I pavimenti in legno per esterni, comunemente noti come "decking", sono molto apprezzati dagli utenti che desiderano conferire ai loro ambienti outdoor un carattere distintivo ed elegante. È quindi opportuno diffondere tra gli utenti una corretta conoscenza delle peculiarità del legno, qualificando subito le caratteristiche d’uso e d’aspetto di questo prezioso manufatto. La sfida principale nella progettazione delle pavimentazioni per esterni è conciliare leggerezza, stabilità e resistenza agli agenti atmosferici, garantendo al contempo un fissaggio solido e duraturo delle tavole.
La Sottostruttura: Fondamento Essenziale per Ogni Posa
I listelli della sottostruttura, chiamati anche magatelli, sono indispensabili per qualsiasi tipo di posa. Sono dei listelli in legno da posare trasversalmente al pavimento, con una distanza massima tra i listelli di 40 centimetri (o 45 cm per strutture sopraelevate). È obbligatorio sollevare i magatelli dal suolo per meglio far ventilare la sottostruttura, permettere il passaggio dell’acqua piovana e non far toccare il magatello a terra, onde ritardare la marcescenza nel lungo periodo.
La regola generale vuole che i magatelli siano di spessore doppio rispetto al decking, ad esempio, se si posa un pavimento da esterno con spessore di 2 cm, il magatello deve avere uno spessore di 4 cm.
N.B. Se si posa su ghiaia o sabbia, ricordarsi di bagnare abbondantemente e rendere il terreno piano prima di iniziare a costruire la sottostruttura.
Metodi di Fissaggio Principali: Viti o Clip?
La scelta del metodo di fissaggio delle tavole del decking alla sottostruttura è cruciale per la durabilità e l'estetica del pavimento. Si può scegliere tra la posa con viti a vista o con clip nascoste, a seconda del tipo di legno e dell'effetto desiderato.
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Fissaggio a Vista con Viti
Il fissaggio a vista delle tavole per decking con viti è il metodo classico e ben collaudato per fissare le tavole alla sottostruttura. Questa è la posa usata da sempre ed è OBBLIGATORIA ed indispensabile per tutti i tipi di legno che hanno una scarsa stabilità dimensionale, per prevenire curvature e sollevamenti, assicurando una lunga durata del vostro decking in legno ed evitando punti di ossidazione sulle tavole del pavimento.
Per una posa a regola d'arte, è necessario lavorare in modo ordinato e svasare le viti per decking in modo uniforme e avvitarle in modo allineato per creare un aspetto complessivo armonioso.
- Le tavole di decking con una larghezza compresa tra 75 mm e 145 mm vengono avvitate alla sottostruttura sottostante con due viti ciascuna.
- Per i pannelli più stretti è sufficiente utilizzare una sola vite per decking per ogni intersezione tra pannello e sottostruttura.
- La posizione della vite deve essere a 1,5-2,5 cm dal bordo della tavola.
- Nel punto di giunzione (dove si incontrano le estremità di due tavole), le viti devono trovarsi a una distanza compresa tra 2,5 e 8 cm dal bordo.
- È fondamentale preforare i fori prima di avvitare (per le viti per decking BioMaderas con un diametro di foratura di 4,5 mm), poiché i pannelli per decking sono spesso realizzati in legno molto resistente e duro. La preforatura riduce al minimo il rischio di scheggiature e strappi delle viti.
- Fresare i fori con una svasatura in modo che le teste delle viti possano essere incassate a filo del legno.
Per avvitare le viti, utilizzare un cacciavite a batteria, non un trapano. È importante prestare molta attenzione per evitare di serrare eccessivamente le viti, il che potrebbe danneggiarle e portare alla rottura delle teste dopo qualche tempo. I cacciaviti a batteria sono solitamente dotati di un differenziale per evitare il serraggio eccessivo; i professionisti spesso lavorano senza differenziale per avere un maggiore controllo sulla forza di avvitamento, impostando l'avvitatore sulla forza di foratura e sulla marcia più bassa.
Apposite per questo tipo di fissaggio sono le viti KKT con una testa piccola e conica che entra nel legno senza provocare scheggiature.
Fissaggio con Clip Nascoste
Questo tipo di posa è esteticamente più piacevole, grazie al fatto che le clip saranno posizionate sotto ai listoni e quindi non visibili all'occhio. Può essere, però, applicata solo su legni duri e ad elevata stabilità dimensionale. Inoltre, sarà necessaria una fresatura del listone precedente all'installazione per permettere l’incastro delle clip, con una fresatura uguale su entrambi i lati del listone.
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La Posa Sopraelevata per Esigenze Speciali
Il pavimento in legno per esterno o decking può essere posato sopraelevato anche su terreno instabile e ad un’altezza variabile da terra per rispondere ad esigenze particolari. L'altezza finale da terra può variare da pochi centimetri, nel caso di un piccolo patio, fino ad altezze di 1 o 2 metri per usi particolari.
Un esempio è pavimentare una piscina fuori terra con un pavimento in legno, creando intorno ad essa una terrazza rialzata comoda ed accessibile con una scaletta che si trasforma in un'elegante zona relax per ospitare sdraio, ombrelloni, tavolini e i vostri amici. Il pavimento sopraelevato è adatto ad altri svariati utilizzi: è possibile creare palcoscenici da esterno, verande per case mobili e roulotte e molto altro.
Per realizzare una struttura sopraelevata, si devono creare dei pali montanti sul terreno dell'altezza voluta, in legno o cemento. Questi montanti devono essere fissati in maniera solida al suolo, se possibile su una base in cemento, e tassellati con apposite staffe. Se non è possibile l'uso del cemento, i pali montanti devono essere conficcati nel terreno in profondità di almeno 30-40 cm.
Il diametro dei pali montanti, se realizzati in legno, dev'essere di almeno 12 cm, in legno di Pino impregnato in autoclave con certificazione. Una volta realizzata tutta la struttura, il peso stesso del pavimento contribuirà a mantenerla ferma. Se il peso che il pavimento sopraelevato dovrà sostenere non è eccessivo, è sufficiente fissare sui montanti i listelli sottostruttura o magatelli (distanza tra i listelli consigliata 45 cm), e successivamente fissare in perpendicolare il pavimento per esterno.
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Gestire Terreni Irregolari o in Pendenza
Nel caso in cui il fondo non sia propriamente livellato o addirittura in pendenza, per spessorare i morali dell’orditura di base esiste una soluzione molto semplice e veloce: si tratta di appositi piedini ad altezza regolabile che vanno fissati ai morali e poi regolati in modo da compensare le irregolarità del fondo e ottenere un piano "a livello". Ovviamente in questo caso il morale dovrà avere uno spessore maggiore, in quanto resta sollevato e deve sopportare il peso sovrastante; la sezione andrà però calcolata caso per caso.
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Scelta del Legno per Esterni
Per le pavimentazioni esterne, solitamente si scelgono essenze come il larice, il teak o altri legni esotici, tutti molto resistenti all’esterno e che non necessitano di particolari trattamenti.
Tuttavia, è importante considerare alcuni aspetti sulla scelta del legno. Si tende a sconsigliare l’utilizzo di legni esotici per due motivi: la loro produzione non è continua, essendo reperibili per brevi periodi prima di uscire di produzione, e spesso la loro produzione non è soggetta a vincoli, con disboscamento selvaggio nei luoghi tropicali da cui provengono. Legni nostrani come il larice, ma anche il rovere e l’acacia, sono invece soggetti a vincoli stringenti, con l’abbattimento degli alberi contingentato, severamente regolato e con programmi di rimboschimento.
Le proprietà del legno da ricercare per un pavimento esterno includono un valore ottimale di umidità (7-10%), assenza di nodi, crepe, spaccature e deformazioni, e una buona resistenza. Il larice, per esempio, offre il miglior rapporto qualità/prezzo per le sue eccellenti caratteristiche.
Per le pavimentazioni esterne, di norma, non vengono utilizzate tavole a incastro, ma semplici doghe piallate su 4 lati, che vengono posate mantenendo un paio di millimetri di distanza l'una dall'altra in modo che non ci siano problemi in caso di dilatazioni o movimenti dipendenti dalle condizioni atmosferiche.
Un aspetto da tenere presente è il rapido ingrigimento della superficie visibile del legno, destinata a un’omogenea decolorazione, un processo naturale che caratterizza l'estetica del legno esposto agli agenti atmosferici.
Comparazione di Legni Comuni per Decking Esterno
| Tipo di Legno | Stabilità Dimensionale | Resistenza Esterna | Necessità Trattamenti | Sostenibilità |
|---|---|---|---|---|
| Larice | Buona | Ottima | Bassa | Alta (legno nostrano) |
| Teak / Esotici | Elevata | Ottima | Bassa | Bassa (spesso) |
| Rovere / Acacia | Buona | Buona | Media | Alta (legno nostrano) |
Manutenzione del Decking Esterno
Il mantenimento dei pavimenti in legno per esterni dipende dal tipo di trattamento che hanno ricevuto. È importante eseguire trattamenti protettivi periodici come verniciature o oliatura per preservare il legno da umidità, sole e sbalzi termici, prolungandone la durata nel tempo e mantenendone l'aspetto estetico.
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