Ante in Legno Impiallacciato: Un Connubio di Estetica e Funzionalità per l'Arredamento Moderno

Quando si parla di arredo e design d'interni, la scelta dei materiali è fondamentale per definire lo stile e la durabilità degli ambienti. L'anta in legno impiallacciato rappresenta una soluzione elegante e versatile, capace di unire il pregio estetico del legno naturale con l'efficienza costruttiva moderna. Ma qual è il significato di impiallacciatura e cosa la distingue da altre opzioni come il laminato?

Cos'è l'Impiallacciato: Definizione e Componenti

L’impiallacciatura si basa sull’utilizzo di legno nobile per rivestire mobili meno pregiati ed ottenere una resa estetica davvero impagabile. Le ante impiallacciate sono composte da un pannello di particelle di legno (E1) che viene ricoperto da un foglio di piallaccio (tranciato) di vario spessore incollato con appositi adesivi. Si definiscono tranciati dei sottili fogli di legno di vario spessore.

I pannelli così ottenuti vengono sezionati e bordati con bordo in legno massello dello spessore di 1 millimetro circa. Il tutto poi viene verniciato. La verniciatura (colorata o trasparente a cui si aggiunge un protettivo finale) costituisce una variabile estetica, ma al tempo stesso una protezione dell’anta dagli agenti esterni, pertanto va preservata attraverso un uso e una manutenzione consoni.

Pregiato ed elegante, l’impiallacciato è diventato uno dei principali materiali utilizzati nel mondo dell'arredamento per la produzione di mobili di qualità eccellente.

Il Processo di Creazione dei Piallacci

La produzione del piallaccio, elemento chiave dell'impiallacciatura, è un processo articolato che inizia dalla selezione e preparazione del tronco.

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  1. È la prima operazione di lavorazione del legno, in cui il tronco è privato della corteccia e di eventuali irregolarità. Il blocco ottenuto è porzionato in blocchi più piccoli e sottoposto ad una prima e grossolana rifilatura.
  2. Si tratta della vera e propria fase di creazione dei piallacci. I blocchi di legno sono sottoposti ad un’operazione di taglio che può avvenire con lame o laser. Oltre alla tranciatura, esiste una tecnica chiamata sfogliatura: in questo caso, il taglio viene effettuato con movimento rotatorio, alle volte anche sul tronco tondo.

L’evoluzione della tecnologia e l’introduzione di macchinari sempre più precisi hanno permesso di perfezionare le tecniche di taglio fino ad ottenere fogli di pochi decimi di millimetro, usati anche per impiallacciare superfici curve.

Tipi di Piallacci

Finora abbiamo considerato i piallacci come fogli ricavati dal tronco degli alberi, ma bisogna precisare che non sono i soli. Esistono infatti diverse tipologie di impiallacciati che offrono caratteristiche estetiche uniche:

  • Impiallacciati piuma: sono ottenuti dalla tranciatura della porzione di tronco da cui dipartono i rami, creando venature particolari.
  • Radica: è una massa legnosa molto fibrosa, che si trova in prossimità delle radici, apprezzata per le sue figure complesse e distintive.

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Essenze Legnose: La Varietà dell'Impiallacciato

I legni con cui si fabbricano i tranciati sono vari e così anche le finiture che si ottengono, chiamate “essenze”. Questa vasta scelta permette di personalizzare al massimo l'arredo, scegliendo tra tonalità e venature diverse.

Tra le essenze impiallacciate più diffuse ci sono:

  • il noce nazionale
  • il canaletto
  • l'ulivo
  • il mogano
  • il frassino
  • l'olmo
  • il rovere
  • il palissandro
  • l'eucalipto
  • il ciliegio
  • l’acero
  • la betulla
  • l’ebano
  • l'ontano
  • il tanganika

Applicazioni degli Arredi in Legno Impiallacciato

Pregiato ed elegante, l’impiallacciato è diventato uno dei principali materiali utilizzati nel mondo dell'arredamento per la produzione di mobili di qualità eccellente. Gli arredi in legno impiallacciato sono versatili e si trovano in diverse componenti domestiche:

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  • Ante
  • Maniglie
  • Mensole
  • Mobili a giorno
  • Sedie e sgabelli
  • Tavoli

Per le ante a telaio, la bugna è impiallacciata o anch’essa in massello a seconda del modello individuato mentre il telaio è sempre in legno massello. Tra gli arredi in legno impiallacciato possiamo annoverare anche mobiletti intarsiati, in cui piallacci di dimensioni ridotte sono utilizzati per creare disegni e motivi decorativi di forte impatto.

Manutenzione e Cura delle Superfici Impiallacciate

La manutenzione dei mobili in impiallacciato è tanto semplice quanto quella del laminato. Trattandosi però di vero legno, è bene rispettare qualche accortezza in più per godere a lungo della sua qualità e della sua bellezza.

Come sottolineato da Franco Bulian, vice direttore Catas - Ambiente Cucina:

“Chi sceglie una cucina in legno sa che deve trattarla con cura. Più si sposa una scelta ‘naturale’ - con effetti di finiture che esaltano ancor più il disegno, il colore e il calore di questo materiale - maggiori devono essere le attenzioni verso le sue superfici”

Ecco alcuni consigli fondamentali per la cura del legno impiallacciato:

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  • La pulizia è bene venga effettuata con costanza e continuità evitando il contatto prolungato delle superfici con gli agenti sporcanti.
  • Per la pulizia ordinaria è sufficiente munirsi di un panno morbido, inumidito con acqua e ben strizzato. Sono da evitare spugnette o panni abrasivi e detergenti non idonei.
  • Pulire delicatamente con un panno umido in microfibra ed asciugare con cura; evitare l’uso di detergenti non specifici per il legno.
  • Asciugare in ogni caso eventuali gocce d’acqua e vapore per scongiurare rigonfiamenti e scrostature di vernici in particolare nelle zone sotto-lavello, lavastoviglie, forno e cappa (il legno è un materiale igroscopico per natura, per questo motivo tutte le zone più esposte ai vapori umidi, al calore e al contatto diretto con l’acqua vanno attentamente controllate).
  • Non utilizzare assolutamente prodotti contenenti solventi (acetone, alcool, ecc.) o altre sostanze aggressive (candeggina, ammoniaca e derivati, sgrassatori, ecc.) che potrebbero modificare in modo irreparabile l’aspetto del legno.
  • Garantire nell’ambiente cucina un clima salubre, né troppo secco né troppo umido per evitare rigonfiamenti o fessurazioni. Il legno assorbe e perde continuamente umidità, uno scambio ininterrotto con l’aria dell’ambiente in cui si trova. Questa dinamica determina continui rigonfiamenti e ritiri del legno stesso, un fenomeno che - se non si tiene sotto controllo l’umidità delle cucine, evitando periodi prolungati con valori “estremi” - può portare gravi danni al nostro elemento di legno.
  • È importante prestare attenzione anche alla luce: il legno è un materiale naturale che nel tempo matura e si modifica in base alle caratteristiche dell’ambiente in cui si trova. Il colore del legno ad esempio non è chimicamente stabile e nel tempo si modifica con la radiazione luminosa. Un arredo cucina esposto in modo diverso alle radiazioni del sole può virare di tonalità in modo non uniforme.
  • Per tutte le motivazioni sopra dette, nel rispetto di quelle che sono le peculiarità naturali del legno stesso, è bene anche evitare qualsiasi forma di pulizia energetica (es. strofinamento eccessivo, getti di vapore ecc.).

Trattandosi di un rivestimento in vero legno, l'impiallacciato potrebbe presentare, nel corso degli anni, le tipiche e lievi variazioni che interessano i materiali naturali, un aspetto che ne esalta l'autenticità e il fascino.

Impiallacciato vs. Laminato: Confronto

La domanda "Cucina in impiallacciato o laminato?" è comune quando si arreda casa. Dopo aver chiarito cos’è il laminato, di cosa è fatto l’impiallacciato e le rispettive caratteristiche, non resta che riassumere quali sono le principali differenze tra i due materiali.

Il laminato è un rivestimento composto da strati di carte impregnate di resine termoindurenti (melaminiche e fenoliche), applicati su un pannello di MDF, truciolato o tamburato e sottoposti a una pressione più o meno elevata. In virtù delle sue molteplici caratteristiche, il laminato è frequentemente impiegato negli arredi domestici al posto del legno vero. Come per tutti i materiali, le caratteristiche del laminato possono cambiare a seconda del tipo di pannello, ma i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi. Entrambi i materiali presentano una gamma di colori e texture ricca e variegata.

Tabella Comparativa: Impiallacciato vs. Laminato

Caratteristica Legno Impiallacciato Laminato
Materiale di rivestimento Fogli sottili di vero legno (piallaccio/tranciato) Strati di carte impregnate di resine termoindurenti o PVC
Estetica Aspetto e sensazione del vero legno, variazioni naturali nel tempo Ampia gamma di colori e texture, può imitare il legno o avere finiture materiche/neutre
Base del pannello Pannello di particelle di legno (E1) Pannello di MDF, truciolato o tamburato
Manutenzione Semplice, ma richiede attenzione a umidità, luce e detergenti specifici per il legno Facile e veloce, panno umido e sapone neutro, più resistente all'acqua superficiale
Natura del materiale Autentico legno naturale, con le sue peculiarità e cambiamenti nel tempo Materiale sintetico, stabile nel colore e nella texture

Certificazioni e Normative

Come per tutti i pannelli a base di legno, la produzione dei laminati e degli impiallacciati è controllata e certificata da normative europee. La celebre normativa UNI EN 13986 certifica che i pannelli a base di legno appartengano alla classe E1 (a bassa e limitata emissione di formaldeide, materiale che - allo stato gassoso - diventa nocivo per la salute).

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