Il bambù è un materiale relativamente nuovo ma con radici antiche, originario principalmente dell’Asia. Botanicamente non è una classica specie legnosa, ma appartiene alla famiglia delle erbe dolci (Poaceae). Nonostante questa classificazione, è straordinariamente forte e cresce in modo eccezionalmente rapido: molte specie raggiungono altezze enormi in pochi mesi e sono pronte per il raccolto dopo soli tre-cinque anni.
Secondo le ultime stime, esistono circa 1600 specie diverse di bambù. Alcune specie definite “giganti”, come il Moso, possono essere lavorate per ricavare un materiale dalle proprietà lignee. Il Phyllostachus Pubescens, conosciuto anche con il nome "bambù Moso", cresce soprattutto in Cina e raggiunge un'altezza fino a 20 metri, con un diametro di 10-12 cm. In media un culmo di bambù Moso giunge a piena maturazione dopo 5 anni e può essere raccolto dalle foreste.
Il genere Phyllostachys è particolarmente utilizzato: i suoi robusti culmi sono ideali per la fabbricazione di prodotti in bambù di alta qualità e sono ampiamente utilizzati a livello internazionale.
Produzione di Assi e Tavole in Bambù
Il bambù non è propriamente classificabile come legno, ma come un materiale dalle proprietà lignee ottenuto da un’erba. A differenza del legno tradizionale, i culmi di bambù sono cavi e non possono essere segati in assi come avviene per i tronchi di legname; devono necessariamente essere sezionati longitudinalmente, divisi in piccole strisce e incollati con un procedimento simile ai prodotti in legno lamellare.
Sebbene il bambù sia botanicamente una pianta erbacea, i moderni processi tecnici possono essere utilizzati per produrre un materiale molto resistente e simile al legno. I culmi vengono tagliati, levigati, essiccati e poi incollati ad alta pressione per formare tavole o assi. Questa tecnica permette di comprimere la struttura naturale e di ottenere proprietà quali elevata durezza, stabilità dimensionale e densità.
Leggi anche: Asse da Bucato in Legno: Nuova Vita
Le strisce di bambù, che hanno dimensioni 5x15 mm, possono essere incollate tra loro orizzontalmente o verticalmente, offrendo diverse opzioni estetiche e strutturali. A seconda della variante di produzione, si ottengono qualità molto diverse: da materiali per mobili pregiati a solide decorazioni.
Proprietà e Vantaggi del Bambù
Il bambù presenta numerosi vantaggi che lo rendono un materiale estremamente interessante:
- Più rapido nella crescita: cresce autonomamente e senza bisogno di essere ripiantato. Oltre al fatto che, una volta reciso il culmo, il bambù continua a crescere senza bisogno di essere ripiantato.
- Più costante in termini di qualità: poiché ogni prodotto di bambù è realizzato meccanicamente, la qualità del materiale è costante e affidabile, purché si scelgano produzioni di marchi affidabili.
- Più resistente al fuoco: poiché il legno di bambù compresso ha una densità superiore rispetto alla maggior parte dei legni.
Inoltre, il bambù presenta diversi altri vantaggi. Ad esempio, risulta un materiale più stabile e dalla qualità più costante. Dovendo essere lavorato in listelli laminati e compressi, è meno soggetto alla deformazione e, presentando meno nodi, diminuisce la possibilità di avere un calo della qualità.
Le proprietà meccaniche del bambù lo rendono estremamente versatile, con flessibilità e resistenza agli urti, repellenza a diversi liquidi e resistenza all’umidità e alle deformazioni dovute alle diverse temperature. Il particolare processo di laminatura e lavorazione lo porta ad assumere delle peculiarità di idrorepellenza e resistenza al fuoco.
Il Colore e la Struttura Visiva
Il colore del bambù varia dal giallo chiaro ai toni verdastri o grigi quando è fresco. I fasci vascolari visibili, che appaiono come punti o linee sottili nel materiale, sono caratteristici. Poiché il bambù non sviluppa un accrescimento secondario di spessore, gli elementi tipici del legno quali gli anelli annuali o i raggi del legno sono assenti. Tuttavia, la pressatura e l’incollaggio successivi producono un materiale omogeneo e finemente strutturato che ricorda visivamente i legni duri di alta qualità.
Leggi anche: Framar: l'asse da stiro che fa per te?
Bambù vs. Legno Tradizionale: Un Confronto
La nostra storia è costellata da innovazioni e da diversi materiali che sono stati utilizzati nelle varie ere, ma se c’è qualcosa che non ha mai perso il proprio fascino, quello è il materiale ligneo. Ma legno e bambù non sono la stessa cosa. Anche nella semplice categorizzazione botanica risultano essere di due famiglie molto differenti.
Con il termine legno si intende nello specifico la materia di cui sono composti alberi, arbusti e radici. Il Legno è il più antico materiale di costruzione mai utilizzato dall’uomo, ed è stato anche il più adoperato fino agli inizi del XIX secolo. Come materiale, il legno è leggero, resistente ed economico. Inoltre ha proprietà isolanti e trattiene l’umidità in maniera ottimale.
Dall’altro lato, abbiamo il Bambù. Dal punto di vista botanico, esso è considerato un’erba, ma lo si può definire un materiale dalle proprietà lignee che deriva dall’omonima graminacea gigante sempreverde dall’eccezionale rapidità di crescita. Resistente e leggero ha però la particolare caratteristica di essere molto elastico e per questo è ampiamente utilizzato nell’edilizia per rendere infrastrutture ed edifici antisismici.
Differenze Strutturali
Le sole caratteristiche peculiari ci dipingono due materiali completamente differenti. Il legno ha la corteccia, lo strato rugoso più esterno che ha la funzione di proteggere tutto l’individuo vegetale. Procedendo quindi verso l’interno, abbiamo diversi strati. Il primo è il Libro, sottilissimo e composto da fibre lunghe e flessibili che permettono la circolazione della linfa, che viene poi seguito dal Cambio, altrettanto sottile e composto da cellule che creeranno sempre un nuovo Libro verso l’esterno e nuovo legno all’interno. Vi è poi l’Alburno che si presenta come il legno più giovane, chiaro e tenero. Al contrario del Durame, lo strato più vecchio e interno dal colore più scuro e consistenza più compatta a causa delle cellule morte in cui non scorre più linfa.
Il bambù ha una struttura totalmente differente. Si compone, infatti, di un Culmo, ovvero ciò che noi banalmente chiamiamo “canna”, sprovvisto di protezioni esterne, che continua a crescere. Contrariamente ad un normale albero, infatti, il bambù cresce in verticale, continuando a svilupparsi in altezza e non in larghezza. Il culmo, infatti, non varia le sue dimensioni perché sprovvisto dello strato di Cambio che permette la crescita di nuovo legno.
Leggi anche: Vantaggi del Teak Multistrato
Le proprietà uniche del bambù superano quelle dell’acciaio
Proprietà Meccaniche a Confronto
Il legno di bambù può essere trattato come il legno, sia per la profilatura che per la finitura. Perciò, l'installazione e la manutenzione del legno di bambù è di solito simile a quella del legno di alta qualità.
Ecco un confronto delle proprietà meccaniche tra bambù e alcuni legni tradizionali:
| Materiale | Durezza (kg/mm²) ad 12% umidità | Stabilità Dimensionale (Coefficiente di Cambiamento) | Resistenza alla Compressione (kg/cm²) |
|---|---|---|---|
| Bambù | 4,7 | 0,0144 (2,5 volte più stabile) | 640 |
| Rovere, Teak, Iroko | ~3,5 | - | - |
| Doussiè, Afrormosia, Wengè | ~4,0 | - | - |
La durezza del bambù avente un’umidità del 12% è di 4,7 kg/mm². Per dare un termine di paragone: rovere, teak e iroko hanno durezza di circa 3,5 kg/mm², mentre doussiè, afrormosia e wengè 4,0 kg/mm². La stabilità dimensionale del bambù, testata secondo i comuni standard di stabilità per pavimenti in legno, ha mostrato un coefficiente di cambiamento di 0,0144 che è 2,5 volte più stabile dei comuni legni per pavimenti. La resistenza alla compressione è pari a circa 640 kg/cm².
La Sostenibilità del Bambù
Abbiamo ampiamente parlato delle caratteristiche del bambù. Ma questo materiale si può davvero definire sostenibile? Un materiale può essere definito ‘sostenibile’ quando il suo ciclo di vita risulta rispettoso dell’ambiente. E da questa definizione, il bambù lo è sotto ogni punto di vista: coltivazione, crescita, lavorazione, produzione di oggetti e infine smaltimento.
Analizzando questi fattori, possiamo assolutamente definire il legno di bambù come un materiale altamente sostenibile. I culmi crescono rapidamente in luoghi dove altre colture hanno difficoltà a svilupparsi. In aggiunta, le piante di bambù immagazzinano molta CO2 durante la crescita e i prodotti che si ricavano, hanno una lunga durabilità, simile al legno. Questo fa del bambù una delle fonti di materie prime più efficienti e sostenibili al mondo.
Oltre a questi vantaggi, la raccolta del bambù non causa il disboscamento e la deforestazione. Diversi studi hanno inoltre registrato come una foresta di bambù, cresciuta molto più in fretta di qualsiasi altra, assorbe quattro volte più anidride carbonica, rilasciando il 35% di ossigeno in più. Un vero e proprio alleato contro l’inquinamento atmosferico!
E come se non bastasse, non avendo radici, il bambù non erode il suolo in cui cresce e può svilupparsi anche in terreni più poveri o accidentati, rendendosi di fatto una materia prima di facile reperimento. Il bambù rappresenta un’eccellente alternativa, non è un albero, ma una “specie arborea”, che si indurisce e cresce molto velocemente. Nella stagione della crescita il “bambù gigante“, cresce dai 30 ai 50 cm al giorno e può raggiungere un’altezza dai 15 ai 20 metri, con una circonferenza dei fusti (detti CULMI) di oltre 35 cm. Esistono più di 1300 specie di bambù al mondo.
Per entrambi i materiali, legno e bambù, i pro nascono dalla loro provenienza naturale. Vivendo per lo più chiusi in strutture, l’ambiente che viene a crearsi inciderà sulla nostra salute mentale e fisica. Un materiale naturale, sano e biocompatibile è sempre preferibile in quanto non rilascia nell’aria, spesso viziata, delle componenti chimiche e tossiche. Cosa che invece succede con materiali sintetici che rilasciano VOC (Composti Organici Volatili) che respiriamo continuamente.
Il legno, come abbiamo già visto, è isolante e si distingue per la sua bassa conducibilità termica e assorbenza dell’umidità. Caratteristiche che si riflettono sull’ambiente interno agli edifici, migliorandone la qualità di vita e il benessere percepito. Oltre, ovviamente, ad un consistente risparmio economico nella regolazione delle temperature e nella sostituzione di materiali più deperibili. Inoltre è un materiale sostenibile, in quanto non rilascia CO2 nell’ambiente, anzi, la assorbe! Queste caratteristiche vengono però valorizzate maggiormente dal bambù e dalla sua capacità di crescita.
Tutti i vantaggi del legno, infatti, vengono ampliati dalla possibilità e dal reperimento repentino di quest’erba che matura velocemente e prospera in ambienti poco favorevoli alla crescita di altre piante.
Considerazioni sulla Sostenibilità e la Qualità
Va notato che i pannelli di bambù incollati richiedono adesivi e resine, che possono contenere additivi come l’urea-formaldeide, soprattutto nel caso di prodotti economici. Alcune di queste sostanze continuano a emettere COV (Composti Organici Volatili) e possono inquinare l’aria degli ambienti interni. Il vantaggio ecologico del bambù viene inoltre ridimensionato se la coltivazione, la lavorazione o le sostanze chimiche utilizzate non sono sostenibili o trasparenti. La qualità del materiale può variare anche in base alla qualità degli adesivi e della lavorazione.
Alcuni prodotti in bambù incollato sono più sensibili all’umidità, il che può portare a gonfiori, restringimenti o deformazioni e compromettere la stabilità a lungo termine.
Infinite Applicazioni del Bambù
Le possibilità di applicazione del legno di bambù sono infinite, proprio come quelle del legno degli alberi. Dalle canne di bambù gigante si ricava un legno resistente ed esteticamente molto bello, con il quale si possono realizzare tantissimi prodotti diversi. Il bambù, insomma, si presta a un’infinità di utilizzi e presenta numerosi vantaggi: per questo tantissime aziende stanno scegliendo di investire su questo materiale.
Pavimenti in Bambù
Tra i tanti prodotti che si possono realizzare con il legno di bambù ci sono innanzitutto i pavimenti, sempre più apprezzati grazie alla loro capacità di unire estetica e funzionalità. Chi di noi non ha mai sognato un pavimento in parquet? Ma come si differenzia un parquet di bambù?
Chi lo possiede ne parla come di una sintesi perfetta tra bellezza e praticità ad un prezzo molto più contenuto. L’estetica non si discosta poi così tanto da un parquet tradizionale perché emana le stesse vibes naturali ed eleganti, dal tocco leggermente più esotico a causa del colore e della particolare forma delle listelle. Meno costosi, ma altrettanto belli e decisamente più resistenti alle abrasioni e al tempo, i parquet in bambù non hanno nulla da invidiare ai loro equivalenti in legno tradizionale. Inoltre, sono più sostenibili ed economici!
Tra gli altri vantaggi che può vantare il bambù, vi è un’estrema resistenza ai graffi, essendo la canna molto più dura rispetto alle parti del legno che vengono impiegate per la costruzione dei pavimenti, e delle ottime proprietà meccaniche. Quest’erba viene infatti considerata una sorta di “acciaio naturale” che conferisce resistenza, leggerezza, elasticità e stabilità alle superfici su cui viene usato. Come la pianta da cui cresce, il bambù utilizzato per i pavimenti risulta anche molto resistente all’umidità e antibatterico perché naturalmente non viene attaccato da tarme e muffe.
Se proprio vogliamo trovare un limite al parquet in bambù è il fatto che, essendo un materiale 100% naturale, le colorazioni disponibili sono limitate. Tuttavia, da un certo punto di vista, questa è anche la sua bellezza!
Le proprietà uniche del bambù superano quelle dell’acciaio
Bambù nell'Edilizia e Bioedilizia
Uno dei settori maggiormente coinvolti è quello edile, per la precisione parliamo di Bioedilizia, dove si sfruttano le risorse naturali come il bambù per creare strutture antisismiche sfruttando l’elasticità e la flessibilità della pianta.
La scarsa malleabilità del bambù, però, lo porta ad essere difficile -ma non impossibile- da utilizzare per la creazione di mobili ed elementi di arredo, sebbene i processi moderni abbiano superato in parte queste limitazioni.
Oggetti d'Uso Quotidiano e Altro
Con il legno che si ricava dalle canne di bambù si possono realizzare molti degli accessori che usiamo nella nostra vita di tutti i giorni: ad esempio le penne, i cucchiaini da caffè, le borracce o addirittura gli orologi. Il bambù può essere utilizzato per la creazione di qualsiasi oggetto: strumenti musicali, spazzolini, cotton-fioc, posate e utensili da cucina, e non solo!
Lavorando la cellulosa della pianta di bambù è possibile ottenere anche dei fogli di carta 100% ecosostenibili o delle fibre che possono essere utilizzate nel settore dell’abbigliamento: cappelli, borse, scarpe e cinture, ma anche sciarpe, foulard, camicie e vestiti!
Infine, un'applicazione più particolare: i germogli di bambù, che magari avete già sentito nominare in qualche menù di ristoranti di cucina orientale, sono per l’appunto utilizzati nel settore alimentare. Sono ricchi di proprietà nutritive e possono essere integrati a qualsiasi tipo di ricetta. In realtà solo 200 specie di bambù, tra le oltre 1000 presenti in natura, sono edibili.
Insomma, questo bambù sembra proprio essere il materiale trainante della transizione ecologica, non credete? Il bambù piace perché è un’ottima alternativa al legno, che rimarrà sempre uno standard di eleganza impareggiabile, ma perché rischiare il disboscamento quando possiamo avvalerci di un materiale simile, se non qualitativamente migliore? Ma ciò che pensiamo noi è che il bambù non sia solamente il materiale del futuro.