aggiuntivi che hanno il compito di riempire gli spazi tra le travi principali. Questi elementi possono includere tavole in legno (tavolato o assito), tavolato con giunti allineati, tavolato con giunti sfalsati, un incannucciato su cui poggia un massetto, o elementi lignei ottenuti dalla segagione dei tronchi, noti come panconcelli.

In alternativa, si possono utilizzare elementi in laterizio, come pianelle in cotto o tavelle, oppure ancora elementi in laterizio con voltine di mattoni forati. In alcuni casi, le lastre di pietra possono essere posizionate alle estremità del solaio, soggette a flessione.

La tipologia del solaio in legno a singola orditura di travi è la più comune. Costituiscono l’elemento portante dell’intero solaio, dove poggiano i travicelli secondari con la funzione di ripartire il carico. Il suo utilizzo risulta particolarmente facile nel caso in cui sopra i travetti siano presenti mezzane o pianelle in laterizio. In questi casi la vite del connettore si potrà fissare anche attraverso le mezzane affiancate essendo di dimensione ridotta.

Rinforzo di solai in legno esistenti

Intervenire sui solai in legno esistenti con soletta collaborante risulta essere un buon rimedio.

Leggi anche: Stile Arte Povera per la Sala da Pranzo

Nel caso di restauro è importante rilevare geometria e caratteristiche meccaniche del legno. E’ importante puntellare i solai durante la maturazione del calcestruzzo. E’ opportuno unire la soletta alla muratura portante in tutti i lati del solaio. questo comporta anche benefici in termini di rigidezza e resistenza sismica del solaio.

Si utilizzano normalmente calcestruzzi strutturali di classe minima C25/30 con spessore non inferiore a 5 cm. E’ consigliato il loro utilizzo per ridurre il peso proprio del solaio rinforzato mantenendo elevate le resistenze meccaniche. Contemplato nelle NTC permette elevati vantaggi in zone sismiche. A metà della soletta va sempre posta una rete elettrosaldata adeguatamente dimensionata (normalmente Ø 6 maglia 20×20 cm). L’interposizione di un pannello di materiale isolante rigido permette di aumentare la sezione della trave mista legno-calcestruzzo senza incrementare il peso proprio del solaio, migliorando il rinforzo. Si utilizzano nei casi in cui sia necessario contenere lo spessore dell’intervento a 20 o 30 mm e ridurre i carichi.

Il telo traspirante idrorepellente ‘Centuria’ di TECNARIA è impermeabile al passaggio dell’acqua e traspirante al vapore. Anche in presenza di elevata saturazione degli ambienti sottostanti non creerà condensazione di vapore nel suo lato inferiore, preservando così il tavolato ligneo. Si stenderà a contatto del legno, prima dei connettori. E’ sovrastampato un graticolo di 6×6 cm che facilita la segnatura del passo di posizionamento.

Il connettore è costituito da un piolo con testa, inserito in una piastra di base avente gli angoli ripiegati a formare 4 ramponi; piolo e piastra poi si fissano due viti. Il connettore tipo CTL BASE normalmente si fissa a diretto contatto della trave in legno, il tipo CTL MAXI normalmente sopra l’assito. Il numero ed il tipo dei connettori da posizionare è determinato da un calcolo (in media sono circa 6-10 elementi al m²); andranno fissati a spaziatura ravvicinata verso i muri e più distanziati al centro della trave. I connettori devono essere fissati a diretto contatto della trave principale. Sopra la trave si formerà un cordolo di calcestruzzo di collegamento che generalmente dovrà essere adeguatamente armato.

Tra travicello e travicello è necessario realizzare elementi di contenimento del getto, che potranno errere in legno o, più raramente, in laterizio. L’operazione può essere piuttosto laboriosa in presenza di geometrie irregolari. In corrispondenza alle travi principali i travetti possono essere continui, cioè passanti sulla trave, oppure interrotti, situazione, questa, più favorevole.

Leggi anche: Pali in legno: guida alle travi

Connessioni non efficaci: Questo genere di connessione non è praticabile, in quanto la vite non è in grado di trasmettere gli sforzi di taglio.

Queste appena elencati sono le tre tipologie di solai in legno più utilizzate in edilizia o nel campo del restauro e della ristrutturazione. Cosa a parte è invece il solaio in legno lamellare. Infatti questo non è assimilabile per comportamento strutturale al legno massello. Queste vengono incollate una sopra l'altra a formare travi di spessore variabile e che da progettazione possono raggiungere anche 100 cm di altezza.

Calcolo solaio in legno

Per il calcolo di un solaio in legno le operazioni che vengono compiute sono volte a verificare che gli elementi predimensionati siano sufficienti a sostenere i carichi applicati.

Dunque, le operazioni che vengono condotte sono:

  1. predimensionamento degli elementi strutturali in funzione dello schema strutturale del solaio, del tipo di legno scelto e dell’interasse fra gli elementi che si è scelto:
    • trave;
    • travetto (presente se il solaio è a doppia orditura);
    • tavolato;
  2. effettuato il predimensionamento si potrà passare all’analisi dei carichi, cioè alla valutazione di pesi agenti sul solaio;
  3. effettuata l’analisi dei carichi si passa all’analisi strutturale volta alla valutazione delle sollecitazioni indotte dai carichi agenti sul solaio;
  4. note le sollecitazioni si potrà passare alla fase di verifica degli elementi strutturali, operazione volta a dimostrare che la capacità strutturale sia maggiore della domanda e dunque che il solaio sia capace di sostenere i carichi applicati.

Nel caso di solai in legno le verifiche che vengono eseguite sono:

  • per la trave principale: flessione semplice retta e verifica taglio + deformazione;
  • per il travetto: flessione semplice retta e verifica taglio + deformazione;
  • per il tavolato: flessione semplice retta e verifica taglio + deformazione.

Aspetti normativi

Nell’ambito della progettazione di solai in legno è fondamentale comprendere appieno gli aspetti normativi, con particolare attenzione all’Eurocodice 5, rappresentato dalla norma UNI EN 1995-1-1. Questa regolamentazione fornisce un quadro completo per la progettazione delle strutture in legno, incorporando regole generali insieme a direttive specifiche per gli edifici.

L’Eurocodice 5 si applica a una vasta gamma di strutture, tra cui:

  • legno massiccio;
  • legno segato;
  • legno piallato o sotto forma di pali;
  • legno lamellare incollato;
  • prodotti strutturali a base di legno, come LVL;
  • pannelli a base di legno, uniti mediante adesivi o collegamenti meccanici.

La scelta dei criteri di verifica in fase di progettazione è un aspetto di fondamentale importanza. Questa selezione non solo mira a soddisfare requisiti funzionali e di comfort, ma rappresenta anche un elemento chiave nella valutazione economica complessiva del progetto. La chiarezza di questi parametri si rivela fondamentale sia dal punto di vista ingegneristico che economico. In effetti, la valutazione dei costi complessivi della struttura è profondamente influenzata dalla selezione di tali parametri.

Il progettista, in conformità con la normativa vigente, collabora con il committente per definire le prestazioni richieste al solaio per l’intera durata della sua vita utile. Questa definizione deve tener conto non solo delle esigenze funzionali ma anche delle implicazioni economiche delle scelte effettuate. In secondo luogo, è essenziale considerare l’analisi delle vibrazioni dei solai in legno. A causa della loro ridotta massa e rigidezza, possono essere suscettibili di fenomeni di risonanza o di accelerazioni che compromettono il comfort degli utenti. Questo rende necessari adeguamenti in loco che, spesso, sono complessi da realizzare o comportano costi significativi.

Vantaggi di un solaio in legno

I solai in legno sono apprezzati non solo per il loro aspetto estetico, ma anche per una serie di pregi funzionali e pratici che li rendono una scelta attraente nella progettazione di edifici:

  • Leggerezza strutturale e flessibilità: questa caratteristica contribuisce a ridurre il carico complessivo sull’edificio, il che può essere particolarmente vantaggioso in costruzioni con limitazioni di carico o in ristrutturazioni. La leggerezza dei solai in legno li rende ideali per la costruzione di piani superiori in edifici esistenti. I solai in legno possono essere progettati per adattarsi a una vasta gamma di esigenze strutturali, compresi edifici residenziali, commerciali o industriali.

Il tavolato in legno massello è utilizzato soprattutto per le pavimentazioni e le coperture a vista, sia interne che esterne. Per gli interni è molto richiesto il legno massello grezzo, impiegato per la realizzazione di rivestimenti rustici. Il tavolato in legno lamellare è usato per rivestire tetti, solai e per altri utilizzi strutturali, trattandosi di un materiale leggero (peso specifico: 380 kg-430 kg/mc), resistente e stabile. Una delle essenze più utilizzate per la realizzazione di tavolati strutturali è l'abete, legno facilmente reperibile, agevole da lavorare ed economico. Gli spessori saranno diversi se la struttura deve essere calpestabile o autoportante.

Costi di un tavolato in legno

Il costo di un tavolato in legno dipende da diversi fattori, tra cui tipo di legno, qualità, spessore, formato e trattamenti prima e dopo la posa. L'assito in legno per la copertura del tetto o per piani di calpestìo di soppalchi e affini può essere liscio, per posa inchiodata, avvitata o incollata, oppure maschiato per posa ad incastro. I prezzi possono essere diversi se si sceglie legname di marca, accuratamente selezionato per rispondere a precise caratteristiche tecniche.

I costi di posa di un tavolato in legno variano sensibilmente a seconda del tipo di opera da realizzare. I costi di posa di un tavolato in legno variano a seconda delle zone, anche in funzione dei prezzi della manodopera.

Detrazioni fiscali: La sostituzione dell'assito in legno consente di ottenere le detrazioni fiscali per la ristrutturazione, con rimborso Irpef del 50% della spesa sostenuta. Sono agevolate anche le opere finalizzate al miglioramento dell'efficienza energetica. In alcuni casi in cui il tavolato in legno va a sostituire strutture con una maggiore trasmittanza termica potresti avere i requisiti tecnici per accedere all'ecobonus, con rimborso Irpef al 65%.

Solaio

Cerca il punto vendita BigMat più vicino a te!

tags: #assito #in #legno #per #solai #tavole